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LE CARTE DA GIOCO CHE DURANO DI PI24127 BERGAMO - Via Moroni, 198 - Telefono 035/255155

Telefax 035/262569

PROMOZIONE 2001 PER LE ASSOCIAZIONISpeciali condizioni per acquisti di carte da gioco - Telefonare chiedendo addetta Bridge

Riccardo Vandoni Puntinipuntinipuntini 2Riccardo Vandoni Botta e risposta 3Nino Ghelli Tuttolibri 5Bruno Sacerdotti Cohen Bridgeware 7

Alberto BenettiRuggero PulgaLeandro Burgay World Bridge Championship 10Oriella Dessy Europei Seniores 34

Pietro Forquet Passo a passo 40Carlo Grignani 43Franco Di Stefano Un surtaglio proprio da K.O. 45Barry Rigal 46Frank Stewart 47Eric Kokish 48Franco Broccoli La mano del mese 49Nino Ghelli Convention corner 50

Nino Ghelli La tela di Penelope (XII) 54Dino Mazza Accade allestero 62Naki Bruni Intercity Epson 65Luca Marietti Cos fu... se vi pare 66Antonio Riccardi Il regolamento, questo sconosciuto 68

Eugenio Mete Eva e il professore (II) 70Giampiero Bettinetti Versilia Bridge (VIII) 72Philippe Brunell Lintoccabile 74Marco Catellani I dilemmi relativi 76

Giudice Arbitro Nazionale 77Notiziario Associazioni 79Calendario agonistico 80

Rivista mensile dellaFederazione Italiana Gioco Bridge

Numero 11Novembre 2002

Abbonamento gratuito per G.S. Affilia-ti, Scuole, Enti ed Albi Federali, Tesse-rati Agonisti e Non Agonisti F.I.G.B.

Direttore EditorialeGianarrigo RonaDirettore ResponsabileRiccardo Vandonie-mail: [email protected] EditorialeNiki Di FabioComitato di redazioneMabel Bocchi, Niki Di Fabio,Franco Di Stefano, Franco Fraschini,Giovanni Maci.Direzione e redazioneVia C. Menotti, 11 - scala C - 20129 MilanoTelefono 02/70000333 r.a. - Telefax02/70001398http://www.federbridge.ite-mail: [email protected] Pacchiarini ([email protected])Progetto graficoFranco FraschiniStampaTipografia Pi-Me Editrice s.r.l.Via Vigentina, 136 - 27100 PaviaTelefono 0382/572169 - Fax 0382/572102Autorizzazione del Tribunale di MilanoN. 2939 del 7 gennaio 1953La tiratura di questo numero statadi 12.000 copieSpedizione in abbonamento postale,45% art. 2, comma 20 B, Legge 662/96 -MilanoFinito di stampare: 5 novembre 2002

Per la pubblicit:

Segreteria GeneraleVia C. Menotti, 11/C20129 MilanoTelefono 02/70000333 r.a. Fax 02/70001398e-mail: [email protected]

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Ricevendo la lettera di DAmico che mi chiedeva come mai delle nostre vit-torie si occupasse cos poco la stampa, mi chiedevo per lennesima voltacome si potesse maramaldeggiare nel mondo con tale continuit e mi veni-vano in mente i tempi non lontani in cui sfacchinavamo per ritrovare noi stessi.A Mentone (Europei) la squadra maschile fatic per vincere qualche incontro e ledonne, con le quali volteggiavo in cima alla classifica, erano viste come i sacrimostri della compagnia. Cosa successo da allora in poi se gi dagli Europei suc-cessivi (Portogallo, Algarve) e poi ininterrottamente fino ad oggi siamo saliti sullacrosta del mondo e nessuno sembra in grado di farci scendere da l?

Allepoca avevo la sensazione che la squadra di allora e chi la componeva otte-nesse sempre meno di quanto meritava. Talenti come Denna, Mosca, Rosati, lostesso Lauria, non potevano arrabattarsi in Europa alla ricerca di una identit cheavevano perso con la lenta scomparsa del vecchio Blue team. Certo, leredit erapesante e lidea dessere figli degeneri doveva pur balenare in mente a qualcuno:le sconfitte creano dubbi e deformano la tua immagine come quegli strani spec-chi dei luna park. Ti trovi pi brutto e pi vecchio di come ti vedono gli altri eda lungo andare credi poco in te stesso. Mi sono di recente occupato di mentaltraining ed ho misurato, proprio sul bilancino del farmacista, quanto pesi su unaprestazione la convinzione nei propri mezzi, la fiducia e una narcisistica valuta-zione di se stessi.

Da allora, da Mentone in poi, sono per cambiate tante cose, ma talmente tanteche fatico a tenerle a mente. Il grande Bernasconi, che saluto con immutato affet-to, si invent il Club Azzurro ed i migliori dei nostri si sentirono finalmente coc-colati, blanditi, a volte persino pagati. Il fenomeno sponsor ebbe la sua definitivaconsacrazione: sia Francesco Angelini che Maria Teresa Lavazza che LeandroBurgay (e quantaltri hanno speso tempo e denaro per il bridge, nel frattempo)pesano sulla nostra crescita agonistica in misura davvero determinante. Con loro nato il professionismo ed i nostri hanno colto lattimo e lo hanno interpretratoin modo giusto e concreto: hanno sgobbato, lavorato, studiato e si sono rifondatidando spazio a quelle enormi doti naturali (prima soltanto intuite) che litalicotalento quasi sempre alberga. E rinata la nostra voglia di inventare ed oggi Boc-chi/Duboin, Lauria/Versace, Buratti/Lanzarotti giocano i sistemi pi sofisticatidel mondo (una volta si chiamavano Fiori Napoletano, Fiori Romano, Precision,Fiori Blue Team) ed hanno rinnovato una tradizione che a suo tempo stup ilmondo. Le vittorie hanno fatto il resto, companatico per i campioni come la biadaper i cavalli: ci hanno fornito consapevolezza, continuit e quel tanto di proso-popea che non guasta.

Ora abbiamo persino delle seconde schiere allaltezza delle prime. Basterinvecchiare lentamente e crescere senza fretta per rinnovare quei fasti a cui sem-bra averci destinato il Signore.

Riccardo Vandoni

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Gentile Direttore,stamane ho trovato in un cassetto le

mie, vecchie tessere di plastica di socioagonista del 2000 e del 2001.

Ho avuto un lampo di genio e mi so-no precipitato ad un bancomat, ho inse-rito una delle tessere e ho digitato il miocodice FIGB, ma non successo nulla...il bancomat lha restituita. Che stupi-do! mi sono detto per forza... sca-duta ed ho estratto dal portafoglio quel-la di questanno ed ho provato ancora...niente da fare, il bancomat non ne vole-va sapere.

Allora mi sono chiesto (senza voler fa-re la solita domanda retorica: ma quan-to ci costano?) se per amore del rispettodellambiente non si potesse tornare aquei cari cartoncini di cartone di unavolta... Lei cosa ne pensa?

Saluti rispettosi.Gian Roberto Luzi

P.S. In controluce mi sembrato discorgere una strana figura sorridentesullo schermo del bancomat mentre miallontanavo...

Ritengo che tu abbia sbagliato. Sul di-splay non dovevi digitare il codice dellatua tessera FIGB ma il codice del tuoBancomat. Sarebbe immediatamenteuscito un problema a doppio morto cheavresti dovuto risolvere in 30 secondi:solo cos avresti avuto accesso al tuocredito bancario. un nuovo serviziodella Federazione in accordo con le prin-cipali aziende bancarie italiane.

Riprova! Avrai pi fortuna!

* * *

Caro Riccardo,ti scrivo a proposito dellassegnazio-

ne delle categorie di merito FIGB. inutile che ti stia a spiegare (essen-

do fin troppo evidente) che cos comesono non riflettono minimamente il va-lore dei giocatori, ma premiano chi gio-ca tutti i giorni, fa tutti i simultanei, ecc.e cio chi porta soldi alla Federazione.Credo che una graduatoria che presup-pone nella sua essenza la non veridicitsia totalmente inutile. Inoltre, se primapoteva risultare difficile trovare un me-todo per risolvere il problema, adessomi sembra che si possa adottare un me-todo abbastanza semplice.

Mi spiego. Ora utilizzano tutti il pro-gramma G2B per le classifiche dei tor-nei, che contiene i record con i codici

di tutti gli iscritti e con il quale i risul-tati sono inviati in Federazione via In-ternet. Basterebbe aggiungere un nume-ro al record dei giocatori indicante unpunteggio, che negli scacchi ad es. si chia-ma ELO, e che pu essere aggiornato ditorneo in torneo.

Se non conosci il meccanismo te lo il-lustro brevemente semplificandolo pernon tediarti troppo.

Ogni giocatore ha un ELO che indicail valore del giocatore ed un coefficien-te K, che indica lattendibilit del pun-teggio.

Prendiamo ora ad esempio un Mitchell.Tu (ELO = 1600) ed una signora (ELO =1000) fate un torneo al circolo. LELOdella vostra coppia (la media tra i due) di 1300, mentre lELO medio di tuttele altre coppie sulla vostra linea di1100. La differenza di 200 e da questadifferenza si calcola un valore atteso,ad esempio del 60%. Se fate il 58%, an-che arrivando primi, il vostro punteggioELO diminuisce proporzionalmente al-lo scarto col valore atteso pari al 2%. Sefate il 67% il vostro punteggio aumentaproporzionalmente al 7% di scarto. Ilcoefficiente K il coefficiente che mol-tiplicato per lo scarto d il valore da ag-giungere o sottrarre al vostro ELO. Adogni torneo il coefficiente K di un gio-catore diminuisce di una quantit fissa,mentre non giocando mai esso aumen-ta. Non scendo nei dettagli, ma il com-puto comunque semplice e sono con-vinto che le difficolt applicative sonodi piccola entit.

Ho scritto io stesso un programminoin grado di gestire la classifica del miocircolo e labbiamo utilizzato per parec-chio tempo (finch qualcuno ha avutovoglia di inserire i risultati dei tornei).La classifica attendibile e mostra an-che i trend. Le categorie verrebbero as-segnate di anno in anno sulla base del-lELO (a parte ovviamente i master).

Lunica difficolt che poteva essercifino ad oggi che i risultati dei torneiavrebbero dovuto essere inseriti manual-mente dalla FIGB una volta arrivati i re-ferti, ma ora che tutti usano il G2B ba-sterebbe inserire nel programma lalgo-ritmo di calcolo.

Parlando apertamente, lunico moti-vo per non adottare un sistema di que-sto tipo, potrebbe essere la convinzioneche tutti quei maniaci cacciatori di pun-ti (che ci faranno poi con questi punti ecategorie che ora come ora non signifi-cano nulla non si sa) inizino a disertare

i simultanei o a giocare meno, ma noncredo che influirebbe pi di tanto. Sipotrebbe comunque incentivare il giocodando dei coefficienti pi alti di modi-fica dellELO nei simultanei