p.o.f. dante alighieri spoleto a.s. 2013.14 completo con sommario

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  • 1. Istituto Comprensivo Spoleto 1 Della Genga- Alighieri La Scuola luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, lacquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica (Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Repubblica Italiana, art. 1 comma 1) 1
  • 2. INDICE VALORI EDUCATIVI 4 PROFILO DELLO STUDENTE 7 PROFILO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO D'ISTRUZIONE 7 CURRICOLO VERTICALE 9 ATTIVITA' EDUCATIVA E DIDATTICA 11 DALLINTEGRAZIONE SCOLASTICA ALLA SCUOLA INCLUSIVA 12 INTERCULTURA: LA SCUOLA DELLE PARI OPPORTUNITA 15 DIDATTICA INCLUSIVA PER ALUNNI DSA E CON BES 16 CONTINUITA' E ORIENTAMENTO 19 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA 21 LA SCUOLA TECNOLOGICA 26 FORMAZIONE DOCENTI 29 ORGANIGRAMMA 31 UFFICI DI SEGRETERIA 34 PERCORSI FORMATIVI DELLISTITUTO SCUOLA DELLINFANZIA 35 36 OFFERTA FORMATIVA .......................................................................... 37 TEMPO SCUOLA .................................................................................... 38 ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA ........................................................... 38 PROGETTI E ATTIVIT .......................................................................... 40 VALUTAZIONE ..................................................................................... 41 LA CITTA DEI BAMBINI .......................................................................... 42 DON M. PIMPINICCHI............................................................................. 43 2
  • 3. SCUOLA PRIMARIA 44 OFFERTA FORMATIVA .......................................................................... 44 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA ............................................................. 45 ATTIVITA DISCIPLINARI ...................................................................... 46 ATTIVIT LABORATORIALI .................................................................. 47 ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA ........................................................... 54 VALUTAZIONE ..................................................................................... 58 LE SCUOLE PRIMARIE 61 SAN GIOVANNI DI BAIANO ...................................................................... 63 SAN MARTINO IN TRIGNANO ................................................................... 65 ARCOBALENO ........................................................................................ 67 SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO 69 PERCORSO FORMATIVO 1 .................................................................... 69 PERCORSO FORMATIVO 2 .................................................................... 70 SITUAZIONE DI APPRENDIMENTO ......................................................... 73 COMPORTAMENTO ............................................................................... 75 AMPLIAMENTO DELL' ATTIVITA' FORMATIVA ...................................... 76 INIZIATIVE COERENTI CON LE FINALITA' DELLA SCUOLA PER ALUNNI, GENITORI, ADULTI ............................................................................... 77 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE ................................................................ 81 SEDE CENTRALE ................................................................................... 83 SUCCURSALE DI BAIANO ...................................................................... 84 SEZIONE STACCATA DI CAMPELLO SUL CLITUNNO ............................... 85 MONITORAGGIO E VALUTAZIONE SCOLASTICA .................................... 86 3
  • 4. VALORI EDUCATIVI LIstituto promuove uneducazione intesa come realizzazione di se stessi e capacit di rapportarsi con gli altri, superando gli individualismi e favorendo la comunicazione. Lo studente posto al centro dellazione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei. La scuola ha come obiettivo la formazione di ogni persona sul piano cognitivo e culturale per metterla nelle condizioni di affrontare nuovi scenari sociali e professionali presenti e futuri. E una formazione verticale che parte dai 3 anni e continua tutto larco della vita; una formazione orizzontale con unattenta collaborazione tra scuola e famiglia con le medesime finalit educative. Il nostro Istituto, volendo rispondere ai bisogni di ciascun allievo: Aiuta lo studente a credere nelle sue potenzialit, a valorizzare la sua unicit e i suoi interessi. Lazione dei docenti finalizzata a riconoscere e valorizzare le diverse forme di intelligenza di ciascun studente, la sua specifica sensibilit ed i suoi interessi. Favorisce lo star bene a scuola in un luogo accogliente al fine di ottenere la partecipazione pi ampia dei bambini e degli adolescenti a un progetto educativo condiviso. 4
  • 5. La scuola contribuisce alla creazione di percorsi formativi che continuano tutto larco della vita, educando ad una cittadinanza unitaria e valorizzando le diverse identit e radici culturali. Impegna al successo scolastico di tutti con particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversit, di disabilit o di svantaggio. La scuola promuove la dignit e luguaglianza di tutti gli studenti impegnandosi a favorire il pieno sviluppo della persona umana. Istruisce fornendo saperi umani, scientifici e tecnologici aggiornati e aggregati fra loro; permette allo studente di affrontare problemi globali e fondamentali che lo riguardano ponendosi tra il microcosmo personale e il macrocosmo dellumanit e del direttamente ed pianeta; coinvolge emotivamente lo studente nellapprendimento. La scuola contribuisce al superamento della frammentazione delle discipline e alla costruzione di percorsi didattici in grado di comprendere ed affrontare realt complesse in nuovi quadri dinsieme. Promuove laggiornamento dei curricoli per una aggregazione dei saperi umanistici e scientifici, lutilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e realizza progetti interdisciplinari e attivit laboratoriali. 5
  • 6. Propone uneducazione che spinga lo studente a fare scelte autonome agendo in prima persona, realizzando percorsi formativi rispondenti alle effettive necessit personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalit di ciascuno. La scuola offre agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; favorisce lautonomia di pensiero degli studenti promuovendo una didattica che parte da bisogni concreti formativi. Fornisce le chiavi per apprendere ad apprendere La scuola contribuisce a trasformare i saperi rendendoli coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze. In sostanza affianca al compito dellinsegnare ad apprendere quello dellinsegnare a essere. INDICE 6
  • 7. PROFILO DELLO STUDENTE Gli Istituti Comprensivi creano le condizioni perch si affermi una scuola unitaria di base fino al termine del primo ciclo d'istruzione. Tale scuola deve essere capace di riportare i molteplici apprendimenti entro un unico percorso strutturante. Al termine del primo ciclo d'istruzione, l'alunno deve dimostrare di possedere competenze riferite alle discipline d'insegnamento e al pieno esercizio della cittadinanza. Tali competenze costituiscono l'obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano. PROFILO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO D'ISTRUZIONE Lo studente al termine del primo ciclo in grado di: iniziare ad affrontare in autonomia e corresponsabilit le situazioni di vita tipiche dellet, riflettendo ed esprimendo la propria personalit in tutte le sue dimensioni; avere consapevolezza delle proprie potenzialit e dei propri limiti, utilizzare gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, riconoscere le diverse identit, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco; interpretare i sistemi simbolici e culturali della societ, orientare le proprie scelte in modo consapevole, rispettare 7
  • 8. le regole condivise, collaborare con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilit; impegnarsi per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Lo studente dimostra: di avere padronanza della lingua italiana che gli consente di comprendere enunciati e testi di una certa complessit, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni; di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale in una seconda lingua europea, anche nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione; di possedere conoscenze matematiche e scientificotecnologiche che gli consentano di analizzare dati e fatti della realt e di verificare l'attendibilit delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri; di orientarsi nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosit e ricerca di senso; di osservare e d'interpretare ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche; di possedere buone competenze digitali usando con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati; di procurarsi velocemente informazioni e d'impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo; 8
  • 9. di avere cura e rispetto di s, come presupposto di un sano e corretto stile di vita; di essere consapevole del senso e della necessit del rispetto della convivenza civile; di essere originale e di avere spirito d'iniziativa, di assumersi le proprie responsabilit, di chiedere aiuto quando si trova in difficolt e di saperlo fornire a chi lo chiede; d'impegnarsi in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali, di essere disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novit e gli imprevisti. INDICE CURRICOLO VERTICALE Il curricolo dIstituto espressione della libert di insegnamento e dellautonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunit scolastica e lidentit dellIstituto. La costruzione del curricolo il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e linnovazione educativa. Ogni scuola predispone il curricolo allinterno del POF con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. A partire dal curricolo dIstituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento pi efficaci, le scelte didattiche pi significative, le strategie pi idonee, con attenzione allintegrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree. (da Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dellinfanzia e del primo ciclo distruzione. (04/09/2012) 9
  • 10. CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE PREVISTE NEL PROFILO DELLO STUDENTE AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DISTRUZIONE Spetta allautonomia didattica delle comunit professionali progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze. TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Costituiscono i criteri per la valutazione delle competenze e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi: Al termine della scuola dellinfanzia Al termine della scuola primaria Al termine della scuola secondaria di primo grado. Possono essere suddivisi in campi di esperienza, aree disciplinari e singole discipline. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Individuano campi del sapere, conoscenze e abilit ritenute indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Sono utilizzati dai docenti nella loro attivit di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto. Gli obiettivi sono organizzati in nuclei tematici, campi di esperienza, aree disciplinari o singole discipline e possono essere definiti in relazione a periodi didattici variabilmente lunghi: solitamente lintero anno scolastico, ma i periodi di riferimento possono svilupparsi per alcuni mesi come per lintera durata del livello scolastico a cui fanno riferimento. VALUTAZIONE E precisa responsabilit dei docenti; precede, accompagna e segue i percorsi curricolari, quindi deve essere coerente con gli obiettivi ed i traguardi previsti e declinati nel curricolo. Spetta allIstituto Comprensivo la responsabilit dellautovalutazione come riflessione sullintero POF. Spetta al Sistema Nazionale di Valutazione, tramite lINVALSI, rilevare la qualit dellintero sistema scolastico. 10
  • 11. ATTIVITA' EDUCATIVA E DIDATTICA Chiarezza, trasparenza, aggiornamento continuo sono alla base di tutta la progettazione dei percorsi formativi contenuti nei Piani di Studio Personalizzati. Questi saranno illustrati alle famiglie, che avranno cos modo di conoscere gli obiettivi formativi, i metodi, i contenuti, i criteri e gli strumenti di valutazione; gli alunni a loro volta potranno autovalutarsi ed autocorreggersi. In particolare lIstituto organizza percorsi di : Potenziamento delle forme espressive e comunicative Potenziamento e arricchimento delle lingue straniere Educazione alla conoscenza delle tradizioni locali Educazione all'uso degli strumenti multimediali Educazione alla creativit e alla manualit Educazione alla lettura dell'immagine Potenziamento e ampliamento delle attivit motorie e sportive Attivit di continuit e orientamento fra i tre ordini di scuola Orientamento per la Scuola Secondaria di II Grado Educazione allintercultura e allintegrazione Educazione alla pace e alla solidariet 11
  • 12. Educazione alla cittadinanza Educazione alla legalit Educazione stradale Educazione all' ambiente e allo sviluppo sostenibile Educazione alla salute Educazione alimentare Educazione allaffettivit Attivit di recupero e di potenziamento INDICE DALLINTEGRAZIONE SCOLASTICA ALLA SCUOLA INCLUSIVA Una scuola inclusiva si organizza, accoglie e valorizza. Rendere pi inclusivo il P.O.F. significa mettere al centro le persone e lo sviluppo delle capacit di ognuno tramite la valorizzazione delle attitudini, i talenti, gli stili cognitivi, le strategie di apprendimento. La struttura del progetto integrazione dellalunno disabile considera e comprende nellambito delle finalit del P.O.F. le norme della Costituzione art.3, 34, 38 e la Legge 104/92 art. 12 e 13. Lesplicitazione della cultura allinclusione della nostra Scuola implica la costruzione di profili in entrata degli alunni, lindividuazione degli interventi, lorganizzazione e la costruzione di reti e progetti territoriali per uninclusione sociale. La pianificazione di contesti didattici, favorevoli alla 12
  • 13. realizzazione di una scuola inclusiva, richiede lassunzione di impegni collegiali ed il rispetto di compiti precisi quali: - rilevazione precoce di situazioni problematiche attraverso osservazioni sistematiche di comportamenti e modalit di apprendimento che riducano gli ostacoli allattivit educativa e didattica; - classificazione delle stesse problematiche (disagio, disabilit psico-fisica, svantaggio) e loro incidenza sul rendimento scolastico; - comunicazione ed informazione a persone ed enti competenti; - collaborazione con famiglie, enti, associazioni, strutture sanitarie; - programmazione dinterventi adeguati, in equipe, nel rispetto della continuit educativa, didattica e affettiva per valorizzare le capacit e potenzialit di ciascun alunno; - uso di metodi e strategie efficaci; - utilizzo di sussidi adeguati e di nuove tecnologie; - organizzazione di spazi funzionali nella classe e nella scuola; - previsione di tempi didattici distesi, individualizzati ed integrati; - verifiche periodiche ed integrate per un feed-back correttivo tempestivo; - valutazione in itinere e finale; - formazione del personale docente; - partecipazione in rete con altre scuole del territorio, dello stesso o di diverso ordine. Nel rispetto degli strumenti previsti dalla normativa D.P.R.24 febbraio 1994 (Diagnosi Funzionale, PDF, PEI), il G.L.H. della nostra Scuola ha elaborato alcuni protocolli pedagogici nellottica dei processi inclusivi: Scheda di Osservazione, Programmazione di Classe, Piano Educativo Individualizzato, 13
  • 14. Scheda di monitoraggio PEI, Relazione Finale, Fascicolo personale. Secondo le Linee Guida per lIntegrazione Scolastica del Ministero dellIstruzione, la scuola una comunit educante che accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire condizioni relazionali e situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo sviluppo. Una scuola non solo per sapere dunque, ma anche per crescere attraverso lacquisizione di conoscenze, competenze, abilit, autonomia, nei margini delle capacit individuali, mediante interventi specifici da attuare sullo sfondo costante e imprescindibile dellistruzione e della socializzazione. Tenendo conto di ci, il G.L.H. ha elaborato il progetto Strumenti per linclusione consapevole che prevede: - adozione di un Protocollo di Accoglienza, strutturato in sei fasi operative: le prime tre riguardano lanno scolastico che precede lingresso nella scuola di accoglienza (orientamento, preaccoglienza e pre-conoscenza), mentre le altre vengono attuate durante il primo anno di frequenza della nuova scuola (condivisione, inserimento, partecipazione); - organizzazione di progetti di musico-terapia, danza-terapia e attivit attinenti; - utilizzo di strumenti multimediali per attivit didattiche (computer, Lavagna Interattiva Multimediale, strumenti audiovisivi, ecc.) e di collegamento in rete con scuole di ordini diversi; - utilizzo di strumenti dispensativi e compensativi ai sensi della L.170/2010 per alunni con disturbi specifici dellapprendimento (vedi paragrafo specifico); - individuazione di allievi in difficolt e a rischio di abbandono, tramite il Progetto Ponte, cio esperienze di aiuto allorientamento e alla crescita dellalunno come individuo pronto a diventare cittadino del mondo. INDICE 14
  • 15. INTERCULTURA: LA SCUOLA DELLE PARI OPPORTUNITA La nostra scuola, inoltre, negli ultimi anni ha sentito sempre pi forte l'esigenza di accogliere e integrare ragazzi di nazionalit e culture diverse; da ci scaturita la necessit di dare una risposta educativa basata sui concetti di solidariet, scambio, condivisione e crescita reciproca attraverso la conoscenza di altre culture. Il percorso interculturale parte innanzitutto da uno stile di insegnamento comune a tutti i docenti, uno stile che esplora, si interroga, riconosce la differenza e la valorizza, allo scopo di veicolare atteggiamenti socializzanti e contenuti condivisibili. La scuola inoltre predispone progetti interculturali specifici per l'inserimento degli alunni stranieri il cui percorso prevede: - assegnazione alle classi, da parte di una commissione nominata dal Collegio dei Docenti, secondo criteri anagrafici e di valutazione delle competenze acquisite nel paese dorigine; - apprendimento, potenziamento e perfezionamento della lingua italiana da parte degli alunni stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze linguistiche, attraverso lelaborazione di specifici percorsi di apprendimento della lingua italiana come L2; - sviluppo delle capacit relazionali mediante il confronto e la conoscenza delle diverse cultura; questa fase interessa chiaramente tutte le discipline. In particolar modo, per la Scuola dellInfanzia e Primaria, stato deliberato dal Collegio Docenti un protocollo di accoglienza che definisce pratiche di carattere: - amministrativo-burocratico (iscrizione); 15
  • 16. - relazionale-sociale (reperimento risorse interne, accordi e collaborazioni con il territorio); - educativo-didattico (conoscenza iniziale, assegnazione alla classe, accoglienza, definizione percorsi formativi, relazioni interculturali, italiano L2) in tema di accoglienza degli stranieri, rendendo operative le indicazioni contenute nellart.45 del D.P.R. n349 del 31/08/1999. INDICE 16
  • 17. DIDATTICA INCLUSIVA PER ALUNNI DSA E CON BES I Disturbi Specifici di Apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) interessano circa il 6% della popolazione scolastica e, se non affrontati adeguatamente, possono provocare conseguenze sul piano psicologico e didattico. La scuola pu essere il primo luogo in cui il problema affiora e, quindi, la sua azione determinante. La diagnosi, la riabilitazione e gli interventi mirati permettono una certa riduzione del disturbo e apportano i maggiori benefici. La personalizzazione e lindividualizzazione che la normativa prevede (legge 8 ottobre 2010 n. 170 e Linee Guida, luglio 2011), costituiscono il fondamento del Piano Didattico Personalizzato, documento che contiene le strategie educativo- didattiche di potenziamento, di aiuto compensativo e dispensativo. Il PDP, come ogni programmazione educativa, contiene i seguenti punti: -analisi della situazione dellalunno -livello di apprendimento -obiettivi e contenuti di apprendimento -metodologia -misure e strumenti compensativi e dispensativi -valutazione formativa e valutazione finale -assegnazione compiti a casa e rapporti con le famiglie. Il documento viene elaborato e condiviso dal Team insegnanti, dal Consiglio di Classe, Dirigente Scolastico, genitori e alunni. La scuola, in collaborazione con lAssociazione Italiana Dislessia, fornisce gratuitamente i libri di testo in formato digitale con la relativa sintesi vocale. Nellambito delle misure previste dallUfficio Scolastico Regionale, la scuola aderisce al Piano di Formazione rivolto ai docenti di ogni ordine e grado della scuola. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali presentano difficolt generiche di apprendimento non riconducibili ad un Disturbo Specifico o ad una patologia certificabile. Spesso tali difficolt 17
  • 18. sono riconducibili a un ritardo della maturazione, ad uno scarso bagaglio esperienziale, ad unassenza di motivazione e, non di rado, a una serie di errori di tipo pedagogico. Queste difficolt si manifestano in varie forme: dalle difficolt di apprendimento alle problematiche comportamentali che sfociano in fenomeni di prepotenza e bullismo. Per arginare tali atteggiamenti la scuola progetta percorsi e interventi educativi volti a ridurre il divario e lemarginazione, analizzando le problematiche di ciascuno e cercando di rispondervi nel modo pi adeguato e personalizzato, integrando la risposta alle attivit educative di tutti. INDICE 18
  • 19. CONTINUITA' E ORIENTAMENTO L'Istituto favorisce la continuit educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalit degli alunni, pertanto realizza le seguenti iniziative: Continuit Incontri con l'quipe psico - pedagogica per alunni disabili Progetto Continuit che si attua a pi livelli Incontri tra le insegnanti di scuola dellinfanzia, primaria e secondaria di primo grado su classi ponte per: conoscere le potenzialit dei singoli alunni iscritti (mese di giugno); concordare le finalit formative comuni; strutturare percorsi e Unit Didattiche in verticale, (sezioni 5 anni, classi quinte e prime medie), per avvicinare i pi piccoli alla nuova realt scolastica; confrontarsi sulle competenze in uscita e in entrata, sulle metodologie, sulle tipologie di verifica messe in atto dai tre ordini di scuola; strutturare test di ingresso per le varie aree disciplinari in collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola per impostare correttamente il curricolo verticale; organizzazione di giornate Open Day Junior. 19
  • 20. Orientamento L'orientamento per la scuola secondaria di primo grado sar promosso attraverso: attivit volte a favorire la conoscenza di s e delle proprie attitudini; conoscenza del territorio e delle sue risorse; contatti con gli Istituti Superiori e con gli Enti di Formazione Professionale presenti nella citt e nella regione; incontri nelle tre sedi tra docenti degli Istituti Superiori ed alunni delle classi terze per illustrare le offerte formative delle rispettive scuole; organizzazione delle giornate di Open Day. LIstituto si propone di avviare unattivit di monitoraggio dei risultati attesi e raggiunti dagli studenti in uscita dalla nostra scuola e in entrata nella scuola secondaria di secondo grado. INDICE 20
  • 21. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA La scuola una comunit di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignit e nelle diversit dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, alla realizzazione del diritto allo studio e lo sviluppo delle potenzialit di ciascuno (art.1 - commi 1 e 2 D.P.R. 249/98). LIstituto Comprensivo Della Genga Alighieri, adattando quanto segue ai diversi livelli scolastici ed ai diversi ruoli svolti allinterno di essi, in piena sintonia con quanto stabilito dal D.P.R. 235/2007 PROPONE il seguente Patto Educativo di Corresponsabilit finalizzato a definire in modo puntuale e condiviso diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma e famiglie. LA SCUOLA OFFERTA FORMATIVA LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A Garantire un Piano Formativo basato su progetti ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione SI IMPEGNA A Prendere visione del Piano Formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilit di quanto espresso e sottoscritto. 21
  • 22. umana e culturale. Sostenere e controllare i propri Rispettare la vita figli nel rispetto culturale e degli impegni religiosa degli scolastici. studenti allinterno di un Essere disponibili ambiente ad assicurare la educativo di frequenza ai corsi apprendimento di recupero ed sereno e eccellenza. partecipativo. RELAZIONALITA Porre particolare attenzione alle situazioni di svantaggio e promuovere il talento. Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza e il rapporto reciproco tra studenti, lintegrazione, laccoglienza, il rispetto di s e dellaltro. Promuovere 22 Condividere con gli insegnanti linee educative comuni, consentendo alla scuola di dare continuit alla propria azione educativa. Informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni
  • 23. comportamenti ispirati alla solidariet e al senso di cittadinanza. PARTECIPAZIONE nellandamento scolastico dello studente. Favorire un rapporto costruttivo tra scuola e famiglia attraverso un atteggiamento di dialogo e collaborazione educativa finalizzata a favorire il pieno sviluppo del soggetto educando. Collaborare attivamente con listituzione scolastica: informand osi costantem ente sul percorso didatticoeducativo e disciplinar e dei propri figli nei giorni e nelle ore di riceviment o dei docenti; favorendo la loro assidua frequenza alle lezioni nel rispetto dellorario Garantire le migliori condizioni organizzative per strutturare un rapporto efficacemente collaborativo con la famiglia. Promuovere rapporti interpersonali 23
  • 24. positivi tra studenti, docenti e personale ausiliario, definendo regole certe e condivise INTERVENTI EDUCATIVI Comunicare costantemente con le famiglie, informandole sullandamento didatticodisciplinare degli studenti. di entrata e uscita, giustifican done le assenze tempestiva mente; partecipan do attivament e agli organi collegiali. Prendere visione di tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola, dandone riscontro firmato. Comunicare le valutazioni con chiarezza e tempestivit. Vigilare nei momenti di attivit allaperto e al chiuso, facendo rispettare le norme di 24 Conoscere, rispettare e far rispettare ai propri figli il Regolamento di Istituto. Vietare al proprio figlio/a di fare uso di cellulari in classe o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi se non
  • 25. comportamento, i regolamenti ed i divieti. autorizzati dallinsegnante per uso didattico. Vietare lutilizzo di telefonini e di altri dispositivi elettronici non autorizzati. Far riflettere i propri figli su eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari che la scuola dovesse assumere. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni, ispirandosi sempre al principio della finalit educativa e costruttiva. Intervenire tempestivamente e collaborare con lufficio di presidenza e con i docenti nei casi di scarso profitto e/o indisciplina. INDICE 25
  • 26. LA SCUOLA TECNOLOGICA Nel nostro Istituto sono state realizzate le seguenti iniziative di innovazione didattica e tecnologica negli ultimi tre anni: TITOLO SCUOLE APERTE ( European Networkof Innovative Schools) DESCRIZIONE Didattica laboratoriale applicata alla matematica e alle scienze, con acquisto e installazione di 2 LIM, formazione dei docenti per il loro utilizzo nelle aule dedicate. La "European Network of Innovative Schools" (ENIS) una rete di scuole italiane ed europee impegnata ad integrare il curricolo scolastico con attivit e supporti finalizzati all'acquisizione di conoscenze, capacit e competenze creative nell'uso delle tecnologie digitali.Rinnovo adesione Rete Enis Documentazione multimediale di tutte le attivit svolte nellambito dellampliamento dellofferta formativa, catalogazione dei CD e DVD, conservazione in biblioteca. DOCUMENTAZIONE DIDATTICA BIBLIOTECA E MEDIATECA IN RETE SITO WEB DISTITUTO 26 Catalogazione di libri e di supporti multimediali attraverso luso del software Winiride. Sito web www.alighierispoleto.it implementato con Ambiente scuole Plus uno dei pi completi sistemi web scolastici. Un CMS professionale per la pubblicazione dei contenuti web integrato con una serie di servizi appositamente studiati per le scuole (circolari, registro assenze, registro elettronico, pagelle online, ecc...)
  • 27. Scuola DigitaleLavagna [email protected] 2.0 Trasformare lambiente di apprendimento Scuola Digitale-Lavagna progetto ministeriale La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) svolge un ruolo chiave per linnovazione della didattica: uno strumento a misura di scuola che consente di integrare le Tecnologie dellInformazione e della Comunicazione nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline. La scuola, per ampliare lofferta di innovazione didattica, anche con risorse autonome ha dotato tutte le classi della sede centrale di una LIM e due per ogni sede distaccata. Classe tecnologicamente avanzata Progetto ministeriale Triennio di sperimentazione in [email protected], attraverso listallazione di nuovi dispositivi digitali nella classe e l'incentivazione di metodologie di insegnamento innovative per realizzare ambienti di apprendimento adatti ad un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie nella quotidianit scolastica. Si prosegue il lavoro intrapreso, al fine di verificare come luso integrato delle Tic possa intervenire nei processi formativi in unepoca di trasformazione dei linguaggi della comunicazione e della diffusione dei saperi. Implementazione di una piattaforma elearning Moodle ad uso della [email protected] 2.0 e di tutte le classi dellIstituto. 27
  • 28. Formazione docenti : LIM -Didattica digitale -Registro elettronico PIATTAFORMA E- LEARNING MOODLE PORTALE LIBRO AID Gli insegnanti del progetto LIM hanno seguito i corsi organizzati dal Ministero. La scuola autonomamente e con proprie risorse ha organizzato dei corsi di formazione sulle nuove tecnologie per tutti i docenti della [email protected] 2.0 e dellIstituto interessati ai nuovi modelli di insegnamento/apprendimento. Sono stati attivati corsi di formazione sulluso del registro elettronico on line Moodle un ambiente web sviluppato ed utilizzato a livello internazionale che permette la gestione di corsi online. E una piattaforma specifica per attivit e-learning a supporto della didattica. In questa area possibile scaricare materiale didattico e partecipare ad attivit collaborative on line. Docenti e Studenti accedono con le proprie credenziali. La nostra scuola ha laccesso al servizio. La Biblioteca Digitale, grazie alla collaborazione degli editori aderenti all'accordo, fornisce agli utenti (genitori, dislessici, scuole, ...) copia in cd-rom dei libri di testo scolastici. Questi "libri digitali" hanno lo scopo di aiutare i bambini e ragazzi dislessici (e con essi i genitori ed insegnanti) a raggiungere il successo scolastico, e sono leggibili con un programma di sintesi vocale. INDICE 28
  • 29. FORMAZIONE DOCENTI LIstituto attua i seguenti percorsi di formazione rivolti ai docenti: LIM REGISTRO ELETTRONICO: USO DELLE NUOVE TECNOLOGIE NELLA DIDATTICA Percorso formativo volto allacquisizione della padronanza nelluso delle nuove tecnologie didattiche. IL CURRICOLO PLURILINGUE ED INTERCULTURALE Percorso di ricerca azione nellambito della prospettiva educativa, linguistica ed interculturale basato su un approccio olistico e pluralistico alleducazione linguistica e sulla valorizzazione di tutte le lingue e culture di cui gli alunni sono portatori. GUADAGNARE SALUTE Piano di formazione nazionale inerente alla Educazione alla Salute. FORMAZIONE SICUREZZA Il piano di aggiornamento dei docenti prevede riunioni di formazione/informazione relativi al D.Lgs.81/08 per tutto il personale della scuola. 29
  • 30. PROTOCOLLO SOMMINISTRAZIONE FARMACI Vista la necessit di somministrare farmaci salvavita ad alcuni alunni, i docenti e il personale ATA hanno partecipato a tale attivit di formazione, richiesta dalla scuola e condotta da personale specializzato dellASL2. INDICE 30
  • 31. ORGANIGRAMMA AREA DIRETTIVA DIRIGENTE SCOLASTICO Consiglio dIstituto Collegio docenti Ufficio di Presidenza (Vicario e Collaboratori) Area Didattica Direttore Servizi Generali e Amministrativi Area Amministr. Area Partecipativa Docenti Assistenti amministrativi Funzioni strumentali Coordinatori Rappresentanti di classe dei genitori Collaboratori scolastici Consigli di classe Dipartimenti disciplinari 31
  • 32. DIRIGENTE SCOLASTICO PROF.SSA ROSELLA LOPA Collaboratori Vicari: 1: Prof. Marco Paluello 2: Ins. Bruna Nemmi Plesso Infanzia La citt dei Bambini San Giovanni di Baiano: Ins.Santarelli Laura Plesso Infanzia Terzo La Pieve: Ins.Allegretti Stefania Plesso Primaria San Giovanni di Baiano: Ins.Frascarelli Marilena Plesso Primaria di Baiano: Ins.Stramaccioni Giuseppina Coordinatori Sedi Staccate: Plesso Primaria San Martino in Trignano: Ins.Sabini Dina Plesso Primaria Terzo La Pieve: Ins.Rossi Federica Sede centrale Dante Alighieri: Prof. Marco Paluello Scuola secondaria di I grado Baiano: Prof. David Pompili Scuola secondaria di I grado Campello: Prof.ssa Vanda Calabresi 32
  • 33. Funzioni Strumentali: Area Alunni Prof.sse Carla Stefanelli Angela Stovali Ins. Leonella Casciotta Area Alunni Con Bes Prof.ssa Annamaria Ceccarelli Ins. Dina Sabini Area Docenti Prof.sse Eloisa Giannantoni, Carla Stefanelli Ins. Giuliana Luciani Tirati Area Tecnologica 1 Prof.ssa Luciana Buscaglia Area Tecnologica 2 Prof. Maurizio Barilotti 33
  • 34. UFFICI DI SEGRETERIA DIRETTORE SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI ALESSANDRA BEVILACQUA PROTOCOLLO E AFFARI GENERALI AREA GESTIONE DEL PERSONALE AREA DIDATTICA E GESTIONE RISORSE UMANE SERGIO PALMIERI PAOLA PONDI NADIA SABBATUCCI NADIA GIOVANNIANDREA INDICE 34
  • 35. PERCORSI FORMATIVI DELLISTITUTO SCUOLA DELLINFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO 35
  • 36. SCUOLA DELLINFANZIA I bambini sono il nostro futuro, sono espressione di un mondo complesso e inesauribile di energia, potenzialit e sorprese, sono portatori di speciali e inalienabili diritti che la scuola per prima chiamata a rispettare. La scuola dellinfanzia, rapportandosi costantemente allopera svolta dalle famiglie, rappresenta un luogo educativo intenzionale di particolare importanza, in cui i bambini realizzano una parte sostanziale della propria relazione con il mondo. Plessi Sezioni Alunni Sede Orario settimanale San Giovanni 5 di Baiano La citt dei Miste bambini 129 Via Curiel Fraz. Baiano Tel. e fax 0743/53142 Ore 25/40 Terzo la Pieve Don M. Pimpinicchi 5 Terzo la Pieve,106 Tel. e fax 0743/268517 Ore 25 36 1 Mista
  • 37. OFFERTA FORMATIVA Lofferta formativa della scuola dellinfanzia un progetto attento al rinnovamento del curricolo e della metodologia didattica e alle progettazioni delle attivit. Tale progetto basato sulla: Centralit del bambino che ognuno, in s, diverso, unico, irripetibile e riflette la diversit degli ambienti di provenienza, portatore quindi di emozioni e aspettative che la scuola deve soddisfare. Interazione costante con le famiglie che sono portatrici di risorse che devono essere valorizzate nella scuola per far crescere una solida rete di scambi comunicativi e responsabilit condivise. Attenzione al territorio per la costruzione di una cittadinanza attiva. Professionalit docente in modo da rispondere in modo unitario e qualificato al compito di educare e istruire sperimentando metodologie specifiche in un processo di continuo miglioramento. La scuola dellinfanzia accoglie bambini e bambine dai 3 ai 5 anni compiuti entro il 31 dicembre dellanno scolastico di riferimento. Su richiesta delle famiglie possono essere iscritti alla scuola dellinfanzia, i bambini che compiono 3 anni di et entro il 30 aprile 2013. In base al DPR 89/2009 linserimento dei bambini ammessi alla frequenza anticipata sar subordinata a: 1. Disponibilit dei posti. 2. Accertamento dellavvenuto esaurimento delleventuale lista di attesa. 37
  • 38. Lorario di funzionamento della scuola dellinfanzia sempre dal DPR 89/2009 stabilito in 40 ore settimanali. Permane la possibilit da parte delle famiglie di chiedere un tempo scuola ridotto per complessive 25 ore. La scuola dellinfanzia rapportandosi costantemente allopera svolta dalle famiglie, rappresenta un luogo educativo intenzionale di notevole importanza, in cui i bambini realizzano una parte sostanziale della propria relazione con il mondo. INDICE TEMPO SCUOLA Scuola dellinfanzia 25, 40 ore settimanali distribuite in 5 giorni alla settimana. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA INGRESSO DALLE ORE 8,00 ALLE ORE 9,30 USCITA SENZA MENSA ORE 13,00 USCITA CON MENSA ORE 14,30 DALLE ORE 12,30 ALLE DALLE ORE 13,45 ALLE USCITA POMERIDIANA DALLE ORE 15,30 ALLE ORE 16,00 38
  • 39. Lorario di entrata e di uscita deve essere rispettato categoricamente per motivi di sicurezza. I bambini potranno essere ritirati dalla scuola esclusivamente dai genitori o da persone in possesso di delega autorizzata dalla Preside. DOPO UN MESE DI ASSENZA INGIUSTIFICATA IL BAMBINO VERRA CONSIDERATO NON PIU ISCRITTO. IGIENE E SALUTE: in caso di virus intestinale, forte tosse o raffreddore, congiuntiviti, pediculosi, malattie infettive e ferite aperte, nel rispetto della comunit scolastica, si consiglia di riguardare il proprio figlio. ABBIGLIAMENTO: i bambini dovranno indossare a scuola il grembiule e si consiglia un abbigliamento comodo per favorire lautonomia ( evitare cinture e bretelle). Per i bambini di 3 anni necessario un cambio completo da tenere a scuola. Alla luce delle novit introdotte dalla legge di Riforma Scolastica n.53 del 23/03/03, della Riforma Gelmini ( L.133/2008 e L.169/2008), dallAtto di indirizzo 8 settembre 2009, e dalle N.I. del curricolo del 4 settembre 2012, lofferta formativa modulata per campi di esperienza nella Scuola dellInfanzia ( fare e agire del bambino) : Il s e laltro Il corpo e il movimento Immagini, suoni, colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunit di apprendimento e contribuisce a realizzare i compiti di sviluppo pensati per bambini dai 3 ai 6 anni, in termini di identit, autonomia, competenza e cittadinanza. 39
  • 40. Al termine del percorso triennale si suppone che ogni bambino abbia sviluppato competenze di base per la sua crescita personale. La scuola rispettando i vincoli di orario, organico e campi di esperienza elencati nelle nuove indicazioni del curricolo trasforma gli obiettivi generali del processo formativo in traguardi di sviluppo delle competenze. INDICE PROGETTI E ATTIVIT Scuola dellinfanzia La citt dei bambini di Baiano: A COME ANIMALI Il progetto incentrato sullesplorazione, osservazione, conoscenze degli esseri viventi, dei rispettivi ambienti e modi di vivere. Inoltre si cercher di far vedere i cambiamenti biologici degli esseri viventi per dar loro il senso del tempo. Progetto Coop Con il progetto Comitati soci Coop i bambini hanno realizzato un elaborato per il centro commerciale di San Giovanni di Baiano. Progetto continuit. La scuola dellinfanzia di San Giovanni di Baiano promuove la continuit del processo educativo, mediante momenti di raccordo pedagogico-curricolare ed organizzativo. Da questanno in particolare si cercato di creare, attraverso un curricolo verticale, un raccordo tra i 3 ordini di scuola, in modo tale che i bambini siano aiutati nel difficile passaggio nei vari ordini di scuola puntando sul benessere formativo di ogni singolo allievo. 40
  • 41. Scuola dellinfanzia Terzo la Pieve Don M. Pinpinicchi: Progetto Ricicreando. La scuola dellinfanzia di Terzo la Pieve attraverso questo progetto si propone di far conoscere ai bambini limportanza del rispetto dellambiente e di sviluppare la propria creativit nel produrre oggetti usando materiali da riciclo. Le attivit differenziate per i due ordini di scuola saranno incentrate: - sullascolto di racconti sullambiente; - nella memorizzazione di poesie e nellesecuzione di canzoncine relative alla tematica; - nella ricerca di notizie e informazioni riferite ai rifiuti e alle loro sostanze; - nella produzione di oggetti da realizzare con materiale da riciclaggio; - nella verbalizzazione orale e scritta delle attivit svolte. INDICE VALUTAZIONE Lo scopo della valutazione delle abilit acquisite alla scuola dellinfanzia quello di comprendere e conoscere i livelli raggiunti da ciascun bambino per individuare i processi utili a favorire la maturazione e lo sviluppo. Valutare un operazione complessa attraverso la quale linsegnante ricava elementi di riflessione sul contesto e sulla propria azione educativa, in una prospettiva di continua regolazione dellattivit didattica che tenga presenti tutte le variabili che influenzano lapprendimento (le conoscenze pregresse, i modi e gli stili dapprendimento, le modalit organizzative..). La valutazione delle abilit acquisite e degli apprendimenti maturati dai bambini condotta mediante osservazioni occasionali e sistematiche con griglie di verifica alla fine dellanno scolastico dove vengono registrate le valutazioni delle competenze e delle abilit acquisite attraverso specifici indicatori in riferimento ai campi di esperienza. INDICE 41
  • 42. La scuola dellinfanzia di S. Giovanni di Baiano ubicata nella parte periferica della citt, in via Curiel a Baiano di Spoleto. La costruzione disposta su un unico piano, suddiviso in cinque aule, con grande spazio comune, dove si affacciano due piccole stanze adibite a laboratorio, accanto alle quali presente la sala mensa. Ogni aula servita da un bagno di esclusiva pertinenza. Il giardino circostante grande e permette ai bambini di giocare serenamente. La scuola composta da 5 sezioni, quattro delle quali con il seguente orario: ore 8,00 16,00. Nella scuola sono presenti due docenti per gli alunni che si avvalgono dellinsegnamento della religione cattolica, per gli altri alunni la scuola organizza attivit alternative. Nel plesso lavorano due collaboratori scolastiche che si alternano con turni prestabiliti. I progetti di questanno sono: Progetto di plesso A come animale Progetto Coop INDICE 42
  • 43. La scuola dellinfanzia di Terzo la Pieve situata nei pressi della frazione di Spoleto in localit Terzo la Pieve, 27. Ledificio costituito dal piano terra dove si trova la scuola materna e da due altri piani. Al piano terra si trovano unaula, la mensa, un locale di servizio, laula computer ed i servizi igienici. Al primo piano si trovano le due aule della scuola primaria, al secondo piano laula di motoria e i servizi igienici. Esternamente alledificio si trova un vasto spazio per giocare, con il verde e alcuni giochi attrezzati. Orario della scuola materna: ore 8.30-13.30 dal luned al venerd. La sezione mista, accoglie bambini di tre, quattro e cinque anni, a cui assegnata un insegnante. Nella scuola dellinfanzia operano anche linsegnante di religione cattolica e linsegnante di lingua inglese. Alla scuola assegnato un collaboratore scolastico. Si attivano interventi individualizzati per alunni in difficolt. In questo anno scolastico stato attivato il progetto: Progetto alimentare Ricicreando. Lingua inglese INDICE 43
  • 44. SCUOLA PRIMARIA OFFERTA FORMATIVA Per il perseguimento degli obiettivi generali trasversali e degli obiettivi didattici specifici la scuola si pone come autentico ambiente formativo per gli alunni, per i docenti, per le famiglie. Attraverso le proprie scelte culturali progettuali, organizzative e gestionali, la scuola intende infatti promuovere il benessere: degli allievi: - progettando discorsi didattici nel rispetto delle potenzialit individuali; - potenziando le relazioni interpersonali; - sviluppando la consapevolezza delle proprie radici culturali; - attivando la continuit tra scuola dellinfanzia, primaria e secondaria di primo grado, con la famiglia e con il territorio; - tutelando il bambino nella sua integrit fisica. dei docenti: - valorizzando le abilit professionali; - offrendo opportunit di confronto e scambio; - organizzando un aggiornamento continuo per tutti gli ambiti disciplinari; - attivando comportamenti positivi e cooperativi tra adulti delle famiglie: - informando le famiglie sullattivit didattica, sui prodotti, sulle iniziative, su eventuali problemi emersi; - favorendo la collaborazione scuola-famiglia in tutte le situazioni in cui si renda possibile e doveroso. 44
  • 45. Il percorso formativo dellalunno nella scuola primaria basato sulla: Centralit del bambino: portatore di esperienze, motivazioni, interessi, problemi e bisogni affettivi, cognitivi, psicomotori Dimensione Sociale: che favorisce tutti i momenti di aggregazione per far s che lalunno trovi nel gruppo sostegnoforza-sicurezza, elementi determinanti per la formazione della individualit democratica Uguaglianza delle Opportunit: la scuola promuove progetti e iniziative che mirano a sviluppare e a valorizzare lindividuo e favorire le relazioni interpersonali e gli scambi culturali Professionalit del docente: attraverso la valorizzazione delle competenze individuali e il lifelong learning. INDICE ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Alla luce delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dellinfanzia e del primo ciclo distruzione del 4 settembre 2012, la scuola primaria offre lopportunit di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina. Inoltre realizza attivit didattiche in forma di laboratorio perch una modalit di lavoro che incoraggia la ricerca e la progettualit, coinvolge gli alunni nel pensare, realizzare, valutare attivit vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e pu essere attivata sia nei diversi spazi e occasioni interni alla scuola sia valorizzando il territorio come risorsa per lapprendimento. 45
  • 46. ATTIVITA DISCIPLINARI Italiano Lingua Inglese Storia Geografia Storia Matematica Scienze e Tecnologia Musica Arte e Immagine Educazione Fisica Religione cattolica / attivit alternative (La scuola assicura la facolt di scelta tra R.C. e attivit alternative, progettate dai docenti di classe, in base alle specifiche esigenze degli alunni.) Cittadinanza e Costituzione Ed. stradale Ed. ambientale Ed. salute Ed. alimentare Ed. affettivit INDICE 46
  • 47. ATTIVIT LABORATORIALI LABORATORI DI RECUPERO E SVILUPPO LA.R.SA. Al fine di promuovere il successo formativo di ciascun alunno e di offrire tutte le opportunit possibili per il superamento delle difficolt scolastiche, sulla base delle verifiche periodiche, le scuole primarie organizzano attivit di recupero per gli alunni che non hanno raggiunto un livello adeguato delle conoscenze. Le attivit sono realizzate generalmente nel secondo quadrimestre, in orario scolastico per gli alunni e aggiuntivo per i docenti. LINGUA STRANIERA (INGLESE) La scuola primaria dellIstituto si qualifica per essere stata la prima nel comprensorio spoletino a cooperare con altre scuole europee nellambito del progetto Socrates-Comenius, a partire dal 1995, avendo come partners delle scuole elementari del West Sussex (Inghilterra) e Le Havre (Francia). La partecipazione a livello europeo poi continuata con un nuovo progetto Comenius, dal 1999 al 2002, con partners inglesi del Sussex e partners spagnoli di La Coruna. La seconda lingua (L2) viene insegnata in tutte le classi, dalla classe prima alla quinta (con due o tre ore di insegnamento settimanale dalla seconda alla quinta classe e unora nella classe prima). La metodologia usata si pu definire di tipo ludico-comunicativo, con ampio uso del gioco e della drammatizzazione, con il supporto di canzoni, filastrocche, attivit motorie. 47
  • 48. INFORMATICA Linformatica costituisce una delle discipline su cui la scuola primaria sta investendo negli ultimi anni, sia per le dotazioni hardware (postazioni multimediali con relative periferiche), sia per le risorse messe in campo e per laggiornamento degli insegnanti. Attualmente in tutti i plessi sono presenti laboratori con numerose postazioni ed una lavagna interattiva multimediale (LIM). Inoltre, le scuole sono fornite di programmi specifici anche per lHandicap e per la lingua straniera. Tutte le classi delle 5 scuole primarie del Circolo usufruiscono dellinsegnamento dellinformatica per unora alla settimana, dando cos attuazione al Decreto Ministeriale n. 61 del 18 luglio 2003. ATTIVITA ESPRESSIVE E TEATRALI Il teatro a scuola risponde ad acquisizioni psicopedagogiche consolidate, che individuano in questa esperienza unoccasione e uno spazio educativo ideale. Il teatro la casa dei linguaggi (verbale, musicale, ritmico, pittorico, scenografico, plastico, gestuale, coreografico), tutti integrati nellespressione collettiva. Quando si fa teatro a scuola si crea una situazione equilibrata e dinamica, come poche altre, rispetto ai fini educativi primari; lanimazione teatrale, per la sua forma completa di approccio didattico funzionale per tutti i bambini, soprattutto quando si manifesta una qualsiasi forma di disagio. Per queste ragioni le scuole primarie dellIstituto danno al laboratorio teatrale una valenza fondamentale nel quadro delle attivit didattiche ed hanno realizzato negli anni tantissimi prodotti teatrali qualificanti per la scuola. Le nostre scuole per tali attivit hanno conseguito nel tempo prestigiosi riconoscimenti. 48
  • 49. ATTIVITA MUSICALE La scuola primaria considera la musica tra le discipline che hanno rilevanza culturale, educativa e formativa. La musica infatti un linguaggio tra i pi immediati e naturali. Educare alla musica significa consentire al bambino di rapportarsi alla stessa secondo diverse dimensioni. A tal scopo le scuole primarie attivano momenti di musicalit, anche nellambito di iniziative particolari e di progetti a tema. Le scuole inoltre, sono fornite di semplici strumenti musicali. ATTIVITA MANIPOLATIVE Nellambito disciplinare contemplata lattivit di manipolazione ed espressione creativa, essa favorisce la sperimentazione di tecniche varie, associate a quelle tradizionali. La scuola, inoltre, avvia ad una prima lettura ed interpretazione dellopera darte, come oggetto culturale e guida lalunno alla rielaborazione personale della stessa. CITTADINANZA E COSTITUZIONE (Educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e allaffettivit) LEducazione alla Cittadinanza e Costituzione risponde al principio della convivenza intesa in senso globale, non costituisce una disciplina a s stante, ma presente nel curricolo come insegnamento trasversale a tutte le discipline in ogni classe della scuola primaria. 49
  • 50. GIOCHI DELLA GIOVENTU Tutte le classi delle scuole primarie partecipano annualmente ai Giochi della Giovent, organizzati dal Comune di Spoleto per le primarie della citt. Gli alunni intervengono individualmente e/o in squadra in attivit psicomotorie e in varie discipline sportive (percorsi misti, gare di atletica leggera). Unattenzione particolare viene riservata alla continuit tra la scuola primaria e la scuola dellinfanzia, con lideazione e la realizzazione di specifiche giornate dedicate allo sport . Lo scopo quello di offrire occasioni di incontro formativo, nello spirito di un sano confronto fra tutti i partecipanti. I giochi si svolgono presso la Pista di atletica e il Palazzetto dello Sport di Spoleto. GIOCALIBRO Il progetto Giocalibro proposto e realizzato dal personale della biblioteca comunale allo scopo di promuovere attivit didattiche a carattere ludico finalizzate alla scoperta del piacere della lettura. PROGETTI COOP I progetti sono organizzati dal Comitato Soci Coop di Spoleto e dallAssociazione GSI Italia, Gruppi di Solidariet Internazionale di Spoleto, che offrono lopportunit di itinerari didatticopedagogici, di educazione ambientale, di consumo responsabile e di solidariet internazionale. Attualmente le scuole dellinfanzia e i plessi di scuola primaria attuano progetti in collaborazione con il Comitato soci Coop. 50
  • 51. EDUCAZIONE AMBIENTALE La scuola, sia per il ruolo istituzionale che riveste, sia per la specificit della propria azione educativa, ha un compito molto importante nella sensibilizzazione e responsabilizzazione dei giovani ad un corretto rapporto con lambiente. Leducazione alluso corretto del patrimonio ambientale e allattivazione di comportamenti eco-sostenibili ha spinto molte delle nostre scuole ad elaborare progetti di educazione ambientale. DIDATTICA MUSEALE Le attivit didattiche legate a questo progetto vogliono essere unoccasione diversa per far scuola al di fuori degli spazi e delle forme classiche. La metodologia, adottata dagli operatori del settore della Societ Cooperativa Sistema Museo, propone un nuovo modo per entrare in contatto con i musei, con i beni culturali, con la storia e lambiente locale. SCACCHI A SCUOLA Il MIUR con la circolare n.3202/A1 del 23/ 09/ 98, ha inserito gli scacchi nel progetto SPORT e SCUOLA: ci ha permesso di dar corso allinsegnamento degli scacchi nelle scuole che lo richiedono. Le classi che hanno aderito a questa iniziativa hanno constatato che il gioco agisce positivamente sui bambini perch aiuta a sviluppare la capacit di concentrazione, di organizzazione, la capacit decisionale, la creativit, lattitudine alla pianificazione, la volont di riuscire, la logica. 51
  • 52. EDUCAZIONE ALIMENTARE Nel corso del corrente anno scolastico sono stati strutturati percorsi di Educazione Alimentare rivolti agli alunni. La motivazione forte a pensare un percorso di questo tipo nata dallosservazione quotidiana di comportamenti alimentari scorretti, del manifestarsi di forme di rifiuto verso il cibo e di atteggiamenti ansiosi che accompagnano il momento del pasto alla mensa scolastica. LIstituto, per la realizzazione di questi percorsi didattici, si avvale anche della collaborazione fornita dal Comitato soci Coop che annualmente propone alle scuole percorsi formativi. CITTA AMICA (Consiglio dei Bambini) Da tempo lobiettivo principale di Citt Amica quello di chiamare alla partecipazione attiva i bambini per dare loro lopportunit di vivere una significativa esperienza educativa ed al tempo stesso di fornire agli adulti preziose indicazioni e proposte per costruire una citt che, oltre ad occuparsi delle necessit economico-produttive, ritrovi le sue originarie caratteristiche di luogo di incontro e di scambio. Il Consiglio dei bambini conferma la volont di continuare a dare voce ai pi piccoli in quanto soggetti capaci di interpretare ed esprimere i propri bisogni e di contribuire al cambiamento della citt. Attualmente il plesso di scuola primaria che partecipa al progetto Consiglio dei Bambini La Miniera del Sapere di San Giovanni di Baiano. PROGETTO MINIVOLLEY Nel circolo si svolgono i progetti didattici di Minivolley. 52
  • 53. Tali attivit mirano a valorizzare e potenziare leducazione motoria nel rispetto del bambino e dei suoi ritmi evolutivi, attraverso la realizzazione di percorsi motori specifici condotti da esperti esterni alla scuola. Nel programma dei Giochi Sportivi Studenteschi saranno inserite alcune partite di minivolley a dimostrazione delle attivit svolte. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Nel corso del corrente anno scolastico alcune classi partecipano al progetto del Comune di Spoleto sviluppato di concerto con lIstituto di Istruzione Superiore "Sansi-Leonardi-Volta". Tale progetto prevede la presenza nelle aule delle scuole primarie di allievi tirocinanti dellultimo anno, i quali si attiveranno in collaborazione con le insegnanti su percorsi da programmare. VISITE GUIDATE, USCITE DIDATTICHE, PARTECIPAZIONE AD INIZIATIVE SUL TERRITORIO Ogni anno vengono progettate e realizzate attivit didattiche di arricchimento aperte al territorio: uscite didattiche (in orario scolastico) nellambito del Comune o dei Comuni limitrofi; visite guidate a beni storico-artistici, istituzioni, centri di educazione ambientale; soggiorni di due o pi giorni LIstituto assicura la partecipazione alle iniziative organizzate da vari soggetti locali, istituzionali e non: Giochi della Giovent Concorsi letterari INDICE 53
  • 54. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA REGOLAMENTO PRIMARIA Al fine di assicurare un regolare andamento scolastico in ogni plesso di primaria e per evita re il verificarsi di pericolosi infortuni agli alunni minorenni, tutti i docenti e tutti gli alunni sono tenuti al rispetto scrupoloso e costante delle essenziali norme di comportamento di seguito riportate, nonch degli orari in vigore: 1) Ingresso a scuola: esso consentito per tutti gli alunni 5 minuti prima dellinizio delle lezioni. Prima di tale orario non consentito laccesso ai locali scolastici, ad esclusione degli alunni che viaggiano con gli scuolabus o in casi eccezionali debitamente motivati (i singoli genitori interessati dovranno presentare specifica richiesta scritta al Dirigente Scolastico allinizio dellanno o quando ne abbiano necessit). Gli alunni autorizzati saranno affidati alla vigilanza di un docente o del personale ausiliario di turno in servizio nel plesso. Si ricorda che i docenti sono tenuti ad assicurare la loro presenza in classe 5 minuti prima dellinizio delle lezioni antimeridiane; 2) Ritardi: dopo linizio delle lezioni ed esclusivamente entro un quarto dora da esso lalunno ammesso in classe con la giustificazione scritta del ritardo firmata dal genitore che lha accompagnato (il modulo va richiesto al personale ausiliario in servizio, che lo consegner al docente della classe interessata, per la sua conservazione nel registro di classe); 3) Ricreazione: si garantisce unattenta e continua vigilanza su tutti gli alunni, evitando gli affollamenti nei bagni e nei corridoi, al fine di assicurare lincolumit e la sicurezza degli alunni stessi ed il rispetto degli arredi scolastici. Tali condizioni valgono sia per lintervallo antimeridiano che per lintervallo del pranzo e successivo ad esso (per i plessi a tempo 54
  • 55. pieno e per le scuole materne del Circolo lorario compreso tra le ore 12.30 e le ore 14.30, a seconda del plesso stesso). 4) Uscita: al suono della campanella gli alunni, disposti in fila per uno o per due, debbono uscire ordinatamente, senza correre o gridare, n accalcarsi alluscita, accompagnati dalla propria insegnante fino al portone della scuola. Nel caso dincontro di pi classi alluscita, gli alunni devono dare la precedenza ai compagni che si trovano alla loro destra. Gli insegnanti e i collaboratori ATA, si assicureranno che ogni alunno di ogni classe sia stato riconsegnato al genitore o allautista del pulmino scolastico. 5) Uscite/ingressi fuori orario ed esoneri mensa: per gli ingressi continuativi fuori orario (di norma dopo 15 minuti dallinizio delle lezioni) e le uscite anticipate, il singolo genitore interessato deve presentare apposita, motivata richiesta scritta allinsegnante di classe (per unuscita/ingresso una tantum) o al Dirigente Scolastico (per uscite/ingressi validi per un periodo pi o meno lungo di tempo). La relativa autorizzazione va conservata nel registro di classe per tutto lanno scolastico, a cura dei docenti interessati. Per lesonero dalla mensa scolastica o dalle attivit motorie, richiedibile in casi eccezionali, il genitore deve presentare domanda motivata o certificato medico. 6) Rispetto arredi, sussidi ed attrezzature scolastiche: tutti gli alunni ed i docenti sono invitati al massimo rispetto ed alla cura per tutti gli arredi, per i sussidi e le attrezzature in dotazione ad ogni plesso. I fiduciari di ogni plesso sono responsabili di tale materiale di propriet della scuola. 7) Infortuni scolastici: si raccomanda il puntuale rispetto dellobbligo di vigilanza sui minori affidati quotidianamente dalle famiglie allinsegnante, in particolar modo allingresso e alluscita da scuola, durante la ricreazione e nelle uscite/visite guidate al di fuori dellambiente scolastico. 55
  • 56. Nel caso in cui si verifichi un incidente ad un alunno posto sotto la propria vigilanza, linsegnante o gli insegnanti responsabili, devono nel pi breve tempo possibile: prestare immediato primo soccorso allinfortunato; avvisare i genitori (o chi ne fa le veci giuridiche) di quanto accaduto a scuola, utilizzando i recapiti telefonici privati posseduti dalla scuola per ogni alunno e conservati nel registro di classe; avvisare, contemporaneamente o subito dopo, lufficio di Segreteria della Sede Centrale, comunicando laccaduto e presentando per iscritto una dettagliata e completa relazione sui fatti verificatisi (sul modello predisposto dalla Segreteria o in carta libera). Si ricorda che, a norma dellart. 52 del D.P.R. n. 1124/1965, i dipendenti Docenti o Ata sono tenuti a dare immediata notizia al Dirigente Scolastico di qualsiasi infortunio occorso, anche se di lieve entit. Il personale ausiliario in servizio in ogni plesso assicurer, per quanto possibile e compatibilmente con lespletamento degli altri propri compiti, (pulizie, vigilanza al portone, servizio di mensa) la vigilanza allingresso dei bagni degli alunni durante gli intervalli delle lezioni. REGOLAMENTO BIBLIOTECA Finalit Favorire la formazione di lettori autonomi e consapevoli. Mettere a disposizione degli alunni e degli insegnanti una pluralit di libri idonei a incentivare il bisogno/piacere di leggere, nel rispetto delle differenti fasi evolutive e dei gusti personali. 56
  • 57. Creare le condizioni per imparare a ricercare, dare gli strumenti, suggerire libri, consigli, biografie. Organizzare attivit di promozione della lettura. Regole Di norma, consentito il prestito di un solo libro per volta. La durata del prestito quindicinale. E possibile restituire il libro prima della scadenza oppure, in caso di necessit, prolungare il prestito per un periodo di due settimane. Per accedere al prestito, indispensabile presentarsi ai responsabili della biblioteca negli orari prestabiliti. Il prestito verr annotato su un apposito registro sul quale compariranno le date in cui il libro stato prestato e restituito. Colui che usufruisce del prestito direttamente responsabile del libro preso. Sar cura dellinsegnante o dellalunno ricordare la scadenza del prestito, onde non incorrere in ritardi. In caso di ritardo nella restituzione del libro, verr prima fatto un sollecito orale e per gli alunni, dopo una settimana, un sollecito scritto da far firmare ad un genitore. In caso di smarrimento o danneggiamento, la famiglia verr invitata a rifondere il valore del libro. Si raccomanda la massima cura dei libri presi in prestito. I dizionari e le enciclopedie non possono essere presi in prestito, ma solo consultati. Possono usufruire della biblioteca: il personale docente e non docente, gli alunni e le loro famiglie. La biblioteca rimarr aperta secondo un orario settimanale stabilito allinizio di ogni anno scolastico e comunicato ad ogni plesso. INDICE 57
  • 58. VALUTAZIONE AUTOVALUTAZIONE DELLISTITUTO LIstituto effettua periodicamente lautovalutazione dellefficacia didattica ed organizzativa del proprio Piano dell Offerta Formativa, coinvolgendo le varie componenti presenti negli Organi Collegiali (personale, docente, ausiliario, amministrativo, genitori, Dirigente scolastico ) Collegio dei Docenti Verifica il quadro complessivo degli interventi educativi e didattici e gli aspetti organizzativi ed amministrativi ad essi connessi. Consiglio di Istituto Verifica linsieme degli aspetti organizzativi, gestionali e amministrativi connessi al POF. Consigli di Interclasse/Intersezione Verificano gli aspetti didattici ed organizzativi generali e specifici relativi ai singoli plessi VALUTAZIONE FORMATIVA E SOMMATIVA DEI SINGOLI ALLIEVI In ordine alle strategie adottate al fine delle verifiche e valutazioni ci si attiene essenzialmente alla Circolare Ministeriale n 85 del 3 dicembre 2004 e successiva Legge 30/10/2008 n169 recante Disposizioni urgenti in materia di istruzione e Universit ( ex decreto-legge Gelmini n137 del 01/09/ 2008 ) con gli artt. 2 e 3. 58
  • 59. La valutazione del rendimento scolastico degli alunni dovr essere espressa in voti numerici, in decimi e dovr essere accompagnata da un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dallalunno (valutazione del comportamento degli studenti e del rendimento scolastico degli studenti). La Valutazione del comportamento dellalunno prevista dallart.8 del decreto legislativo del 19 febbraio 2004 n 59 viene espressa in giudizio. Saranno valutati il contesto e linsegnamento (autovalutazione) oltre agli alunni per i quali saranno raccolti elementi che facciano riferimento alla conoscenza, alle abilit che il bambino in grado di rivelare, alle indicazioni fornite dallautovalutazione di se stesso, alle competenze realmente acquisite metacognitivamente. MODALITA di verifica: empiriche (conversazione, riflessione, rappresentazione del proprio vissuto, lavori di gruppo, osservazione nei momenti delle uscite e dei giochi, ecc) e oggettive (osservazione sistematica, prove a risposta multipla, schede operative, interrogazioni, testi scritti, ecc). TEMPI: valutazione iniziale (prove dingresso), valutazione intermedia (1 quadrimestre) e valutazione finale (giudizio di fine a.s. con attestato). CONTENUTI: gli apprendimenti (livelli raggiunti nelle competenze/abilit) ed il comportamento dellalunno (grado di interesse, modalit di partecipazione, impegno, capacit di relazione). STRUMENTI: il Giornale dellinsegnante dove vengono registrati i risultati delle verifiche periodiche e la valutazione per quadrimestre e la scheda personale dellalunno compilata ogni fine quadrimestre. 59
  • 60. VALUTAZIONE ESTERNA Il Servizio Nazionale di Valutazione tramite lINVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione) procede alla valutazione esterna, riferita sia agli elementi strutturali del sistema, sia ai livelli di padronanza mostrati dagli allievi nelle conoscenze e nelle abilit raccolte negli Obiettivi Specifici di Apprendimento indicati per la fine del secondo e del quinto anno. La valutazione esterna non ha lo scopo di esprimere giudizi valutativi sui singoli, siano essi allievi od operatori delle istituzioni scolastiche, ma si propone di raccogliere elementi sui risultati ottenuti nelle prove di conoscenza e abilit espletate dagli allievi stessi e informare il Paese e le istituzioni scolastiche dello stato complessivo del sistema; ci per offrire dati per programmare, da un lato, le politiche educative, dallaltro, per qualificare ulteriormente la scuola. Per lanno scolastico corrente le scuole primarie saranno impegnate nella somministrazione delle prove nazionali nel mese di maggio: saranno coinvolti gli alunni delle classi seconde e quinte, cui saranno somministrate prove che riguardano le discipline di Italiano e Matematica. INDICE 60
  • 61. LE SCUOLE PRIMARIE Plessi Classi Alunni Sede Orario settimanale San Giovanni di Baiano San Martino in Trignano 5 4 1pluriclass e Baiano Arcobaleno 5 Terzo la Pieve Don M. Pimpinicchi 1 pluriclasse 1-2- 3 4-5 86 52 88 13 Via Curiel, San Giovanni di Baiano Tel. e Fax 0743/53420 San Martino in Trignano Tel. e Fax 0743/53698 Via Curiel, Baiano Tel. e Fax 0743/53142 Terzo La Pieve, 106, Tel.e Fax 0743/268517 ore 40 ore 40 ore 27 ore 24 61
  • 62. La scuola primaria di Terzo La Pieve costituita da una pluriclasse (composta da I e II, III, IV e V) che si trova al primo piano dello stesso edificio che ospita la scuola dellinfanzia. Orario di funzionamento: tempo antimeridiano (ore 8.30-13,18 dal luned al venerd ). Nel plesso operano due insegnanti curricolari, una insegnante specializzata di lingua inglese, un insegnante specialista di RC (per chi si avvale di tale insegnamento) e un insegnante di sostegno. Si attivano interventi individualizzati per alunni in difficolt. In questanno scolastico stato attivato il progetto di Educazione Ambientale Ricreando: 62
  • 63. La scuola ubicata in via Carlo Marx 11 nella frazione di San Giovanni di Baiano. E disposta su due piani: al piano terra c una sala mensa, un locale di supporto alla mensa, due aule e due servizi igienici. Al primo piano si trovano tre aule, una palestra con strumenti ginnici, una stanza con strumenti musicali e numerose postazioni multimediali e infine due servizi igienici. La scuola funziona a tempo pieno con orario dalle 8,15 alle 16,15 per cinque giorni settimanali (dal luned al venerd). Il cortile esterno alla scuola usato per i giochi e i momenti ricreativi. Nelle cinque classi del plesso lavorano dieci insegnanti che si alternano con turni giornalieri prestabiliti, sette di loro sono specializzate nella lingua inglese. Lorganico si avvale inoltre di una insegnante di RC Nella scuola lavorano due collaboratori scolastici. I progetti di questanno sono: Progetto ambientale di Plesso Mercatini di Natale Progetto Giocalibro Progetti Comitato soci Coop Come diventare amici per sempre Alternanza scuola lavoro Alla scoperta dei Patriarchi verdi 63
  • 64. Progetto plurilingue LSCPI Progetto scacchi Progetto di minivolley Didattica museale Progetto Continuit Progetto di psicomotoria Intercultura (L.18) Cineforum La volpe e la bambina 64
  • 65. La scuola situata al centro del paese, in via Cerquestrette. E disposta su due piani: al piano terra c unaula multimediale, la sala mensa, un locale di supporto alla stessa; al primo piano ci sono cinque aule pi una stanza con i sussidi didattici e quattro servizi igienici. E una scuola che funziona a tempo pieno con orario dalle 8 alle 16 ( dal luned al venerd). Lo stabile possiede uno spazio-cortile per la ricreazione allaperto e uno spazio-orto per il laboratorio scientifico-naturalistico. Il plesso usufruisce della vicina e attrezzata palestra comunale e degli spazi verdi che la circondano. Nella scuola lavorano sette docenti di cui uno specializzato in lingua inglese che si alternano con turni prestabiliti. Lorganico completato da tre insegnanti specializzate in lingua inglese, da una di religione cattolica, per gli alunni che si avvalgono di tale insegnamento e due docenti di sostegno. Al plesso assegnato un collaboratore scolastico. 65
  • 66. I progetti di questanno si intitolano: Progetto Prendiamoci Gusto Comitato Soci Coop Progetto continuit Progetto Teatro Intercultura (L.18) 66
  • 67. La scuola ARCOBALENO ubicata nella frazione di Baiano, in via Curiel. E costituita da un grande edificio su un unico piano, che ospita anche la scuola materna La citt dei bambini. Lala che interessa la scuola primaria costituita da un ingresso, un grande spazio centrale polivalente (per attivit motorie, teatrali, assemblee e riunioni varie) intorno al quale si affacciano le cinque aule, i servizi igienici per gli alunni e per gli adulti, pi unaula per linsegnamento dellinformatica e per le attivit individualizzate. La scuola circondata da un grande giardino dove i bambini svolgono attivit ricreative. La scuola funziona a tempo normale dalle 8.15 alle 12.45. Le insegnanti sono contitolari su pi classi, nelle quali si alternano con un orario settimanale prestabilito. E attuabile il servizio pre-scuola su richiesta scritta dei genitori degli alunni, che verr concesso dalla preside per comprovati motivi. Lorario del pre-scuola stabilito dalle 7,50 alle 8,10. Linsegnamento della lingua inglese assicurato da tre insegnanti interni specializzati. Operano inoltre nel plesso un insegnante di sostegno e uno specializzato in RC. Nella scuola lavorano due collaboratori scolastici che si alternano con turni prestabiliti. 67
  • 68. In questanno scolastico sono stati attivati i seguenti progetti: Progetto minivolley Progetto continuit Progetto Didattica museale Progetto Ambientale Coop Progetto La vita nel Monastero INDICE 68
  • 69. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PERCORSI FORMATIVI In coerenza con le norme ministeriali e nellambito dellautonomia scolastica, la Scuola Secondaria di primo grado "Dante Alighieri" organizza la propria offerta formativa a livello disciplinare attraverso due percorsi. PERCORSO FORMATIVO 1 30 ore Italiano Storia Geografia Attivit di approfondimento in materie letterarie1 Matematica e Scienze Tecnologia Inglese Seconda lingua comunitaria Arte e immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione TOTALE ORE 9 1 6 2 3 2 2 2 2 1 30 1 Linsegnamento di Cittadinanza e Costituzione inserito nellarea disciplinare storico-geografica (D.P.R. 20/03/2009 n. 89 art. 5 c.6) 69
  • 70. Caratteristiche del percorso Il percorso formativo 1 si svolge dal Luned al Sabato in orario antimeridiano articolato come segue nelle tre sedi. SEDE CENTRALE: SEZIONE STACCATA CAMPELLO: SUCCURSALE DI BAIANO : Sede Centrale Via D.Bonilli - Spoleto 70 08.15 13.15 08.15 13.15 08.05 13.05
  • 71. PERCORSO FORMATIVO 2 36 ore Italiano Storia Geografia2Approfondimento Matematica e Scienze Tecnologia Inglese Seconda lingua comunitaria Arte e immagine Musica Scienze motorie e sportive Religione TOTALE ORE 13 9 2 3 2 2 2 2 1 36 Caratteristiche del percorso Il percorso formativo 2 si svolge dal Luned al Sabato con due rientri pomeridiani di tre ore ciascuno comprensivi del tempo mensa come segue : - SEDE CENTRALE : 08.15 13.15 Rientri pomeridiani marted e venerd: 13.15 16.15 - SEZIONE STACCATA CAMPELLO : 08.15 13.15 Rientri pomeridiani marted e venerd : 13.15 16.15 - SUCCURSALE DI BAIANO: 08.05 13.05 Rientri pomeridiani marted e venerd: 13.05 16.05 2 Linsegnamento di Cittadinanza e Costituzione inserito nellarea disciplinare storico-geografica (D.P.R. 20/03/2009 n. 89 art. 5 c.6) 71
  • 72. Sede Campello Sede Baiano INDICE 72
  • 73. CRITERI DI VALUTAZIONE La scuola compie le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico, coerentemente con gli obiettivi previsti, secondo i criteri di valutazione indicati nelle seguenti tabelle: SITUAZIONE DI APPRENDIMENTO Non si rilevano forme significative di apprendimento 1 Funzioni attentive di concentrazione, motivazione/interesse carenti in misura tale da compromettere forme significative di apprendimento 2 Conoscenza carente e informazioni disciplinari 3 Conoscenza disciplinari carente Conoscenza disciplinari di e gravemente lacunosa frammenti lacunosa delle disorganici delle informazioni di contenuti Con lassistenza guidata dellinsegnante lalunno in grado di svolgere esercizi e attivit in condizioni protette e ricorrenti 4 5 6 73
  • 74. Lalunno,in possesso delle abilit e competenze di base, in grado di sostenere lo svolgimento di compiti ed esercizi 7 Lalunno ha conseguito con buona padronanza gli obiettivi disciplinari 8 Lalunno ha conseguito con valida padronanza gli obiettivi disciplinari mostrando impegno e spirito critico 9 Lalunno, in aggiunta alla padronanza, mostra impegno lodevole, attenzione, brillantezza di ragionamento e capacit di trasferimento delle conoscenze. 74 10
  • 75. COMPORTAMENTO Azioni gravi e reiterate che hanno condotto allirrogazione di una sanzione disciplinare ai sensi dellart. 4 comma 1 del DPR 249/98 e quando si possa attribuire la responsabilit nei contesti di cui al comma 1 dellart. 2 del DL, dei comportamenti: previsti dai commi 9 e 9-bis dellart. 4 del DPR 249/98 che violino i doveri di cui ai 5 commi 1, 2 e 5 dellart. 3 del DPR 249/98. Lattribuzione del voto commisurato alla gravit del comportamento, tale valutazione deve essere motivata, verbalizzata in sede di scrutinio e determina la non ammissione alla classe successiva. Scarsa frequenza, ritardo nelle giustificazioni delle assenze, limitato rispetto degli orari, delle regole, dei compagni e del personale scolastico, esecuzione dei compiti saltuaria, superficiale cura del materiale scolastico, richiami dellinsegnante che vengono disattesi creando problemi al regolare svolgimento delle lezioni, note sul diario o sul registro, richiami del Dirigente Scolastico, nota del Dirigente Scolastico sul registro, azioni gravi che hanno condotto a sanzioni disciplinari anche con la sospensione dalle lezioni 6 Scarsa frequenza, ritardo nelle giustificazioni delle assenze, limitato rispetto degli orari, delle regole, dei compagni e del personale scolastico, esecuzione dei compiti saltuaria, superficiale cura del materiale scolastico, richiami dellinsegnante, note sul diario o sul registro (almeno tre), e sanzioni disciplinari. 7 75
  • 76. Frequenza abbastanza regolare, discreta puntualit nella giustificazione delle assenze e nel rispetto degli orari, soddisfacente rispetto delle regole, dei compagni e del personale scolastico, accettabile puntualit nella esecuzione dei compiti e degli incarichi, ordine e cura del materiale scolastico 8 Frequenza regolare, puntualit nella giustificazione delle assenze, rispetto degli orari, rispetto delle regole, dei compagni e del personale scolastico, puntualit nella esecuzione dei compiti e degli incarichi, ordine e cura del materiale scolastico 9 Comportamento educato e corretto sia nei confronti dei compagni che del personale docente e non docente, frequenza costante, puntualit nella giustificazione delle assenze, rispetto degli orari, rispetto delle regole, puntualit nella esecuzione dei compiti e degli incarichi, ordine e cura del materiale scolastico 10 INDICE AMPLIAMENTO DELL' ATTIVITA' FORMATIVA Coerentemente con le finalit educative esplicitate, la progettazione annualmente si esplica attuando progetti relativi alle seguenti Aree Tematiche e Ambiti Disciplinari: 76