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Lise BourbeauLe 5 ferite e come guarirle

INDICEPrefazione 11. Creazione delle ferite e delle maschere 32. Il rifiuto 113. L'abbandono 294. L'umiliazione 475. Il tradimento 696. L'ingiustizia 937. Guarigione delle ferite e trasformazione delle maschere 111

RingraziamentiGrazie dal profondo del cuore alle migliaia di persone con cui ho lavorato in questi anni, senza le quali le mie ricerche sulle ferite e sulle maschere sarebbero state impossibili.Un grazie particolare anche a tutti coloro che hanno seguito la formazione sulle tecniche efficaci nella relazione assistenziale, la cui capacit di svelarsi completamente ha molto arricchito la materia di quest'opera. Un ringraziamento speciale ai componenti dell'quipe di Ascolta il tuo corpo, che hanno partecipato alle mie ricerche fornendomi molti elementi che troverete in questo libro; grazie a voi tutti che continuo ad alimentare la miapassione per la ricerca e ad elaborare nuove sintesi.In ultimo, i miei ringraziamenti vanno a tutti coloro che hanno contribuito direttamente alla stesura di quest'opera, a cominciare da mio marito Jacques che, con la sua presenza, ha reso pi facili le ore passate su queste pagine, e poi Monica Bourbeau Shields, OdettePelletier, Micheline St-Jacques, Nathalie Raymond e Michle Derrudder che hanno fatto un lavoro straordinario di correzione del manoscritto, e alle illustratrici, Claudie Ogier e Elisa Palazzo.

PrefazioneLa stesura di questo libro stata resa possibile dalla perseveranza di molti ricercatori che, come me, non hanno esitato a rendere di pubblico dominio il frutto delle loro ricerche e delle loro sintesi, malgrado esse suscitassero opposizioni e scetticismo. I ricercatori, d'altronde, di solito sanno che verranno criticati, come saranno criticate le loro pubblicazioni, e si preparano ad affrontare questo evento; sono motivati da tutti coloro che accetteranno le loro scoperte, e dall'idea di favorire l'evoluzione dell'essere umano. Fra tutti i ricercatori, tengo a ringraziare per primo lo psichiatra austriaco Sigmund Freud, autore della monumentale scoperta dell'inconscio, e dell'affermazione coraggiosache potesse esserci un legame tra il corpo e le dimensioni emozionali e mentali dell'essere umano. Poi ringrazio uno dei suoi allievi, Wilhelm Reich che, a mio parere, stato un grande precursore; stato il primo a descrivere veramente il legame fra psicoogia e fisiologia, provando che le nevrosi colpivano non soltanto la mente ma anche il corpo fisico.Ringrazio anche gli psichiatri John C. Pierrakos* e Alexander Lowen, entrambi allievi di Reich, a cui dobbiamo la creazione della bioenergia e la dimostrazio e che la volont di guarire, in un malato, coinvolge il corpo fisico quanto le emozioni e il pensiero.Soprattutto grazie ai lavori di John Pierrakos e della sua compagna Eva Brooks ho potuto giungere alla sintesi che scoprirete in questo libro. Dopo un seminario fatto nel 1992 con Barry Walker, allievo di John Pierrakos, che mi ha interessata moltissimo, ho continuato le mie osservazioni e le mie ricerche assiduamente, per giungere alla sintesi delle cinque ferite e delle maschere che ad esse si accompagnano.Tutto ci che leggerai stato verificato mille volte dal 1992 ad oggi, grazie alle migliaia di persone che hanno seguito i miei seminari e grazie ad esperienze che ho tratto dalla mia vita personale. Non vi alcuna prova scientifica di ci che ho prospettato in questo libro, ma ti invito a verificare personalmente questa sintesi prima di respingerla, e soprattutto a verificare se puoi trarne vantaggio per migliorare la qualit della tua vita.Come vedi, continuo anche qui a darti del tu, proprio come ho fatto negli altri miei libri. Se la prima volta che leggi qualcosa di mio e non hai dimestichezza con l'insegnamento della scuola Ascolta il tuo corpo, pu essere che alcune espressioni ti lascino perplesso; per esempio, opero una distinzione netta fra il sentire e l'emozione, fra l'intellettualit e l'intelligenza, fra padroneggiare e tenere sotto controllo. Il senso che do a queste parole ben spiegato nei miei altri libri e nei seminari.Tutto quello che leggerai si riferisce ad entrambi i sessi; in caso contrario, lo preciser. Uso anche la parola Dio; ti ricordo che quando parlo di Dio mi riferisco al tuo S superiore, a ci che sei veramente, a quel S che conosce le tue vere necessit per vivere in amore, felicit, armonia, pace, salute, abbondanza e gioia.Ti auguro di provare, nello scoprire i capitoli che seguono, tanto piacere quanto ne ho avuto io condividendo le mie scoperte. Con amore, Lise BourbeauNOTA:* Autore e fondatore di Core Energetics, Life Rhythm Publications.

CAPITOLO 1Creazione delle ferite e delle maschereQuando nasce un bambino, sa nel profondo del cuore che la ragione per cui si incarna d'essere se stesso, pur vivendo molteplici esperienze. La sua anima, d'altronde, ha scelto la famiglia e l'ambiente in cui nascere con uno scopo ben preciso; tutti, venendo al mondo su questo pianeta, abbiamo la stessa missione, quella di vivere delle esperienze fino ad accettarle e ad amarci attraverso di esse. Fintantoch un'esperienza viene vissuta nella non-accettazione, ovvero nel giudizio, nel senso di colpa, nella paura, nel rimpianto o inaltre forme di non-accettazione, l'essere umano continua ad attrarre a s circostanze e persone che gli faranno rivivere quella medesima esperienza. Alcuni non solo la rivivono pi volte nel corso di una stessa vita, ma devono reincarnarsi pi volte per riuscire ad accettarla completamente.Accettare un'esperienza non significa che diventa la nostra preferita o che siamo d'accordo con essa. Si tratta piuttosto di consentirci di sperimentare e di imparare attraverso ci che viviamo, e, soprattutto, di imparare a riconoscere che cosa benefico per noi e che cosa non lo . L'unico modo per riuscirci diventare consapevoli delle conseguenze dell'esperienza: tutto ci che decidiamo o no, ci che facciamo o no, ci che diciamo o no, e persino ci che pensiamo e sentiamo, comporta delle conseguenze. L'essere umano vuole vivere in modo sempre pi intelligente; quando si rende conto che un'esperienza provoca conseguenze nocive, invece di prendersela con se stesso o con qualcun altro, pu semplicemente imparare ad accettare il fatto di averla scelta, magari inconsciamente, e rendersi conto che quella non era una scelta intelligente per lui. Se ne ricorder per il futuro. cos che viviamo le nostre esperienze nell'accettazione. Ti ricordo anche che anche se tu dici a te stesso "non voglio pi vivere questa situazione", essa si ripresenter; bisogna consentire a se stessi di poter ripetere pi volte lo stesso errore, la stessa esperienza sgradevole, prima di riuscire a trovare la volont e il coraggio necessari per trasformarsi. Perch non capiamo le cose fin da subito? A causa dell'ego, che alimentato dalle nostre credenze.Noi tutti abbiamo moltissime credenze che ci impediscono di essere ci che vorremmo essere. Pi questi modi di pensare o credenze ci fanno male, pi cerchiamo di occultarle: riusciamo addirittura a credere che esse non ci appartengono pi, nel qual caso per risolverle ci vorranno diverse incarnazioni; la nostra anima potr essere completamente felice soltanto quando i nostri corpi mentale, emozionale e fisico saranno tutti in ascolto del Dio interiore.Tutto quanto viene vissuto nella non-accettazione si accumula sul piano dell'anima la quale, essendo immortale, continua a rinascere, sotto diverse forme umane, con questo fardello in memoria. Prima di venire al mondo decidiamo che cosa vogliamo risolvere nell'incarnazione che ci aspetta, una decisione che, insieme a tutto quanto abbiamo accumulato in passato, non registrata dalla memoria cosciente, ovvero dalla memoria che legata all'intelletto. Soltanto nel corso dell'esistenza prenderemo gradualmente coscienza del nostro disegno di vita, e di ci che siamo venuti a sistemare.Quando parlo di qualcosa che rimasto "da risolvere", mi riferisco sempre ad un'esperienza vissuta nella non-accettazione di s. C' una differenza fra accettare un'esperienza e accettare se stessi. Facciamo l'esempio di una ragazza che stata rifiutata dal padre, desideroso di avere un figlio maschio. In tal caso, accettare l'esperienza consiste nel consentire al padre di aver avuto il desiderio di un figlio maschio, e di aver rifiutato la figlia. L'accettazione di s, per la ragazza, consister nel permettersi di aver provato risentimento nei confronti di suo padre, e nel perdonarsi questo suo risentimento. Non bisogna che sussista pi alcun giudizio nei confronti del padre e di se stessa, ma solo compassione e comprensione per quella parte che in entrambi ha sofferto.La ragazza sapr che l'esperienza sar stata completamente risolta quando a sua volta rifiuter qualcuno, e lo far senza accusarsi, con molta compassione e comprensione per se stessa. C' anche un altro modo per sapere se una situazione del genere statarisolta davvero e se stata vissuta nell'accettazione: la persona che la ragazza avrrifiutato non se la prender con lei, e mostrer a sua volta compassione, sapendo che accade a tutti gli umani di rifiutare, in certi momenti della vita, un altro essere umano.Non lasciarti ingannare dall'ego che cerca con tutti i mezzi di darci ad intendere che la data situazione stata risolta. Frequentemente pensiamo: S, mi rendo conto che l'altro ha agito cos solo per non dover guardare dentro di noi e per non doverci perdonare. un espediente dell'ego per mettere furtivamente da parte le situazioni sgradevoli. Accade che accettiamo una situazione o una persona senza esserci perdonati, o senza aver mai consentito a noi stessi di provare o di aver provato risentimento nei suoi confronti. In tal caso accettiamo soltanto l'esperienza. Ripeto che importante saper distinguere fraaccettazione dell'esperienza e accettazione di s: quest'ultima difficile, perch il nostro ego non vuole ammettere che tutte le esperienze sgradevoli che viviamo hanno l'unico s