bn10 dark seduction

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history of demons

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  • Titolo originale dell'edizione in lingua inglese: Dark Seduction

    HQN Books 2007 Brenda Joyce Dreams Unlimited, Inc.

    Traduzione di Giorgia Lucchi

    Tutti i diritti sono riservati incluso il diritto di riproduzione integrale o parziale in qualsiasi forma.

    Questa edizione pubblicata per accordo con Harlequin Enterprises II B.V. / S..r.l Luxembourg.

    Questa un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o persone della vita reale puramente casuale.

    2010 Harlequin Mondadori S.p.A., Milano

    Prima edizione Bluenocturne gennaio 2010

    Questo volume stato impresso nel dicembre 2009

    da Grafica Veneta S.p.A. - Trebaseleghe (Pd)

    BLUENOCTURNE ISSN 2035 - 486X

    Periodico mensile n. 10 del 28/1/2010 Direttore responsabile: Alessandra Bazardi

    Registrazione Tribunale di Milano n. 118 del 16/3/2009 Spedizione in abbonamento postale a tariffa editoriale

    Aut. n. 21470/2LL del 30/10/1981 DIRPOSTEL VERONA Distributore per l'Italia e per l'Estero: Press-Di Distribuzione

    Stampa & Multimedia S.r.l. - 20090 Segrate (MI) Gli arretrati possono essere richiesti

    contattando il Servizio Arretrati al numero: 199 162171

    Harlequin Mondadori S.p.A. Via Marco D'Aviano 2 - 20131 Milano

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    Prologo

    Il passato Era notte fonda quando Claire si svegli. Per un momento rimase disorientata. All'esterno piove-va a dirotto. Giaceva su un letto a baldacchino in una ca-mera che non riconobbe. Sbatt le palpebre nel buio e scorse un fuoco in un caminetto di pietra e due piccole finestre strette protette da sbarre di ferro. Poi lo sent. Claire... vieni da me. Lei scatt a sedere sul letto allarmata. Ricord immedia-tamente che Malcolm era stato a un passo dalla morte, ma ora non si trovava in camera con lei e Claire non sapeva dove fosse. Stava bene? Per quanto tempo era rimasta pri-va di sensi? Claire, di sopra... sopra di te... Ho bisogno di te... Lei rimase impietrita, il respiro affrettato. Era sola, lui stava usando la telepatia per comunicare con lei e i suoi pensieri le giungevano chiari come se le parlasse. Si trova-va da qualche parte sopra di lei. Claire esit, lo stomaco serrato da un'ansia terribile. Era ferito, vicino alla morte. Lo avevano chiuso da qualche parte e lei poteva salvarlo. Salt gi dal letto. Aveva caldo, ma non per il fuoco: il

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    sangue le scorreva rovente nelle vene in virt dei suoi po-tenti appelli. Doveva trovarlo! Si sent mancare il respiro per la disperazione. Si strapp il mantello di lana e lo gett via, ma non trov sollievo dal calore febbrile. Doveva rag-giungere Malcolm. Deglut e rimase immobile in ascolto. Le bast un attimo per escludere il suono del cuore martellante e fu allora che percep il suo tormento. Era in-debolito dal duello, ferito, soffriva. Non era nemmeno in grado di mettersi a sedere. Doveva trovarlo, aveva bisogno di lei. Aveva bisogno di essere dentro di lei per assorbire la sua energia. Claire si irrigid quando il calore avvamp pi forte tra loro; lui l'aveva sentita, sapeva che stava arrivando e l'a-spettava. Guard il soffitto. Aidan aveva detto a Royce di portare Malcolm in una torre. Nel castello ce n'erano quattro, una a ciascun angolo delle mura. Anche i corpi di guardia era-no nelle torri, ma Claire era certa che Malcolm si trovasse sopra di lei. Si strapp via la tunica di lino e rimase con indosso solo la gonna di jeans e la maglietta. Dove sei? Claire. Di sopra. Sopra di te. Nella torre est. Lei sorrise e il suo cuore palpit con rinnovata urgenza. Sto arrivando. Cerc di aprire la porta, ma si accorse che era sbarrata. Fa' in fretta. Claire inspir e percep una traccia del suo odore. Sape-va di sesso, il suo desiderio filtrava nella stanza dal piano superiore. In preda alla frenesia, tir con forza la maniglia di foggia antica. La paura le infuse una forza sovrumana, perch il chiavistello si ruppe e la porta si spalanc. Ansimante, sbirci nel corridoio e si accert che fosse vuoto, una singola torcia ardeva appesa alla parete. Scalza,

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    sal con passi furtivi la stretta scala a chiocciola. Le sembrava che la pelle fosse sul punto di staccarsi dal corpo a meno che non si fosse gettata al pi presto tra le sue braccia. Raggiunse un pianerottolo, una torcia accesa era appe-sa alla parete. Claire non si ferm e sal al piano successi-vo, dove si trov in una piccola anticamera circolare e vide di fronte a s una pesante porta di legno sprangata dall'e-sterno con un grosso lucchetto di ferro. L'anticamera era pervasa da una tensione pulsante. Malcolm. Era dall'altra parte della porta, caldo e impaziente, pronto a regalarle un universo di piacere. Claire era dispo-sta a morire pur di essere accarezzata da lui. Lasciandosi sfuggire un mugolio, afferr il pugnale infi-lato sotto la vita della gonna e conficc la punta nel luc-chetto. A New York non avrebbe saputo da dove comin-ciare per forzare un lucchetto, ma ora spinse con forza nell'ingranaggio la lama e il lucchetto si apr. Claire spa-lanc la porta. Il suo sguardo argenteo era fisso su di lei. Malcolm giaceva supino su un mucchio di paglia lungo la parete opposta, una benda chiara spiccava sulla sua pel-le abbronzata. Teneva il capo rivolto verso di lei e la os-servava attentamente. Il suo membro era completamente eretto. Era come un cacciatore in attesa e lei era ben felice di essere la sua preda. Avrebbe voluto correre da lui, ma non riusc a muover-si, sopraffatta dalla vista di quella magnifica perfezione e dalla consapevolezza del piacere incommensurabile che l'aspettava. Accenn un sorriso quando lui si mise lentamente a

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    sedere con una smorfia di dolore. La benda era chiazzata di sangue. Vieni da me, Claire. Claire si avvicin con passo malfermo mentre lui si al-zava con cautela, indebolito dalla battaglia e dalla perdita di sangue. Lo sostenne, cingendolo con le braccia, e quando tutto il suo corpo nudo ader al proprio, lacrime di desiderio le riempirono gli occhi. Lass sussurr lui, stringendola a s in una morsa d'acciaio. Claire fu avvolta da un calore che inizi a inva-derla dall'esterno. Percep una sensazione di dolce stordi-mento e sent Malcolm che mugolava, poi il piacere tor-mentoso ebbe inizio. Lui url con voce roca: Oh s, Claire!. Lei lo guard negli occhi mentre la afferrava per le braccia e vi scorse il suo incontenibile desiderio. Malcolm sorrise selvaggia-mente divaricandole le cosce, la bocca premuta sulla sua. E con un'unica spinta affond in lei, con un gemito di soddisfazione. Sai di buono. Un'onda la travolse e Claire pianse, pervasa da un pia-cere pi grande di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Malcolm si mosse, prosciugandola e allo stesso tempo fa-cendola venire. L'universo divent nero e si riemp di e-splosioni di stelle, una per ciascun orgasmo. Lei cap che si sarebbe persa in quella galassia sconfinata di piacere. Ogni orgasmo era pi violento e brutale del precedente, ma non le importava: era cos che voleva morire, donando a Malcolm la sua vita, cavalcando per l'eternit la sua e-norme virilit. Il seme di lui eruppe, rovente; Malcolm rugg il suo ap-pagamento mentre la prendeva, un suono pi da bestia feroce che da uomo. Claire pianse e implor di avere di pi e lo ottenne. Sa-

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    peva che non avrebbe resistito, ma lo voleva ugualmente. Un'altra onda terribile la invest, sommergendola. All'improvviso Malcolm rugg un'ultima volta e si allon-tan bruscamente da lei. Claire avrebbe voluto protestare, ma non pot, era in-trappolata in un vortice di piacere e dolore che la stava ra-pidamente portando via. Stava morendo. Sent le ultime gocce della propria essenza vitale abbandonarla sempre pi in fretta. Guard in basso e vide il proprio corpo seminudo, steso sul pavimento di pietra, mentre Malcolm, accanto alla fi-nestra, lo fissava inorridito. Aidan e Royce si chinarono su di lei. All'improvviso la torre fu pervasa da una luce acce-cante e lei intravide le sagome degli Antichi che si affolla-vano nella camera. viva? url Malcolm.

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    Il presente Claire aveva paura del buio. In quel momento era buio e aveva appena udito un ru-more al piano inferiore. Lei rimase assolutamente immobile nella camera da let-to che si trovava sopra la libreria. Claire vendeva libri e manoscritti antichi, oltre a qualche volume usato e raro. Dal momento che al piano inferiore teneva materiale per circa un quarto di milione di dollari, era dotata di un mo-dernissimo sistema d'allarme, di un taser e di una pistola. Era certa di non aver lasciato aperta una finestra, perch in luglio in citt faceva troppo caldo, e comunque era una cosa che non avrebbe mai fatto: era troppo pericoloso. Il mese precedente una sua vicina era stata uccisa e, bench la polizia non lo avesse rivelato, Claire sospettava si trat-tasse di un pleasure crime. Tese l'orecchio, domandando-si se estrarre la Beretta dal cassetto del comodino. Ma non sent altri rumori. Mentre era in piedi, con in-dosso un paio di boxer a righe rosa e una canotta con le spalline sottili, il gatto randagio che era apparso quel po-meriggio entr dal corridoio in camera sua. Claire fu per-

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    vasa da un senso di sollievo immaginando che fosse stato lui a far cadere qualcosa al piano di sotto. Doveva smetter-la di temere sempre il peggio, dopotutto i sensori di mo-vimento del sofisticato sistema di allarme non si erano at-tivati; eppure, anche dopo tutti quegli anni, detestava re-stare sola la notte. Terrorizzata, la bambina si accucci vicino alla porta, mentre un'ombra scura e letale si avvicinava. Claire scocc un'occhiataccia al bel gatto nero, scac-ciando dalla mente il pensiero della madre assassinata tan-ti anni prima. Accidenti a te! Non avrei dovuto darti da mangiare. Il gatto le si strofin sulle caviglie con movenze sinuo-se, facendole le fusa. Claire lo prese in braccio era la pri