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apicoltura

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  • 1. Corso UNAAPITecniche di produzione di api regine a cura di Barbara LeidaMateriale didattico utilizzato per i moduli formativi organizzati dallUNAAPI. Ogni riproduzione ed uso possibile solo se precedentemente concordata con lUNAAPI.
  • 2. PROGRAMMA DEL CORSOI PARTE BIOLOGIA DELLALVEARE E CICLO DI SVILUPPO DELLA REGINA RUOLO DELLA REGINA NELLALVEARE SELEZIONE GENETICA FECONDAZIONE ARTIFICIALE ALBO ALLEVATORI API REGINEII PARTE TRASLARVO SISTEMI DI ALLEVAMENTO FECONDAZIONE RACCOLTA, MARCATURA, INGABBIAMENTO, RACCOLTA, SPEDIZIONE ACCETTAZIONI PROGRAMMI DI LAVORO PRODUZIONE DI PAPPA REALE 1
  • 3. BIBLIOGRAFIAA. Girotti API REGINE E PAPPA REALE EdagricoleM. Lodesani SELEZIONE E MIGLIORAMENTO GENETICODELLAPE ITALIANA da LItalia Agricola n.1 genn-mar 1991R. A. Grout LAPE E LARNIA EdagricoleA. Caillas MANUALE PRATICO DEL PRODUTTORE DI PAPPA REALE FaiA. Pistoia APICOLTURA TECNICA E PRATICA Informatore AgrarioF. Frilli, R. Barbattini, N. Milani LAPE FORME E FUNZIONICalderiniIna CENNI INTRODUTTIVI PER LA SELEZIONE SULLAPELIGUSTICA FaiF. Ruttner LINSEMINAZIONE STRUMENTALE DELLAPEREGINA (Apimondia 1981) FaiB. Pasini, L. Monittion, M.T. Falda REGINE ITALIANE:TECNICHE DI ALLEVAMENTO da Lapis n.6 anno 2000dossierIMPORTANZA DELLA REGINA NELLALVEARE 2
  • 4. - DEPONE LE UOVA (APPARATO GENITALE DELLALVEARE- MANTIENE LA COESIONE DELLALVEARE (FEROMONE REALE)- PORTA I CARATTERI GENETICI 3
  • 5. PERCHE E IMPORTANTE UTILIZZARE REGINE SELEZIONATE? RICAMBIO GENETICO INTRODUZIONE E/O MANTENIMENTO DI CARATTERI INTERESSANTI SI DEVE CAMBIARE QUANDO: CERCANO DI SOSTITUIRLA NON DEPONE O DEPONE POCO E MALE E VECCHIA LA FAMIGLIA HA CARATTERISTICHE NON GRADITE LA FAMIGLIA E TROPPO SOGGETTA A MALATTIE RISPARMIO DI TEMPO, COVATA E PRODUZIONE AUMENTARE IL NUMERO DELLE FAMIGLIE FAMIGLIE RISOLVERE LE EMERGENZE RICAMBIO PROGRAMMATO DELLE REGINE 4
  • 6. CARATTERI OGGETTO DELLA SELEZIONE- rendimento della colonia (quanto produce/quanto consuma)- resistenza alle malattie- buon invernamento e buona ripresa primaverile- buona tenuta del favo- compattezza della covata - sciamatura moderata - docilit 5
  • 7. Apisdorsata florea cerana mellifera(GIGANTE) (NANA) (ORIENTALE) (MELLIFICA) ASIA ORIENTALE AFRICA TROPICALE E SUBTROPICALE Apis melliferaANNI FA10.000.000 Espansione in tutta lAfrica, lEuropa e lAsia meridionale1.000.000 Glaciazione: api solo nelle penisole iberica, italica e balcanica con formazione delle 3 sottospecie: mellifera, ligustica, carnica10.000 Mellifera: Europa centrale e settentrionale Carnica: Europa orientale Ligustica: Italia (ibridi in Francia e Iugoslavia)LE POPOLAZIONI PRESENTI NEI DIVERSI TERRITORI SONOIL RISULTATO DELLA PRESSIONE DELLA SELEZIONENATURALEI PARTICOLARI ADATTAMENTI ALLE CONDIZIONI TERMICHE,IDRICHE, NETTARIFERE, POLLINEFERE ASSUMONOGRANDE IMPORTANZA SUL REALE ANDAMENTOPRODUTTIVO 6
  • 8. Apis mellifera ligusticaSi trova in tutta la penisola italiana e in SardegnaAltre sottospecie: ibridi con carnica, mellifera, siculaCaratteristiche:- operosa- docile- poco sciamatrice- con regine prolifiche- simile alla carnica da cui si distingue per colore pi giallo- confinata dalle AlpiProblemi dei programmi di selezione:- biologia degli accoppiamenti- molteplicit degli accoppiamenti- adattamenti ambientali- difficolt nella misurazione dei caratteri da selezionare- orientamento commerciale 7
  • 9. CARATTERI OGGETTO DELLA SELEZIONE METODI DI VALUTAZIONE PRODUZIONE DI MIELEPesa degli alveari R = (R1 + R2 + Rn + P2) P1 ZR = rendimento totale della famigliaR1, R2, Rn = peso del miele alle diverse smelatureP2 = peso dellalveare alla fine dellanno di controlloP1 = peso dellalveare allinvernamento dellanno precedenteZ = peso del nutrimento fornito nel corso dellanno di controllo PRODUZIONE DI COVATA E POPOLOSITAFertilit = numero di celle di covata.Fertilit non correlata geneticamente con produzione di miele ncon lovodeposizione.Condizioni nettarifere ottimali: popolosit = buona produzione.Condizioni nettarifere non ottimali: popolosit = maggior consumodi scorte, probabile sciamatura, minore competitivit rispetto aregine meno prolifiche. COMPORTAMENTO DIFENSIVOCorrelato a feromoni dallarme.Alcune componenti del carattere aggressivit sono sullo stessogene (o su geni vicini), altre no.Es. api africanizzate: correlazione tra tempo impiegato alla primapuntura, numero di punture e distanza di inseguimento.Incrociando con la ligustica non c pi correlazione. RESISTENZA ALLE MALATTIEResistenza alla P.A. carattere ereditabile = capacit eResollecitudine delle api adulte a rimuovere larve morte.Carattere recessivo portato da due loci (disopercolatura erimozione) indipendenti. 8
  • 10. VALUTAZIONE DELLE COLONIE- ALMENO 4 VOLTE/ANNO- ALMENO PER 2 ANNI- ACCUDIRE ALLO STESSO MODO E NELLO STESSO LUOGO- PARTIRE DALLA STESSA FORZA DELLA FAMIGLIA, REGINA DELLA STESSA ETA, TRATTAMENTI UGUALI, STESSO OPERATORE- PER CONFRONTARE PUNTEGGI DI APIARI DIVERSI: - CALCOLO MEDIA (M) E DEVIAZIONE STANDARD (s) - TRASFORMAZIONE DEL VALORE (x) DI OGNI COLONIA IN VALORE CONFRONTABILE - CALCOLO DEL PUNTEGGIO (z) = (x M)/s CALCOLO- STABILIRE PUNTEGGIO SOGLIA- STIMA DEL VALORE ATTRAVERSO UN INDICE CHE CONSIDERA 2 O PIU CARATTERISTICHE I = z1V (h21/h22) + z2 (1 rg) oppure z1V (h21/h22) + z2 z = punteggio; z1 e z2 punteggio carattere 1 e 2 V = valore economico attribuito ai due caratteri h21 e h22 = ereditabilit rg = correlazione genetica tra i due caratteri 9
  • 11. METODI DI SELEZIONE 1. SELEZIONE MASSALEScelta delle regine portatrici dei caratteri desideratiLasciate sul posto o in apiari particolariAccoppiamenti casuali o in stazioni di fecondazioneFuchi selezionati o menoConsiderazioni: per aziende medio-piccole; efficace per caratteriad ereditabilit elevata (golden bee) ma non per caratteri adereditabilit bassa (produzione e riproduzione) 2. SELEZIONE COMBINATA SELEZIONETiene conto del valore della colonia ma anche delle colonie di reginesorelle (e della colonia madre)Isolamento 3. INCROCI INTERRAZIALI(ligustica x caucasica) x mellifera incremento produttivo del 116%ma non si mantiene nelle generazioni successivemellifera x ligustica non da eterosiproblema: nella progenie degli incroci si riscontra spessosegregazione dei caratteri, con ricomparsa dei parentaliconclusioni: 1) luso di meticci non permette la rimonta nellalvearema richiede di introdurre sempre regine nuove; 2) tale patrimoniogenetico si sparge nellambiente modificando alcunecaratteristiche di razze autoctone (vedi africanizzate) 4. CONTROLLO DEGLI ACCOPPIAMENTI E INSEMINAZIONE STRUMENTALESelezione anche della componente maschile 10
  • 12. Il ciclo di sviluppoREGINA OPERAIA FUCO 1 1 1 2 2 2 3 3 3 4 4 4 5 5 5 6 6 6 7 7 7 8 8 8 9 9 9 10 10 10 11 11 11 12 12 12 13 13 13 14 14 14 15 15 15 16 16 16 17