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L'inserto sportivo de "Il Settimanale di Arezzo" n. 94, in edicola gratuitamente da Venerdì 9 Marzo 2012! Corri a prendere la tua copia!!!

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  • 139 MARZO 2012

    uno! Con il successo nel campionato provinciale Under 16, il Rigutino Volley ha messo nella pro-pria bacheca il primo titolo stagionale. La vittoria arrivata al termine di un trionfale cammino in cui le ragazze di Sergio Mazzoli hanno dominato sia la regular season che gli spareggi (due soli set persi in tutto il campionato), aggiudicandosi la finalissima con un netto 3-0 sul Saione Volley. Con questa affermazione, lUnder 16 ha conquistato il pass per la fase regionale che la vedr impe-

    gnata, a partire da domenica 11 marzo, contro Cecina Volley, Euro Due Firenze, Kelly Grosseto e Borgo a Buggiano: lobiettivo di andare ancora avanti e di portare a Rigutino il primo titolo regionale della storia della societ.

    La nostra squadra era la grande favorita e non ha deluso afferma il presidente Stefano Bisaccioni.

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    Econtinua a pag. 14

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  • 14 9 MARZO 2012

    Queste ragazze, che negli ultimi anni hanno vinto tutti i campionati provinciali a cui hanno partecipato, sono il fiore allocchiello della nostra societ: si impegnano, sono unite e hanno grandi qualit, dunque rappresentano la squadra su cui il Rigutino ha scommesso per trainare tutto il proprio movimento pallavo-listico.

    Nel Rigutino Volley non c solo lUnder 16: dalla Seconda Divisione al Minivolley, al proprio interno la societ ha squadre per ogni fascia det. Tra tutte queste formazioni, quella che fa maggiormente spe-rare lUnder 12, una squadra con alcune ottime individualit che, al-lenata da Barbara Roselli, sta do-minando il proprio campionato. Il Rigutino sorride anche per la buona stagione della Seconda Divisione di Leonardo Ricci, una squadra formata da ragazze che sono tornate a giocare dopo qualche anno di pausa e che, al momento, sono seconde a pochi punti dalla prima.

    Alla luce dei buoni risultati raggiunti e delle ambizioni della societ, il Rigutino ha chiesto al comitato to-scano la possibilit di poter acquistare un titolo regionale di Serie C o di Serie D: giocare in una categoria su-periore sarebbe un ulteriore stimolo per lattivit della societ e delle stesse giocatrici, che avrebbero cos la possibilit di disputare un campionato di buon livello con la maglia della squadra in cui sono cresciute.

    I principali sforzi del Rigutino Volley sono rivolti al settore giovanile continua Bisaccioni. Il nostro vivaio, in meno di un anno, ha visto raddoppiare il numero delle proprie giocatrici, un risultato importante frutto di alcune scelte vincenti adottate dalla societ, tra cui quella di ampliare lofferta allenandoci anche nella palestra di San Leo, e quella di farci promotori di alcuni progetti nelle scuole. In questa ottica di sviluppo, siamo consapevoli che acquisire la possibilit di disputare un campionato regionale potrebbe dare alle

    nostre ragazze nuovi stimoli per continuare a impe-gnarsi e a giocare difen-dendo i nostri colori.

    Per la crescita del set-tore giovanile vantiamo anche un accordo con la Scavolini Pesaro che ci per-mette di organizzare stage in sinergia con la societ marchigiana e di tener vivo nelle nostre atlete il sogno di giocare e di mettersi in luce in una delle principali societ italiane.

    Il Rigutino Volley sognail primo titolo toscanoDopo la vittoria del campionato Under 16, il presidente Bisaccioni ci racconta le speranze e i progetti di una societ in rapida crescita

    di Marco Cavini

    [continua da pag. 13]

  • IL PILOTA ARETINO CI PARLA DELLA SUA NUOVA ESPERIENZA DA VIVERE AL TAMBUREGGIANTE RITMO DI MUSICA ROCK

    Le scelte sono state fatte, una nuova stagione alle porte. Unaltra stagione fatta di staccate allultimo respiro e di duelli vissuti su quel precario equilibrio che si vive quando la velocit alta e ci si gioca tutto sul filo dei decimi.

    Nuovo campionato, nuova esperienza, stessi obiettivi per Luca Scassa: lottare per vincere e crescere ulteriormente, perch non si finisce mai di imparare.

    Una stagione importante per il pilota aretino, questan-no in sella alla CBR 1000 Fireblade del prestigioso team di Clive Padgett, tra laltro nella BSB (British Superbike Championship), categoria che ha visto passare campioni come Hodsong, Hopkins, Haslam e la leggenda Troy Bayliss.

    Un campionato entusiasmante che affronto con un team che ha riposto tanta fiducia in me, preferendomi ad Antony West (pilota con esperienza in Moto Gp). Non vedo lora di farmi travolgere dalla grande passione dei tifosi inglesi.

    Un 2012 che sar per Luca un anno molto importante, in seguito a una stagione gi fondamentale per la sua carriera: Nel 2011 ho vissuto una grande esperienza formativa, tra laltro condita da tre vittorie e vari podi, che mi hanno dato grande fiducia per il mio futuro.

    Ma The Rocker Scassa non vuole fermarsi qui: facile dire che voglio vincere, perch il sogno di tutti. Per me importante prima di tutto dare il massimo per farmi vedere e salire ulteriormente, e un giorno vivere e lottare da protago-nista in Superbike.

    Nel destino ritorna lInghilterra, Paese a cui Luca si sente legato per la grande tradizione motoristica che batte lungo le sue strade: Un luogo che ho sempre ritenuto affascinan-te perch sempre riuscito ad andare oltre qualsiasi forma

    di proibizionismo, come nel caso del Tourist Trophy nato nellisola di Mann, dove pri-ma non esistevano limiti di velocit. Trofeo a cui tra laltro ho intenzione di partecipare un giorno.

    Un legame, quello con lInghilterra che rimane saldo anche grazie alla musica rock, di cui Luca un appassionato e che conferma ancora una volta il binomio rock e motori.

    Un binomio, quello moto-icona rock, che esiste dai tempi di Easy Rider con Dennis Hopper ed Henry Fonda, che ricordiamo girare sui loro Chopper al ritmo di Born To Be Wild e che ritorna come un dj vu grazie al nostro Rolling Stone Luca Scassa, a cui auguriamo una stagione elettrizzante tanto quanto il ritmo della chitarra di Jimi Hendrix.

    LUCA SCASSA: SULLE STRADE

    DELLA BSB AL RITMO DI

    ROCKNROLL

    159 MARZO 2012

    di Omero Ortaggi

  • 16 9 MARZO 2012

    l gioco del calcio non uguale per tutti. In par-ticolare per i tantissimi ragazzi stranieri che in maniera crescente entrano a far parte del no-stro tessuto sociale. La nostra piccola Arezzo, ad esempio, mostra un trend demografico con per-

    centuali sempre pi significative di extracomunitari (il 13%), e tra loro sono moltissimi i ragazzi, soprat-tutto minorenni, che esprimono il desiderio di poter praticare uno sport come il calcio.

    Con lo scopo di estinguere la tratta dei bam-bini, un intricato reticolato burocratico sul pia-no nazionale (che esige infine un nullaosta della Sottocommissione Internazionale per lo Status dei Calciatori) nega a questi ragazzi il proprio diritto al gioco e allo svago. Arezzo nel 1999 era salita ai di-

    sonori della cro-naca per il caso Dungani, un baby-calciatore ivoriano che non soddisfacendo pi linteresse del proprio pro-curatore e della societ aretina, venne letteral-mente abban-donato al suo destino.

    Ma adesso le nuove normative contro il flusso dei

    minori sono divenute, a giudizio dei pi, paradossa-li e discriminatorie, per questo anche il Comune di Arezzo ha criticato tali provvedimenti, che colpisco-no indiscriminatamente migliaia di ragazzi che non hanno nulla a che fare col traffico di minori.

    Lassessore allIntegrazione Stefania Magi, sen-sibile alla questione, si sta muovendo su pi fronti ed stata una delle promotrici della Maratona Multietnica di Calcio chiamata Anchio gioco a calcio in Italia, iniziativa svoltasi lo scorso ottobre allo stadio comunale: una giornata in cui lo sport praticato dalle rappresentative di diverse naziona-lit si faceva veicolo di un messaggio sociale din-tegrazione, contro le barriere erette da pregiudizi e leggi discriminatorie.

    Il problema della cittadinanza oggi al centro del dibattito pubblico: la necessit di concedere tale diritto a chi nato e cresciuto nella nostra peni-sola potrebbe essere un passo per far sentire meno straniero chi in realt ormai a tutti gli effetti ita-liano. Pure lo sport, utilitaristicamente parlando, po-trebbe trarne solidi profitti: i tantissimi ragazzi esclusi sia a livello locale che nazionale per questioni di cit-tadinanza, sono motivo di impoverimento atletico per tutti. Un cammino che pare ancora lungo, ma che Arezzo sostiene con forza: la raccolta di 50 mila firme necessarie per presentare le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla cam-pagna LItalia sono anchio stato un obiettivo largamente superato. Perch non ci siano pi casi Dungani, ma neppure migliaia di bambini che, in silenzio, siano costretti a sedere in panchina.

    LA DISCRIMINAZIONE IMPOVERISCE LO SPORT

    il Comune lotta per superare le barriere

    I

    di Giacomo Belli e Marco Cavini

    I

  • 9 MARZO 2012 17

    PASTICCERIALE MURA

    via della Chimera 2 Arezzo tel. 0575 350486www.pasticcerialemura.com [email protected]

    I Lions si preparano alla sfida che vale una stagione

    ta giungendo alle battute finali la pi tor-mentata stagione in Serie A dei Lions Hockey Arezzo. A quattro giornate dal termine del campionato, sabato 3 marzo i Lions hanno ospitato il Cittadella, una squadra di buon

    livello che gli aretini hanno affrontato con determi-nazione, nella consapevolezza che se fosse arrivata la vittoria questa avrebbe portato con s anche la matematica certezza della permanenza nella mas-sima serie.

    Vista limportanza della gara, i tifosi aretini han-no risposto al meglio riempiendo le gradinate delle Caselle, colorandole con maglie e bandiere gial-lonere e sostenendo i