nuovi orientamenti per gli impianti di melo .forme di allevamento e tecniche di potatura 155 nuovi

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Forme Di alleVamento e tecniche Di Potatura

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nuoVi orientamenti Per Gli imPianti Di melo

scelta Del materiale ViVaisticoIl continuo miglioramento delle tecniche vivaistiche nella moltiplicazione delle piante da frutto ha portato allottenimento di piante sempre pi disposte ad una entrata in produzione precoce, con conseguente riduzione dei tempi di ammortamento del nuovo impianto.

caratteristiche PreFerenZiali La parte apicale della pianta deve essere ben lignificata (gemma apicale ferma) Per le variet standard, i rami anticipati devono avere una lunghezza di almeno 30 cm ed es-

sere inseriti ad unaltezza minima da terra di 55 - 60 cm. Langolo dinserimento deve essere aperto e il diametro non superiore al 30 - 40% del fusto

Per le variet appartenenti al gruppo Spur preferibile che i rami anticipati, se presenti, siano di lunghezza ridotta

Apparato radicale sano (assenza di marciumi o tumori), opportunamente proporzionato alla parte aerea, con radici di piccolo diametro e senza ferite dovute allespianto

caratteristiche basilari Crescita eretta e lineare Saldatura integra allinnesto Assenza di sintomi di disidratazione (raggrinzimento) Assenza di danni meccanici dovuti allestirpazione in vivaio Materiale non derivante da reinnesto di materiale non attecchito Materiale non derivante da stock invenduti nelle campagne precedenti (solo astoni) Materiale vivaistico uniforme Assenza di gravi ferite non cicatrizzate dovute a grandine e animali

PrinciPali aVVersita che Possono colPire la Pianta in ViVaioSi consiglia di porre molta attenzione nella scelta del materiale vivaistico, pretendendo che non siano presenti patologie particolari, quali: Nectria galligena agente causale del cancro corticale del melo (colpisce fusto e rametti) Phytophthora cactorum agente causale di marciume del colletto (colpisce il colletto delle piante) Zeuzera pyrina: rodilegno giallo (attacca il fusto e rami) cossus cossus: rodilegno rosso (attacca il fusto e rami) tumore batterico dei fruttiferi (colpisce le radici) cocciniglia di s. Jos (colpisce fusto, rametti e frutti) sesia (colpisce la parte bassa del fusto in corrispondenza del callo di innesto)

Densita DellimPiantoi portinnesti di riferimento sono quelli che meglio rappresentano le tipologie di maggiore e minore vigoria e per la loro scelta si rimanda al capitolo variet e portainnesti consigliati. Nella scelta della distanza dimpianto si dovr tenere conto della fertilit del terreno, delleven-tuale situazione di reimpianto, dellesistenza dellimpianto di irrigazione localizzata: tali fattori determinano una variazione del (+/-) 10% sulle distanze riportate in tabella.

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tab. 1: combinazione variet, portainnesto e relativo sesto dimpianto consigliato

Varieta Portainnesto sesto DimPianto (m) n piante/ha

Gala M 9 4 x 1 - 1.30 2500 - 1950

Golden Delicious M 9 4 x 1 - 1.30 2500 - 1950

Fuji M 9 4.20 x 1.20 - 1.50 2000 - 1600

Red Delicious (Standard)M 9

Supporter4 Pi80*4 x 1 - 1.20 2500 - 2100

Red Delicious (Spur)M 26 - MM 106

Supporter4 Pi80*3.80 x 0.8 - 1

4 x 1.23300 - 2650

2100

Braeburn M 9 4 x 1-1.3 2500 - 1950

Ambrosia M 9 4 x 1 - 1.20 2500 - 2100

Forme Di alleVamento e Potatura Del melocriteri Per la scelta Della Forma Di alleVamento Deve esulare da canoni estetici e da tendenze del momento Essere di facile esecuzione Essere economica Consentire una buona penetrazione della luce Essere predisposta a tutte le operazioni colturali Adattabile allimpianto antigrandine

La forma che tuttora meglio risponde, nella nostra re-alt, a questi requisiti sopra esposti prende ispirazione dal cosiddetto solaxe ideato dal ricercatore Jean Marie Lespinasse con alcuni adattamenti dettati da esigenze pratiche del nostro territorio e che chiameremo solaxe modificato. Questa forma ben si adatta a tutte le va-riet standard (non alle Red delicious Spur e al gruppo Braeburn), lunico suo limite risulta quello di non con-sentire il passaggio della macchina per il diradamento meccanico per il quale preferibile orientarsi verso una forma di allevamento in parete, in alternativa, di appor-tare qualche modifica riducendo ad esempio le branche troppo vigorose verso linterfila.

Fig. 1 Forma di allevamento solaxe

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concetti FonDamentali Per la conDuZione Della PiantaIn modo schematico sono di seguito descritti i punti essenziali per il controllo della fruttificazione evidenziati nella figura 1: 1. Favorire una ramificazione alta, evitando le strutture troppo basse, per assicurare un buon

sviluppo delle branche fruttifere. Ci si ottiene eliminando gradualmente i rami bassi inizian-do dal momento dellimpianto

2. Piegare le branche fruttifere per anticipare linduzione fiorale e favorire il rivestimento di fruttificazioni secondarie. Modulare il numero e lintensit delle piegature in base alla vigoria della pianta.

3. Controllare lo sviluppo dellalbero e del suo equilibrio con la piegatura della cima e il mante-nimento della totalit della ramificazione

4. Sulle formazioni fruttifere: mantenere un certo numero dei brindilli dorsali con gemma apicale a fiore necessari per il ringiovanimento delle stesse (rinnovi)

5. Controllare la densit dei punti di fruttificazione attraverso leliminazione di parte delle gemme (extinction) cercando di distribuire in modo equilibrato il carico produttivo e la spinta vegeta-tiva

6. Privilegiare i punti di fruttificazione che si sviluppano nella parte periferica della ramificazione, eliminare gradualmente le formazioni fiorali poste nella parte interna della pianta (conduite centrifuge) mantenendo la complessit della branca

raccomanDaZioni allimPiantorisPettare lalteZZa Del Punto DinnestoDurante la messa a dimora degli astoni, impor-tante rispettare unaltezza minima di 10 - 15 cm tra il suolo e il punto dinnesto, condizione impor-tante per la futura omogeneit del frutteto (fig. 2). Un punto dinnesto troppo basso pu favorire nel corso degli anni laffrancamento e il conse-guente aumento del vigore vegetativo, gravando sulla qualit della produzione futura. Al contrario un punto dinnesto troppo alto pu provocare un blocco dellaccrescimento della pianta. In caso di reimpianto mantenere il punto dinnesto pi pros-simo al terreno.

ePoca DimPianto e leGature ai Fili Di sosteGnoQuando possibile preferire la messa a dimora delle piante in autunno in modo da consentire un rapido sviluppo delle radici necessarie a sostenere e sostentare la parte epigea della pianta. Si raccomanda di garantire alle piante un adeguato apporto idrico in caso di periodi siccitosi se-guenti la realizzazione dellimpianto. importante la legatura delle giovani piante per evitare che il vento le scuota troppo, penalizzando linizio dellattivit delle giovani radici.

Fig. 2 altezza corretta del punto dinnesto

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Gestione Dei rami anticiPatiDevono essere eliminati i rami anticipati troppo bassi (al di sotto del metro) e quelli di vigore uguale o superiore allasse centrale (fig. 3 e 4). In situazioni di elevato vigore (gruppo Fuji), con-sigliabile lasciare qualche ramo in pi alla base allo scopo di meglio controllare la spinta vegetativa verso lalto. Conservare gli anticipati aventi la stessa et dellastone permette di ottenere una produzione di qualche chilogrammo di mele al 2 anno, ma spesso con la conseguenza di un futuro disequilibrio della pianta. In caso di piante deboli preferibile eliminare qualche ramo praticando una spuntatura su quelli rimasti ad 1/3 della loro lunghezza.Tenendo conto delle principali variet coltivate nel nostro are-ale, le forme di allevamento consigliate si possono ridurre alle seguenti: Forma di allevamento solaxe modificato: asse verticale

con piegatura della cima. Sono comprese tutte le variet di buona vigoria (Gala, Golden Delicious, Red Delicious Standard, Fuji,Braeburn ecc.) Fuso - asse verticale (Red Delicious Spur)

Forma Di alleVamentosolaXe moDiFicato: Golden delicious, Gala, red delicious standard, Fuji

Primi Due anni DimPiantoFavorire lo sviluppo dellasse centrale e piegare le branche importante che il primo anno non ci sia una produzione e che il secondo anno la pianta non venga sovraccaricata. Continuare la legatura dellastone ai fili superiori, iniziata gi dalle prime fasi dimpianto, e conservare le nuove ramificazioni eliminando quelle troppo vigorose o mal inserite. Piegare le ramificazioni al di sotto dellorizzontale, circa 110 rispetto alla verticale, per anticipare linduzione fiorale nella parte apicale del ramo. Su va-riet Red Delicious standard (Jeromine in particolare), limitare langolo di apertura delle branche a 90; valori maggiori determinerebbero un completo arresto dellapice con eccessivo sviluppo di rami dorsali. La piegatura deve essere realizzata possibil-mente allinizio dellautunno o al pi tardi in primavera, alla ripresa vegetativa, su branche che abbiano raggiunto una lunghezza superiore ai 60 cm o meglio quando la loro lunghezza abbia superato la met della distanza che intercorre tra due piante. Evitare la piegatura delle branche lungo il filare, ma disporle verso lesterno, tra i filari, per favorire una migliore penetrazione della

Fig. 3 astone completo di tutti i rami

Fig. 4 risultato ottenuto con lelimina-zione dei rami anticipati bassi rami

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luce (fig. 5). Per dare alle branche il giusto angolo di curvatura si con-siglia lutilizzo di un filo di ferro di 1,5 mm di diametro e di lunghezza variabile secondo lesigenza oppure di un legaccio

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