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I trattati. Dott. Giorgio Dissegna. L’accordo internazionale. L’incontro della volontà di due o più Stati , dirette a regolare una determinata sfera di rapporti riguardanti questi ultimi . - PowerPoint PPT Presentation

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I soggetti del diritto internazionale

I trattatiDott. Giorgio Dissegna

Laccordo internazionaleLincontro della volont di due o pi Stati, dirette a regolare una determinata sfera di rapporti riguardanti questi ultimi.La terminologia utilizzabile ampia, sono equivalenti allaccordo: il trattato, la convenzione, il patto, la carta, lo statuto, lo scambio di note diplomatiche.Gli accordi di codificazioneTrattati internazionali che si propongono di trasfondere in testi scritti il diritto internazionale generaleNon sempre tutte le norme di un accordo di codificazione riflettono norme consuetudinarie effettivamente esistenti Lesistenza di un accordo di codificazione non toglie natura consuetudinaria alla norma che intende codificare, infattiTalvolta vengono codificate norme delle quali si pu ritenere che la formazione sia in corsoTalvolta possibile che vengano inserite norme non aventi natura consuetudinaria, con lo scopo del progressivo sviluppo del DILaccordo di codificazione pur sempre un trattato internazionale. Ci significa che non possibile estendere alla generalit degli Stati, e quindi anche agli Stati non parte, il contenuto non corrispondente al diritto internazionale generale

Gli accordi di codificazioneAccordi di codificazione promossi dalla CDI, aventi per oggetto il diritto dei trattati:

Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969. (in vigore dal 1980)

Convenzione di Vienna sulla successione degli Stati nei trattati del 1978. (in vigore dal 1996)

La Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati tra Stati e organizzazioni internazionali o tra organizzazioni internazionali del 1986.Procedura di formazione solenneNegoziazione

Firma

Ratifica

Scambio/deposito delle ratificheRappresentanti dello StatoArt. 7 par. 1 CDV/69: un individuo considerato rappresentante di uno Stato: quando presenti i pieni poteri del caso; se risulta dalla pratica degli Stati interessati che essi avevano lintenzione di considerare quella persona come rappresentante dello Stato a quei fini e di non richiedere la presentazione dei pieni poteri.Pieni poteri: documento emanato dallautorit competente di uno Stato che designa una o pi persone a rappresentare lo Stato per la negoziazione, ladozione, lautenticazione del testo di un trattato, per esprimere il consenso di uno Stato ad essere obbligato da un trattato. (art. 2, lettera c CDV/69)

Rappresentanti dello Stato - segueArt. 7 par. 2. In virt delle loro funzioni e senza essere tenuti ad esibire pieni poteri sono considerati Rappresentanti dello Stato:1) i Capi di Stato, i Capi di Governo ed i Ministri degli affari esteri, per tutti gli atti relativi alla conclusione di un trattato; 2) i capi di missioni diplomatiche, per ladozione del testo di un trattato tra lo Stato accreditante e lo Stato accreditatario; 3) i rappresentanti accreditati degli Stati ad una conferenza internazionale o presso unorganizzazione internazionale o uno dei suoi organi, per ladozione del testo di un trattato nel corso di detta conferenza, presso detta organizzazione o detto organo.

NegoziazioneLa complessit di questa fase determinata, oltre che dalla materia, dalla numerosit dei partecipanti. Al fine di facilitare il raggiungimento del consenso, la regola dellunanimit va cedendo il passo al principio della maggioranza.Art. 9 CDV/69: 1. Ladozione del testo di un trattato si compie con il consenso di tutti gli Stati partecipanti alla sua elaborazione, salvo i casi previsti dal par. 2. 2. Ladozione del testo di un trattato in una conferenza internazionale si compie con la maggioranza dei due terzi degli Stati presenti e votanti, a meno che detti Stati non decidano, con la stessa maggioranza, di applicare una norma diversa.

FirmaIl negoziato si chiude con la firma da parte dei plenipotenziari.

La firma indica lautenticazione del testo finale dellaccordo, nella procedura normale di formazione non determina un vincolo per lo Stato.RatificaManifestazione di volont ad obbligarsi verso gli altri Stati

Pu avvenire secondo diverse modalit:- scambio degli strumenti di ratifica; - deposito dello strumento presso uno Stato (depositario) o la sede di organismo internazionale

Il trattato entra in vigore:al momento stesso del deposito o scambio (spt. Nei bilaterali) oal raggiungimento del numero di ratifiche previsto dal trattato stesso La competenza alla ratifica per ciascuno Stato soggetta alla disciplina interna

Ratifica secondo lordinamento italianoArt. 87, comma 8, della Costituzione indica tra le competenze del Presidente della Repubblica la ratifica dei trattati internazionali, previa, quando occorra, lautorizzazione delle Camere;Art. 80, Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi (RISERVA DI LEGGE)Art. 89, Nessun atto del Presidente della Repubblica valido se non controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilit.

Scambio o deposito delle ratifiche

Equivalente alla ratifica ladesione, che avviene quando uno Stato decide di prendere parte ad un accordo senza avere partecipato alla fase di negoziazione di solito gi chiusa da tempo (trattati multilaterali aperti)

La registrazione, prevista dallart. 102 della Carta ONU, non vincolante, una sua assenza implica limpossibilit di invocare il trattato davanti ad un organo delle Nazioni Unite.Accordi in forma semplificataLaccordo in forma semplificata concluso con la sola sottoscrizione del testo da parte del rappresentante dello Stato, non quindi prevista la fase di ratifica.

Art. 12 CDV/69 : Il consenso di uno Stato ad essere vincolato da un trattato viene espresso con la firma del rappresentante di tale Stato: a) quando il trattato prevede che la firma abbia tale effetto; b) quando sia stato accertato che gli Stati che hanno partecipato ai negoziati avevano convenuto che la firma avrebbe avuto tale effetto; o c) quando lintenzione dello Stato di dare tale effetto alla firma risulti dai pieni poteri del suo rappresentante o sia stata espressa nel corso dei negoziati.

comunque necessario, che emerga una sicura volont di obbligarsiAccordi in forma semplificata - segueAnche in questo caso, I limiti alla competenza a stipulare dipendono dagli ordinamenti interni a ciascuno Stato.In Italia, la possibilit di stipulare accordi in forma semplificata formalmente da escludere solo per le materie coperte da RISERVA dellart. 80 della Costituzione.-> cosa succede se la riserva non rispettata?La violazione di norme interne sulla competenza a stipulareSe lorgano interno che stipula laccordo non ha competenza o viola delle procedure previste dal diritto interno, quali sono le conseguenze?RISPETTO AGLI ALTRI STATI PARTEArt. 46 CDV/69 uno Stato deve comunque adempiere ad un trattato anche se il consenso sia stato espresso violando una disposizione del suo diritto interno concernente la competenza a concludere trattati -> il trattato esternamente valido Eccezione: solo se tale violazione sia stata manifesta e concerna una norma di importanza fondamentale del proprio diritto interno che gli altri Stati avrebbero in buona fede dovuto conoscere -> laccordo concluso rimane unintesa priva di carattere vincolante Nella prassi lorgano estromesso ha successivamente manifestato il suo assenso con un atto che ha sanato (almeno ex post) lincongruenza con le norme interneAccordi conclusi dalle regioniSent. 3.7.1975 n. 170. La Corte costituzionale nega la competenza agli organi regionali in tema di stipulazione di accordi con soggetti propri di altri ordinamenti.D.p.r. 24.7.1977. La Corte riconosce la possibilit di svolgere attivit promozionali allestero, previo assenso governativoSent. n. 179/1987. La Corte riconosce la possibilit per le Regioni di stipulare accordi idonei a impegnare la responsabilit dello Stato solo nelle materie connesse alle competenze regionali e previo assenso governativoArt. 3 Legge cost. 18.10.2001 n. 3. Nelle materie di sua competenza, la Regione pu concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello StatoLegge 5.6.2003 n.3, art. 6. prevede il conferimento dei poteri alla Regione da parte del Governo, attribuendo cos alle Regioni la competenza a stipulare per conto dello Stato in materie determinate (art. 117 Cost.) e nei limiti di delega

Accordi delle organizzazioni internazionaliDallo statuto di ogni organizzazione possibile individuare gli organi competenti a stipulare.La violazione grave di norme statutarie sulla competenza a stipulare comporta linvalidit dellaccordo

Linefficacia dei trattati nei confronti degli Stati terziLe norme pattizie valgono solo per gli Stati che le pongono in essereIl trattato, come il contratto, fa legge solo tra le parti. Quando uno Stato non partecipa ad un trattato ma emergono singoli diritti a suo favore o singoli obblighi a suo carico, rimane comunque necessaria una manifestazione della volont di accettazione da parte dello Stato terzo e la possibilit di accettazione deve essere inoltre prevista dal trattato stessoDa un trattato possono inoltre emergere comportamenti che risultano vantaggiosi per uno Stato non contraente (accordi sulla libert di navigazione, tutela dellintegrit territoriale).Tali vantaggi per non rappresentano diritti finch il terzo non partecipa direttamente allaccordo; gli Stati contraenti possono infatti revocare tali vantaggi in qualunque momento.Incompatibilit fra norme convenzionaliSe uno Stato si obbliga, tramite accordo, a mantenere un certo comportamento e con un altro accordo con Stati non coincidenti, si impegna a mantenere un comportamento diverso, cosa accade?Combinazione di due principi:1) succes

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