orizzonti 09

Download orizzonti 09

Post on 08-Mar-2016

213 views

Category:

Documents

0 download

Embed Size (px)

DESCRIPTION

orizzonti biotecnologici

TRANSCRIPT

  • F e d e r a z i o n e I t a l i a n a B i o t e c n o l o g i

    FIBio

    Mag

    azine

    LLAA SSUUAA VVIITTAA,, RRAACCCCOONNTTAATTAA DDAAMM.. SSEEVVEERRIINNOO

    SSPPIINN--OOFFFF EE SSTTAARRTT--UUPP DDEELLLLAARRIICCEERRCCAA

    RRIICCOORRSSOO LLAAUURREEAATTIIVVEECCCCHHIIOO OORRDDIINNAAMMEENNTTOO

    AARRRRIIVVEEDDEERRCCII,, PPRROOFFEESSSSOORR DDUULLBBEECCCCOO

  • DDIIRREETTTTOORREE EEDDIITTOORRIIAALLEEFederazione Italiana Biotecnologi, sede ammin.: via Gianbattista Ruoppolo n105,

    scala C, 80128 Napoli; sede legale: via Leonardo Bianchi n10, 80131 Napoli

    RREEDDAATTTTOORREE CCAAPPOORoberta Ferraris

    RREEDDAAZZIIOONNEEEsposito M.T. (DISCOVERY), Di Giacomo M. (FIBIO-MENTORING),

    Ruotolo G. (FIBIO-WORK IN PROGRESS), Netti F. (BIOTECH EVENTS),

    DOriano V. (LINTERVISTA), Severino M. (VITE PER LA SCIENZA),Ferraris R. (VOCE DEGLI STUDENTI), Ferraris R. (MISCELLANEA)

    IIMMPPAAGGIINNAAZZIIOONNEE EE GGRRAAFFIICCAAAntonio Massa

    CCOONNTTAATTTTIIredazione.fibio@biotecnologi.it

    Quest'opera stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 2.5 Italia.

    Per leggere una copia della licenza visita il sito web http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/ ospedisci una lettera a Creative Commons, 559 Nathan Abbott Way, Stanford, California 94305, USA.

    RREENNAATTOO DDUULLBBEECCCCOO(CATANZARO, 22 FEBBRAIO 1914 LA JOLLA, 20 FEBBRAIO 2012)

  • S O M M A R I O

    5

    12

    14

    16

    18

    20

    21

    ___ddiissccoovveerryy

    _____FFIIBBIIOO--wwoorrkk iinn pprrooggrreessss

    ________lliinntteerrvviissttaa

    ____vviittee ppeerr llaa sscciieennzzaa

    ___VVooccee ddaall mmoonnddoo bbiiootteecchh

    ______________mmiisscceellllaanneeaa

    _____bbiiootteecchh eevveennttss

    4_________lleeddiittoorriiaallee

    _____FFIIBBIIOO--mmeennttoorriinngg 11

  • ll Progetto Genoma stato una grande av-ventura. cominciato come il sogno di pochivisionari, poi stato abbracciato dall'intera co-munit scientifica, e ha raggiunto i suoi obiettivi conla cooperazione di istituzioni pubbliche e private. Questo il vero tragitto di una grande conquistascientifica nel tempo attuale.Lo dice il professor Renato Dulbecco, dopo essersilanciato nel 1986 anima e corpo in questa immen-sa avventura scientifica di fine Novecento. Il Profes-sore, all epoca aveva gi raggiunto traguardi straor-dinari: partendo dallo studio dei meccanismi di riparodei fagi, aveva studiato i virus di origine animale e nel1955 isol il primo mutante del virus della poliomielite,che serv poi a Sabin per preparare il vaccino. Dal 1960si dedic alloncologia e per le sue scoperte sull in-terazione tra virus tumorali e materiale genetico del-la cellula, ha vinto il premio Nobel nel 1975; ma a que-sto punto si rimesso in gioco, col Progetto Geno-ma:aveva capito prima di tutti che la medicina per-sonalizzata lunica strada possibile per guarire tut-ti i tipi di tumore. Se oggi questo concetto scon-tato fra i ricercatori ed anche fra i non addetti ai la-vori, solo merito suo. Inoltre, il professore aveva unavisione di insieme ed una capacit di rapportarsi allenuove tecnologie straordinarie, come si evince da que-staltra sua affermazione:Il segreto del successo del Progetto Genoma com-prende molti fattori. Il principale stata la dedizione assoluta di molti scien-ziati, che avevano fede di poter raggiungere lo sco-po malgrado la scarsezza di mezzi tecnici a disposi-zione. Rapidamente questi mezzi sono stati sviluppati,come tecnologie nuove e tutte automatizzate, per de-terminare l'organizzazione del DNA, rintracciarvi i geni,leggere i messaggi che essi contengono e i loro si-gnificati. Sono stati usati nuovi indirizzi per determi-nare l'attivit dei geni, esplorando in un atto solo tut-to il genoma. Straordinario in questo progresso sta-to il contributo dell'informatica. La seriet ed il ri-

    gore con cui affrontava il lavoro, la sua curiosit edottimismo, il puntare sui giovani (anni fa, dopo avercondotto il Festival di Sanremo, ha devoluto il suocompenso per riportare in Italia cervelli in fuga al-lestero), il suo modo libero e non convenzionale diporsi di fronte ad un problema, sono di ispirazionea tutti i ricercatori.Perci, abbiamo scelto come fil rouge di questo nu-mero la sua figura e ciascuno ne racconta, in chiavepersonale, il suo modo di fare cultura: Maria TeresaEsposito nella discovery, parla dellintuizione genialedi Dulbecco nel correlare difetti del genoma con lin-sorgenza delle varie forme di cancro; Michele Di Gia-como, nella FIBio Mentoring, spiega come start up espin off, insieme allopera della Fondazione Dulbec-co possono essere delle risorse per far ripartire lIta-lia; Marina Severino, oltre a dedicargli la Vite per laScienza, ci ricorda che questanno la sua Liguria gli hadedicato la Notte dei Ricercatori; Virginia DOriano,nella sua intervista, ci racconta il punto di vista di unricercatore che lavora fra lItalia e lOlanda (oltre adarci, nella biotech event il suo frizzante punto di vi-sta sul corso Bioventure);e Francesco Netti, col so-lito piglio disincantato, ci fa riflettere come gli sforzidella Fondazione Dulbecco per riportare i cervelli inItalia sono si notevoli, ma poca cosa se le Istituzioninon affronteranno con decisione questo problema;infine,due belle sorprese: una recensione da parte diun nuovo collaboratore, Tristano Tango del filmNever Let me go, che mostra la clonazione dal pun-to di vista dei cloni; ed infine il 2012 si chiude con lavittoria di unantica battaglia di FIBio: lammissione al-lesame di stato per liscrizione allalbo dei biologi deibiotecnologi v. o., raccontata dalla voce di GianlucaRuotolo.Infine, la sottoscritta vi saluter con le bre-vi notizie della Miscellanea.Buona lettura!

    RRoobbeerrttaa FFeerrrraarriiss PPrreessiiddeennttee PPrroobbiivviirrii FF..II..BBiioo.. ee RReeddaattttoorree CCaappoo

    OOrriizzzzoonnttii biotecnologici 44

    Leditoriale

  • Iprimi corsi di laurea in bio-tecnologie partirono aNapoli ed in altre 5 cittdItalia nel 1996 (eccezion fatta peri corsi di laurea in biotecnologie agro-industriali che partirono sperimen-talmente nel 1992/93 in Friuli) e quin-di i primi laureati si videro nellannoaccademico 2001/2002. Tali corsi dilaurea furono istituiti secondo lanormativa vigente antecedente allariforma fatta col Decreto Ministeriale

    (DM) 509/99 e per questo sonochiamate in gergo lauree vec-

    chio ordinamento( daqui v.o).

    Il DM 509/99 ha istitu-to le lauree 3+2, (cio le

    lauree triennali e poi le specia-listiche biennali); decreto che fu poiaggiornato col DM 270/2004 che hasolo rinominato le specialistiche in

    magistrali e apportato alcune mo-difiche nei corsi di studio pi for-mali che sostanziali.

    Ebbene quei neolaureati del vecchioordinamento s imbatterono nellimpossibilit di poter sostenere lesa-me di stato per laccesso allalbo pro-fessionale, cosa che spesso conseguestrettamente la laurea e che in talu-ni risulta un passaggio necessario perlaccesso ad alcune professioni ed adalcuni concorsi. Il motivo per cui tali giovani laurea-ti sfortunati non potevano sostene-re lesame di stato sta tutto in un de-

    creto pro-mulgato nel2001: Il De-creto delPresidentedella Repub-blica (DPR)328 del 5 Giugno 2001, che regola-menta laccesso agli esami di stato perliscrizione agli albi professionali. In taleDPR, che fu emanato quindi dopo ilDM 509/99, il legislatore incentr lasua attenzione sui laureati provenientidalle lauree 3+2 dimenticando di fat-to quelli in precedenza. Infatti taleDPR d la possibilit ai Biotecnolo-gi che conseguono una laurea spe-cialistica secondo il nuovo ordina-mento, (il 3+2), di poter sostenerelesame di stato per accedere alle se-zioni A dellalbo dei biologi e per ibiotecnologi della classe di laurea spe-cialistica 7/S (biotecnologie agrarie)d anche la possibilit di sostenerelesame di stato per accedere alla se-zione A dellalbo degli agronomi, manon fa alcun accesso ai biotecnologi,e ad altri professionisti, laureatisi colvecchio ordinamento. Questi ultimi,per il legislatore dovevano sostenerelesame secondo la normativa vi-gente fino a quel giorno. Peccatoper che le biotecnologie siano al-cune delle lauree istituite negli anninovanta e quindi non menzionaten nella legge precedente, che risalealla prima met degli anni ottanta,n in quella successiva (il DPR 328del 2001). Insomma i biotecnologidel vecchio ordinamento erano inun limbo, a cavallo tra due riformecon nessuna delle due che ne re-golava lesistenza!Quest enorme sperequazione fu danoi segnalata al ministero nel Gen-

    DDiissccoovveerryy

    DOPO ANNI DI SOPRUSI FINALMENTE ANCHE I BIOTECNOLOGI DEL VECCHIO ORDINAMENTO POSSONO SOSTENERE LESAME DI STATO

    DiscoveryACURADIM.T. ESPOSITO

    Disc

    over

    y

    ACURADI M.T. ESPOSITO

  • naio del 2004 (allora non esisteva an-cora FIBIo ed eravamo un Coordi-namento dei Laureati in Biotecno-logie) e sanata da questultimo nelConsiglio dei Ministri del 29 Marzo2006, allorquando il Ministro del-lIstruzione, dellUniversit e della Ri-cerca (MIUR) Moratti, approv la ri-forma dellaccesso alle professioni edei relativi esami di Stato, revisio-nando di fatto il DPR 328 del 2001dopo aver ottenuto il parere favo-revole del consiglio di stato. La modifica del D.P.R. n. 328 del 2001,che prevedeva lammissione deiLaureati in Biotecnologie del vecchioordinamento agli Esami di Statoper la sezione A degli Albi profes-sionali, stato oggetto di rilievi di le-gittimit, nonostante la natura re-golamentare del provvedimento, daparte della Corte dei Conti in sededi registrazione.A fronte di tali rilievi il Governo Pro-di, succeduto a quello Berlusconi cheaveva approvato la modifica del

    DPR, decise di procedere alla revi-sione della materia nellambito del-la pi ampia riforma delle