ISBN 978-88-903285-5-8 - Veneto 14 ED... · Dario Dongo FARE (Food & Agriculture Requirements) 4. 5…

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<ul><li><p>ISBN 978-88-903285-5-8</p></li><li><p>Pubblicazione a cura diVENETO AGRICOLTURAEurope Direct VenetoCentro di informazione e animazione sulle politiche dellUnione Europeawww.europedirectveneto.come-mail:europedirect@venetoagricoltura.orgTel. 049 8293716 </p><p>Il progetto editoriale stato coordinato da Mimmo Vita e Renzo MichielettoSettore Ufficio Stampa e Comunicazione Europe Direct Veneto di Veneto Agricoltura</p><p>La supervisione dei testi dovuta a Renzo Michieletto</p><p>La redazione dei testi a cura di:Edi Defrancesco e Vasco Boatto, Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali, Area di ricerca di Economia e Politica Agraria e Forestale, Universit degli Studi di Padova;Neva Monari, Studio legale Avvocati per lImpresa di Torino;Maria Chiara Ferrarese, CSQA Certificazioni srl di Thiene (VI);Dario Dongo, FARE (Food &amp; Agriculture Requirements, Bruxelles-Milano-Roma).</p><p>Pubblicazione edita daVENETO AGRICOLTURAViale dellUniversit, n. 1435020 Legnaro (Pd)www.venetoagricoltura.orgmail: info@venetoagricoltura.org Tel.: 049 8293711Fax: 049 8293815</p><p>Collana Europe Direct Veneto Quaderni pubblicati</p><p> La revisione di medio termine della PAC (2004)</p><p> Allargamento dellUnione Europea Lagricoltura nei dieci nuovi Paesi (2004)</p><p> Allargamento dellUnione Europea Allargamento e agricoltura (2004)</p><p>Allargamento dellUnione Europea Il settore agro-alimentare italiano e venetodi fronte allallargamento (2005)</p><p> Allargamento dellUnione Europea Lo stato dellintegrazione (2006)</p><p> Il risveglio del dragone Cina: opportunit e minacce per il settore agricolo e alimentare italiano (2006)</p><p> Dove porta la riforma della PAC (2007)</p><p> Agricoltura e agro-alimentare: due mondi a confronto. I legami tra Unione Europea e Nuovo Mondo (2007)</p><p> Il futuro dellAfrica. Il ruolo dellagricoltura e della cooperazione dellUnione Europea nello sviluppo del continente africano (2008)</p><p> La riforma delle OCM fino alla OCM Unica (2009)</p><p> Lo stato dei negoziati agricoli nel Doha Round del WTO (2009)</p><p> Dalla Health Check alla PAC dopo il 2013</p><p> Obesit, carenza di cibo, sicurezza alimentare. La sfida della nuova PAC</p><p> Nutrire il Pianeta, energia per la vita. Il Veneto verso lExpo 2015</p><p>Finito di stampare nel mese di dicembre 2012</p></li><li><p>1</p></li><li><p>2</p></li><li><p>3</p><p>indice</p><p>introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .5Paolo Pizzolato</p><p>Amministratore Unico di Veneto Agricoltura </p><p>Presentazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7Paolo De Castro</p><p>Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo</p><p>1 | La riforma della politica comunitaria sulla qualit dei prodotti agroalimentari: il Pacchetto Qualit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .9Edy Defrancesco</p><p>Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali, Area di ricerca di</p><p>Economia e Politica Agraria e Forestale, Universit degli Studi di Padova</p><p>2 | europa 2020 - Sostenibilit nell'agroalimentare . . . . . . . . . . . .29Vasco Boatto</p><p>Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali, Area di ricerca di</p><p>Economia e Politica Agraria e Forestale, Universit degli Studi di Padova</p><p>3 | Food Safety . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .43Neva Monari</p><p>Studio legale Avvocati per lImpresa</p><p>Maria Chiara Ferrarese</p><p>CSQA Certificazioni srl </p><p>4 | Food security . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .67Dario Dongo </p><p>FARE (Food &amp; Agriculture Requirements)</p></li><li><p>4</p></li><li><p>5</p><p>La sicurezza alimentare, la qualit degli alimenti e lasostenibilit occupano importanti capitoli allinternodella futura politica agricola europea 2014-2020. Veneto Agricoltura, con il suo sportello informativoEurope Direct, ha ritenuto dunque strategico dedicare questo Quaderno dellomonima Collana, ilquattordicesimo della serie, al settore agroalimentareeuropeo che sempre pi dovr trovare la propria forza nella qualit dei prodotti, nella sicurezza e nella sostenibilit. Per la realizzazione di questanuova iniziativa </p><p>editoriale, Veneto Agricoltura si avvalso della collaborazione di esperti del settore: il CSQA Certificazioni Srl, importante societ di servizi di certificazione, ispezione e formazione; lUniversit degli Studi di Padova; lo studio legale Avvocati per l'impresa; Fare (Food&amp;Agriculture Require-ments). Nello specifico, lUniversit ha curato i temi del Pacchetto Quali-t, che propone nuovi sistemi di qualit europei e aggiorna quelli gi esistenti (come le nuove regolamentazioni sui prodotti DOP, IGP e STG), e della Strategia Europa 2020, che punta a rilanciare l'economia dell'UEnel corrente decennio per delineare un modello di crescita intelligente, ostenibile e solidale. Tre priorit, queste, che si rafforzano a vicenda e aiutano l'UE e gli stessi Stati Membri a conseguire elevati livelli di occupazione, produttivit e coesione sociale. CSQA Certificazioni, in collaborazione con un pool di esperti in materie giuridiche, ha invece curato i capitoli dedicati alle principali norme che regolano la Food safety,descrivendo i principi generali della normativa comunitaria a riguardo: dai regolamenti del Pacchetto Igiene ai delicati quanto fondamentali temidelle etichettature degli alimenti. Altri esperti hanno approfondito la questione della Food security, ponendo attenzione a materie quali la sicurezza degli approvvigionamentialimentari, diritto umano fondamentale riconosciuto dalle Nazioni Unite manon sempre soddisfatto a causa di problematiche legate allambiente(cambiamenti climatici), allo spreco del suolo e alla speculazione degli investitori. Ecco che, di fronte alle innumerevoli problematiche legate allacrescente scarsit di cibo nel mondo e alle crisi alimentari che colpisconomolti Paesi, il settore primario chiamato a svolgere un ruolo sempre piimportante nel garantire lapprovvigionamento delle derrate alimentarinonch la loro sicurezza e qualit. Veneto Agricoltura, con la pubblicazionedi questo nuovo Quaderno della Collana Europe Direct, ritiene di mettere a disposizione dellutile materiale di confronto per sensibilizzare i lettori suimportanti temi di indiscussa attualit.</p><p>Paolo PizzolatoAmministratore Unicodi Veneto Agricoltura</p><p>PreSentazione</p></li><li><p>6</p></li><li><p>7</p><p>Nellambito delleconomia europea, lagricoltura riveste un ruolo strategico. Sin dal 1962, infatti, lEuropa ha adottato una politica comune in ambitoagricolo, con finalit che nel tempo sono evolute ade-guandosi alle mutate esigenze della societ europea. Le risorse economiche che vengono investite in que-sto ambito sono rilevanti se si pensa che la spesaagricola rappresenta circa il 40% del bilancio comunitario. Proprio per rispondere ai nuovi bisognidella popolazione, la PAC si trova oggi in procinto di essere riformata. </p><p>Gli obiettivi della nuova politica agricola dovranno essere qualit e sicurezza degli alimenti e contestuale sostenibilit degli stessi. Tale politica deve prefiggersi, tra laltro, di assicurare un adeguato suppor-to economico ai produttori agricoli che si impegnano a garantire la sicurez-za e la qualit dei prodotti agroalimentari, di soddisfare la domanda inter-na e di promuovere lambiente e il benessere animale, ad esempio attraverso la conservazione della biodiversit e la tutela del paesaggio. Nellambito di questo contesto di riforma si inserisce anche il Pacchetto Qualit recentemente approvato e che modifica i regolamenti alla base della politica europea per i prodotti di qualit DOP, IGP e STG. Anche con la Strategia Europa 2020 lUnione vuole delineare un modello di crescita intelligente, sostenibile e solidale, fissando cinque obiettivi prioritari relativi a innalzamento del tasso di occupazione, aumento degliinvestimenti relativi alla ricerca e allo sviluppo, contenimento dei fenomeniche impattano sui cambiamenti climatici e sul consumo di energia, aumento del livello di istruzione dei giovani e riduzione del tasso di poverted emarginazione. In questo scenario denso di cambiamenti, la nuova pubblicazione di Europe Direct Veneto Agroalimentare europeo fra qualit,sicurezza e sostenibilit, si configura come unutile iniziativa per promuoverenel lettore la conoscenza degli indirizzi politici agricoli dellUnione Europea eper ribadire lattenzione del legislatore verso questi temi, ripercorrendo i contenuti del Pacchetto Qualit, della strategia Europa 2020 e delle principali norme relative alla food safety e alla food security.</p><p>Paolo De CastroPresidente della </p><p>Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo</p><p>introduzione</p></li><li><p>8</p></li><li><p>9</p><p>1. La riForma deLLa PoLitica comunitaria SuLLa QuaLit dei Prodotti agroaLimentari: iL Pacchetto QuaLit1</p><p>Edi Defrancesco edi.defrancesco@unipd.it</p></li><li><p>10</p><p>il complesso quadro istituzionale di riferimentoLe politiche dellUnione Eu-ropea sulla qualit dei pro-dotti agroalimentari e le re-golamentazioni che ne sonoconseguite, fino a quelle at-tualmente in vigore, sono laconseguenza di una evolu-zione dellapproccio alla qua-lit agroalimentare che si sviluppata nel corso di di-versi decenni. Essa ha af-frontato aspetti molto di-versi tra di loro, quali quel-li, ad esempio: i) ispiratialla definizione di norme estandard comuni che age-volano la libera circolazionedei prodotti nellambito delmercato comunitario e chefacilitano gli scambi tra i di-versi agenti della filiera; ii)che fissano livelli minimi co-genti per quanto riguarda,ad esempio, la salubrit de-gli alimenti; iii) che mirano alla qualifi-cazione di prodotti aventispecifiche connotazioni qua-litative apprezzate da al-cuni consumatori e per lequali sono disponibili a pa-gare un premio di prezzo, seassicurate da opportuni si-stemi di certificazione. Come previsto dal Trattato</p><p>Unionale, lapparato norma-tivo dellUnione Europea, di-venuto sempre pi com-plesso nel corso del tempo, prevalentemente dettatodallesigenza di agevolarela libera circolazione dellemerci nellambito del mer-cato comune. In una primafase, si perseguito questoobbiettivo grazie alla armo-nizzazione della definizionedegli standard merceologicidei prodotti e allapplicazio-ne del principio sancitodalla nota sentenza dellaCorte di Giustizia del 1979sulla Cassis de Dijon (Cortedi Giustizia, 1979) e pivolte ribadito dalla Corte che stabilisce come non pos-sa essere impedita la com-mercializzazione di un pro-dotto in qualunque paesecomunitario quando sia pro-dotto e venduto nel rispettodella normativa di uno Sta-to Membro, se non per ra-gioni tassativamente previ-ste, quali la tutela della sa-lute pubblica.Sotto il profilo della teoriaeconomica, il complessodelle norme che hanno viavia regolato le caratteristi-che qualitative dei prodottiagroalimentari trova giusti-ficazione nella necessit di</p><p>1 Lautrice ringrazia Alessandra Scudeller del Servizio qualificazione del-le produzioni agroalimentari della Regione Veneto per i preziosi commentisu una stesura preliminare del lavoro.La discussione sulla proposta si riferisce al testo approvato dal Parla-mento europeo il 13.09.2012 e non al testo regolamentare definitivo chenon noto al momento della stesura di questo lavoro.</p></li><li><p>11</p><p>un intervento pubblico fina-lizzato alla rimozione delleprincipali cause di falli-mento di mercato dovutealle asimmetrie informativedi cui soffrono i consumatori(Akerlof, 1970), alla noncompleta concorrenzialitnegli scambi entro le filierealimentari, ai beni pubblicilegati alla produzione ali-mentare e, non da ultimo,alla necessit di protezionedei diritti di propriet intel-lettuale collettivi sulle indi-cazioni geografiche e di lorotutela in caso di usurpa-zione. Relativamente al primoaspetto, non vi dubbioche le asimmetrie informa-tive sofferte dai consumato-ri nel caso dei prodottiagroalimentari sarebberostate pi rilevanti, rispetto alcaso di altri beni, in assen-za di sistemi di assicurazio-ne della qualit e di norma-tive cogenti, in quanto mol-te delle loro caratteristichequalitative hanno natura fi-duciale (Nelson, 1970), cionon sono identificabili concertezza n al momento del-lacquisto n al momentodel consumo. Si pensi, adesempio, a molti aspetti re-lativi alla salubrit del pro-dotto alcuni dei quali pos-sono manifestare riflessi sul-la salute anche a lunga di-stanza rispetto al momentodel consumo a quelli con-nessi al processo di produ-zione (biologico, da lotta in-tegrata, ecc.), o allorigine</p><p>del prodotto e/o delle ma-terie prime che lo costitui-scono. I sistemi di certifica-zione e labelling hanno dun-que lo scopo di rimuoveretali asimmetrie informative,trasformando attributi fi-duciali o esperienza (iden-tificabili solo al momentodel consumo ma non nellafase dellacquisto), in attri-buti di qualit identificabilicon certezza dal consuma-tore al momento dellacqui-sto (attributi ricerca) (Dar-by e Karni, 1973). Limpegno comunitario per larimozione di tali asimmetrie stato peraltro ripetuta-mente sollecitato in questonuovo millennio dalle fortipreoccupazioni dei consu-matori sulla salubrit deglialimenti, generate anche acausa di una informazionenon sempre corretta dascandali alimentari e dal so-spetto di trasmissibilit al-luomo di zoopatie e, pi ingenerale, da una crescenteconsapevolezza dello stret-to rapporto tra alimentazio-ne e salute. Non va poi taciuto che, nelcaso delle caratteristiche deiprodotti agroalimentari chepossono avere ricadute ne-gative sulla salute dei con-sumatori, le politiche di nor-mazione si giustificano an-che sotto il profilo della tu-tela della salute dei cittadi-ni, che ha caratteristica dibene pubblico.La dinamica evolutiva dellanormativa sulla qualit di-</p></li><li><p>12</p><p>venuta via via pi comples-sa, man mano che essa hatentato di rimuovere le di-verse cause di fallimentodel mercato sopra richia-mate, passando da un ap-proccio di tipo permissivo aduno sempre pi spiccata-mente regolatorio. A questo proposito la Tabel-la 1 riporta una chiara esem-plificazione di tale processorelativamente al caso delleIndicazioni Geografiche. Lacomplessit della regola-mentazione comunitaria dovuta anche al fatto chemolte norme e sistemi diqualit sono stati sviluppatiseparatamente per deter-</p><p>minate categorie di prodot-ti, in momenti storici diver-si e con finalit differenti.Relativamente ai sistemi diattestazione della qualit,che possono essere pubbli-ci o privati, ma sempre vo-lontari, giova fare riferi-mento alla loro classifica-zione riportata in Tabella 2(Commissione europea,2010c,) che li distingue ri-spetto ai destinatari con-sumatori finali (B2C, Busi-ness to Consumer, sistemisegnalati al consumatore fi-nale tramite labelling) oagenti della filiera (B2B, Bu-siness to Business, sistemiquasi sempre non segnalati</p></li><li><p>13</p><p>al consumatore) - allogget-to della attestazione - diprodotto o di processo - e allivello dellattestazione diqualit assicurata - requisitominimo o livello qualitativosuperiore. La molteplicit dei sistemi diattestazione della qualit,la stratificazione normativache si creata nel tempo e,non di minore importanza, lacompresenza di sistemi re-golatori di tipo comunitariocon altri sviluppati autono-mamente dagli Stati Membriha generat...</p></li></ul>

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