programma iv crociera della musica napoletana

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presenta: la canzone classica napoletana va in crociera. 10 / 17 ottobre 2011 PROGRAMMA 4 Il Ministero del Turismo ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO NAPOLI

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presenta:

la canzone classica napoletana va in crociera.10 / 17 ottobre 2011

PROGRAMMA

presenta:

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Il Ministero del Turismo

ENTEPROVINCIALE

PER IL TURISMONAPOLI

Mostra sugli antichi mestieri napoletaniattraverso 14 riproduzioni in scala di antiche botteghe realizzate in legno, sughero, ferro, terracotta, etc. Una collezione unica nel suo genere sia artisticamente che economicamente voluta dall’imprenditore Rosario Bianco, resa ancora più completa con la presenza di un cofanetto di dodici volumi, edizione limitata, che descrive ogni singolo mestiere.

Premessa Ogni territorio racchiude, al proprio interno, uno straordinario patrimonio ca-ratterizzato dagli aspetti peculiari e caratteristici della zona di cui fa parte. Tradizioni, cultura, arte ed artigianato sono la testimonianza del profondo grado di civiltà ed ingegnosità di un popolo. La riproduzione degli antichi mestieri na-poletani sono in tal senso espressione di una forma d’arte tra le più antiche e rinomate che è possibile riscontrare sul territorio nazionale.

Obiettivi L’obiettivo primario di questa mostra è la valorizzazione di un’inestimabile patrimonio culturale di cui Napoli fa parte, pertanto, dall’apprendimento del-le antiche arti manuali, si può giungere alla difesa del proprio territorio, alla consapevolezza dei preziosi valori di ieri, dalle certezze storiche di oggi. La rappresentazione degli “Antichi Mestieri” napoletani rappresenta, così, l’anello di congiunzione con la memoria, con l’arte. In breve, le opere dedicate alla “fatica” napoletana intendono promuovere e comunicare Napoli attraverso una proposta orientata alla riappropriazione dell’identità locale, per la sensibilizza-zione dei giovani, e favorire la fruizione del patrimonio culturale, nella profonda convinzione che la memoria è un possente strumento per capire e rispondere alle sollecitazioni del presente. La collezione di riproduzioni degli “ antichi mestieri” sono state realizzate dall’artista napoletano Marco Abbamondi con personaggi di Giada Morsillo.

Collateralmente lo stesso artista Marco Abbamondi, presenterà una parte della mostra “L’Oro di Napoli”, quattro opere realizzate con gli stessi materiali della collezione Antichi Mestieri, La mostra è stata incentrata su alcune icone “classi-che” dell’immaginario napoletano: Sofi a Loren il cinema e l’erotismo, San Gen-naro il sacro e il profano, il Vesuvio la forza e la minaccia. Questa anticipazione ha l’obiettivo di aprire la parte di un percorso più ampio che porti lo spettatore fi no al mare pulsante di Napoli attraverso un’esperienza tattile, i quadri sono realizzati con una tecnica che li porta fuori dalla prospettiva bidimensionale ed hanno come colore predominante proprio l’oro.

Art Gallery (Ponte 7)

la sporta si trasformava in unbaracchino da lavoro: a ginocchiariunite, l’artigiano aggiustavaveloce, con poche semmenzelle,qualche scarponemalandato,rinforzava qualche tacco, riparavauna tomaiamalridotta.A portata di mano la lesina,il grosso ago ricurvo.E di tanto intanto lanciava il suo richiamo:solachianiello, chi ‘o vo.

antichi mestieri

il Ciabattino

rogiosi editorewww.rogiosi.it

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organizzazione:

[email protected]

Tel. 081/5567741 - 081/2209673 081/5565164 – fax 081/5564242

www.crocieradellamusicanapoletana.it

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PROGRAMMA DEGLI EVENTI DAL 10 AL 17 OTTOBRE 2011

Lunedì, 10 ottobre 2010 – ore 18.00 – AftLounge (Ponte 7)Presentazione dell’evento, alla presenza del cast artistico e del comandante o membro dello stato maggiore della nave.

Martedì, 11 ottobre 2011 – ore 16.30 – Discoteca Club 33 (Ponte 16) Prima conferenza stampa di approfondimento: “IL CANTO INFINITO DEL GUARRACINO”. Relatore: prof. Pasquale Scialò

Martedì, 11 ottobre 2011 – ore 22.45 - The Strand Theatre (ponte 6-7) Recital di canzoni napoletane in compagnia di PIETRO QUIRINO E QUARTETTO CALACE

Mercoledì. 12 ottobre 2011 – ore 16.30 – Discoteca Club 33 (Ponte 16) Seconda conferenza di approfondimento: “RISATA E PIANTO NELLA CANZONE NAPOLETANA”. Relatore: prof. Pasquale Scialò

Mercoledì. 12 ottobre 2011 – ore 22.45 – The Strand Theatre (ponte 6-7) Recital di canzoni napoletane in compagnia di FRANCESCO COCCO

Giovedi, 13 ottobre 2011 – ore 10.30 - Discoteca Club 33 (Ponte 16) Terza conferenza di approfondimento: “RAFFAELE VIVIANI E LA CANZONE SCUGNIZZA”. Relatore: prof. Pasquale Scialò

Venerdì, 14 ottobre 2011 – ore 22.45 – Strand Theatre (ponte 6-7) Recital di canzoni napoletane in compagnia di FRANCESCA MARINI: “Concerto per Napoli”

Sabato, 15 ottobre 2011 – ore 22.45 - The Strand Theatre (ponte 6-7)

Serata concerto-spettacolo con PEPPE BARRA

Domenica, 16 ottobre 2011 – ore 17.30 – Discoteca Club 33 (Ponte 16)Pomeriggio conclusivo dibattito con gli ospiti partecipanti a bordo circa le prospettive future dell’iniziativa, con la partecipazione dello stato maggiore della nave e breve esibizione degli artisti. Consegna regali ricordo dell’evento agli artisti ed al comandante. Brindisi dell’arrivederci.

• Se vuoi ammirare immagini e frammenti della fi lmografi a napoletana durante la nostra crociera evento,

sintonizzati, direttamente dalla tua cabina, sul canale dedicato. Il numero del canale sarà comunicato a bordo

primo incontro

Il Canto infi nito del Guarracino metamorfosi di un canto marinaro

Chi compose questi versi? E in qual tempo? E l’invenzione ne è nuova o ha precedenti?A me non pare che la canzone possa risalire più in su della seconda metà del settecento;

ma colgo l’occasione per esortare i giovani studiosi a compiere indagini sulle antiche canzoni e storie popolari napoletane.

BENEDETTO CROCE, Nuove curiosità storiche

Da circa duecento anni si rinvengono le tracce di un canto marinaro che narra le peripezie del Guarracino, un piccolo pesce osseo, denominato scientifi camente Chromis chromis, intento a cercare moglie. Attratto dalla voce di una Sardella-canterina, che si esibisce accompagnandosi con il calascione, il giovane pesce se ne innamora perdutamente, a prima vista. L’incontro d’amore genera però un vigoroso confl itto nella comunità ittica poiché la Sardella è già impegnata sentimentalmente con l’Alletterato. Come ristabilire l’equilibrio tra i pesci del golfo napoletano e ripagare alla vergogna subita dall’innamorato tradito? La soluzione di questo caso è soggetta, per competenze territoriali, alle stesse leggi in vigore nei vicoli della città che prevedono la vendetta dell’offeso con la conseguente punizione corporale, una “mazziata”, ossia una bastonata, mai come in questo caso ‘sonora’, nei confronti del Guarracino trasgressore. Questo regolamento personale di conti tra i due contendenti si estende, però, con l’andamento di un’onda lunga che contagia, per affi liazione, intere famiglie di pesci. Ecco allora il variegato paesaggio marino del golfo di Napoli trasformarsi in un teatrale campo di battaglia che ospita una zuffa tra ogni specie di pesci, sia mediterranei che accorsi da altri mari, allo scopo di ristabilire il rispetto dei valori tradizionali. In questa vulcanica temperatura emotiva le forze in mare si equivalgono e la storia, come in una cadenza sospesa, termina senza vincitori né vinti.

Nel corso dell’incontro si ascolteranno le numerose versioni del canto (Müller, G. Cottrau, Listz, Mazzone, Murolo, C.Barra, Vanacore e altre) e si assisterà alla proiezione dell’omonimo fi lm d’animazione di Michelangelo Fornaro (2004), seguita dalle immagini pittoriche di diversi autori.

44Incontri pomeridiani di approfondimento

relatore: Prof. Pasquale Scialò

secondo incontro

Risata e pianto nella canzone napoletana

Una canzone nota fa da spunto narrativo per la costruzione di una trama teatrale che sposa l’elemento comico con quello drammatico. Con musiche, canto, recitazione e ballo nasce così, sul fi nire della prima guerra mondiale, una forma mista di rappresentazione urbana che viene ripresa sullo schermo del cinema muto.Un genere di spettacolo popolare che ha rappresentato una vera e propria palestra per gran parte dei più importanti attori teatrali formatisi nel meridione: da Titina De Filippo a Tina Pica, da Regina Bianchi a Franco Sportelli a Ugo D’Alessio, dai fratelli Maggio a Nino Taranto, da Nuccia a Nunzia Fumo, ed, infi ne, da Isa Danieli a Rino Marcelli, e moltissimi altri.Per molte persone ancora oggi, nell’ampio uso di diversi media, il termine “sceneggiata” è spesso sinonimo di un comportamento eccedente, di un’esagerazione, di una drammatizzazione smodata per un qualsiasi accadimento quotidiano, espresso con plateale teatralità.

Ma che cos’è realmente la sceneggiata? Quando nasce? Quali sono i principali interpreti? Quanto ha infl uenzato il cinema e la televisione contemporanea?

L’incontro prevede l’ascolto di canzoni drammatiche, o “di giacca”, tipiche delle sceneggiata e la proiezione di alcuni frammenti di fi lm muti delle origini accompagnati da musica e canto dal vivo.

terzo incontro

Viviani e la canzone scugnizza

Raffaele Viviani (Castellammare di Stabia, 10 gennaio 1888- Napoli, 22 marzo 1950) è tra le fi gure più prolifi che nella musica dello spettacolo italiano della prima metà del Novecento. Commediografo, attore, cantautore, compone un vasto corpus di canti scenici. La sua produzione attraversa diversi generi di musica vocale: dalla tradizione folclorica a quella urbana sviluppatasi in diverse forme nell’ambito del teatro di varietà, dall’opera all’operetta, dalla romanza da camera alla musica d’importazione. Nella sua ampia produzione occupano un ruolo signifi cativo quei componimenti derivanti dalla tradizione orale della Campania oltre a numerosi aspetti simbolici e magico-rituali legati alle feste religiose dell’area: Madonna di Piedigrotta, Montevergine, Sant’Anna. All’interno di questo articolato caleidoscopio testuale e musicale si ritrova di frequente anche un’ampia documentazione di diversi mestieri di strada, ancora vivi a Napoli nei primi del Novecento, come il raccoglitore di stracci, il venditore d’acque sulfuree, di pesce, di ortaggi. E, ancora, dal punto di vista più strettamente musicale, è possibile rinvenire alcune tipologie di musicanti non sedentari, i cosiddetti ‘posteggiatori’, come suonatori girovaghi di ‘pianini’ meccanici, di tammorre e ‘professori di concertino’. Tra i suoi componimenti più noti si ricorda la Rumba degli scugnizzi, un manifesto programmatico per le successive fusion musicali in cui si enunciano innumerevoli «voci» di venditori am bulanti a ritmo di rumba per una polifonia stradale a metà tra canto, recitativo e rap.

Nel corso dell’incontro si ascolteranno alcune interpretazioni di Viviani e documenti sonori inediti della sorella Luisella. Accanto a diverse esecuzioni di canti dal vivo saranno proiettati brani tratti dall’opera “Varietà Viviani” RAI 2 Palcoscenico di Pasquale Scialò.

proiezione di alcuni frammenti di fi lm muti delle origini accompagnati da musica e canto dal vivo.

terzo incontro

Viviani e la canzone scugnizza

Raffaele Viviani (Castellammare di Stabia, 10 gennaio 1888- Napoli, 22 marzo 1950) è tra le fi gure più prolifi che nella musica dello spettacolo italiano della prima metà del Novecento. Commediografo, attore, cantautore, compone un vasto corpus di canti scenici. La sua produzione attraversa diversi generi

Viviani e la canzone scugnizza

Raffaele Viviani (Castellammare di Stabia, 10 gennaio 1888- Napoli, 22 marzo 1950) è tra le fi gure più prolifi che nella musica dello spettacolo italiano della prima metà del Novecento. Commediografo,

terzo incontroterzo incontro

Viviani e la canzone scugnizza

Raffaele Viviani (Castellammare di Stabia, 10 gennaio 1888- Napoli, 22 marzo 1950) è tra le fi gure più

Giuseppe Barra è fi glio d’arte e nasce a Roma in piazza Dei Crociferi, il 24 luglio del 1944 da una famiglia di artisti napoletani: il padre Giulio è fantasista e la madre Concetta è attrice del teatro popolare partenopeo. Da bambino frequenta importanti scuole di teatro e dizione e inizia così la sua carriera di attore. Inizia a recitare da bambino lavorando nel teatro di ricerca con Gennaro Vitiello e subito dopo come professionista al Centro Teatro Esse. Nei suoi spettacoli teatrali predilige la musica e il canto: due tra le componenti che con il passar del tempo hanno determinato l’incontro con Roberto De Simone che fonda la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Sarà questo un incontro che contribuirà in maniera signifi cativa alla sua evoluzione artistica. Nella seconda metà degli anni ‘70 è protagonista della Gatta Cenerentola, l’opera teatrale di De Simone, nella quale unisce

PEPPE BARRAPEPPE BARRAPEPPE BARRA

lingua e tradizione musicale napoletana a una mimica unica. Con la NCCP si esibirà al “Festival dei due mondi di Spoleto” e in molti paesi europei. Con la regia di De Simone rappresenterà altri spettacoli, tra cui “La cantata dei pastori”, “Li zite ‘ngalera”, “Festa di Piedigrotta”, “L’Opera Buffa del giovedì santo” e “Eden Teatro”. Nel 1978 dopo aver lasciato la NCCP, partecipa alla “Serata d’onore con Eduardo De Filippo”, una serata televisiva sul teatro di Eduardo, trasmessa in televisione e condotta da Vittorio Gassman, che vedeva tra gli ospiti oltre allo stesso Eduardo, anche altri personaggi illustri del mondo dello spettacolo, tra cui Pupella Maggio, Marcello Mastroianni e tanti altri, compreso Roberto De Simone che con Nino Rota era anche l’autore delle musiche del programma. Nello stesso anno interpreta la parte di “Giardino”, nel fi lm “Giallo Napoletano” di Sergio Corbucci, al fi anco di attori come Marcello Mastroianni, Peppino De Filippo, Ornella Muti e Renato Pozzetto. Nel 1980 vince il premio IDI Saint Vincent come attore e nel 1981 vince il premio Maschera d’oro. Partecipa inoltre al fi lm “La pelle” di Liliana Cavani, che vede ancora una volta Marcello Mastroianni tra gli attori principali del fi lm, ma anche Carlo Giuffrè, Claudia Cardinale e Burt Lancaster. Barra interpreta la parte di un sarto. Nel 1982 in occasione del Carnevale di Venezia, Maurizio Scaparro lo invita ad esibirsi in un assolo: nasce così “Peppe e Barra”, scherzo in musica in due tempi, scritto insieme a Lamberto Lambertini su musiche di Eugenio Bennato dove compare, a sorpresa, la madre Concetta Barra, che da allora parteciperà a tutti gli spettacoli del fi glio. Il successo dello spettacolo, che ha debuttato al Teatro Goldoni, porterà la compagnia ad esibirsi a Parigi e Bombay, consolidando il sodalizio con Lambertini. Nasce la Compagnia Peppe & Barra che nel 1983 incide un disco per la Fonoprint intitolato proprio “Peppe e Barra”. Sempre nel 1983 Barra fu Sancho Panza nei frammenti teatrali del “Don Chisciotte” tratto dal romanzo di Miguel De Cervantes, diventato poi uno sceneggiato di cinque puntate con Pino Micol e con la regia di Maurizio Scaparro. Nel frattempo la compagnia Peppe & Barra si esibisce in spettacoli come “Senza mani e senza piedi” (1984), “Zeza” (1984), “Nel regno di Pulcinella” (1987) che vede la regia dello stesso Barra con L. Lambertini, “Signori, io sono il comico” (1987), “Cantata a Viviani” (1988) mentre nel 1988 esce un altro disco della compagnia Peppe e Barra, stavolta prodotto dalla Chicco Music ed intitolato “Peppe e Concetta Barra n.1”.

Agli inizi degli anni ’90 approda al suo esordio discografi co come solista con “Mo’ Vene”. Il disco (a cui parteciparono Billy Cobham, Famodou Don Moye dell’Art Ensemble Of Chicago e la mamma Concetta) fa vincere all’artista napoletano la targa Tenco 1993 come migliore interprete per l’anno in corso. All’album seguirono esibizioni nei teatri all’estero (Pechino, Gerusalemme, dove rappresenta l’Italia al concerto per la Pace, Lisbona, Barcellona, ecc.). Il 3 gennaio del 1994 al Teatro Mercadante, per un concerto in omaggio ad Eduardo Caliendo, si riunisce la storica formazione della Nuova Compagnia di Canto Popolare, con Barra, G. Mauriello, F. Vetere, P. Trampetti, C. D’Angiò, E. Bennato, N. Areni, C. Sfogli, (la formazione comprendeva anche Mauro Di Domenico). Dopo aver registrato per la RAI venti tra le più belle favole tratte da “Lu Cunti de li Cunti”, ovvero il “Pentamerone” di Giambattista Basile, Barra traduce questa esperienza in uno spettacolo teatrale: Lengua Serpentina. Il linguaggio fi abesco si combina con la gestualità simbolo della napoletanità, fondendosi con gli arrangiamenti di S. Riccardi e le musiche del violinista-compositore Lino Cannavacciuolo. Per questo spettacolo, il Festival delle Cinque Terre di Riomaggiore (SP) – edizione 2000 gli consegna nella serata dedicata al Teatro e al Cinema il Premio Dioniso. Fabrizio De André gli chiede l’adattamento e l’interpretazione in napoletano del suo brano “Bocca di rosa” che verrà inserito nell’LP “Canti Randagi”. Inizia tra i due una solida amicizia: nel 1999, dopo la prematura scomparsa del cantautore, quando Genova organizza il suo “Tributo a De André”, la famiglia De André vorrà la presenza di Peppe Barra come fulcro dell’intera manifestazione, rendendo ancora più evidente e più forte il sodalizio tra i due artisti.Nel dicembre del 2000 interpreta il ruolo di Mister Peachum ne L’Opera da tre soldi di Bertold Brecht e Kurt Weill diretta dal maestro Heinz Carl Gruber (il direttore dell’Ensemble Modern di Francoforte). Ad aprile 2001 esce il suo secondo disco, “Guerra”, un lavoro intenso che parla le lingue del mediterraneo: “Un disco, che autenticamente legittima per una volta, l’appartenenza di un artista napoletano alla World music” (La Repubblica) rendendolo ambasciatore della musica tradizionale italiana all’estero. È direttore artistico della “Rassegna internazionale della musica etnica” edizione 2000-2001 mentre a teatro rappresenta “Il borghese gentiluomo” di Moliere, insieme a Carla Bindi e Patrizio Trampetti (ex componente della Nuova Compagnia di Canto Popolare).. Nel 2002 dopo aver partecipato nel fi lm “Pinocchio” di Roberto Benigni interpretando la parte del Grillo Parlante, riprende gli incontri con gli studenti nelle università, mentre in giro per l’Italia rappresenta il “Don Giovanni” diretto da Maurizio Scaparro con musiche di Nicola Piovani.Nel 2003 scrive con Massimo Andreoli una fi aba in lingua italonapoletana intitolata “Le vecchie vergini”, mentre al teatro Trianon rappresenta La cantata dei pastori; lo spettacolo viene ancora oggi rappresentato da Barra ogni anno durante le festività natalizie. . Dopo esser stato protagonista del capodanno del 2004 in Piazza del Plebiscito nella sua amata Napoli, parte per New York dove rappresenterà l’Italia in qualità di artista cantante e attore e gli verrà consegnata la targa per la cittadinanza onoraria a New York. Oggi, Peppe Barra oltre a tenere dei Master nell’Università napoletana, rappresenta l’Italia come maestro di voce ed è protagonista del recupero della tradizione popolare musicale e teatrale.Nel 2009, dopo qualche anno di silenzio, Peppe Barra ritorna al mercato discografi co con “N’attimo”.Un disco che svela un nuovo Peppe Barra. Dodici tracce che si snodano tra ironia e poesia per raccontare l’amore, il dolore, la resistenza e i sogni di un artista che si confronta con questo tempo a viso aperto. Prodotto dalla Marocco Music, arrangiato da Paolo Del Vecchio, il disco presenta delle vere e proprie chicche: da un’interpretazione in napoletano di Sufrimiento scritta da Waldemar Bastos all’omaggio al poeta afroperuviano Nicomedes Santa Cruz fi no alla rielaborazione e messa in musica di “Che cos’è l’amore” di Antonio Petito. Tra i vecchi e nuovi compagni di viaggio, come Barra stesso ama defi nirli, ci sono James Senese, Vincenzo Zitello, Patrizio Trampetti, Francesca Marini, Paolo Polcari, Pino Basile, Mario Conte, Piero Gallo, Pasquale Tamborra, Riccardo Veno, Sasà Pelosi, Ivan Lacagnina, Luca Urciuolo e tanti altri che hanno contribuito alla realizzazione di questo disco.

Nasce come cantante di piano bar esibendosi nei più prestigiosi locali italiani; Nel 1993 è fi nalista del concorso “Sanremo Giovani” al teatro Ariston di Sanremo; Nel 1994 si avvicina alla canzone classica napoletana conducendo varie trasmissioni televisive e ottenendo ampi consensi di pubblico e di stampa. Tra queste si ricorda “Il Viaggio” e “Stasera Napoli” realizzata insieme a Giulietta Sacco. Nel 1997 è vincitrice del 1° Festival città di Pulcinella (sezione maschera) con la canzone “E SCETATE” di Criscuolo-Narretti; Nel 1998 E’ voce solista del Quintetto Jazz del maestro Tony Iglio. Nel 1999 Si consacra “Artista Poliedrica” con il suo primo recital “Napulità…sto ‘cca!” ottenendo grande successo di pubblico. - Si esibisce per una rappresentanza giapponese, tra cui il sindaco di NAKASAKY, per un incontro di scambi culturali tra Italia e Giappone. Nel 2000 Nino D’Angelo la sceglie per duettare nella colonna sonora del fi lm “ AITANIC “con il brano “ ME SPIEZZE O’ CORE”. Nel 2001 inizia una lunga collaborazione con l’emittente satellitare Napoli

esibisce per una rappresentanza giapponese, tra cui il sindaco di

International sulla quale conduce la trasmissione “CON NAPOLI NEL CUORE” entrando nei cuori dei nostri connazionali all’estero: Iniziano cosi’ i suoi concerti all’estero tra cui Polonia, Germania, Inghilterra, Francia,Spagna. Nel 2002 e’protagonista vocale nel fi lm-documentario sulla canzone classica napoletana “CUORE NAPOLETANO” ( distribuito dalla casa cinematografi ca MIKADO) insieme a nomi prestigiosi della canzone napoletana quali Peppe Barra, Mirna Doris , Enzo Gragnaniello etc. - Esce il suo primo lavoro discografi co “ NTERRA AMERICA” , raccolta di classici napoletani con quattro brani inediti, distribuito dalla Duck Records . Nel 2003 e’ protagonista del cast dello spettacolo teatrale “NAPOLI…SECOLO d’ORO” con Marisa Laurito, in scena al teatro Augusteo. - Aldo Bovio fi glio del grande LIBERO BOVIO la invita per la serata dedicata in onore di suo padre svoltasi al teatro Sannazzaro, inserendola in un cast caratterizzato da grandi nomi della canzone napoletana,cantando il brano O’ MARE CANTA. - E’ ospite e testimonial di “ ITALIANI NEL MONDO FESTIVAL. - nel luglio 2003 partecipa nella sezione “big” del Festival di Napoli, mandato in onda da RETE4, con il brano “UE’ RAFE’” ( di F.Prisco ) riscuotendo apprezzamenti dalla stampa e dal grande pubblico nazionale. - Con la regia di Gigi Savoia , insieme allo stesso attore portano in scena lo spettacolo “NAPOLI 1900”, al teatro OLIMPICO di Roma. - E sempre con GIGI SAVOIA e’ protagonista femminile di “DONNE AMARE ALL’INFINITO” in scena al Teatro Cilea. - Nel Dicembre 2003,nasce l’incontro con il grande PEPPE BARRA ,che la vuole come protagonista nel doppio ruolo di MADONNA E BENINO nello spettacolo teatrale “LA CANTATA DEI PASTORI” , al TEATRO TRIANON , con la regia dello stesso PEPPE BARRA. Nel 2004. dall’idroscalo di MILANO partecipa alla trasmissione “Viva la Canzone Napoletana” in mondovisione su “VIDEO ITALIA” . Nel 2007 viene scelta, come guest-stars nello spettacolo “ANIME NAPOLETANE” in scena al Teatro AUGUSTEO al fi anco di Sal Da Vinci e dei Neri per Caso: ed e’ proprio di questo che il maestro CLAUDIO MATTONE, fa’ di Francesca una sua produzione discografi ca con etichetta discografi ca Easy records e produce il CD ANIME NAPOLETANE vol.2 che comprende dodici brani classici. - E’nvitata dalla SSCN alla festa organizzata allo stadio SAN PAOLO di NAPOLI insieme ad artisti come Gigi D’alessio,Gigi Finizio e Sal Da Vinci per il ritorno in serie A della squadra napoletana. - e’ Voce solista di uno spettacolo tenutosi il 21 Giugno 2007 al Teatro “La Fenice” di Venezia’ in onore del regista FERZAN OZPTEK. Nel 2008 e’ protagonista dello spettacolo “LA FAVOLE DI AMORE E PSICHE”, tratto dall’Asino d’oro di Apuleio, con PEPPE BARRA E ANDRE’ DE LA ROCHE.

FRANCESCA MARINI

Questo straordinario gruppo di artisti collabora con i maggiori interpreti della musica italiana e internazionale. Con il concerto “Serenata Napoletana” propone un raffi nato excursus storico della canzone napoletana seguendo una linea fi lologicamente perfetta. Il programma è piuttosto articolato; l’esecuzione è d’altissimo livello. Spazia dalla musica classica, alla tradizione etnica, alla canzone d’autore, tracciando un percorso storico-musicale che parte dal Seicento e giunge fi no alla metà del Novecento attraverso i vari generi della musica napoletana e nell’assoluto rispetto fi lologico dei brani eseguiti. La performance è impeccabile.

Concepita con un alto grado di fedeltà alla tradizione, si sente affi nata attraverso uno studio approfondito sui testi, sulle sonorità degli strumenti impiegati in concerto (mandolino, chitarra, percussioni popolari ecc.) e sulle tecniche esecutive. Il risultato è una messe di suggestioni perdute e di ritmicità sonore piene la malia, che si fonde in uno spettacolo prezioso fatto di sottili eleganze. La garbata teatralizzazione che il gruppo inscena durante lo spettacolo diviene evocazione di un sentire poetico, che è coevo ad ogni canzone e che pure si avvale di una delicata sottolineatura degli elementi metastorici presenti in ogni brano. Particolarmente curata è la vocalità, adamantina, incisiva e suadente, sempre variata pur nel rispetto dei moduli tecnico-stilistici del cantare nelle varie epoche e che moltiplica il meraviglioso potenziale d’incantamento frutto di una cultura viva e di una storia che parla all’anima d’eternità.

PIETRO QUIRINO E QUARTETTO CALACE

Francesco Cocco nasce a Napoli il 5 Settembre 1990.Le sue attitudini musicali e canore vengono notate fi n dalle scuole elementari dove cominciano le sue prime esibizioni e i suoi primi incontri con il pubblico.Sin da subito si avvicina alla musica partenopea ed inizia lo studio della voce,della respirazione,dell’interpretazione,del solfeggio, lo studio della chitarra come autodidatta.Ricco il suo percorso musicale con diverse partecipazioni ad eventi e manifestazioni locali e regionali e,molteplici i concerti presso i maggiori teatri di Napoli,Mercadante,Sannazaro,Politeama,Cilea in qualità di solista e, dal 2004 al 2011,in qualità di cantante-chitarrista del gruppo di musica popolare “Popolart”,un quintetto strumentale e vocale che ha accompagnato le ultime performance di Francesco arricchendo il suo percorso musicale e canoro.Nel Maggio del 2010 vince IL II FESTIVAL DELLA POSTEGGIA nella prestigiosa location del Gran Caffè Gambrinus di Napoli.

FRANCESCO COCCO

Compositore, musicologo, insegna Pedagogia della musica presso il conservatorio “G. Martucci” di Salerno, Etnomusicologia e Storia della Musica presso l’università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.Lavora nel campo dello spettacolo con un’ampia produzione destinata al teatro, cinema, radio e televisione. Sue musiche di scena sono state eseguite in Italia e all’estero. Per il teatro collabora con diversi registi tra cui G. Bertolucci, L. De Filippo, Gregoretti, Martone, Moscato, Pezzoli, Pugliese, Rocca, Salvetti, Scaparro. Sue composizioni sono state eseguite alla Biennale Teatro

PasqualeScialò

essere turista,senza andare troppo lontano.

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apoletan

o.it

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PasqualeScialò

di Venezia, al Maggio Musicale Fiorentino, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, Ravello e in altre manifestazioni estere a Parigi, Vienna, Tokio, Sidney. L’incontro con signifi cativi artisti della scena contemporanea produce diverse opere musicali quali ‘A canzone ‘e Robespierre per l’esposizione di Ernesto Tatatafi ore,(1991), l‘oratorio Veglia composto per l’ Hortus conclusus di Mimmo Paladino (1992), Suondscape Plebiscito per l’installazione di Luciano del Fabro L’ Italia capovolta (2004), Black barock per l’opera fotografi ca di Antonio Biasucci (2009). Nel 1999 compone la colonna sonora originale del fi lm Lontano in fondo agli occhi di Giuseppe Rocca, presentato nel 2000 alla 57° Mostra del Cinema di Venezia. Contemporaneamente pubblica numerosi lavori scientifi ci tra cui: l’edizione critica integrale in 6 voll. delle musiche di scena di Raffaele Viviani (1987-1994), Mozart a Napoli (1991), Sceneggiata, Rappresentazioni di un genere popolare (2002), La canzone napoletana (1995), Viviani, (2002), Studi sulla canzone napoletana classica (2008), Storie di Musiche (2010). E’ stato direttore artistico della società teatrale Gli Ipocriti e dell’Associazione musicale Scatola Sonora\ Musicisti Associati. Ha inciso per le edizioni Il Manifesto due cd con Enzo Moscato: Cantà (1999), Hotel de l’univers (2004).

FrancescoSpinosaSpinosa

FrancescoSpinosa

Organizzatore eventi musicali dedicati alla Musica Napoletana e delle varie edizioni della ‘’ Crociera della Musica Napoletana ‘’Operatore turistico, Insegnante di Tecnica, Geografi a, legislazione e Marketing turistico, Amministratore e direttore tecnico della Scoop Travel Service s.r.l. Nato a Napoli 3 aprile 1961, ha iniziato la sua esperienza musicale all’ età di 10 anni al Teatro Mediterraneo di Napoli - il 26 dicembre 1971 - XI organizzato dal tenore Guglielmi - concorso voci nuove vincendo il primo posto – dai 10 anni fi no all’età di 20 anni si è sempre esibito con un suo gruppo di musicisti sia in Italia che all’estero con repertorio classico napoletano. Durante la pausa militare come Uffi ciale di Cavalleria, la sua esperienza musicale gli permise di essere il direttore artistico del circolo uffi ciali dei Lancieri di Montebello di Roma a capo di una band di musicisti romani, ai quali riuscì a trasmettere la passione per la Musica Napoletana, in modo da farla apprezzare dove alla

migliore società ed alla migliore nobiltà romana e non solo, ha fatto apprezzare sempre le più belle melodie della canzone napoletana. Si è esibito in Germania nel 1982 in varie occasioni al Bayerischer Hof ed in Francia nel 1984 al Lidò di Parigi. Grazie sempre alla musica nel 1986 ha cominciato la sua esperienza nel settore turistico esibendosi nei migliori villaggi - alberghi e locali del mondo, settore che non ha più abbandonato divenendo oggi amministratore unico di 2 agenzie di viaggi e tour operator con sedi a Napoli al Vomero.Continua tutt’oggi la sua professione turistica non solo come imprenditore ma anche come formatore di aspiranti direttori tecnici di agenzie di viaggio, trasmettendo agli stessi l’attaccamento a Napoli ed alle sue radici, continua tutt’oggi ad organizzare eventi musicali per approfondire divulgare e fare apprezzare la cultura e l’arte rappresentate dalle canzoni e dalla musica napoletana.Contatti : [email protected] – 081 558 62 22 – 347 91 74 703

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