allevamento animale e riflessi ambientali

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Allevamento animale e riflessi ambientali. QUADRO NORMATIVO. La sostenibilità ambientale non era tra gli scopi della PAC al momento della sua creazione, ma è stata gradatamente introdotta a partire dagli anni ’80. - PowerPoint PPT Presentation

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  • Allevamento animale e riflessi ambientali

  • QUADRO NORMATIVOLa sostenibilit ambientale non era tra gli scopi della PAC al momento della sua creazione, ma stata gradatamente introdotta a partire dagli anni 80.

    Il quadro normativo attuale volto al controllo delle emissioni inquinanti degli allevamenti riguarda principalmente la prevenzione dellinquinamento delle acque da N (Nitrati di origine agricola).

    Normativa complessa per la presenza di leggi comunitarie, nazionali e regionali.

  • NORMATIVA COMUNITARIANORMATIVA NAZIONALENORMATIVA REGIONALEL. 319/76 (Legge Merli) - 1976Dir. 91/676/CEE (Nitrati)Reg. CEE 2078/1992DM 19/04/1999DLG 152 del 11/05/1999DGR 610/03DGR 700/03DGR2382/03DGR 182/04DLG 59 del 18/02/2005 - Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamentoDecisione 2006-2013 Attivazione procedura dinfrazione verso lItaliaDLG 152 del 03/04/2006 Norme in materia ambientaleDM 209 del 07/04/2006 Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue provenienti dagli allevamenti.DGR 147/06 Piano di monitoraggio e controllo del piano dazione.Decisione 2006/2163 del 05/06/2008 Archiviazione della Procedura dinfrazione verso lItalia

  • NORMATIVA COMUNITARIA1991 Direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della Direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati) relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. inquinamento da nitrati di origine agricola misure preventive per ulteriori fonti di inquinamento da nitrati di origine agricola

  • Direttiva 91/676/CEE (D. Nitrati)Controllo della qualit delle acque dolci superficiali e sotterranee;Designazione delle zone vulnerabili (ZV) ai nitratiDefinizione dei Codici di Buona Pratica Agricola;Definizione delle misure da attuare in specifici Programmi dAzione delle ZV

    MAX 170 kg di N/haDelega ai singoli Stati per i criteri di calcolo dellescrezione azotata (e quindi del PV corrispondente a un carico di 170 kg di N/ha.

  • PAC1992 Riforma Mc Sharry: Primo reale approccio della UE alle problematiche ambientali connesse allagricoltura.

    REG CEE 2078/92: Incentivi per ladozione di tecniche agricole a basso impatto ambientale Incoraggiare lo sviluppo di unagricoltura pi rispettosa dellambiente.

  • PAC2000 Pacchetto Riforme di Agenda 2000: Riconoscimento dellagricoltura di 2 funzioni: produttiva e protezione dellambiente.

    Riorganizzazione della PAC in 2 settori:Primo Pilastro: Politica di mercato.

    Secondo Pilastro: Sviluppo sostenibile delle zone rurali

  • PACREG CE 1259/99: nellapplicazione delle misure del primo pilastro, necessit di tener conto di obiettivi ambientali.

    REG CE 1257/99: integrazione delle misure ambientali esistenti con altre.

  • PAC2003 Riforma Fischler: introduzione del concetto di disaccoppiamento totale dei sostegni per cui i premi alla produzione e il sostegno al reddito sono sostituiti da un unico premio aziendale annuo TOTALMENTE DISACCOPPIATO: indipendente dalle produzioni e subordinato al rispetto di norme e obiettivi in termini di ambiente, sicurezza alimentare, salute e benessere degli animali in azienda.

  • NORMATIVA NAZIONALE1976 LEGGE MERLI (L. 319/76): Primo pacchetto normativo Italiano riguardante la tutela delle acque con:

    Norme sugli scarichi.

    Limite di 4 t di PV allevabile per ha.

    Norme per lo spargimento dei reflui di allevamento (pendenza, distanza minima dai centri abitati).

  • NORMATIVA NAZIONALE1999 DECRETO MINISTERIALE 19/04/1999: Pubblicazione del Codice di Buona Pratica Agricola (CBPA).Riduzione dellimpatto ambientale delle attivit agricole, tramite una pi attenta gestione del bilancio dellN.

  • CBPADefinizione delle migliori pratiche cui attenersi per produrre in maniera attenta e sostenibile in funzione: Delle caratteristiche del suolo; Del clima; Delle colture praticate; Dei sistemi dirrigazione; Delle modalit di allevamento.

    Adozione del Codice vincolante per le aziende poste in ZV e consigliata per tutte le altre.

  • NORMATIVA NAZIONALE1999 DECRETO LEGISLATIVO 152/1999: Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della Direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della Direttiva 91/676/CEE (Direttiva Nitrati) relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole. (Supplemento Ordinario n. 101/L GU 124 29-05-1999).

    Articolo 38 - Utilizzazione agronomica

  • 2006

    DECRETO LEGISLATIVO 152/2006:

    DECRETO MINISTERIALE 209 del 7 aprile 2006:

  • NORMATIVA NAZIONALE2006 DECRETO LEGISLATIVO 152/2006: Norme in materia ambientale.

    Di fatto viene abrogato il DLG 152/99, ma riproduce quanto gi previsto da questultimo, sia in linea generale per lutilizzazione agronomica dei reflui zootecnici e delle acque reflue delle aziende agricole, sia nello specifico per le ZV.

  • NORMATIVA NAZIONALE2006 DECRETO MINISTERIALE 209 del 7 aprile 2006: Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, di cui all'articolo 38 del decreto legislativo n. 152 del 1999.Conferma dei limiti di N per le ZNV e le ZV (340 e 170 kg N/ha), ma modifiche sostanziali per i valori di escrezione azotata per tonnellata di PV delle diverse categorie di animali.

  • ComuneA

    - ha SAU B

    N capi bovini + bufalini C- Liquami e acque (m3/anno) D- Liquami e acque (m3/anno) C/A Kg N anno/ha Cancello ed Arnone3.153,2249.9822.349.154749.730745,002Castel Volturno1.948,6929.8821.404.454448.230720,717Grazzanise2.306,1921.9601.032.120329.400447,543Santa Maria la Fossa1.499,9011.680548.960175.200365,998Ciorlano1.221,998.818414.446132.270339,157Pietramelara672,194.780224.66071.700334,221Piana di Monte Verna1.234,737.892370.924118.380300,409Pastorano1.083,236.372299.48495.580276,473Marcianise869,895.056237.63275.840273,175Pontelatone698,063.752176.34456.280252,62Pignataro Maggiore1.394,636.724316.028100.860226,603Alife1.714,318.026377.222120.390220,043Baia e Latina1.154,605.304249.28879.560215,909San Tammaro1.007,9596213.75668.220212,07Capua1.525,236.372299.48495.580196,353Castel di Sasso651,542.578121.16638.670185,969Sant'Angelo d'Alife1.831,517.225339.575108.375185,407

  • DECRETO MINISTERIALE

    SULLUTILIZZAZIONE AGRONOMICADEGLI EFFLUENTI DI ALLEVAMENTO,DELLE ACQUE REFLUEE DELLE ACQUE REFLUE DELLE PICCOLE INDUSTRIE AGROALIMENTARI

    (ai sensi dellart. 38 del Decreto Legislativo 152/2006)

  • Ambito di applicazioneDisciplinare luso agronomico di: effluenti di allevamento;acque reflue delle aziende di cui allart. 28, comma 7, lett. a), b) e c) del D.Lgs. 152/99acque reflue delle piccole industrie agroalimentari

  • FinalitRecuperarele sostanze nutritive ed ammendanti contenutenegli effluentiper fini agronomici

  • Lutilizzazione agronomica consentita purch siano garantitiTutela dei corpi idrici Produzione, da parte degli effluenti, di un effetto concimante e/o ammendante sul suolo e ladeguatezza della quantit di azoto efficiente applicata al suolo Rispetto delle norme igienico sanitarie, di tutela ambientale ed urbanistiche

  • Il 30% prodotto in provincia di Salerno;Il 26% in provincia di CasertaIl 75% prodotto in provincia di Caserta;Il 23% in provincia di SalernoIl 38% prodotto in provincia di Benevento;Il 30% in provincia di Salerno

    Grafico2

    15634414.5582945423

    23359321.7514947617

    29988727.9245975248

    498294.6399302739

    33426431.1256828973

    liquami bovini

    Foglio1

    Distribuzione dei liquami prodotti in Campania

    provinciabovini

    AV156,34414.6

    BN233,59321.8

    CE299,88727.9

    NA49,8294.6

    SA334,26431.1

    totale1,073,917

    provinciabufalini

    AV1980.0

    BN3,7780.4

    CE732,38574.7

    NA16,9471.7

    SA227,65223.2

    totale980,960

    provinciasuini

    AV154,96016.9

    BN350,68238.2

    CE57,3566.2

    NA82,0188.9

    SA274,02429.8

    totale919,040

    provinciaovicaprini

    AV22,19722.9

    BN26,57127.4

    CE15,45816.0

    NA6000.6

    SA32,01333.1

    totale96,839

    provinciaavicoli

    AV1089.4

    BN20617.9

    CE14112.3

    NA52245.4

    SA17315.0

    totale1,150

    Foglio1

    liquami bovini

    liquami bufalini

    liquami suini

    liquami ovicaprini

    1089.3913043478

    20617.9130434783

    14112.2608695652

    52245.3913043478

    17315.0434782609

    liquami avicoli

    Grafico3

    1980.0201843092

    37780.385132931

    73238574.6600269124

    169471.7275933779

    22765223.2070624694

    liquami bufalini

    Foglio1

    Distribuzione dei liquami prodotti in Campania

    provinciabovini

    AV156,34414.6

    BN233,59321.8

    CE299,88727.9

    NA49,8294.6

    SA334,26431.1

    totale1,073,917

    provinciabufalini

    AV1980.0

    BN3,7780.4

    CE732,38574.7

    NA16,9471.7

    SA227,65223.2

    totale980,960

    provinciasuini

    AV154,96016.9

    BN350,68238.2

    CE57,3566.2

    NA82,0188.9

    SA274,02429.8

    totale919,040

    provinciaovicaprini

    AV22,19722.9

    BN26,57127.4

    CE15,45816.0

    NA6000.6

    SA32,01333.1

    totale96,839

    provinciaavicoli

    AV1089.4

    BN20617.9

    CE14112.3

    NA52245.4

    SA17315.0

    totale1,150

    Foglio1

    liquami bovini

    liquami bufalini

    liquami suini

    liquami ovicaprini

    1089.3913043478

    20617.9130434783

    14112.