la civiltà cretese dal satellite creta oggi. creta thera

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  • La civilt cretese Dal satellite Creta oggi
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  • Creta thera
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  • localizzazione Lisola in parte occupata da catene montuose, solcate da vallate e dominata dal massiccio dellIda (duemilacinquecento metri), il monte sacro dove gli antichi collocavano la grotta nella quale si credeva fosse stato allevato Zeus. 250km 55km 8000 km2
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  • periodizzazione a partire dal 2300 a.C.circa fino al 1200 circa a.C.. lisola si popol di citt e di palazzi che testimoniano un elevato livello di benessere le navi cretesi si spingevano a commerciare negli empori di tutto il Mediterraneo i Cretesi erano conosciuti ovunque come mercanti e marinai: nei documenti egiziani di questo periodo si parla infatti dei tributi (in realt, commerci) portati alla corte dei faraoni dagli uomini di Keftiu (cos erano definiti i Cretesi nella lingua egiziana).
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  • Il mare e gli scambi Protetti dal mare favoriti dalla presenza di innumerevoli isole che costituivano punti di approdo al crocevia delle rotte commerciali lisola produceva un surplus alimentare (olio e vino in particolare) che poteva essere facilmente smerciato metalli preziosi e materie prime a loro volta alimentavano lo sviluppo dellartigianato locale.
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  • I cretesi, intermediari i Cretesi svolsero un ruolo preciso nel Mediterraneo orientale:quello di intermediari tra le coste siriane e lEgitto, dove essi esportavano, oltre ai prodotti del loro artigianato, le materie prime provenienti dallOriente
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  • talassocrazia Grazie alla supremazia marittima i Cretesi poterono estendere il loro potere sino alle regioni costiere della Grecia; lo storico Tucidide, nel secolo v a.C., racconta che il re cretese Minosse aveva imposto il suo dominio su Atene e altri luoghi della Grecia, dai quali esigeva tributi. (mito di Teseo e del Minotauro)
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  • Civilt non incastellata Le citt di Creta non avevano mura o difese militari: poich non si temevano minacce dallesterno. Le ricchezze accumulate non andavano ad alimentare spese militari o imprese di conquista, ma furono investite in nuovi commerci (i quali a loro volta producevano benessere) e nella costruzione di sontuosi e palazzi
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  • I palazzi Cnosso, Haghia Triada, Festo, Mallia. Omero: C una terra nel mezzo del mare scuro come il vino, Creta, fertile e bella, circondata dallacqua: in essa vi sono innumerevoli uomini e novanta citt: chi ha una parlata, chi unaltra, un miscuglio.., tra loro Cnosso, una grande citt, nella quale regn per nove anni Minosse, confidente del grande Zeus (Odissea, xix, 172 sgg.).
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  • Gli inizi della civilt cretese pi antiche tracce di civilt a Creta e nelle isole dellEgeo risalgono allepoca neolitica (6ooo a.C. circa) inizio della cultura cretese verso il 3000 a.C.
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  • Di che stirpe erano questi popoli? I Greci dellepoca successiva avevano la nozione che i primitivi abitanti delle loro isole appartenessero a una razza diversa dalla propria e li definivano Pelasgi oppure Cari. Dalle raffigurazioni pittoriche possibile anche avere unidea del loro aspetto fisico: uomini piccoli, con la pelle scura una popolazione dai tratti mediterranei.
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  • Lingua cretese I Cretesi parlavano una lingua che ci tuttora sconosciuta, anche se alcune parole si conservarono in greco erano di derivazione cretese molti nomi di piante e frutti, oggetti e materiali che a Creta erano gi diffusi quando giunsero i Greci, come i metalli era cretese gran parte della terminologia marinaresca compreso lo stesso nome del mare (thalassa), nonch molti oggetti di uso quotidiano, come la vasca da bagno (asminthos) e vari tipi di vesti e calzature. dati linguistici sono utili come segnali storici dimostrano sia lalto livello di civilt raggiunto dai Cretesi, sia il loro influsso sui popoli successivi, i quali dovettero apprendere dai Cretesi usi e parole a essi ignoti.
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  • civilt cretese detta anche minoica
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  • Fase palaziale (2300-1700 a.C.). a Cnosso, Festo e a Mallia sorsero i primi grandi palazzi, situati nelle zone pi fertili dellisola e appartenenti a sovrani locali che senza alcun dubbio traevano le loro ricchezze dallo sfruttamento delle campagne circostanti.
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  • Palazzo di Festo
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  • Phaistos
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  • PHAISTOS
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  • Knossos, foto aerea
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  • Pianta di palazzo
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  • Organizzazione sociale Limponenza dei palazzi e il lavoro di livellamento delle colline su cui alcuni di essi furono costruiti (in particolare, quelli di Festo e di Cnosso) rivelano chiaramente lesistenza di una societ in cui era stata stabilita una precisa divisione del lavoro, e che poteva disporre di una manodopera capace di consentire la realizzazione di grandi opere. Evidentemente, dunque, anche se non ne abbiamo la prova documentale i signori cretesi potevano contare su una abbondante manodopera servile.
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  • Vita nei palazzi ritrovamento, nei palazzi pi antichi (e in particolare in quello di Festo), di una grande quantit e variet di sigilli, presumibilmente appartenenti ad alti ufficiali. Da questo sembra potersi desumere che nei palazzi esisteva una organizzata e potente classe burocratica, che aiutava il signore locale ad amministrare le sue ricchezze. Il grande numero dei locali di cui erano composti i palazzi fa inoltre pensare che il numero dei dignitari di corte fosse piuttosto elevato.
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  • caratteristiche architettoniche dei palazzi n mura n torri delimitavano gli edifici, si allargavano in direzione del mare seguendo la linea naturale del terreno. Allinterno del palazzo si trovavano solitamente grandi magazzini, ove sono stati rinvenuti enormi vasi di terracotta utilizzati per conservare ricche provviste di olio e di grano evidentemente ammassate nel palazzo grazie allopera dei contadini che coltivavano le terre circostanti. Sulle condizioni di vita di questi contadini non abbiamo informazioni precise.
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  • La ceramica Kamares in questo periodo nacque e fior un nuovo tipo di decorazione della ceramica, detto stile Kamares, dal nome di una grotta sul lato sud del monte Ida, dove furono trovati per la prima volta dei vasi di quello stile. Questi vasi, che contenevano originariamente degli alimenti (cibi o bevande), erano stati offerti alla divinit il cui culto veniva celebrato nella grotta, e provenivano con ogni probabilit da Festo. Moltissimi vasi decorati nello stile Kamares provengono infatti da questo palazzo, ove vennero scoperti durante gli scavi condotti dall archeologo italiano Doro Levi.
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  • kamares
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  • Metallurgia Oltre alla ceramica, in questo periodo i Cretesi-Micenei svilupparono raffinate tecniche di lavorazione dei metalli e delle pietre semipreziose (agata, calcedonia, cristallo di rocca). Con queste ultime produssero gemme e sigilli incisi con motivi sia naturalistici sia astratti.
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  • oreficeria
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  • La bipenne in alcune localit dellisola sono state rinvenute delle asce, alcune delle quali con una sola lama, altre con due lame. Lascia a due lame (la famosa bipenne, che ritroveremo in Etruria e a Roma) era il simbolo del potere minoico.
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  • La prima catastrofe Questa fiorente civilt croll a quanto pare improvvisamente, poco dopo il 1700 a.C. Gli scavi archeologici documentano una catastrofe che colpi i palazzi di Festo, di Cnosso e di Mallia, distruggendoli. Quale fu la causa di una simile rovina? un terremoto accreditato anche dal ritrovamento di alcuni scheletri che hanno fatto supporre lusanza di sacrifici umani volti a placare lira degli di unincursione di nemici provenienti dal mare (in quello stesso periodo gli Hyksos avevano soggiogato lEgitto) una serie di guerre e di disordini civili.
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  • Fase neopalaziale (1700-1400 a.C.). dopo il crollo, i Palazzi vennero ricostruiti senza fortificazioni e senza apparati difensivi: la pax minoica continuava a regnare. I palazzi vennero ricostruiti sulle loro rovine, ancora pi splendidi di prima, e nessun elemento fa pensare a una rottura con la cultura della fase precedente. Le rovine che oggi possono essere visitate appartengono, nelle linee fondamentali, a questa fase.
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  • Architettura dei nuovi palazzi I palazzi di Festo e di Cnosso vennero adornati di propilei, colonnati, lunghi corridoi, terrazze, cortili e ampie gradinate che collegavano i diversi piani. Linsieme comprendeva vasche, tubature per lacqua e bagni. Le colonne terminavano in un capitello, che pu essere considerato lantenato di quello dorico. Nella nuova costruzione venne ampiamente usato un tipico alabastro cretese (calcio solfato), con cui vennero ricoperte pareti, pavimenti e gradinate. Le pareti interne dei palazzi, erano adorne di splendidi affreschi policromi, rappresentanti persone, piante, fiori, animali e scene di vita sociale e religiosa.
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  • KNOSSOS
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  • Zakro
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  • Mallia immediatam

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