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Light Design thesis developed at Politecnico di Milano, Italy, 2005

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  • Politecnico di MilanoFacolt del DesignCorso di Laurea in Disegno IndustrialeOrdinamento Prodottoanno accademico 2004-2005

    PERCORSI LUMINOSI NEGLI AMBIENTI PUBBLICIIlluminazione di emergenza e sistemi wayfinding

    Alice Viola Pintus

    relatore: Prof. Giovanna Piccinnocorrelatore: Ing. Adriano Crippa

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  • INTRODUZIONE pag. 101. INFORMATION DESIGN pag. 13

    1.1 Informazione pag. 131.2 La societ dellinformazione pag. 141.3 La progettazione dellinformazione pag. 151.4 L'Information Design e l'approccio User Centered pag. 161.5 Il concetto di Wayfinding, indicazioni progettuali pag. 19

    2. ENVIRONMENTAL DESIGN pag. 252.1 Oltre l'orizzonte, sistemi di mappatura pag. 26

    2.1.1 Come costruire sistemi di mappatura migliori? pag. 292.2 Cenni storici sulla progettazione della segnaletica pag. 38

    2.2.1 Immagine e comunicazione pag. 402.2.2 Le categorie di segni pag. 412.2.3 Principi di progettazione della segnaletica pag. 42

    3. PSICOLOGIA AMBIENTALE pag. 513.1 L'orientamento pag. 513.2 La percezione dell'ambiente pag. 523.3 Aspetti cognitivi e comportamentali nel processo di orientamento pag. 55

    4. LEMERGENZA4.1 Rischio ed emergenza pag. 614.2 Le procedure di evacuazione pag.614.3 La psicologia dellemergenza pag.63

    5. ILLUMINAZIONE E SISTEMI DI SEGNALAZIONE DI EMERGENZA pag. 695.1 Illuminazione di emergenza pag. 70

    5.1.1 Illuminazione delle vie di fuga pag. 715.1.2 Illuminazione antipanico pag. 76

    5.2 Alimentazione dei sistemi di illuminazione di emergenza pag. 765.3 Segnaletica di sicurezza pag. 775.4 Mappe di evacuazione pag. 79

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    INDICE

  • 6. EMERGENCY WAYFINDING LIGHTING SYSTEMS, LE RICERCHE DELLA READING UNIVERSITY (UK) pag. 836.1 La sperimentazione su utenti ipovedenti pag. 84

    6.1.1 Le tipologie dei sistemi di illuminazione testati pag. 856.1.2 La valutazione dei diversi sistemi pag. 876.1.3 Confronto tra le velocit dei due gruppi di volontari (con e senza disabilit) pag. 886.1.4 I risultati dei questionari pag. 896.1.5 Linee giuda per lilluminazione di emergenza wayfinding pag. 916.1.6 Conclusioni sulla sperimentazione con utenti ipovedenti pag. 94

    6.2 Lo studio delleffetto del fumo sulla velocit di camminamento degli utenti pag. 956.2.1 Le tipologie dei sistemi di illuminazione testati pag. 966.2.2 I risultati pag. 976.2.3 Conclusioni sulla sperimentazione dei sistemi di illuminazione di emergenza in ambienti con fumo pag. 99

    6.3 Lo studio delleffetto del fumo sulla distanza di riconoscimento della segnaletica pag. 1006.3.1 Le tipologie di sistema testate pag. 1006.3.2 Risultati dei test con limpiego di filtri a densit neutra pag. 1026.3.3 Risultati dei test con limpiego di fumo fittizio pag. 1046.3.4 Conclusioni sulla sperimentazione delle visibilit dei componenti dei sistemi wayfinding in ambienti con

    fumo pag. 107

    7. IPOTESI PROGETTUALI PER UN NUOVO SISTEMA DI ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA pag. 1097.1 La freccia pag. 1107.2 Il concept pag. 1157.3 Il sistema di controllo pag. 1187.4 Il sistema di segnalazione/illuminazione pag. 1207.5 I componenti del prodotto pag. 1247.6 Specifiche tecniche e materiali pag. 1477.7 Considerazioni finali pag. 155

    APPENDICE pag. 157Tabella A Illuminazione di sicurezza in ambienti particolariTabella B Sistemi testati con utenti ipovedentiTabella C Sistemi testati in presenza di fumo

    BIBLIOGRAFIA pag. 163

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  • Consideriamo ora taluni passi scientifici contenutinellopera in versi e in prosa di Dante. Per affermare,secondo i principi della scienza del tempo, che lefacolt visiva corre incontro allo stimolo luminoso, ilpoeta si serve di unefficace rappresentazione; eglidescrive infatti la scena dellincontro tra la luce chegiunge nellocchio passando di membrana inmembrana (gonna, nellaccezione medica del tempo) ela facolt visiva che le si fa incontro provocando losvegliarsi (si disonna) del soggetto:

    E come a lume acuto si disonnaper lo spirito visivo che ricorrea lo splendor che va di gonna in gonna

    Paradiso XXVI

    Dardano, I linguaggi scientifici

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  • RINGRAZIAMENTI

    Arch. Giovanna Piccino e Ing. Adriano Crippa per la conoscenza, la competenza e soprattutto per la disponibilit

    Prof. Salvatore Zingale per la revisione del capitolo sullInformation Design

    BSc, PhD, MCIOB Geoffrey Cook; BSc, PhD M.S. Wright e Tracey Wigmore (Reading University, UK) per la collaborazionesul capitolo sulla sperimentazione dei sistemi di illuminazione di emergenza con utenti ipovedenti e in caso diincendio dellUniversit di Reading, UK

    Ing. Bonfanti dellazienda 4Bi per la consulenza sullingegnerizzazione dei prodottiIng. Luigi Piacente dellazienda Archimede per la consulenza sulla progettazione del circuito elettronico

    Fernando, Fabrizio, Enzo, Elena e Fabrizio, Gaia, Lara e Aulo, Miguel, Marianna, Paolo, Alberto, Ray, Franz e Martinaper il contributo alla realizzazione di questa tesi

    Giorgio, Filli, Nonna e Nonno per il loro costante supporto

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  • Dalla prima met del novecento in poi cominciano adacuirsi le problematiche connesse alla relazione trauomo e mondo attraverso uninterfaccia artificiale,questa situazione causata dal fenomenodellimmigrazione, dallaumento progressivo dellavelocit e dellaccessibilit dei trasporti, dal proliferaredi apparecchiature che contengono una black boxelettronica che sfugge al controllo dellutente medio,dalla diffusione dei mezzi di comunicazione di massa(TV, radio, telefono, internet) e quindi dallincrementodel numero di informazioni che si possono e devonofruire. Infine anche le continue trasformazioniarchitettoniche a cui sono sottoposti i luoghi hannoportato a perdere i punti di riferimento che da semprehanno sancito il legame tra territorio e soggetto.Lutente si trova a dover affrontare con difficolt anchele attivit elementari della vita quotidiana comelavorare, cucinare, spostarsi in una grande citt,utilizzare un elettrodomestico diventata, quindi, sempre pi necessaria unaprogettazione di Information Design che semplifichilinteragire delluomo nellambiente e limiti loscollamento in atto tra queste due realt.

    Questa ricerca di tesi prende in considerazione leproblematiche connesse allesplorazione dellambiente costruito. Le mappe e la segnaletica, cio i mezzi utilizzati inquestambito per trasmettere le informazioni, sonoanalizzate per mettere in evidenza i punti di forza e didebolezza che le contraddistinguono e quindi perfornire le indicazioni progettuali che portino allarealizzazione di sistemi che facilitino i compiti degliutenti nello spazio. Da questa analisi risulta inoltre che la luce potrebbe

    essere impiegata in modo molto efficace nellambitodellEnvironmental Design, sfruttando le sue intrinsechequalit a livello emotivo e lattrazione istintiva cheesercita sulluomo.Per comprendere in che modo avviene il processo diorientamento sono presi in considerazione gli studisulla percezione e sulle modalit di formazione dellemappe mentali, individuando le cause deldisorientamento cronico e gli stati psicologici connessia questa condizione.

    La corretta comprensione dellinformazione pu essereanche di vitale importanza. Il caso della progettazionedei sistemi di segnaletica per le situazioni diemergenza viene individuato come indicativo perdimostrare il valore di unefficace progettazione diInformation Design. La ricerca pone le sue basi sullo studio dell'attualesistema di segnalazione di emergenza negli edifici adaffluenza pubblica. Vengono delineate le inefficienzecomunicative date sia dal posizionamento degliapparecchi illuminanti sia da un utilizzo nonsufficientemente integrato degli apparecchi luminosi diemergenza e dei piani di evacuazione.La risoluzione di queste problematiche si concretizzanella progettazione di un sistema di percorsi luminosidi emergenza inseriti come un "filo di Arianna" nellospazio, di immediata riconoscibilit perch riportanodirettamente nell'ambiente le vie di fuga evidenziatedal piano di evacuazione, necessario per legge.Le guide luminose saranno posizionate a terra permigliorare la gestione dei flussi di sfollamento in casodi evacuazione, infatti dimostrato che in situazioni digrave stress emotivo i soggetti pongono maggioreattenzione sul piano di camminamento, inoltre le

    INTRODUZIONE

  • ricerche condotte dalla Reading University confermanoche l'illuminazione di emergenza wayfinding al suolofavorisce l'orientamento e segnala in modo nonfraintendibile la presenza di dislivelli, scale e bruschicambiamenti di direzione. Il percorso di luce deve cos mostrare, in situazioni dinon normalit, chiaramente ed efficacemente: le vie diesodo, le uscite di sicurezza, la dislocazione delleattrezzature antincendio, di pronto soccorso e i telefonidi emergenza.Questo sistema di illuminazione integra e completal'attuale apparecchiatura di illuminazione diemergenza.Il sistema dei percorsi luminosi deve cambiare di statoin funzione della calamit e di cosa accadenell'edificio. Se un'uscita di sicurezza viene ostruita ed quindi impraticabile, la segnalazione deve adeguarsie mostrare percorsi alternativi. In caso di incendio,invece, dovr entrare in funzione solamentel'illuminazione a terra per non limitare la visibilitdell'intorno spaziale. L'utilizzo della luce come medium privilegiato per lacomunicazione delle informazioni riguardo i percorsi el'ambiente limita il sovraccarico informativo datodall'utilizzo della segnaletica tradizionale ed elimina leproblematiche connesse alla comprensione deimessaggi da parte di un'utenza con diversi backgroundculturali.

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    1.1 InformazioneInformazione un termine polisemico e pervasivo.

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