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Gioacchino Rossini

GUGLIELMO TELLMelodramma tragico in quattro atti

Libretto di Etienne De Jouy e Hippolyte BisTraduzione ritmica italiana di Calisto Bassi ripristinata da Paolo Cattelan PERSONAGGI Guglielmo Tell Arnoldo Gualtiero Farst Melchthal Jemmy Edwige Ruodi, un pescatore Leutoldo Gessler Matilde Rodolfo baritono tenore basso basso mezzo-soprano contralto tenore basso basso soprano tenore

Prima rapprasentazione: Opra di Parigi 3 agosto 1829

Rossini: Guglielmo Tell - atto primo

ATTO PRIMOScena IBruglen, Cantone di Uri

A dritto si vede la casa di Guglielmo Tell, e a manca discende il torrente di Schaechenthal, con ponte sopra. Una barca attaccata alla ripa. Paesani e paesane adornano con corona di ori le capanne destinate per le tre nuove famiglie. Altri sono occupati con lavori agresti. Jemmy prova di tirare con larco. Tell sta immerso nei pensieri in mezzo ad un campo arato appoggiandosi su una vanga. Edwige siede presso dun tugurio, intrecciando un paniere di vinchi e riguardando a vicenda il marito e il glio. Coro di Svizzeri, Guglielmo, Edwige, Jemmy, Ruodi, il pescatore.

CORO DI SVIZZERI il ciel sereno, Seren il giorno, Tutto dintorno Parla damor. Leco giuliva Di questa riva Ripeta il giubilo De nostri cor. Collopre ognun Poi presti omaggio Del mondo ognor Al Creator.

Novella vita io spero; Protegger il mistero Le gioie dellamor.

EDWIGE E JEMMYFelice nellorgoglio Dun tenero abbandono, Delle tempeste il suono Non desta in lui timor. Ma se al temuto scoglio Lo tragge avversa sorte, Linno unir di morte A canti dellamor. (si ode il ranz des vches)

PESCATOREIl piccol legno ascendi, O timida donzella, Deh, vieni, e pago rendi Il tenero mio cor. Io lascio il lido, o Lisa; Non sii da me divisa; Il ciel sereno pegno A noi dun grato d.

CORO DI SVIZZERIOh! quale alta dintorno Dolce armonia risuona! Di festa il lieto giorno Ne viene ad annunziar. Del sol siccome il raggio Risplende a or sereno, La gioia di ogni seno Rivive e sente amor.

GUGLIELMO(Dolce per lui la cura Del foco ondarde in seno, Ne prova il rio veleno Che mi divora il cor. Perch vivere ancora, Or che non v pi patria? Ei canta, e Elvezia intanto, Piange la libert.)

Scena II

Detti, il vecchio Melchthal, appoggiato sul suo glio Arnoldo viene dallaltura.

TUTTISalute, onore, omaggio Al nostra buon Melchthal.

PESCATOREGentil come la rosa Dun bel mattin nascente, Potrai dun ciel fremente Placar, ben mio, lorror. Ed al tuo anco assiso

EDWIGEIl rito si rinnovi Di tempi men funesti, E premio aln ritrovi La fedelt, lamor. 1

Rossini: Guglielmo Tell - atto primo

ARNOLDO(Premio aln? Dio! lamor) Oh, qual pensier! io gelo!

MELCHTHAL(ad Arnoldo) Egli padre e felice, Ludisti, glio mio? Questo il maggior de beni. E tu vorrai Della mia lunga et schernire i voti? La festa de pastori Con un triplice nodo Consacra in questo giorno di contento I giuri dellimen ma il tuo non sento. (Il vecchio Melchthal entra con Guglielmo, Edwige e Jemmy nella capanna)

EDWIGE

(a Melchthal, pregandolo a voler celebrare le nozze dei pastori) Per te en lieti.

MELCHTHALPer me?

EDWIGEOgnuno il a per te.

Scena IV ARNOLDO

GUGLIELMODegli anni e di virt il santo privilegio; Cedi: giammai funesto Il Ciel per noi sar.

Arnoldo solo. Il mio giuro, egli disse! Il mio giuro. No, giammai. Perch a me stesso Celar non posso in qual fatale oggetto Son rapiti i miei sensi? Tu la cui fronte al serto aspira O mia Matilde, io tamo, Tadoro e lonor mio Il dover, la patria, il padre per te oblio! Contro la micidial valanga io fui Di scudo a giorni tuoi. Di regi glia, io ti salvai da morte; Te che al trono destina empia mia sorte. Ebbro di vana speme Questo cor mio che langue, Tutto per gli empi prodig il suo sangue. Aver comun con essi La gloria delle pugne: Ecco la mia vergogna! I pianti miei Lhan per cancellata Ma me la rende una passione ingrata. (Odesi un lontano suono di caccia.) Ma qual suon! Del superbo i rei seguaci Oh! Dio, scendon dal monte Ivi Gessler, e seco lidol mio. Veder e udir io voglio Colei che minnamora: Se reo son io, sia almen Felice ancora! (fa per allontanarsi, quando incontrasi in Guglielmo chesce dalla sua capanna)

MELCHTHAL E CORO DI DONNE SVIZZEREPastori, intorno ergete il canto,! Sinnalzi a questo giorno il vanto. Or s, esultate, e celebrate Pure gioie, Imene e amor.

TUTTIAl fremer del torrente Salzi di gioia il grido, E leco dolcemente Da questo ameno lido Ai monti, al bosco, al piano Il suon ripeter. (Il coro parte)

Scena III GUGLIELMO

I detti senza coro. Contro lardor del giorno Il solingo mio tetto Voffra sicuro ed ospital ricetto. Ivi, nel sen di pace, Vissero gli avi miei; Ivi fuggo i potenti, E a sguardi loro ascondo, Che, padre essendo, io son felice al mondo. 2

Rossini: Guglielmo Tell - atto primo

Scena V

ARNOLDOIn noi possa tanta vha?

Guglielmo e detto.

GUGLIELMOArresta! Qual dolor ti assale? A fermarti non vale? Tremar, tremar perch?..

GUGLIELMOPossa immensa ha chi non trema!

ARNOLDOMa a pugnar con loppressor In noi forza ov?

ARNOLDO(Di nger tento invano) Mentre opprime il ero strano Ogni cor prova il duol.

GUGLIELMOQui, nel cor! Se non manca in noi valor, Si cadr lempio stranier!

GUGLIELMOIl ver tu celi, ma forza che tu sveli, Arnoldo! Il tutto allamist.

ARNOLDO

(additando la casa che ospita la moglie e il glio di Guglielmo) Quanto perdi, ohim!

ARNOLDO(Altra sciagura vha!)

GUGLIELMOChe importa?

GUGLIELMOChe d tu? Qual mister? Parlami il ver.

ARNOLDOGloria speri trarne or tu?

ARNOLDOChe speri tu?

GUGLIELMOAncor non so che sia codesta gloria, Ma ben io so che sia la schiavit!

GUGLIELMOIl tuo dover: onor, Virt dal cor Arnoldo!

ARNOLDOLa tua speranza?

ARNOLDO(Ah! Matilde, io tamo, vero, Ma fuggirti aln deggio. Alla patria, al dover mio Io consacro un puro amor.)

GUGLIELMO la vittoria: Che labbi in te, a me giova sperarlo.

GUGLIELMO(Nel suo volto io leggo appien Qual dolore ha chiuso in sen; Segli indo a noi si rese, Il rimorso aln intese Emendar col pentimento Pu lantico disonor!) Per noi dubbio taccia e tema Se v ardir si vincer.

ARNOLDOSi vincer?

GUGLIELMODubbio non vha!

ARNOLDOOv la pugna?

GUGLIELMOQui sar! 3

Rossini: Guglielmo Tell - atto primo

ARNOLDOSe vinti, qual il nostro asilo?

E il proteggi, della patria alla vendetta A punir loppressor la patria a liberar.

GUGLIELMOLa tomba.

ARNOLDO(Mio padre! La patria! Lamor mio! Che far?)

ARNOLDOE il vendicator?

GUGLIELMO(Ei dubita? pallido E qual il mistero?)

GUGLIELMOIl ciel!

ARNOLDO(O ciel, tu sai se Matilde m cara, Ma il core sarrende a virt.) Odio e morte al traditor. (odonsi avvicinare festivi suoni campestri)

ARNOLDO(Ah! Matilde, io tamo ecc.)

GUGLIELMO(Nel suo volto io leggo appien, ecc.)

GUGLIELMOOdi il canto sacrato ad Imene; Non rammenti il pastor le sue pene! Non sunisca al piacere il dolor. Del mio cor tu seconda il furor! Odio e morte a quel vil traditor!

ARNOLDOQuando lora del periglio Son presto, do amico. (Si sentono i corni di caccia. Arnoldo vuole allontanarsi.)

GUGLIELMOAttendi!.

Scena VI

Detti, Melchthal, Edwige, Jemmy, Coro di Svizzeri (Il coro forma il corteggio delle nozze per i tre sposi. Tre vecchi cercano le tre spose nelle loro capanne)

ARNOLDO(Contrattempo fatal!)

EDWIGESul nostro capo il sole brilla E sembra darrestarsi nel suo corso Ad ammirar la nostra gioia. Venerabil Melchthal, Onor dei prischi d: Benedite or voi Il loro pudico amore. (Mentre si canta il seguente coro Melchthal benedice gli sposi che si inginocchiano davanti a lui)

GUGLIELMOMelchthal, Melchthal! (I corni di caccia pi vicino.) Che sento! Vien Gessler Come! Mentrei ne sda, Vuoi tu, piegar lumile cervice? Da schiavo codardo ambir Grazie dun disdegnoso sguardo?

ARNOLDOAh! Quai severi accenti Per me son vero oltraggio! Io vo sul suo passaggio Sdare il traditor.

ARNOLDO(Ecco il momento.) Felice ognor Trionfa il sogno Dei lor desir! Nel sen di pace Che puro amor!

GUGLIELMONon azzardar limpresa! Pensa a salvare il padre 4

Rossini: Guglielmo Tell - atto primo

TUTTICiel, che del mondo Sei lornamento, Splendi secondo Al lor contento. Puro laffetto Nel loro petto Come la luce Dun d seren. (corni di caccia pi vicini)

GUGLIELMOEi mi sfugge, Pur cela indarno il turbamento suo. Volo ad interrogarlo, (ad Edwige) E tu ravviva i giuochi.

EDWIGEMagghiacci di spavento, E mi parli di festa?

GUGLIELMOAh! Vien Gessler!

GUGLIELMOCela il fragore ai rei della tempesta. Pu soffocarla della gioia il canto Fia che lodano i crudi Quando le prische avrem nostre virtudi. (parte)

ARNOLDO

(partendo inosservato) (Seguiam Matilde)

Scena VII GUGLIELMO(agitato)

Detti, meno Arnoldo.

Scena VIII

Detti, meno Guglielmo.

CORO DI SVIZZERICinto il crine di bei ori, Tra gli amori scendi, Imen. Teco alne Pace scenda E ne renda lieti appien: Per te solo tace il duolo, Per te lieto vive il cor. Muta resta la tempesta Nelle gioie dellamor. Qualche calma spera lalma Nellebbrezza del piacer. (Le tre spose e le loro compagne formano un passo a sei. Dopo il ballo si eseguisce il gioco dellarco, mentre molti tirano senza successo, Jemmy, pi fortunato, coglie il bersaglio al primo tentativo.)

(Gessler proscrive i voti!) Udite lempio! ei grida Che non abbiam pi patria, Che per sempre la fonte disseccata Del sangue de gagliardi E pur troppo noi siam vili codardi! Un popol senza forza Non produce pi eroi E ai gli son serbate Le caten

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