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Gli ornamenti in conchiglia del Neolitico dellItalia settentrionale

ROBERTO MICHELI

ABSTRACT The article presents shell adornment objects of the Neolithic age from settlements and burialsof Northern Italy dated between the middle of VI and the end of V millennium B. C.. It proposes a classificationof ornaments and offers a geographical distribution of findings. A special section is devoted to shell itemsfounds in Neolithic graves as evidence of ornamental practices and individual representations.

Key words: ornaments, sea, fossil and freshwater shells, distribution and chronological variability, burials.

Parole chiave: parures, conchiglie marine, fossili e dulciaquicole, distribuzione e variabilit cronologica, sepolture.

Roberto Micheli Via Pierluigi Da Palestrina 1, 34133 Trieste, Italia.e-mail: michelir@tiscali.it

Le conchiglie hanno occupato un posto rilevantetra i materiali utilizzati dalluomo sin da unepoca moltoantica, giacch il loro impiego risale al Paleolitico supe-riore (BROGLIO, 1997; TABORIN, 1993). Tuttavia, il loro uti-lizzo come elementi di parures e come utensili (grattatoi,lame di coltello, ami da pesca, cucchiai, pesi da rete, ecc.)non caratteristico dei soli gruppi di cacciatori e racco-glitori, ma prosegue durante tutta la preistoria e laprotostoria e continua nelle epoche successive fino ainostri giorni, caratterizzando quasi tutti i gruppi umani(BORRELLO, in questo volume).

La preferenza riservata alle conchiglie rispetto adaltri materiali stata determinata da diversi fattori: il grannumero di specie esistenti e di conseguenza la varietdelle forme e dei colori, lagevole reperibilit lungo lespiagge, la predisposizione alla sospensione, talvolta graziea fori naturali e, non meno importante, alla lavorazione.Non si pu tralasciare infine il simbolismo associato alleforme di alcune specie, che le rende particolarmente pre-ziose e ricercate. Tutti questi fattori, correlati tra loro invario modo, hanno fatto s che gli ornamenti in conchigliasiano stati preferiti ad altri fin dalla preistoria e costitui-scano una delle classi pi numerose e pi diffuse tra leparures antiche.

Questo contributo presenta un studio generale sugliornamenti neolitici in conchiglia rinvenuti in abitati esepolture dellItalia settentrionale tra la met del VI e lafine del V millennio a. C.1 . La distribuzione dei ritro-vamenti risente tuttavia di numerose lacune geografichee cronologiche, poich vi sono diverse aree dove gli or-

namenti in conchiglia non sono presenti (fig. 1; tab. I).Naturalmente, lassenza delle segnalazioni in talune areenon detto che corrisponda a una reale mancanza dioggetti in conchiglia nelle parures preistoriche, ma puessere semplicemente il risultato dello stato della ricer-ca, della fortuna dei ritrovamenti o dellacidit dei terreniche distrugge la materia dura animale.

Il lavoro articolato in diverse sezioni: nella pri-ma viene proposta una classificazione degli ornamenticompletata dalle tecniche di lavorazione e dalla distri-buzione dei ritrovamenti sulla base dei tipi principali;nella seconda si offrono alcune osservazioni sui mate-riali esaminati; infine, si procede ad una serie di con-fronti, riservando unattenzione particolare alle scoper-te effettuate nelle sepolture neolitiche come testimonidei modi di ornamentazione e di rappresentazione degliindividui.

Durante il Neolitico, le conchiglie utilizzate comeornamenti appartengono alle tre classi principali di mol-luschi: Gasteropodi, Bivalvi e Scafopodi. I ritrovamentisono rappresentati in prevalenza da conchiglie di speciemarine attuali, bench siano utilizzate meno frequente-mente anche alcune di origine fossile; rare sono invecele specie di acqua dolce.

Per gli aspetti generali che riguardano la struttu-ra della conchiglia si rimanda ai testi di malacologia(CLAASSEN, 1998; DANGELO & GARGIULO, 1978; NEGRA& ZOBELE LIPPARINI, 2003; PARENZAN 1970; 1974; 1976;POPPE & GOTO, 1991; 1993).

Preistoria Alpina Suppl. 1, v. 40 (2004) pp. 53-70 Museo Tridentino di Scienze Naturali Trento 2005 ISSN 0393-0157

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1. LA CLASSIFICAZIONE DEGLI ORNAMEN-TI IN CONCHIGLIA E LE TECNICHE DI LA-VORAZIONE.

La particolare struttura del guscio dei mollu-schi (NEGRA & ZOBELE LIPPARINI, in queso volume),elastica e allo stesso tempo resistente, rende le con-chiglie adatte per ricavare ornamenti o strumenti.Tuttavia, sin dalla preistoria sono state preferite lespecie marine, e in certi casi quelle fossili, in quantopossiedono un nicchio pi robusto e resistente di quellodegli organismi terresti e dulciaquicoli che tende in-

Fig. 1. Ubicazione dei siti neolitici conornamenti in conchiglia menzionati nel testo.1. Saint Nicolas; 2. Champ Rotard; 3. Vollein; 4.Arma di Nasino; 5. Arma dello Stefanin; 6. Tanadella Colombina; 7. Grotta di Santa Lucia; 8.Caverna delle Arene Candide; 9. Caverna Pollera;10. Arma delle Anime; 11. Grotta Mandurea; 12.Grotta Borzini; 13. Grotta allOnda; 14. La Scola;15. Cala Giovanna; 16. Grotta del Fontino; 17.Grotta dellOrso di Sarteano; 18. Le Mose; 19.Ponte Ghiara; 20. Ponte Taro; 21. Collecchio; 22.Ca Romensini; 23. Chiozza di Scandiano; 24.Fiorano Modenese; 25. Pescale; 26. Vh - CampoCeresole; 27. Ostiano - Dugali Alti; 28. Isorella -Cascina Bocche; 29. Quinzano Veronese; 30. CaBissara; 31. Riparo di Moletta Patone; 32. La Veladi Trento; 33. Riparo Gaban; 34. MezzocoronaBorgonuovo; 35. Riparo di Biarzo; 36. Grotta delMitreo; 37. Grotta dellOrso di Gabrovizza; 38.Grotta degli Zingari; 39. Riparo di Monrupino.

ORNAMENTI IN CONCHIGLIA

NON ELABORATI ELABORATI

CONCHIGLIEFORATE

Gasteropodi: Astraea,Buccinulum, Cabestana,Cerithium, Columbella,

Conus, Cyclope,Hexaplex, Littorina,

Lurida, Mitra,Monodonta, Ocenebra,

Patella, Pisania,Semicassis, Theodoxus,

Thais

Bivalvi: Arca,Acanthocardia, Arctica,

Glycymeris, Lima,Spondylus, Venus

ELEMENTITUBOLARI

Scafopodi: Dentalium

Polichaeta: Ditrupa

VAGHI DICOLLANA

Bivalvi: Acanthocardia,Glycymeris, Spondylus

Scafopodi: Dentalium

BRACCIALI

Gasteropodi: Charonia

Bivalvi: Glycymeris,Spondylus

PENDAGLI

Gasteropodi: Charonia

Bivalvi: Glycymeris,Spondylus

PIASTRINEFORATE

Gasteropodi: Charonia,Phalium

Bivalvi: Glycymeris,Spondylus

Fig. 2. Classificazione degli ornamenti in relazione ai generi delle conchiglie utilizzate.

vece a frammentarsi con facilit (CLAASSEN, 1998).

Il criterio di classificazione seguito in que-sto lavoro si basa sul grado e tipo di manipolazionecui sono stati sottoposti i nicchi; si distinguono inparticolare tre gruppi: 1) conchiglie semplicementeforate, 2) elementi tubolari impiegati senzamodificazioni o sezionati intenzionalmente, 3) orna-menti elaborati (fig. 2). Nei primi due casi, la sceltadegli esemplari stata influenzata dalla forma, dal-le dimensioni e dal colore, mentre nel terzo la pre-ferenza verso luna o laltra specie dipesa dal tipo

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di ornamento che si voleva realizzare. In questo ul-timo caso, infatti, la conchiglia funge da supportoed sottoposta a una manipolazione che consentedi ricavare vaghi di collana, bracciali, pendagli epiastrine. Per realizzare questi oggetti sono prefe-rite le conchiglie pi appiattite o quelle di grandidimensioni; di queste ultime, pur essendo abbastanzarare, possibile rinvenirne resti parziali o frammentiabrasi lungo le spiagge.

Le conchiglie hanno subito due tipi di lavo-razione: la perforazione e la messa in forma. I dueprocessi possono essere documentati separatamenteo combinati tra loro. Naturalmente, il modo in cuivengono manipolate le conchiglie dipende dallospessore e dalla morfologia, oltre che dal propositodi impiego. Infatti, vi sono numerose specie di ta-glia medio-piccola (Columbella rustica, Conusmediterraneus, Lurida lurida) facilmente perfo-rabili che si prestano molto bene alla sospensio-ne per mezzo di un semplice foro, mentre altre pipesanti e di grandi dimensioni -lo Spondylusgaederopus ad esempio- vengono utilizzate prefe-ribilmente come supporti da cui ricavare degli or-namenti elaborati. La messa in forma di questi ulti-mi necessita alle volte di processi che combinanotecniche differenti: abrasione, taglio, percussione elevigatura.

La perforazione il processo pi antico e pisemplice. In alcuni casi non si pu escludere lusodi conchiglie che recano uno o pi fori prodotti du-rante la spiaggiatura o dallazione dei molluschi pre-datori. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la per-forazione intenzionale e pu essere realizzata:

1) per percussione diretta; 2) per abrasione di areeconvesse; 3) per taglio o sezionamento (sciage) diprotuberanze; 4) per rotazione con perforatori e tra-pani. Nel caso di conchiglie particolarmente spes-se e resistenti si possono combinare due di questimetodi, come ad esempio labrasione di una zonaconvessa seguita da una percussione (BORRELLO2003 a; KARALI, 1999: 28; TABORIN, 1974: 125-127,fig. 9).

2. GLI ORNAMENTI.

Conchiglie semplicemente forate.

Questo gruppo include le conchiglie intere diGasteropodi e di Bivalvi che per mezzo di uno o pifori di sospensione furono usate senza apportareulteriori modificazioni alla morfologia naturale. Leconchiglie venivano adoperate come elementi di col-lana (perle o pendagli) o come applicazionidecorative fissate agli abiti o ad altri elementi delcostume (TABORIN, 1974; 1993).

I nicchi di Gasteropodi si presentano fre-quentemente forati sullultimo giro della spira inmodo che la distanza tra la perforazione artificialee lapertura naturale sia minima. In alternativa, ilforo pu essere prodotto sezionando lapice allal-tezza della prima sutura