Cooperative learning

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<p>Recenti studi dimostrano che le lavagne interattive utilizzate come strumento didattico aiutano lapprendimento e migliorano linterazione tra studenti e insegnanti</p> <p> INTRODUZIONE Alla base del Cooperative Learning c il Costruttivismo o post-cognitivismo.Gli studiosi pi importanti che hanno approfondito le tematiche di questa corrente sono: Lev Vygotskji, Jerome Bruner e Seymour Papert che evidenziano limportanza delle tecnologie nellapprendimento in quanto raffigurano lo scaffolding cio limpalcatura delle abilit umane. I precedenti modelli, il Comportamentismo e il Cognitivismo che si concentravano sul comportamento dato dalla interazione tra stimolo e risposta da una parte e elaborazione strettamente mentale di mappe cognitive dallaltra , entrano in crisi e si lascia ampio spazio soprattutto al contesto di apprendimento che interagisce con le capacit mentali/sociali del bambino nel processo di acquisizione delle conoscenze. Possiamo affermare che la scuola del passato era basata sul pensiero del perch, oggi lazione educativa-didattica si orienta sul come e richiede un attento esame delle metodologie didattiche per lefficacia dellintervento educativo. </p> <p>Le proposte degli interventi didattici sono favoriti anche dal fatto che la scuola oggi un sistema aperto che grazie al principio di sussidiariet si pone in stretta relazione con altre istituzioni e contesti presenti sul territorio: La famiglia, lextrascuola ecc</p> <p>Costruire una conoscenza, un sistema di idee, significa lavorare su altre conoscenze spezzando ci che propongono le precedenti, ampliando altri sistemi di idee e dando origine ad un metodo. Il nuovo, quindi, di per s non altro che una differente riorganizzazione del vecchio e costruire una conoscenza implica basarsi inizialmente su ci che dato per scontato e cercare di proporre, poi, un cambiamento che, se accettato, inevitabilmente andr a modificare ci che viene dato per scontato, tenendo presente che lobiettivo di insegnare in modo tale da offrire il maggior numero di informazioni col minimo di insegnamento. Molto spesso si osserva che la conoscenza appresa nei curricoli scolastici, rilevata dal contesto, rimane inerte ossia gli allievi non sono in grado di utilizzarla attivamente in altri contesti, di conseguenza il Costruttivismo pone al centro del processo formativo il soggetto che costruisce attivamente la propria conoscenza collegandola strettamente alla situazione concreta in cui si verifica lapprendimento. Con il termine Costruttivismo si indica un orientamento, condiviso in molte discipline, secondo il quale la realt non pu essere considerata come un qualcosa di oggettivo, indipendente dal soggetto che la esperisce, perch il soggetto stesso che crea, costruisce, inventa tutto ci che vuole comprendere di quello che lo circonda. Lalunno posto al centro dellattivit formativa, viene ad essere il protagonista di tale processo di elaborazione mentale, affettiva e sociale. La realt non pu essere considerata indipendente da colui che la osserva, dal momento che proprio losservatore che le d un senso partecipando attivamente alla sua costruzione.</p> <p>Accettare e promuovere il confronto con altri soggetti la fase fondamentale del costruttivismo, la costruzione della conoscenza, infatti, non riguarda solo il soggetto nella sua individualit, ma determinata dallinterazione con altri individui, anche se in questo quadro teorico di riferimento ha valore rilevante il soggetto che apprende, in alternativa ad un approccio educativo basato sulla centralit dellinsegnante quale depositario indiscutibile del sapere.Che cos il Cooperative Learning?L'apprendimento cooperativo, noto come Cooperative Learning diventato in molti paesi un importante approccio metodologico. In Italia questa metodologia ha avuto una buona diffusione nella scuola dell'Infanzia e nella scuola Primaria. Numerosi studi hanno dimostrato che con il cooperative learning gli studenti ottengono risultati scolastici pi elevati, pi alti livelli di autostima, maggiori competenze sociali e una pi approfondita acquisizione di contenuti e abilit.Gli alunni sono organizzati in piccoli gruppi per svolgere unattivit: in questo modo apprendono aiutandosi l'un l'altro, sentendosi corresponsabili del percorso.Elementi- chiave di tale metodologia sono: la valorizzazione del rapporto interpersonale tra gli studenti, l'interdipendenza positiva, la promozione del ruolo di guida, di facilitatore e di organizzatore dell'insegnante, l'attuazione di abilit sociali specifiche. Tutti questi elementi concorrono al miglioramento della produttivit e qualit del lavoro scolastico.Nella societ attuale, nellambito della didattica assume particolare importanza il lavoro di gruppo e ci si contraddistingue positivamente linsegnamento attuale rispetto a quello tradizionale. Questultimo caratterizzato secondo una logica trasmissiva, dove prevaleva solo il ruolo centrale degli insegnanti che si posizionavano quotidianamente sulla pedana della cattedra a ricordare agli alunni il marcato ruolo e lassoluta gestione delle lezioni. I docenti della didattica tradizionale non consentivano ai loro allievi di interrompere la spiegazione con argomenti inerenti a differenti punti di vista, non stimolavano il confronto e lapprofondimento delle concezioni degli allievi. Il loro scopo era il semplice lavoro giornaliero: si esponevano delle nozioni, ma senza tener conto dellefficacia dellaspetto emotivo oltre che cognitivo insito nellapprendimento nella classe.Per capire bene il metodo del cooperative learning, partirei inancitutto con la definizione .</p> <p>Secondo Mauro Comoglio il Cooperative Learning un insieme di principi, tecniche di classe, nelle quali gli studenti lavorano in piccoli gruppi per attivit di apprendimento e ricevono una valutazione in base ai risultati conseguiti.Secondo altri autori per permettere un apprendimento cooperativo sono essenziali cinque caratteristiche che sono : Linterdipendenza positiva. Linterazione promozionale faccia a faccia.</p> <p> La valutazione individuale.</p> <p> Luso di abilit interpersonali nellagire in piccoli gruppi.</p> <p> Il controllo e la revisione del lavoro di gruppo.</p> <p>Vorrei esaminare ora gli aspetti elencati:1) Linterdipendenza positiva. </p> <p>Un qualsiasi lavoro di gruppo elaborato con uno spirito negativo non porta facilmente al raggiungimento dello scopo per cui il gruppo stato creato. Quando gli alunni lavorano insieme in un rapporto di interdipendenza reciproca, scambiandosi materiali e idee non solo acquisiscono pi facilmente i contenuti ma diventa anche curioso e utile scoprire come un compagno possa affrontare una determinata tematica rispetto ad un altro. Lattivit formativa diventa in tal modo interessante agli occhi degli alunni e dellinsegnante specialmente se allinterno dei gruppi ci sono alunni con esperienza di vita diverse.2) Linterazione promozionale faccia a faccia Questo aspetto fondamentale, perch i bambini, allinterno di un gruppo, mentre si confrontano sentono il bisogno di sentirsi accettati e sentire la presenza dellaltro soprattutto guardandosi negli occhi. Tale elemento non va trascurato e un buon docente cerca di captare e far cogliere sia glia aspetti verbali insiti nella comunicazione verbale che i gesti e gli atteggiamenti non verbali che caratterizzano la comunicazione non verbale. Come tutti sappiamo si pu comunicare anche con il corpo e spesso possiamo scoprire che gli alunni come anche gli insegnanti a volte non sono coerenti con ci che dicono nei movimenti gestuali (ad esempio muovere il collo, alzare la spalla sono movimenti che in psicologia significano il mentire).3) La valutazione individuale Con la precedenza ai lavori inter-gruppali cambiato anche il modo di valutare unattivit formativa. Prima di ampliare laspetto valutativo relativo al cooperative learning importante partire da una premessa sulla valutazione. La valutazione prima di tutto una diagnosi e non bisogna assolutamente confondere la verifica con la valutazione. La verifica il momento tecnico per arrivare alla valutazione, mentre questultima il giudizio della prova. Dunque un insegnante deve sapere prima che COSA VALUTARE e successivamente COME VALUTARE. - COSA VALUTARE : Rispetto alla didattica tradizionale non pi lalunno loggetto della valutazione ma linsegnamento</p> <p>- COME VALUTARE :S i hanno a disposizione molti strumenti da utilizzare per la raccolta di dati: griglie di valutazione, tassonomie, agende personali con schemi di riferimento.Allinterno della didattica tra pari in un lavoro cooperativo, lalunno espone con pi creativit e in questo ambito acquisisce importanza anche lautovalutazione. </p> <p>E fondamentale che il bambino acquisisca anche il senso di auto-critica che sospinge a migliorare le sue prestazioni e a cambiare approccio metodologico, se necessario.</p> <p>Lattivit di valutazione in itinere finalizzata a verificare continuamente e costantemente il sussistere di quei presupposti e di quelle condizioni che garantiscono la coerenza e lutilit dellintervento progettuale rispetto al raggiungimento degli obiettivi e delle finalit identificate.4) Luso di abilit interpersonali nellagire in piccoli gruppi Oggi si d molta importanza alle abilit personali riferite ad un determinato contesto che pu essere ludico, scolastico o lavorativo ossia alle Competenze. Nellambito formativo, allinterno dei gruppi scaturiscono diverse abilit di alunni che sorprendono gli insegnanti che a sua volta orientano la loro attivit in base ad esse. Allinterno di un gruppo c lalunno che prende iniziativa, il compagno che guida lattivit , gli altri espongono idee e convinzioni con la scelta di determinati strumenti da poter utilizzare per approfondire, altri verificano le attivit conseguite, insomma ciascuno dei bambini prende parte con abilit peculiari al lavoro di gruppo. Gli allievi in tal modo si sostengono a vicenda e imparano, con risultati sia nella sfera cognitiva che affettiva.5) Il controllo e la revisione del lavoro di gruppoPrima di procedere alla valutazione dellinsegnante che ha sollecitato il lavoro di gruppo, i bambini coinvolti devono passare al controllo o alla verifica del compito svolto. A mio parere questa fase molto importante: gli alunni, in tal modo, controllano il loro lavoro e, se ci sono errori, si rendono conto quanto sia necessario ripartire da questi per approfondire e ricercare di nuovo delle strategie, che aiutano a trovare soluzione a dei problemi. Si riparte cos per una ricerca circolare di nuove idee, di modalit per poter affrontare largomento e infine di confronto e valutazione per ogni alunno sul contenuto affrontato. Dopo tutti questi passaggi, la revisione del lavoro svolto si pu presentare con soddisfazione e curiosit anche per capire lo scopo, cio gli obiettivi dellapprendimento di quel determinato insegnamento. Avendo analizzato gli aspetti caratterizzanti del cooperative learning, ora necessario dare una definizione di gruppo:Un gruppo un insieme dinamico costituito da individui che si percepiscono vicendevolmente come pi o meno interdipendenti per qualche aspetto.Questa definizione stata coniata da Kurt Lewin, psicologo tedesco che, negli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, ha indagato in un'ottica gestaltista, le cosiddette dinamiche di gruppo. Il gruppo produce, oltre agli obiettivi, anche le norme di funzionamento e i valori. Anzi, proprio la normazione del gruppo, che pu avvenire solo dopo che si risolta la fase del conflitto, diventa momento qualificante per il gruppo stesso, perch, con i valori, vanno a formare quella che diventer la "cultura" del gruppo.</p> <p> Esistenza di ruoliIl gruppo non pu esistere se non si differenzia al suo interno in ruoli.I ruoli sono le attese che gli altri hanno nei confronti di un membro del gruppo per il fatto che quel membro occupa una determinata posizione. Il ruolo, quindi, un sistema di attese, sia che si parli di ruoli funzionali, sia che si parli di posizioni di status, o di leadership, i ruoli sono ci che gli altri si attendono da noi.Da dove derivino queste attese, su cosa si basino, quanto si adeguino alle nostre reali capacit e/o piacere, sono tutte questioni da risolvere proprio nella relazione con il gruppo.</p> <p>Chi partecipa al cooperative learning si prefigge un obiettivo comune nella risoluzione di un qualsiasi problema, aspetto principale del Problem Solvinge sanno dare spazio alle idee di tutti i componenti del gruppo senza pregiudizi e offese di qualsiasi genere riguardo al contenuto prestabilito dal docente e dagli allievi. Linsegnante deve incoraggiare e sostenere un elevato livello di attenzione alle dinamiche che interagiscono allinterno di una attivit e saper favorire la comunicazione stimolando con argomenti che implicano una certa dose di curiosit e attualit per quanto riguarda il mondo dellinfanzia. E molto importante a mio parere soprattutto linterazione e lo scambio di opinioni personali e nozioni cognitive tra bambini stranieri e italiani e favorire in tal modo il confronto interculturale e annotare le divergenze per poterle affrontare in maniera espositiva e ludica magari attraverso lattivit del Role-Playng .Vorrei descrivere, a questo proposito, unesperienza che ho svolto insieme con linsegnante di italiano allinterno di una classe di scuola primaria, in occasione del tirocinio diretto:</p> <p>Si trattava di unesperienza di gruppo per rendere la lettura e la comprensione pi gradevole alla classe. Inizialmente, con tono pacato, ho sollecitato gli alunni a fantasticare e mettersi al posto dei personaggi quasi come se ci fossero loro al centro delle avventure. Come un vortice gli alunni si lasciavano catturare da immagini suggestive e dalluso della voce che si accompagnava nello stesso tempo al ruolo del protagonista /antagonista della storia.</p> <p>Gli alunni si scambiavano il personaggi e i ruoli e ci li portava anche a cambiare di conseguenza il tono della voce (aumento/ diminuzione) e a voler sapere spinti dalla curiosit il finale .</p> <p>I racconti venivano scelti dagli alunni con laiuto della docente di italiano che favoriva anche la comunicazione non verbale, quindi attraverso la gestualit per ampliare e comprendere meglio quella verbale.</p> <p>Accanto alla lettura, la scrittura si esercitava sia in caratteri maiuscoli e successivamente minuscoli con il proseguimento del dettato o della copiatura dal libro di testo.</p> <p>Gli esercizi erano concentrati sulla motivazione alla riuscita scolastica come temi per affrontare concetti per il futuro e di amicizia, solidariet per spingere con le varie metodologie pi adatte il bambino verso lorizzonte multiculturale.</p> <p>Sono nate nuove storie di vita suggestive a riguardo che riguardarono racconti biografici di bambini provenienti da altre parti del mondo e tutto ci si rivelato ai miei occhi e a quelli dei compagni un lavoro affascinante e di scoperta di temi che non conoscevo e che successivamente ho vol...</p>