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  • Teorie della Complessit
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  • Uno sguardo globale
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  • Si parla di: teorie della complessit epistemologia della complessit pensiero della complessit scienze della complessit
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  • Non facile riassumere in poche parole il concetto di complessit in quanto esso rappresenta pi un nuovo di modo di pensare che una branca scientifica compiuta. Si potrebbe dire, con L. Pietronero, che lo studio dei sistemi complessi riguarda l'emergere di propriet collettive in sistemi con un gran numero di componenti in interazione tra loro.
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  • Il tutto pi della somma delle parti
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  • Dobbiamo dunque considerare lo stato presente delluniverso come leffetto del suo stato anteriore e come causa del suo stato futuro. UnIntelligenza che, per un dato istante, conoscesse tutte le forse di cui animata la natura e la situazione rispettiva degli esseri che la compongono, se perdipi fosse abbastanza profonda per sottomettere questi dati allanalisi, abbraccerebbe nella stessa formula i movimenti dei pi grandi corpi delluniverso e dellatomo pi leggero: nulla sarebbe incerto per essa e lavvenire, come il passato, sarebbe presente ai suoi occhi. Pierre Simon Laplace, Essai philosophique sur les probabilites, 1814
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  • Pensiero profondo Nel romanzo di fantascienza Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams una razza di esseri superintelligenti programma un calcolatore gigantesco chiamato Pensiero Profondo con lo scopo di trovare la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto. Pensiero Profondo impiega sette milioni e mezzo di anni di elaborazioni, ma alla fine riesce a trovare la risposta alla Domanda fondamentale
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  • Guida galattica per autostoppisti Garth Jennings (2005)
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  • La vita non un mero meccanicismo Per i teorici della complessit la vita non pu essere ridotta a un meccanismo. prospettiva antimeccanicista La natura che si comporta in maniera meccanica non la natura originaria (Metzger, 1954, tr. it. 1971, p. 253), ma quella costretta a funzionare alla stregua di una macchina: si tratta di una natura violentata dalluomo, i cui processi sono stati isolati e costretti a funzionare entro certi limiti ben precisi (Ibidem, pp. 253-54).
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  • sappiamo che il disordine si pu escludere e lordine instaurare di forza imponendo dallesterno controlli adeguati sullazione dei fattori in gioco. [] possiamo obbligare le forze della natura a un lavoro ordinato. Ma in genere si sottintende come certo che questo sia anche il solo modo in cui si possa ottenere dellordine negli eventi fisici. A questo modo luomo ha concepito la natura per migliaia di anni: e allo stesso modo oggi noi imponiamo ordine alla natura nella stessa maniera quando costruiamo e azioniamo i macchinari delle nostre industrie. In tali macchine permettiamo alla natura di produrre, per esempio, del moto, ma la forma e lordine di questo moto sono prefissati dallanatomia delle macchine che luomo e non la natura ha stabilito. (Khler 1947, tr. it. 1989, p. 75)
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  • Un sistema meccanico anche, fondamentalmente, un sistema morto. Le interazioni che tengono in vita un cane non possono essere studiate in vivo. Se si volesse studiarle correttamente, bisognerebbe uccidere il cane (N. Bohr. cit. in Morin, 1985, p. 26). Lideale sottostante , in questo caso, quello del corpo-macchina. Siccome questo formato da parti altrettanto meccaniche, la forma pura del comportamento di un organo la si pu avere per assurdo quando questo avulso dallorganismo intero (Metzger, 1954, tr. it. 1971, p. 60).
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  • Meccanicismo e esperimenti in laboratorio Ci ha delle ripercussioni sul modo con cui ci approcciamo alla conoscenza degli organismi viventi. Infatti deriva fondamentalmente da questo principio anche la credenza che un animale con il corpo integro, ma costretto a stare immobile in una situazione sperimentale, si comporti di fronte agli aspetti di tale situazione nello stesso modo di un animale che abbia libert di movimento (Ibidem).
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  • Ad esempio, che la percezione visiva di un animale anestetizzato e in determinate situazioni di laboratorio possa essere descritta in termini di stimoli singoli piuttosto che di configurazioni globali, come evidenzia anche F. Varela, deriva dallapplicazione di tutta una serie di costrizioni che rendono quellanimale diverso da come si comporta nel contesto reale.
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  • Pi che osservare lanimale in tutte le sue possibilit di azione, pertanto, si vanno ad indagare le reazioni dell animale da laboratorio nellambito di una situazione creata ad hoc: la natura interrogata dallesperimento una natura semplificata, preparata appositamente e occasionalmente, mutilata in funzione dellipotesi preesistente (Prigogine, Stengers, 1979, tr. it. 1981, p. 43).
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  • Ottica meccanicista gli oggetti, anche assai complicati, e gli individui sono costituiti da cose semplici, potenzialmente conoscibili in modo esaustivo: padroneggiando gli elementi semplici e le leggi in base alle quali essi interagiscono, si pu arrivare a comprendere interamente il loro funzionamento.
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  • Un oggetto inteso nellottica del meccanicismo, pertanto, pu essere assai complicato, ma ci non esclude che, in linea di principio, possa essere ridotto alla dinamica delle parti semplici di cui costituito. Qualcosa complicato, cio, se il suo funzionamento pu essere ridotto a degli elementi e a delle leggi semplici.
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  • Si parla di riduzionismo quando si assume che la grande diversit delle cose che appaiono alla nostra esperienza, quotidiana e scientifica, possa essere spiegata completamente e perfettamente come conseguenza delloperativit di un insieme assoluto e finale di leggi puramente quantitative che determinano il comportamento di alcuni generi di entit e variabili fondamentali (Bohm, 1997, pp. 54-55, in De Toni, Comello, 2005, p. 30)
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  • L ottica della complessit esprime un diverso atteggiamento scientifico, che si libera dalla convinzione di fondo che il mondo microscopico sia semplice e governato da leggi matematiche. Ci ci appare oggi una fallace idealizzazione. La situazione potrebbe essere simile al ridurre i fabbricati a conglomerati di mattoni; con gli stessi mattoni si pu costruire una fabbrica, un palazzo o una cattedrale. a livello dellintera costruzione che noi possiamo vedere leffetto del tempo, dello stile in cui il fabbricato stato concepito (Prigogine, Stengers, 1979, tr. it. 1981, p. 9).
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  • Phil Anderson, More is different (Science, 1972)
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  • 1.the ability to reduce everything to simple fundamental laws (riduzionismo) not imply the ability to start those laws and reconstruct the universe (costruzionismo) la scienza esplicativa, ma non necessariamente predittiva; il riduzionismo sembra incapace di cogliere the very real problem of the rest of the science, much less to those of society
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  • 2.The behavior of large and complex aggregates of elementary particles, it turns out, is not to be undertstood in terms of a simple extrapolation of the properties of a few particles. A ogni livello di complessit (fisica delle particelle, chimica, biologia, fisiologia, psicologia) entirily new laws, concepts, and generalizations are necessary, requiring inspiration and creativity [] Psychology is not applied biology, nor is biology applied chemistry propriet emergenti
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  • Tuttavia Anderson ammette che possa esistere una forma di riduzionismo filosoficamente corretta: cio la convinzione che luniverso sia governato da leggi naturali. Ci comporta il credere nellunit della natura a livello pi profondo (Waldrop, 1992, tr. It. 2002, p. 118).
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  • Il Premio Nobel fu conferito ad Anderson nel 1977 per aver descritto teoricamente la sottile transizione di fase per cui certi metalli si trasformano da conduttori elettrici in isolanti
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  • La prima pagina dellarticolo del 1972 di Anderson
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  • Dio non gioca a dadi con l'universo (Einstein) Sembra difficile dare una sbirciata alle carte di Dio. Ma che Egli giochi a dadi e usi metodi "telepatici" [...] qualcosa a cui non posso credere nemmeno per un attimo (lettera del 4 dicembre 1926 a Niels Bohr, cit. in Bill Bryson, Breve storia di (quasi) tutto, traduzione di Mario Fillioley, TEA, 2009). Niels Bohr rispose "Non dire a Dio come deve giocare".
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  • Dio gioca a dadi con luniverso. Ma sono dadi truccati. E il principale obiettivo della fisica di oggi di trovare per mezzo di quali regole essi sono stati truccati e in che modo possiamo usarli ai nostri fini (Joseph Ford, 1983)
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  • In tutta la storia del pensiero umano vi sono stati paradigmi dominanti riguardo alluniverso: queste rappresentazioni mentali spesso ci dicono poco delluniverso, ma molto delle societ impegnate a studiarlo. Per quegli antichi greci che avevano elaborato una visione teleologica del mondo, in seguito ai primi studi sistematici degli esseri viventi, il mondo era un grande organismo. Per altri, propensi a venerare la geometria al di sopra di tutte le altre categorie del pensiero, luniver

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