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Newsletter periodica dinformazione

Newsletter ad uso esclusivamente interno e gratuito, riservata agli iscritti UIL

Anno XV n. 14 del 26 maggio 2017

Consultate www.uil.it/immigrazione

Aggiornamento quotidiano sui temi di interesse di cittadini e lavoratori stranieri

Metamorfosi dellImmigrazione: come cambiano gli arrivi in Italia ed in Europa

Sbarchi, lanno dellEsodo 200 mila, forse 250 mila: sono queste le cifre preoccupanti che si prospettano per lItalia sul fronte sbarchi dal Mediterraneo. Ed intanto il toto profughi giornalieri continua a salire. Oggi registriamo un nuovo naufragio a ridosso delle coste libiche: altri 34 morti che (sono cifre OIM) porta il numero dei decessi in mare superare 1300 vittime migranti questanno. Arrivi al 25 maggio: quota 50.267. E una conta giornaliera che non smetter facilmente di salire, malgrado gli accordi dellItalia con i Paesi nord e centro africani che hanno lobiettivo di rallentare lesodo verso lEuropa, anche al prezzo di sacrificare i diritti umani (e spesso anche le vite) di chi fugge da guerre e persecuzioni (come in questo momento in Burundi) o dalla miseria (dalla Nigeria, Bangladesh, Guinea, Mali e tanti altre nazioni). Qualcuno ha aggiunto un concetto fondamentale: smettiamola di vederli solo come numeri: non sono fantasmi, sono persone (donne, bambini, uomini) e come tali debbono econsiderati e valorizzati.

SOMMARIO

Appuntamenti pag. 2

Sbarchi: oltre quota 50 mila pag. 2

Coord. Nazionale Immigrati UIL pag. 3

Altri morti nel Canale di Sicilia pag. 4

Le idee pag. 5

Il business degli sbarchi vale 4 miliardi pag. 7

LItalia aggira proprie responsabilit? pag. 8

Milano: 100mila in piazza per lintegrazione pag. 9

Demografia 2.0 pag. 11

In fuga dal Burundi pag. 12

A cura del Servizio Politiche Territoriali della Uil Dipartimento Politiche Migratorie

Tel. 064753292 - 4744753 - Fax: 064744751 EMail polterritoriali2@uil.it

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Dipartimento Politiche Migratorie: appuntamenti

29-30-31 maggio 2017, Teatro Quirino ETUC mid-Term conference (Guglielmo Loy, Giuseppe Casucci) Roma, 01 giugno 2017, Cgil Nazionale ASGI. Convegno sui provvedimenti Minniti-Orlando (Giuseppe Casucci) Roma, 06 giugno 2017, UIL Nazionale sala B. Buozzi Coordinamento Nazionale Immigrati (Guglielmo Loy, Giuseppe Casucci, Angela Scalzo) Roma, 13 giugno 2017, CESE Bruxelles Presentazione del draft Information Report: state of implementation of legal migrationlegislation (Cinzia Del Rio, Giuseppe Casucci)

Save the date: 06/06/2017

Dipartimento Politiche Territoriali e migratorie

Coordinamento Nazionale Immigrati UIL Migrazioni, trafficking e sfruttamento lavorativo: quale ruolo per le Istituzioni, e la societ civile? (Mercoled 6 giugno 2017, ore 9.30 /13.30 presso la UIL Nazionale, via Lucullo, 6 Sala Bruno Buozzi)

Levento vedr la partecipazione di Istituzioni, Dirigenti sindacali, Associazioni ed esperti della materia. Con il contributo del Segretario generale UIL Carmelo Barbagallo. Conclusioni di Guglielmo Loy, Segretario Confederale UIL. Nei prossimi giorni verr inviato il programma dei lavori.

Prima pagina

Sbarchi migranti: oltre quota 50mila Secondo dati del Viminale, il trend degli arrivi costantemente superiore al 2016, tra il 40 ed il 45%. Mentre limmigrazione legale si prosciuga e molti immigrati lasciano il nostro Paese, limmigrazione pi povera aumenta la pressione verso lItalia. di Giuseppe Casucci

Lo leggo do Roma 25 maggio 2017 (redazionale) Si mantiene alta la

pressione migratoria, in specie dalle coste della

Libia da cui partono la maggioranza di barconi e gommoni fatiscenti, spesso causa di naufragi e morti in mare (gi oltre 1.500 questanno). Secondo dati del Viminale, che pubblica puntualmente sul suo sito il degli sbarchi, ieri abbiamo superato quota 50 mila arrivi (per lesattezza 50.277). Siamo al 40% in pi rispetto allo stesso periodo del 2016 e il surplus mensile negli arrivi fa ormai facilmente pronosticare una cifra a fine anno molto vicina alle 250 mila unit. Metamorfosi dellimmigrazione. Una tendenza in contraddizione con landamento dellimmigrazione tradizionale .- quella che arriva attraverso vie legali. Nel 2016, laumento di stranieri residenti stato solo di 2.500 unit (a cui vanno aggiunti per 205 mila stranieri divenuti cittadini italiani). Dipende naturalmente da molte cause: la crisi economica e la mancanza di lavoro, ma anche dal blocco degli ingressi legali per motivi di lavoro che dura ormai da 7 anni. Mentre diminuisce limmigrazione legale, si moltiplica invece per due larrivo di quella irregolare. Si tratta di migranti in prevalenza economici cio che tentano di raggiungere lEuropa per cercarvi lavoro ed una vita nuova non di rifugiati in fuga da guerre o persecuzioni personali (naturalmente ogni caso va valutato a s come prevede la normativa in materia di richiedenti asilo). Gli arrivi provengono in ordine - dalla Nigeria,

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Bangladesh, Guinea, Costa DAvorio, Gambia, Senegal, Marocco, Mali, Pakistan e Sudan. Violazioni dei diritti umani in Libia - Le cronache e le testimonianze di molti migranti arrivati, testimoniano di torture e sevizie - soprattutto in Libia - perpetrate a danno di migranti da scafisti, ma anche da miliziani coinvolti spesso nel traffico delle persone; un business molto lucroso (qualcuno parla di 4 miliardi di euro andati alle organizzazioni della tratta nel 2016). Spesso la gente in arrivo dal deserto viene imprigionata, lasciata per giorni senza cibo; ci sono molti casi raccontati di donne che vengono violentate e di minori che vengono separati dai genitori. Il tutto perpetrato da organizzazioni criminali al fine di ottenere ingenti somme di denaro dai familiari di queste povere vittime della povert e spesso anche dei conflitti locali. Quando poi i malcapitati vengono liberati ed imbarcati, i rischi non sono finiti: le imbarcazioni sono sempre pi malandate e spesso lasciate alla deriva senza motore, nella speranza di un soccorso da parte dalla nostra guardia costiera o da imbarcazioni di salvataggio di alcune ONG. Il passo verso le tragedie comunque breve. Il Governo italiano ha dichiarato di essere pronto ad accogliere questanno almeno 200 mila persone: un impegno lodevole che rischia per di non essere con diviso da altri Paesi europei. Discutibile anche lidea di poter dissuadere dagli arrivi gente disperata, semplicemente introducendo norme pi securitarie (legge Minniti- Orlando).. LItalia un Paese accogliente Attualmente il sistema di accoglienza italiano da protezione ad almeno 180 mila persone. Tra le regioni pi accoglienti, al primo posto (come sempre) Lombardia (13%), Lazio e Campania (entrambe con il 9% dei migranti accolti; seguono Piemonte e Veneto (entrambe con l8%). E poi Toscana, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia (con il 7%). In coda la Basilicata con l1% dei profughi in accoglienza. Gli arrivi - Tra i porti pi sotto pressione: Augusta (11.100), Catania (6.454), Trapani (4.202), Pozzallo (3.700), Vibo Valentia (3.656), Reggio Calabria (3.221), Messina (3.183), Cagliari (2.365), Salerno (2.355), Palermo (2.071) e Lampedusa (2054). Questo alla data del 23 maggio. Minori stranieri non accompagnati- Lanno scorso ne sono arrivati quasi 26 mila, molti dei quali si sono dileguati dopo i primi soccorsi. Nel 2017 ne sono arrivati sino ad oggi 6.242 bambini.

Coordinamento Nazionale Immigrati UIL Roma, 06 giugno 2017, sede UIL Nazionale, Sala Bruno Buozzi, ore 09.30

Amici e compagni, come gi comunicato nella precedente circolare, il prossimo 6 giugno a Roma convocato il Coordinamento Nazionale Immigrati UIL. Nellarco degli ultimi 4 anni abbiamo assistito in Italia ad una metamorfosi del fenomeno migratorio. In effetti, mentre limmigrazione tradizionale andata riducendo la sua portata, a causa della lunga crisi economica ed occupazionale che colpisce lItalia (nel 2016 la popolazione straniera aumentata solo di 2500 unit, la crescita pi bassa in dieci anni), gli arrivi via mare sono invece continuati ad aumentare aggiungendo cifre esponenziali. Secondo lIstituto Demoskopika, dal 2014 ad oggi sarebbero oltre 660 mila le persone sbarcate sulle coste del nostro paese: un flusso inarrestabile proveniente soprattutto dai Paesi Subsahariani e nordafricani e costituito prevalentemente da migranti economici. Inoltre, il 2017 rischia di registrare un nuovo record di arrivi, con previsioni superiori alle 200 mila unit. La chiusura delle principali vie legali dingresso in Europa per motivi di lavoro - in atto da anni e aggravata dalle rigidit del Regolamento di Dublino lascia di fatto decine di migliaia di persone alla merc degli scafisti ed al rischio di morire in mare (lanno scorso oltre 5000 persone sono perite durante le traversate del Mare Nostrum), oltre che alle prepotenze e sevizie delle organizzazioni criminali, specialmente in Libia. Sul fronte italiano, le rigidit del Regolamento di Dublino producono un effetto a collo di bottiglia che blocca nel nostro Paese le 650 mila persone arrivate irregolarmente. Si crea cos un enorme serbatoio di manodopera irregolare potenziale che ha pesanti ripercussioni in termini di dumping lavorativo, episodi di grave sfruttamento ed indebolimento dei diritti contrattuali per tutti. La risposta del Governo a questa grave situazione avviene solo sul fronte della sicurezza ed dunque a nostro avviso inefficace a contrastare le

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