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  • UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO

    FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

    Dipartimento di Scienze Filologiche e Linguistiche

    Dottorato di Ricerca in Linguistica Sincronica e Diacronica

    Settore scientifico disciplinare L-LIN/02

    (XXI ciclo)

    Web 2.0 e FaD per la didattica delle lingue: nuovi scenari e nuovi attori in ambito universitario.

    Esperienze di tutorship e creazione del Catalogo Online di TDL dell’Università di Palermo

    Tesi di : Coordinatore: Meo Daniela Ch.mo prof. Lucio Melazzo

    Tutor: Ch.mo prof. Antonino Di Sparti

    Anno Accademico 2009-2010

  • i

    Web 2.0 e FaD per la didattica delle lingue: nuovi scenari e nuovi attori in ambito universitario.

    Esperienze di tutorship e creazione del Catalogo Online di TDL dell’Università di Palermo

    PREMESSA 1

    CAPITOLO 1

    La formazione a distanza 6

    1.1. Storia della FaD 8

    1.2 La FaD di prima generazione 5

    1.3. La FaD di seconda generazione 9

    1.4 La FaD di terza generazione 12

    1.5 Dall’educazione multimediale al Web based training 16

    CAPITOLO 2

    Dal comportamentismo all’e-learning: la storia dei trend attuali 19

    2.1 Il concetto di e-learning 20

    2.1.1 La programmazione dei contenuti: i learning object 23

    2.1.2 Le piattaforme (CMS, LMS, LCMS) 24

    2.2. Le basi teoriche 27

    2.2.1 Il comportamentismo 28

    2.2.2 Il cognitivismo 30

    2.2.2.1 Il concetto d‘interazione 32

    2.2.3 Il costruttivismo 34

    2.2.3.1 L’apprendimento collaborativo 32

    2.2.3.2 Il costruttivismo e l’online education 37

  • ii

    CAPITOLO 3

    L’utilizzo di tecnologie glottodidattiche e strumenti multimediali nella

    didattica delle lingue

    3.1 Il binomio scuola e didattica 40

    3.2 Le glottotecnologie in un approccio costruttivista 42

    3.3 Lo sviluppo delle tecnologie glottodidattiche 46

    3.4 Multimedialità e didattica delle lingue 47

    3.5 Nuove forme, nuove figure, nuovi spazi 51

    3.6 Strumenti per una didattica multimediale nella classe di lingua

    straniera 54

    CAPITOLO 4

    FaD e Web 2.0: applicazioni e nuovi scenari nella didattica delle lingue

    4.1 Il mercato globale della formazione universitaria 66

    4.2 La formazione a distanza nel panorama universitario italiano 68

    4.3 Dal web 2.0 all’e-learning 2.0 alla glottodidattica 70

    4.4 La didattica multimediale web 2.0 75

    CAPITOLO 5

    Una nuova professione: l’online couserware builder. Esperienze di tutorship con gli studenti di TDL e creazione del Catalogo Online dell’Università di Palermo. 5.1 L’università telematica: azioni e attori 104

    5.1.1 I lavoratori del simbolico 107

    5.2 Vecchie e nuove figure per la didattica universitaria 110

    5.2.1 Il docente e l’equipe didattica 113

    5.2.2 Cosa deve sapere 114

    5.2.3 Cosa fa 117

    5.3 Lo studente 118

    5.3.1 Cosa deve sapere 120

    5.3.2 Cosa fa 121

    5.4 Il tutor 123

    5.4.1 Cosa deve sapere 125

  • iii

    5.4.2 Cosa fa 126

    5.5 L’esperienza di Tutorship e la creazione del catalogo multimediale

    di TDL 129

    5.5.1 La scelta dell’ambiente e-learning Moodle e la valutazione

    degli aspetti tecnico-didattici. 130

    5.5.2 Esperienze di blended learning per il corso Tecnologie e

    Didattica delle Lingue dell’Università di Palermo 134

    5.5.3 Il Catalogo Online di TDL 139

    CAPITOLO 6

    La risposta agli stimoli dell’e-learning in Italia: due casi di eccellenza in tema

    di FaD ed e-learning universitario.

    Studio di caso n 1: Il corso di perfezionamento in modalità FaD

    dell’Università di Firenze in “Tecnologie e didattica scolastica” 146

    Studio di caso n 2: “Federica” e la nuova frontiera dell’ iCampus

    dell’Università Federico II di Napoli 160

    CONCLUSIONI 169

    BIBLIOGRAFIA 174

    SITOGRAFIA 199

    ALLEGATI

  • 1

    PREMESSA Scenario didattico

    Lo sforzo della moderna tecnologia informatica in campo didattico ha prodotto

    negli anni recenti uno strumento metodologico straordinariamente innovativo che

    sta aprendo frontiere insperate negli scorsi decenni: l’e-learning.

    La ricchezza di prospettive che questo nuovo strumento dischiude sta destando un

    interesse crescente sia da parte dei media, sia del personale impegnato nel campo

    dell’insegnamento, oltre che da parte di chi si occupa più prettamente di

    tecnologia.

    Si nota inoltre che anche la legislazione nazionale registra il fenomeno e ne

    riconosce concretamente l’importanza, avendo attuato appositi interventi

    legislativi a sostegno.

    L’e-learning, infatti, non costituisce soltanto una forma alternativa di

    apprendimento, bensì una modalità, economica ed estremamente efficace, di

    integrazione dei metodi di formazione tradizionali, ovvero un utile supporto alla

    classica formazione in presenza.

    Va tuttavia precisato che l’e-learning è un fenomeno complesso che non si limita

    alla semplice formazione attraverso il Web. Esso ha portato, e porta ogni giorno,

    ad un mutamento del concetto stesso di formazione, oltre che alla continua

    revisione dei metodi classici di insegnamento. Si avvale di strumenti di

    comunicazione all’avanguardia, sincroni e asincroni, di materiale didattico fruibile

    direttamente in Rete e permette di produrre prove di valutazione che possono

    essere differenziate e personalizzabili. Non di ultima importanza: dà vita ad un

    vero e proprio, quanto singolare, ambiente di apprendimento in forma virtuale. Ne

    discende, come logica conseguenza, che siano mutate anche le figure professionali

    che ruotano nell’ambito della formazione: non più soltanto docenti, ma anche

    esperti di informatica, esperti di materia, tutor didattici e tutor tecnologici.

    È cambiato l’obiettivo finale dell’insegnamento, che ora non è più rivolto soltanto

    a giovani studenti, ma si apre a persone di ogni età e provenienza, calate in ambiti

    socio-culturali differenti e con diverse disponibilità di tempo. Ormai la

    formazione non può più considerarsi conclusa con gli anni di studio, ma deve

  • 2

    protrarsi ben oltre mediante un continuo aggiornamento ed una frequente

    integrazione che può estendersi lungo tutto l’arco della vita. Per questo si parla di

    life long learning.

    Il processo formativo non è più legato nemmeno al luogo di provenienza dello

    studente perché si affranca dagli ambienti scolastici veri e propri e si svolge là

    dove lo studente si trova e nei tempi che lo studente sceglie di adottare. Per questa

    ragione l’e-learning riesce ad applicarsi agilmente, oltre che ai normali ambiti

    scolastici e universitari, anche e particolarmente a situazioni aziendali e di

    pubblica amministrazione dove il personale può fruire della formazione senza

    necessariamente

    spostarsi per frequentare una scuola.

    Questa panoramica generale, anche se in maniera estremamente concisa, vuole far

    comprendere l’importanza, ma anche la complessità e la vastità del “fenomeno”

    eLearning.

    Online courseware: l’ultima frontiera dell’apprendimento in rete

    Le piattaforme tecnologiche sono degli ambienti software che permettono la

    gestione e lo svolgimento di corsi di e-learning accessibili in Rete (online

    courseare). La difficoltà nell’affrontare questi sistemi deriva dalla grande varietà

    di piattaforme tecnologiche oggi disponibili in Internet, a volte generiche e a volte

    sviluppate per un utilizzo preciso in un ambito specifico.

    La curiosità sull’argomento è nata spontanea dall’interesse che suscita una

    struttura così articolata e complessa, che permette ad un ampio numero di utenti di

    accedere in contemporanea a molteplici funzionalità e strumenti e che permette di

    apprendere, di approfondire le conoscenze già acquisite e persino di auto valutare

    i propri progressi. Un’ulteriore possibilità riguarda l’interazione con gli altri

    utenti, che può portare ad instaurare rapporti finalizzati all’apprendimento, ma

    non solo. Tutte cose queste impensabili con le migliori modalità classiche di

    insegnamento.

    Al primo approccio ci si rende subito conto di quanto non sia semplice districarsi

    tra questi sistemi, ma soprattutto di quanto non potrebbe esserlo per

  • 3

    un’organizzazione che decida di adottare una piattaforma tecnologica per

    l’insegnamento.

    La nuova soluzione appare accattivante: più pratica e a costi inferiori rispetto

    all’insegnamento in presenza. Ma come procedere in questa scelta? Quali criteri di

    selezione adottare? Come stabilire quale sistema è più adatto alle proprie

    esigenze, alle proprie disponibilità, economiche e di personale, e alle proprie

    risorse informatiche?

    La proposta di questa ricerca è quella di concentrarsi sull’aspetto tecnologico di

    un sistema di e-learning, ed in particolare sull’infrastruttura tecnologi

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