fatto di sport 116

Download Fatto Di Sport 116

Post on 10-Nov-2015

399 views

Category:

Documents

0 download

Embed Size (px)

DESCRIPTION

Settimanale Sportivo

TRANSCRIPT

  • Copyright by: Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008

  • Sotto la pioggia battente di Kiev il Napoli viene sconfitto dal Dnipro e dice addioal sogno Europa League. Decide il match il gol di Seleznyov.Tutto finito, il sogno si spezzato. Ucraina in festa con il Dnipro che raggiunge la storicaqualificazione ad una finale di Europa League e con il Napoli che naufraga sotto lapioggia battente di Kiev. Il Napoli avrebbe dovuto segnare, invece non solo non ci riuscito, ma ha anche subito la rete (anche questa non proprio limpida) del boiaSeleznyov, a segno anche nel match di andata al San Paolo. Eppure il match potrebbemettersi subito in discesa per gli azzurri quando Inler, sorpresa di formazione insieme aGabbiadini ( dal 1 al posto di Hamsik), premia lo scatto di Higuain mettendolo a tu per tucon lestremo difensore ucraino Boyko. Nulla da fare, anche stavolta lattaccanteargentino fallisce mestamente lappuntamento con il gol sparando di fronte il direttoavversario, sempre pronto e reattivo. Il portiere della formazione di casa si supera poi al28 quando ancora una volta nega la gioia del gol ad Higuain deviando un suo colpo ditesta ben indirizzato dopo il cross di Ghoulam. Il Dnipro pressa gli avversari per non farsischiacciare e spesso, complice il campo zuppo, induce gli azzurri allerrore come quandoDavid Lopez consegna il pallone agli ucraini e permette a Seleznyov di liberare il destroda fuori sul quale ci vuole il miglior Andujar. Nella ripresa il Napoli cerca di forzare ilritmo, Benitez torna sui suoi passi inserendo Hamsik per Gabbiadini, poco incisivo, maun minuto dopo, quando siamo giusto al 13 st arriva il tracollo: Konoplyanka se ne va viasulla sinistra e pennella in mezzo per la testa di Seleznyov, lattaccante trattiene Britoscon molto mestiere impedendogli di staccare, e deposita alle spalle di Andujar un golpesantissimo. Benitez prova a scuotere i suoi con lingresso di Mertens che una furia, ilbelga entra con grinta e carattere ravvivando con i suoi spunti la manovra azzurra erendendosi diverse volte pericoloso con il destro. Nella ricerca al tutto per tutto ilpassaggio al 3-4-3 con linserimento di Henrique e lavanzamento di Maggio e Ghoulamsulla linea dei centrocampisti, ma niente da fare, addirittura il Dnipro colpisce anche unatraversa con il subentrante Matheus. A Kiev 1-0 il Napoli naufraga e, arbitraggi epolemiche a parte, ha molto da rammaricarsi. Adesso c un piazzamento in Championsda provare a raggiungere attraverso le ultime tre partite di campionato: lunica via perevitare il fatotale della stagione.

    . Gianluca Castellano

    DNIPRO 1-0 NAPOLI

    Dnipro (4-2-3-1): Boyko;

    Fedetskiy, Douglas,

    Cheberyachko, Matos;

    Kankava, Fedorchuk;

    Luchkevych (22' st Matheus),

    Rotan, Konoplyanka (41' st

    Bruno Gama); Seleznyov (30'

    st Kalinic). A disp.: Lastuvka,

    Vlad, Bezus, Shakov. All.:

    Markevych

    Napoli (4-2-3-1): Andujar;

    Maggio, Albiol, Britos,

    Ghoulam; Inler, D. Lopez (34' st

    Henrique); Callejon, Gabbiadini

    (10' st Hamsik), Insigne (16' st

    Mertens); Higuain. A disp.:

    Rafael, Koulibaly, Gargano,

    Jorginho. All.: Benitez

    Arbitro: Mazic (Serbia)

    Marcatori: 13' st Seleznyov (D)

    Ammoniti: Matos, Fedetskiy,

    Seleznyov, Kankava,

    Nascimento, Boyko (D),

    Gabbiadini, Ghoulam, Callejon

    (N)

  • A Madrid termina 1-1. Al rigore di Ronaldo risponde lex Morata che regala il pass per Berlino.

    Juve, che sogno: sei in finale

    Da Berlino alla B, dalla B a Berlino. Questo il tweet pubblicato qualche secondo dopo i fischio finale da Alex Del Piero e che sintetizza perfettamente il ciclo bianconero. Lapice nel 2006, tanti juventini protagonisti nel trionfo di Berlino, poi la Serie B. Ma dopo un percorso di 9 anni la Juve si ritrova tra le grandi dEuropa. Chi ad inizio stagione avrebbe scommesso un euro su una Juve cos? Chi avrebbe puntato sulla possibilit di arrivare in finale di Champions? Probabilmente il pi speranzoso dei tifosi avrebbe osato dire semifinale se la Dea bendata fosse stata clemente. Invece la Vecchia Signora pu sognare in grande, pu sognare il triplete. A Madrid, con il vantaggio dellandata, i bianconeri avevano una grande chance. In casa dei campioni dEuropa in carica soffrono troppo nel primo tempo, ma nel secondo rispondono colpo su colpo. Al 23 Ronaldo sigla l1-0 su rigore, ma al 57Morata pareggia i conti. La Juve potrebbe fare il colpaccio con Marchisio e Pogba, ma Casillas tiene a galla i suoi. Per i blancos il goal che sarebbe valso i supplementari non arriva, e al 94 esplode la gioia dei bianconeri. Real punito dal proprio figlio passato lestate scorso in prestito alla Juve perch non ritenuto allaltezza, e che invece ha siglato 2 reti allex squadra. Una finale conquistata 12 anni dopo la sfida persa con il Milan, e di quel match rimasto solo Buffon, che eviterebbe volentieri unaltra sconfitta. La Signora adesso si deve fare bella per la finale del 6 Giugno a Berlino, ma dovr affilare unghie e denti perch da affrontare ci saranno i mostri sacri del Barcellona. Comunque vada per la Juve sar un successo e i complimenti vanno fatti a tutti, dalla dirigenza ai calciatori, allo staff e in particolar modo ad Allegri perch ha dimostrato che la Signora pu mangiare tranquillamente in un ristorante di lusso.

    Sintesi Punta sul 4-3-1-2 Allegri con Pogba titolare. Dallaltra parte Ancelotti recupera dopo un mese Benzema. Ai bianconeri, forti del 2-1 dellandata, basta non perdere, o quantomeno evitare 2 goal di scarto. Pronti-via e la prima occasione del Real, ma Benzema spara alto da buona posizione. La Juve risponde con Vidal, ma Casillas para in tuffo. Al 20 Bale lascia partire un tiro che Buffon in versione superman respinge in angolo. E il primo squillo dei blancos, che alzano il baricentro attaccando con 8 uomini. I bianconeri fanno fatica e al 23 Chiellinicommette fallo da rigore su Rodriguez, che Ronaldo insacca centralmente. La Juve ora deve fare almeno un goal, ma sempre Buffon il protagonista, specie al 41salvando in angolo su Benzema. Nella ripresa il Real allenta la presa e la Juve cresce. Al 50 Marchisio da fuori a sfiorare di un niente il pareggio. I bianconeri insistono e al 57 trovano la rete: punizione di Pirlo, la palla viene allontanata fuori dallarea ma Vidal la rimette dentro, sponda di Pogba per Morata che controlla e insacca con Casillas che tocca ma non respinge. La gara si infiamma. Al 63 Bale sfiora il palo ma 7 minuti dopo Marchisio fermato da un ottimo Casillas. Ancelotti lancia Hernandez per il tutto per tutto, ma la Juve tiene botta e all88 ha una grande chance con Pogba da solo in area, ma la conclusione centrale respinta ancora dal portiere blanco. Dopo 4 di recupero finiscono i sogni del Real, ed esplode la gioia della Juve. La banda di Allegri in finale se la vedr con i marziani blaugrana, ma limpresa l, a portata di mano e tentar non costa nulla.. Vincenzo Vitale

  • Non il riesce l impresa, anzi il miracolo, al Bayern delgrande ex Guardiola nel ritorno della semifinale controil Barcellona. Lorgoglio e il carattere sinfrangonocontro un grande Ter Stegen ma soprattutto contro ildilagante passivo dellandata. Alla fine i bavaresivincono per 3-2 ma non basta per andare a Berlino.Daltronde sarebbe stato impensabile non subire retiquando hai davanti il miglior tridente del Mondo:Messi, Suarez & Neymar. Eppure la nottata aveva presogi la retta via quando una zuccata di Benatia dopoappena 7 minuti aveva portato in vantaggio i tedeschi. Ipi ottimistici avevano gi sognato il preludio di unarimonta da sogno e di una nottata che avrebbeproiettato tutti li, nella leggenda. Invece al 14esimo ilbrusco risveglio dalla luna riporta tutti negli inferi, i tretenori blaugrana suonano una melodia che incantalAllianz arena. Messi imbuca in verticale per Suarez,luruguaiano alza la testa e serve Neymar che non devefar altro che spingere in rete. I padroni di casaorgogliosi come non mai riprovano a capofitto masbattono sempre su un sontuoso Ter Stegen. Al 29esimoper arriva la fotocopia spagnolacon ancora Neymar abattere Neuer. Il Bayern attacca ma non trova mai lagiusta strada. Solo un calo di concentrazione di unBarcellona gi con la testa a Berlino permette aibavaresi con Lewandowsky e Muller di ribaltare ilrisultato. Nonostante la verve dimostrata a 16 minutidalla fine dover fare altri 3 gol ai marziani catalani unimpresa ai limiti dellimmaginazione. La spinta pianopiano si affievolisce fino ad arrivare al 90esimo. Messi& company meritatamente vanno a giocare lennesimafinale di Champions degli ultimi anni, Guardiolasinchina ai suoi ex ragazzi ma lo fa salvando la faccia.

    Antonio Greco

  • IL SASSUOLO MANDA ALLINFERNO IL CESENAIl Sassuolo ritorna alla vittoria dopo pi di un mese grazie ai gol di Zaza, Tader e Missiroli nel secondotempo, ribaltando il doppio svantaggio subito nei primi 45 minuti. Il Cesena, nonostante lottimaprestazione di Brienza e Defrel, getta al vento unaltra vittoria e retrocede aritmeticamente in Serie Bdopo soltanto un anno.

    Al 15, la squadra di casa riesce a trovare il vantaggio: lancio lungo di Cascione per Defrel che, dopo averbruciato in velocit Acerbi, supera Consigli in dribbling e deposita il pallone a porta vuota.Al 29, Brienza sale in cattedra e regala il raddoppio ai suoi: da un pallone perso da Cannavaro acentrocampo, i bianconeri innescano il contropiede e lex Atalanta e Palermo, dopo aver messo asedere Peluso con una finta, batte Consigli con il suo sinistro.

    Ma dopo soltanto sei minuti dallinizio della ripresa, i neroverdi riescono a ribaltare in maniera clamorosala partita: prima Zaza, fino a quel momento autore di una prestazione piuttosto anonima, viene servito inarea da Berardi, passa tra due avversari con una grande finta e firma il gol dell1-2; poi Tader,