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NARRATIVA IL QUADERNO DI MAYA di Isabel Allende Maya Vidal, l'adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell'alcol e della droga, riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e, in fuga da spacciatori e agenti dell'Fbi, approda nell'incontaminato arcipelago di Chiloé. In queste isole remote nel Sud del Cile, nell'atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, Maya impara a conoscersi e a conoscere la sua terra d'origine, scopre verità nascoste e, infine, l'amore. A queste pagine si alterna il crudo racconto della sua difficile storia precedente, una vita fatta di marginalità e degrado, solitudine e cattive compagnie, nella quale precipita dopo la morte dell'amatissimo nonno. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una donna coraggiosa in un romanzo che affronta con delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l'ennesima galleria di donne volitive e uomini capaci di amare. DIARIO DI UN SENZA FISSA DIMORA di Marc Augé Negli ultimi anni, è comparsa una nuova categoria di persone: hanno un lavoro, ma non guadagnano abbastanza per pagare un affitto e dunque sono spinte per strada. Vivono dove possono, vagano da un luogo all’altro, qualcuno magari decide di dormire in automobile, sia pure una Mercedes. Il grande etnologo Marc Augé, che rivela qui anche un brillante talento letterario, immagina la vita di uno di questi vagabondi di lusso e descrive in forma di diario i drammatici effetti indotti dalla perdita di punti fermi nello spazio e nel tempo. La situazione dei “senza fissa dimora” non mette a rischio solo la psicologia ma anche il senso della relazione, dell’identità e dell’essere. Il nostro eroe guarda dentro di sé e scopre la follia del mondo. Inventando un genere, l’etnofiction, l’autore utilizza la forma del racconto per illuminare una realtà sociale: il suo protagonista, un amabile funzionario di medio livello, potrebbe non essere diverso da tanti di noi… LAVINIA di Ursula K. Le Guin In omaggio all'Eneide di Virgilio, Ursula K. Le Guin dà voce a un personaggio silenzioso e minore del poema: la principessa Lavinia, moglie italica dell'eroe troiano Enea. Ed è proprio attraverso il racconto della giovane, stavolta protagonista e artefice del suo destino, che ripercorriamo gli ultimi libri dell'opera virgiliana, guardandoli da un diverso punto di vista. Lungo un filo tutto nuovo che congiunge fra loro i pochi cenni a Lavinia nell'Eneide l'autrice narra l'infanzia e l'adolescenza di questa ragazza nell'idillico mondo preromano, il turbamento di fronte alla scelta dei pretendenti alla sua mano, l'arrivo del valoroso straniero secondo quanto annunciato da un oracolo, e poi la guerra. Prorompendo dagli stretti confini che le ha imposto Virgilio, la principessa Lavinia del Lazio si muterà a sua volta in un'eroina, nell'emblema di una forza che non è solo violenza e armi, e si farà delicata portavoce del diritto all'autodeterminazione. RITRATTO DI UN UOMO MORTO Italia, primi anni Sessanta. Giorgio è un pittore alla fine della propria vita. Nel suo eremo pacifico, mentre continua a dipingere bottiglie, il tema preferito delle sue nature morte, affida i propri ricordi a un diario che diviene testimonianza dei sacrifici, dei dolori, delle perdite che hanno reso la sua esistenza misteriosa e inaccessibile. Poco tempo dopo Annette, un’allieva di Giorgio ormai diventata cieca, si prende cura della tomba del vecchio maestro, mentre tenta di capire un mondo che non può più vedere e che la minaccia attraverso un’oscura e indicibile presenza. Inghilterra, trent’anni dopo. Peter Caldicutt, che un tempo aveva scritto lettere al

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NARRATIVA

IL QUADERNO DI MAYA di Isabel Allende Maya Vidal, l'adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell'alcol e della droga, riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e, in fuga da spacciatori e agenti dell'Fbi, approda nell'incontaminato arcipelago di Chiloé. In queste isole remote nel Sud del Cile, nell'atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti, solidi valori e rispetto reciproco, Maya impara a conoscersi e a conoscere la sua terra d'origine, scopre verità nascoste e, infine, l'amore. A queste pagine si alterna il crudo racconto della sua difficile

storia precedente, una vita fatta di marginalità e degrado, solitudine e cattive compagnie, nella quale precipita dopo la morte dell'amatissimo nonno. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una donna coraggiosa in un romanzo che affronta con delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l'ennesima galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.

DIARIO DI UN SENZA FISSA DIMORA di Marc Augé Negli ultimi anni, è comparsa una nuova categoria di persone: hanno un lavoro, ma non guadagnano abbastanza per pagare un affitto e dunque sono spinte per strada. Vivono dove possono, vagano da un luogo all’altro, qualcuno magari decide di dormire in automobile, sia pure una Mercedes. Il grande etnologo Marc Augé, che rivela qui anche un brillante talento letterario, immagina la vita di uno di questi vagabondi di lusso e descrive in forma di diario i drammatici effetti indotti dalla perdita di punti fermi nello spazio e nel tempo. La

situazione dei “senza fissa dimora” non mette a rischio solo la psicologia ma anche il senso della relazione, dell’identità e dell’essere. Il nostro eroe guarda dentro di sé e scopre la follia del mondo. Inventando un genere, l’etnofiction, l’autore utilizza la forma del racconto per illuminare una realtà sociale: il suo protagonista, un amabile funzionario di medio livello, potrebbe non essere diverso da tanti di noi…

LAVINIA di Ursula K. Le Guin In omaggio all'Eneide di Virgilio, Ursula K. Le Guin dà voce a un personaggio silenzioso e minore del poema: la principessa Lavinia, moglie italica dell'eroe troiano Enea. Ed è proprio attraverso il racconto della giovane, stavolta protagonista e artefice del suo destino, che ripercorriamo gli ultimi libri dell'opera virgiliana, guardandoli da un diverso punto di vista. Lungo un filo tutto nuovo che congiunge fra loro i pochi cenni a Lavinia nell'Eneide l'autrice narra l'infanzia e l'adolescenza di questa ragazza nell'idillico mondo preromano, il turbamento di

fronte alla scelta dei pretendenti alla sua mano, l'arrivo del valoroso straniero secondo quanto annunciato da un oracolo, e poi la guerra. Prorompendo dagli stretti confini che le ha imposto Virgilio, la principessa Lavinia del Lazio si muterà a sua volta in un'eroina, nell'emblema di una forza che non è solo violenza e armi, e si farà delicata portavoce del diritto all'autodeterminazione.

RITRATTO DI UN UOMO MORTO Italia, primi anni Sessanta. Giorgio è un pittore alla fine della propria vita. Nel suo eremo pacifico, mentre continua a dipingere bottiglie, il tema preferito delle sue nature morte, affida i propri ricordi a un diario che diviene testimonianza dei sacrifici, dei dolori, delle perdite che hanno reso la sua esistenza misteriosa e inaccessibile. Poco tempo dopo Annette, un’allieva di Giorgio ormai diventata cieca, si prende cura della tomba del vecchio maestro, mentre tenta di capire un mondo che non può più vedere e che la minaccia attraverso un’oscura e indicibile

presenza. Inghilterra, trent’anni dopo. Peter Caldicutt, che un tempo aveva scritto lettere al

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pittore delle bottiglie, è ora un paesaggista di successo, ma proprio i panorami che tanto ama e a cui deve da sempre la sua ispirazione rischiano di mettere in pericolo la sua vita, costringendolo a fare i conti con un passato mai dimenticato. Qualche anno dopo Susan, sua figlia, impegnata nell’allestimento di una mostra sui grandi maestri del ventesimo secolo, affronta il dolore per la perdita improvvisa del fratello gemello precipitando in un vortice di abbandono sessuale. Intrecciando abilmente la storia di quattro personaggi che si muovono in tempi e luoghi diversi, Sarah Hall crea un romanzo ricco di atmosfere avvolgenti mentre la sua fantasia anima un coro di voci che dialogano a distanza su temi dicotomici quali vita e morte, arte e realtà, innocenza ed esperienza.

LUSSURIA di Joao Ubaldo Riberio Proprio mentre i giornali annunciano che João Ubaldo Ribeiro sta scrivendo un libro sulla lussuria, lo scrittore riceve un manoscritto. Sono gli originali del testo che viene pubblicato e permettono ai lettori di conoscere la storia di un personaggio affascinante ed eccezionale in tutti i sensi: CLB, una donna di 68 anni di Rio de Janeiro che nella sua vita non si è mai tirata indietro quando si è trattato dei piaceri e delle infinite possibilità offerte dal sesso. Impudico e provocatore, il grande maestro della letteratura brasiliana ha scritto un libro

senza censure, provando che sotto l'Equatore il peccato non esiste... PUGNI SVASTICHE SCARABEI di Ned Beauman Londra, ai giorni nostri: Kevin, affetto da una rara malattia che lo rende maleodorante, colleziona cimeli d'epoca nazista e conduce i suoi affari per lo più via internet. Eppure è proprio lui a imbattersi nel cadavere in carne e ossa di un collega, colpito quando era sul punto di fare una scoperta sensazionale. Chi l'ha ucciso e perché? La spiegazione è nascosta in una serie di eventi che si svolgono negli anni Trenta in Inghilterra: protagonisti Seth "Sinner" Roach (giovane pugile, ebreo, omosessuale, un grumo di rabbia, violenza e anarchia) e Philip

Erskine (entomologo e ricercatore dilettante di eugenetica, nonché filofascista e antisemita). Intorno a loro, tra presente e passato, night club di città e ville di campagna, la scena è affollata: rabbini americani e fascisti inglesi, un killer gallese, un magnate dell'edilizia e -soprattutto - una lettera autografa del Führer e uno scarabeo molto pericoloso con una svastica sul dorso... "Un intrigo esilarante e di travolgente inventiva che gioca con i generi in piena libertà: romanzo storico, spy story, moderno racconto di avventure. Un libro che demolisce una volta per tutte il delirio razzista ed eugenetico, seppellendolo con una risata.

DIALOGO TRA UNO PSICHIATRA E IL SUO PAZIENTE di Vittorino Andreoli Undici sedute di psicoterapia raccontate e vissute in un dialogo incalzante tra uno psichiatra e il suo paziente. Mentre diminuisce l'angoscia del paziente cresce quella del terapeuta che dichiara di non poter più proseguire, come se si fosse trasformato nel malato e il paziente avesse indossato il camice della cura. Una metamorfosi inattesa che porta lo psichiatra al silenzio. Nello studio di psicoterapia aleggia il tema del senso della cura, quello della difficile definizione di malato e di terapeuta e il ruolo di un mondo che gira attorno in maniera

forsennata e folle. Una storia in cui il lettore diventa ora paziente e ora psichiatra, in uno scambio continuo che mette in crisi la stessa identità di malato. Del resto tutto nel mondo ha perso identità e senso. E tutti sono malati compreso lo psichiatra che ora tace e chiude quello studio per sempre. Un racconto, o forse un diario, che ci porta a rivivere quei dialoghi come si fosse distesi su un lettino dentro se stessi alla ricerca di un senso che dica almeno se si è malati o sani di mente. Una saggio sulla condizione umana e una riflessione che non riguarda solo la psichiatria e la psicanalisi, ma la follia del mondo e dell'uomo dentro il mondo.

IL TESTAMENTO di Marco Ruini

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SESSANTANOVE di Cinzia Bomoll È l'estate del Sessantanove. Rosa si aggira per le strade di una Torino deserta, nella notte in cui gli occhi di tutti sono puntati sulla diretta TV di Tito Stagno. È un senso di estraneità al mondo che la spinge a vagare sul filo dei suoi pensieri. È scappata da un piccolo paese del Sud per colpa di uno scandalo e sta lottando per costruirsi una nuova vita. La notte dello sbarco dell'uomo sulla Luna, incontra Corrado, un giovane di estrema destra che spera di consolidare le sue ambizioni di potere sposando Olimpia, la figlia di uno dei più potenti industriali piemontesi.

La passione istantanea che lega Rosa e Corrado è frutto del contrasto: per il giovane dal "cuore nero", che vive ossessivamente il suo ideale di onore, quella ragazza ignorante e sbandata che è Rosa esercita un'attrazione irresistibile con cui sporcare voluttuosamente il suo rapporto con Olimpia. A quell'attrazione non si può resistere, ma solo voltarle le spalle, viverla senza guardarla in faccia. E allora, a letto come nella Storia, il sessantanove è sempre un nodo di forze opposte ma avvinte insieme. Dopo quell'anno, Rosa e Corrado non saranno più gli stessi, come non lo sarà più l'Italia: l'Autunno Caldo, il femminismo, la strage di piazza Fontana attraverseranno le loro vite scardinandole. Prefazione di Carlo Lucarelli.

IL TEMPO E’ UN BASTARDO di Jennifer Egan "Il tempo è un bastardo" è un romanzo insolito, formato da una serie di racconti collegati dal ricorrere degli stessi personaggi. Al centro ci sono Bennie Salazar, ex musicista punk e ora discografico di successo, e il suo braccio destro Sasha, una donna di polso ma dal passato turbolento. Le loro storie si snodano fra la San Francisco di fine anni Settanta e una New York prossima ventura in cui gli sms e i social network strutturano le emozioni collettive, passando per matrimoni falliti, fughe adolescenziali nei bassifondi di Napoli, scommesse

azzardate su musicisti dati troppe volte per finiti. Intorno a Bennie e Sasha si compongono le vicende delle loro famiglie e dei loro amici: una galleria di coprotagonisti grazie alla quale Jennifer Egan riesce a raccontare le degenerazioni del giornalismo e dello star-system, la meraviglia delle droghe psichedeliche, le dinamiche emotive di un bambino autistico nella provincia americana del futuro. "Il tempo è un bastardo" supera gli stereotipi della narrativa tradizionale ma resta godibile e appassionante per tutti i lettori: un romanzo-mondo aperto alle infinite possibilità dell'esistenza e della prosa, che si è conquistato la vetta della scena letteraria americana e internazionale.

MAIGRET di Georges Simenon Non si può dire che sia contento, l'ex commissario di divisione Jules Maigret, di essere svegliato in piena notte, nella casa di campagna dove si è ritirato da quando è in pensione, dal nipote di sua moglie, giovane poliziotto imbranato che un testimone accusa di omicidio. Né è contento di dover abbandonare le sue canne da pesca e i suoi lucci per ritrovarsi, in un'alba gelata, a correre verso Parigi dentro un taxi per cercare di tirare fuori dai pasticci quell'imbecille di Philippe. Ed è ancor meno contento quando si rende conto di essere tagliato fuori

dal mondo che per tanti anni è stato il suo, e di sentirsi "vecchio e privo di energie, di risorse e di idee".

MAIGRET E L’OMICIDA DI RUE POPINCOURT di Georges Simenon In una piovosissima notte di marzo, all'angolo tra rue Popincourt e rue du Chemin-Vert, viene ucciso un giovane di ventun anni. A Maigret, che si trova da quelle parti per caso, tocca l'ingrato compito di avvertire i genitori. Ed è così che, grondante e stropicciato, mette piede in quello che più tardi, parlando con la moglie, definirà "uno degli appartamenti più lussuosi che abbia mai visto": alle pareti ci sono quadri di Picasso, di Renoir, di Marie Laurencin, e l'arredamento, tutto nei toni dell'azzurro chiaro e del rosa, è di una raffinatezza squisita. Ma

perché Antoine, un ragazzo "fin troppo tranquillo e riservato", come dice suo padre (proprietario di un famoso marchio di prodotti di bellezza), è stato massacrato con sette coltellate? E se fosse causa della sua stravagante passione - quella di andarsene in giro per le strade e i caffè di Parigi armato di un registratore a "rubare le voci"? In effetti, senza volerlo, il ragazzo aveva scoperto un traffico di opere d'arte trafugate, e i sospetti cadono dunque sui

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componenti della banda. Eppure Maigret non è affatto convinto che sia quella la pista da seguire; e come al solito ha ragione lui. Giacché, dopo l'arresto dei ladri, un importante quotidiano nazionale comincia a ricevere lettere da un anonimo che dichiara di essere lui l'assassino. E a Maigret arriva una telefonata che non lo stupisce poi tanto... Il drammatico faccia a faccia che chiuderà il caso non avrà luogo per una volta, nell'ufficio del commissario, bensì nel salotto.

PER LEGGE SUPERIORE di Giorgio Fontana "Per legge superiore" è prima di tutto il ritratto di un magistrato di fronte a un dilemma morale che gli fa percepire, con abbagliante chiarezza, quanto sia divenuta inadeguata l'idea di giustizia che coltiva da sempre. Roberto Doni ha più di sessant'anni, fa il sostituto procuratore a Milano, è sobrio, formale, ineccepibile. Il suo pensiero prevalente è l'ultimo passo della carriera, il più alto: ma non è un uomo di potere. Prende il privilegio come vive il resto, come cosa dovuta, inevitabile. Così Milano gli sembra operosa, prevedibile, asettica, ma in

fondo straniera a tutti; la bella moglie, con la sua intelligenza, con il suo ragionevole amore, lo appaga; lo stupisce appena l'atteggiamento della figlia lontana, che gli sembra sempre un tacito, inspiegabile, rimprovero. A quest'uomo, che non s'è più incontrato con il tormento del dubbio da quando, agli inizi, dialogava con un collega coraggioso che gli fu maestro di ideali, capita una pratica di routine. Dovrà sostenere in appello l'accusa contro un muratore tunisino, ora in galera per un crimine commesso dalle parti di via Padova, un'aggressione che ha suscitato clamore di giornali e proteste popolari. Tutto scontato: perfino l'imputato sembra accettare quello che tutti vogliono, una condanna. Ma in quel momento a Doni si presenta una giovane giornalista free-lance. Chiede al procuratore di proporre, addirittura, l'assoluzione. Non solo è convinta dell'innocenza dell'uomo, ma si dichiara in grado di provarla...

TORMENT di Lauren Kate Quando Daniel apre le ali e si allontana nel cielo, Luce si sente smarrita. Rimarrà in un collegio della California per chissà quanto tempo, a mille miglia da casa, senza di lui. È questo il dolore più grande: perché lui è il suo amore da sempre, l'angelo caduto che dà un senso alla sua vita. Luce stenta a capire quello che succede. A lei, a loro, al mondo. Infuria una guerra tra potenze celesti e infernali, ombre minacciose la incalzano. E poi ci sono le insidie del cuore: l'incontro con un ragazzo dolce e incredibilmente normale... A, L’ ALFABETISTA di Torsten Pettersson Nel tranquillo parco pubblico di Forshälla, in Finlandia, qualcuno ha strangolato una donna, le ha cavato gli occhi e le ha inciso una A sulla pancia. Il detective Lindmark interroga e arresta il fidanzato della vittima, che - messo sotto pressione - confessa l'omicidio. Dopo pochi giorni, però, vengono ritrovati altri due cadaveri. Anche loro sono stati strangolati, sono nudi, senza occhi e con una lettera incisa sulla pancia: la macabra firma di un serial killer. Accanto a una delle vittime è stata ritrovata una croce: l'omicida è un fanatico religioso? Uno dei due

uomini era gay: l'assassino potrebbe essere un maniaco sessuale? E ancora: il fatto che due delle vittime avessero scritto la propria biografia è un possibile indizio da seguire? Ambientato nella gelida Scandinavia, questo thriller crudele e spietato offre al lettore una prospettiva inquietante sulla natura umana, una storia che lascia senza fiato.

LA VERGINE ETERNA di Kenzaburo Oe La pioggia cessa e il cielo diventa sereno all'improvviso, mentre qualche goccia continua a cadere. L'erba di un verde sfolgorante accarezza i piedi nudi di una bellissima fanciulla dai lunghi e lucidi capelli neri. Fin dalla sua prima giovinezza Kenzaburo Oe è rimasto incantato dalla scena di questo film. Ma quello che più l'ha folgorato è stata lei, Sakura, attrice al suo debutto di fronte alla macchina da presa. La ragazza è poi diventata una stella del cinema hollywoodiano, specializzata nel ruolo di bellezza orientale, acclamata e adorata da registi e

produttori famosi. Molti anni sono passati. Le proteste politiche degli anni Settanta a favore dei diritti dell'uomo stanno infiammando le piazze e le aule universitarie giapponesi. Sakura è

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ormai un'affermata artista internazionale, sposata a un professore di letteratura americano. Ma il Giappone e le cupe foreste dello Shikoku le sono rimaste nell'anima, insieme al desiderio di celebrarle in un film che la veda insieme protagonista e produttrice. Grande è la sorpresa di Kenzaburo Oe nell'apprendere che è proprio lui, scrittore emergente, che la donna vuole come sceneggiatore della pellicola, ispirata a un famoso romanzo di Heinrich von Kleist. Un impegno prestigioso e lusinghiero, ma che diventa invece una discesa agli inferi per tutti coloro che vi lavorano. Prima fra tutte Sakura, che è costretta a fronteggiare i fantasmi del suo passato.

SE TU FOSSI QUI di Maria Pia Ammirati Una giovane donna muore e il marito Matteo, sconvolto, comincia a interrogarsi sulla loro vita in comune. Mano a mano viene trascinato in un vortice di indizi e di incredibili rivelazioni, di false piste e di agnizioni inattese. Un telefonino che continua a suonare, messaggi che lampeggiano nella notte. Un amante segreto? Un amico troppo caro? Una seconda vita misteriosa? Una malattia nascosta? Un passato che ritorna? O solo un uomo e una donna che hanno smesso di comunicare, che non hanno saputo mettere a nudo il loro cuore. Questo non è

un romanzo. È una storia che scommette sull'impossibile e trasforma la narrazione dell'indicibile in lettura awicente. È un libro sulla paura e sull'incapacità di amare. Un racconto estremo sulla mancanza di coraggio che affligge spesso la nostra vita quotidiana. Sulla difficoltà di vivere appieno la propria vita. Succede tutto nel tempo veloce e atroce del funerale di Luisa, in quello spazio breve e vuoto dove il tempo viene sospeso. Matteo scopre di non sapere nulla della giovane moglie e vorrebbe a tutti i costi tornare indietro. Vorrebbe amarla, abbracciarla, conoscerla, condividere giorni felici con le due figlie piccole. Ma non è più possibile. Si può soltanto pensare di ripartire, stavolta senza troppi preparativi e con un bagaglio nuovo di verità irrinunciabili. Scabra, essenziale, affilata dalla lama di uno sguardo impietoso, la narrazione corre veloce verso il suo finale liberatorio.

NATI SOTTO LA LUNA di Pierluigi Panza Non sono sempre gli uomini a vincere. Non tutte le storie di multiculturalismo sono a lieto fine. Un ragazzo va in vacanza a Cuba con gli amici. Si innamora. Sposa una ragazza e hanno un figlio, che nasce ammalato. Un giorno lei fugge misteriosamente da casa. Lui la cerca disperato. Poi capisce... E la realtà diventa tragedia. Ma cosa è successo veramente? Da questa storia vera Pierluigi Panza racconta con spietata ironia la crisi dell'Europa e di una società avida e ipocrita. E lo fa attraverso la storia di quattro amici nati nell'anno della conquista della

Luna. Qual è la loro identità? Chi sono davvero? In un crescendo di tensione, che accompagna le pennellate di un disincantato ritratto generazionale, si accumulano crisi coniugali, difficoltà economiche, bambini scomparsi e prostitute, verità e menzogne. Chi è debole, per destino o per le imperscrutabili combinazioni del DNA, è forse a rischio estremo. Una storia senza sconti ma piena di disperato lirismo, dove l'amore è visto dalla parte degli uomini. Un romanzo dai molti strati di lettura che aiuta a capire chi siamo tenendoci col fiato sospeso.

IL PROFESSORE di John Katzenbach New England. In una piccola città universitaria il professore di psicologia Adrian Thomas, da poco in pensione e vedovo da tre anni, ha appena saputo di essere affetto da una rara forma di demenza degenerativa. L'unica via di scampo all'inesorabile decadimento che lo attende sembra il suicidio. Con la morte nel cuore il professore vaga per il quartiere, lo sguardo perso nella luce del tramonto, quando nota una ragazza di sedici anni, i capelli biondo scuro, jeans e un vecchio parka logoro, che gli cammina accanto con passo svelto. Di colpo, da

dietro l'angolo compare un furgone con una donna al volante e un uomo al suo fianco. Il veicolo frena, si ferma per un istante e riparte di nuovo: la ragazza è sparita. Adrian è spaventato. È stata solo un'allucinazione dovuta alla malattia o è appena stato testimone dì un rapimento? Ma il cappellino da baseball rosa della giovane è lì, sul marciapiede. E il senso di colpa per non essere intervenuto inizia a tormentarlo. La malattia gli consentirà di fare ciò che è giusto? Sarà in grado di ragionare con la lucidità necessaria per seguire le tracce della ragazza scomparsa? "Il professore" è un thriller psicologico originale e dal ritmo serrato che indaga a fondo sul significato della salute mentale e della sua pericolosa contiguità con la follia.

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LA FIGLIA DELLA NEVE di M. J. McGrath Non esiste al mondo luogo più affascinante dell'Artico: ultima frontiera selvaggia e regno estremo della natura e della bellezza. Né esiste al mondo luogo più duro: qui la luce ferisce gli occhi, il gelo spacca la pelle, l'isolamento e la solitudine svuotano l'anima e possono condurre alla pazzia. Gli inuit lo sanno da sempre, e da sempre si conquistano ogni giorno, con caparbietà e con fatica, il diritto a godere del loro impossibile paradiso tra i ghiacci. Ai bianchi che vengono da sud - i qalunaat - guardano con diffidenza, anche se spesso sono le uniche fonti di

guadagno. Edie Kiglatuk, cacciatrice e maestra nell'unica scuola elementare, arrotonda il misero stipendio accompagnando i ricchi turisti che vogliono provare il brivido dell'avventura estrema, e con lei c'è Joe, il figliastro. E sono proprio i due a fare da guida a un gruppo di americani che vogliono ritrovare i resti di Sir James Fairfax. Ma dalla spedizione il giovane Joe torna sconvolto, e poco dopo si toglie la vita. A questo gesto disperato e inspiegabile va ad aggiungersi un'altra morte, forse troppo frettolosamente archiviata come incidente: quella di un turista giunto nella zona per una battuta di caccia e ucciso, così sostiene la polizia, da un colpo partito per sbaglio dalla sua stessa arma. In entrambi i casi Edie non crede alla versione ufficiale e comincia a indagare...

LA MIA VITA DI UOMO di Philip Roth Al cuore di "La mia vita di uomo" c'è il matrimonio di Peter e Maureen Tarnopol, un giovane scrittore e la donna che vorrebbe essere la sua musa ma è invece la sua nemesi. La loro unione si basa sulla frode ed è puntellata dal ricatto morale, ma è così perversamente duratura che, molto tempo dopo la morte di Maureen, Peter sta ancora cercando - inutilmente - di liberarsene attraverso la scrittura. Romanzo dentro il romanzo, edificio labirintico di meditazioni comiche, luttuose e strazianti sulla fatale impasse fra un uomo e una donna, "La mia vita di uomo",

pubblicato originariamente nel 1974 e ora riproposto in una nuova traduzione, è il più impietoso tra i libri di Philip Roth. Per mezzo di invenzioni disperate e verità cauterizzanti, atti di debolezza, di tenerezza e di scioccante crudeltà, crea un'opera degna di Strindberg: una feroce tragedia di cecità e bisogno sessuale.

TU CONTRO DI ME di Jenny Downham Due normali famiglie inglesi, una povera, i McKenzie, l'altra ricca, i Parker. Michael McKenzie è un ragazzo mite e sensibile. Lavora in un pub, ha due fratelli, una madre depressa e alcolizzata e un problema da risolvere: sua sorella Karyn è stata violentata da Tom Parker, che è stato arrestato ma subito messo in libertà vigilata grazie ai soldi e alle conoscenze del padre. Tom vuole vendicarsi, come minimo riempire Tom di botte facendosi aiutare da Jacko, il suo amico del cuore. Ma a casa dei Parker si festeggia il rilascio di Tom: non c'è nulla

da fare. Eppure no, qualcosa ce: lo sguardo che Michael scambia con Ellis, la sorella minore di Tom. E amore a prima vista, anche se Ellis non sa nulla di Michael, e lui nulla le rivela di sé. Cerca piuttosto di carpire informazioni su Tom, mentre Ellis deve fronteggiare la cattiveria delle compagne di scuola e Karyn va in crisi. Ma alla fine Ellis scopre chi è veramente il suo innamorato. Non c'è più tempo, è lei ora a dover prendere una decisione: quella di dire finalmente la verità, tutta la verità su quella maledetta storia che ha rovinato la sua famiglia e quella di Michael.

DISEGNARE IL VENTO di Ernesto Ferrero "Il padre degli eroi", Emilio Salgari, è lo scrittore che ha infiammato generazioni di italiani creando centinaia di personaggi avventurosi sospinti dalla forza travolgente d'una eterna giovinezza. Ma il vero eroe è lui, il giornalista veronese appassionato di ciclismo e di scherma, pessimo scolaro e lettore onnivoro, che insegue tormentosi sogni di rivincita scrivendo romanzi d'appendice. Nominato cavaliere dalla Regina Margherita perché sa "istruire dilettando", vive con la moglie, quattro figli e una pittoresca corte di animali in un caseggiato popolare ai

piedi della collina torinese, sfiancato dai ritmi di un lavoro forsennato. Chi è davvero l'uomo che tiene ad essere chiamato capitano, sostenendo d'aver navigato tutti i mari del mondo? Da

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dove prende il favoloso repertorio di piante e animali con cui ricrea l'essenza stessa dell'esotismo? Perché i suoi personaggi sono agitati da una ossessiva sete di vendetta? A cent'anni dalla sua morte il romanzo di Ernesto Ferrero va oltre la biografia accostando documenti autentici e d'invenzione, e orchestrando le voci di un coro di testimoni: la moglie Ida, l'ex attrice da lui chiamata Aida, minacciata dalla follia; i figli, i vicini di casa, i pochi amici, i compagni di una bohème più sognata che praticata, esploratori, medici, giornalisti, pittori; ma soprattutto un'intrepida ragazza, Angiolina, che vorrebbe farsi insegnare da lui i segreti della scrittura e lo accompagna nell'ultimo viaggio con una tenera pietà tutta femminile.

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO di Anne Sward Svezia, anni Settanta. In un villaggio solitario vicino alla costa viene al mondo una bambina "più simile a un'eschimese che a un'albicocca dorata", come aveva immaginato sua madre nei sogni d'estate. Ha un nome lungo e complicato: Angela Rafaela Lo Mård, ma per tutti è Lo. Lo cresce spensierata, tra le corse all'aria aperta e i giochi con gli zii, fino a quando, nel mezzo di un'estate senza fine, qualcosa si rompe. In un mattino caldo e secco scoppia un incendio lungo la linea ferroviaria. Quel giorno qualcosa cambia per sempre, anche se Lo ancora

non lo sa. Lo stesso giorno Lo conosce Lukas, un ragazzo arrivato chissà quando dall'Ungheria, insieme al padre che vive come un animale selvatico e parla una lingua che il figlio non ha mai imparato. Tra i due nasce subito un rapporto strano e complice, costruito su gesti ruvidi e su una comprensione profonda. Insieme, nei pomeriggi dorati trascorsi al sicuro nella "capanna del pescatore", Lukas e Lo imparano a maneggiare le loro paure più remote: l'ombra di un passato che Lukas non ha mai conosciuto o forse ha voluto dimenticare, e il monito che la madre ha fatto cadere sul cuore di Lo bambina: "Sta' attenta all'amore". Ma l'adolescenza finisce presto e Lo e Lukas si troveranno divisi, la loro complicità logorata, svanita dietro abbandoni e tradimenti. A quel punto sarà Lo a decidere: si lascerà tutto alle spalle, la sua famiglia, Lukas, e poi Yoel e tutti gli uomini che incontrerà nel suo frenetico viaggiare (o fuggire). Ma sempre con Lukas sullo sfondo.

NON ALL’AMORE NE’ ALLA NOTTE di John Boyne Inghilterra, 1919. Tristan Sadler ha solo ventun anni, ma è già un veterano. Un tremito incontrollabile alla mano destra e un senso di colpa così devastante da sconfinare nell'odio di sé, sono questi i segni che l'esperienza atroce e insensata della Grande Guerra gli ha lasciato addosso e nel cuore. E anche se ha provato a rifarsi una vita inseguendo il sogno di diventare scrittore, il ricordo di un gesto inconfessabile non gli dà pace. Proprio per lenire le ferite di un passato che non vuole passare, Tristan decide di incontrare la sorella di Will, un commilitone

giustiziato durante la guerra perché, obiettore di coscienza "assolutista", aveva gettato le armi e rifiutato di combattere contro altri esseri umani: c'è un plico di lettere che Tristan vuole riconsegnare alla famiglia del compagno morto. Ma l'incontro fra Tristan e Marian prende una piega diversa e inaspettata, quella di una struggente, urgentissima confessione. Perché il tempo delle menzogne e della violenza è finito, e per Tristan è giunta l'ora di fare i conti con chi è veramente. Con "Non all'amore né alla notte" John Boyne ci consegna una storia così vera e dirompente da fare più male dei fucili, un inno vibrante al coraggio di amare e di essere liberi.

IL RESPIRO DEL BUIO di Nicolai Lilin "Il respiro del buio" comincia con un viaggio in treno, alcune centinaia di chilometri che sanciscono l'ingresso in una nuova vita. Il servizio militare in Cecenia è finito, è tempo di tornare, ma per il protagonista la parola ritorno ha perso significato. È un altro uomo quello che arriva alla stazione di Bender, e un'altra è la città che lo accoglie: identica a un primo sguardo, eppure diversa. Rinchiuso nel suo appartamento, solo con le sue armi importate illegalmente dalla Cecenia, Nicolai vive il suo "dopoguerra" di solitudine, ansia, paura. E,

soprattutto, odia. Odia gli edifici, le strade, l'umanità "pacifica" che gli appare fasulla, intollerabile nella sua pretesa di civiltà. Per provare a fare i conti con le atrocità subite e commesse, decide allora di intraprendere un nuovo viaggio, verso il luogo che rappresenta l'unico ritorno possibile: la Siberia. Immerso nella natura, nel silenzio, guidato dalla saggezza

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del nonno, sembra trovare una vita semplice e quieta. Ma un passato così pesante non si cancella con il silenzio, e neppure con la determinazione, e quella che sembra una possibilità di riscatto può rivelarsi in ogni momento una trappola che inverte la corsa e riporta al punto di partenza. Così, può succedere che un impiego in una ditta di sicurezza privata a San Pietroburgo si trasformi in una nuova guerra, più nascosta e apparentemente meno violenta rispetto a quella combattuta in divisa, eppure, se è possibile, ancora più pericolosa. Una guerra che fa le sue vittime nelle strade e nelle piazze...

LA MANO TAGLIATA di Douglas Preston Durante una battuta di caccia nelle Highlands scozzesi, l'agente speciale dell'FBI Aloysius Pendergast viene colpito da una fucilata, inaspettata e lancinante quanto la rivelazione che l'accompagna: sua moglie Helen, che anni prima Pendergast aveva visto morire con i propri occhi, in realtà è ancora viva. A premere il grilletto - e a mettere in dubbio in un solo, terribile istante tutto ciò che Pendergast ha sempre creduto sul conto della moglie - è Judson, fratello della stessa Helen. E adesso, mentre col petto intriso di sangue sprofonda nelle sabbie mobili che lo

circondano, Pendergast guarda Judson dritto negli occhi, e giura vendetta. Ma non può esserci vendetta senza verità. E così Aloysius, miracolosamente scampato alla morte, si mette a indagare, deciso a chiarire ogni dettaglio di una storia che man mano si fa sempre più intricata. Finché, pezzo dopo pezzo, dalle strade di New York alle paludi della Louisiana, il mistero di Helen si chiarisce, svelando i contorni di un complotto dalla portata storica e sconvolgente.

B, IL BURATTINAIO di Torsten Pettersson Nella cittadina di Forshälla il detective Lindmark si trova di nuovo alle prese con una delicata indagine: Petra, una bambina di nove anni, è scomparsa. Scattano subito interrogatori e ipotesi investigative: Petra potrebbe essere scappata, potrebbe essere stata rapita da un vicino con dei precedenti penali. Alcuni testimoni dichiarano di aver sentito delle urla provenire dalla casa di Petra la notte precedente la scomparsa e i sospetti ricadono allora sui genitori, noti per essere degli alcolizzati. Un particolare però inquieta Lindmark: una Toyota grigio

scuro, parcheggiata per giorni davanti alla casa di Petra, è misteriosamente sparita insieme alla ragazzina. Si valuta anche la pista della pedofilia, per la quale le indagini si concentrano su Nils Dunander, allenatore di hockey di Petra. Ma il corpo di Nils viene recuperato senza vita qualche giorno dopo e con un orecchio tagliato, mentre Petra viene ritrovata, sana e salva, ma rilascia alla polizia una versione dei fatti per nulla convincente. Quando la sera Lindmark torna a casa trova nella sua posta un biglietto: "So chi sei. La punizione è Petra". Un biglietto troppo simile a quello ricevuto l'anno precedente, subito dopo avere arrestato il suo collega, Gunnar Holm... Un dubbio angosciante si insinua nella mente del detective: c'è forse un collegamento tra i due casi?

SUMMER AND THE CITY di Candace Bushnell Carrie Bradshaw è arrivata a New York! Teoricamente per frequentare un corso estivo di scrittura creativa, in pratica per iniziare una storia d'amore con la Grande Mela che durerà tutta la vita. La giovane Carrie, volata a Central Station come un ingenuo passerotto di campagna (e immediatamente borseggiata) scopre che è magnifico vivere in un posto dove le etichette sociali non contano niente e dove tutti possono essere protagonisti. Adora i vicini bizzarri, i negozi vintage, le feste scatenate, gli uomini affascinanti e l'idea di diventare una vera

scrittrice. Ma trasformarsi nella persona che ha sempre sognato di essere, anche se con l'aiuto di Samantha e Charlotte, le sue nuove e irrinunciabili amiche, non sarà facile come sembra.

COSA RIMANE DELLA VITA di Sugrid Combuchen Una foto. Tutto ha inizio da una foto descritta all'interno di un romanzo: una signora ormai ottantenne, Hedwig, ritiratasi a vivere in Spagna, riceve in dono il libro e crede di potersi riconoscere in quell'immagine sbiadita, che ritrae un'anonima famiglia svedese, in un'epoca ormai lontana. È il principio di una fitta corrispondenza con l'altra protagonista del romanzo, la scrittrice Sigrid

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Combüchen che, desiderosa di trovare materiale per il prossimo libro, lascia credere all'anziana donna di abitare nella sua casa d'infanzia, proprio quella della foto. Un inganno ben riuscito, che si protrarrà per un decennio e che, in una raffinata operazione metaletteraria, apre una finestra sulla vita anticonformista della giovane Hedwig, vista attraverso gli occhi della protagonista ormai al tramonto dell'esistenza. Con l'eleganza di una grande narratrice, in "Cosa rimane della vita" Sigrid Combüchen lancia una vera e propria sfida al lettore: sin dalla prima pagina lo tiene in bilicò sul sottile filo che separa la realtà dalla finzione e lo disorienta lasciandolo spiare - talvolta senza riuscire a comprendere fino in fondo - l'intimo ed esclusivo dialogo tra le due protagoniste; ma al tempo stesso, gli apre le porte della propria officina artistica, mostrandogli in presa diretta la potenza manipolatrice della letteratura nei confronti della realtà.

IL RIFUGIO DEI CUORI SOLITARI di Lucy Dillon Seduta di fronte all'antica scrivania di rovere, Rachel ascolta a malapena il borbottio dell'anziano notaio che sta sbrigando le ultime formalità testamentarie. Il suo sguardo è fisso sulla sua eredità: un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio, un orecchio nero floscio e l'altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell'eccentrica zia Dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, l'amico

prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a Londra non l'ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Ma tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli. Non tutto però è perduto e Rachel scopre, proprio grazie a Gem, di avere un sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei trovatelli del rifugio. Natalie e Johnny sono una coppia senza figli e solo le corte zampette di Bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra. Zoe crede che la piccola labrador Toffee sia uno scomodo regalo dell'ex marito ai suoi figli. E Bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina Lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro Rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato...

ROSE, ROSE di Bill James "Quando fu uccisa da tre coltellate al torace nel parcheggio di una stazione ferroviaria, Megan Harpur stava tornando a casa, a dire al marito che lo lasciava per un altro uomo". Megan, la moglie del Soprintendente di Polizia Colin Harpur, è stata fino a questo punto, tra i personaggi della serie ambientata da Bill James in un'innominata città costiera dell'Inghilterra meridionale, il critico più severo e sprezzante della "zona grigia" tra legge e crimine: quella frequentata da informatori gestiti come minimo disinvoltamente, infiltrati che agiscono come

agents provocateurs, poliziotti disposti a farsi corrompere. Figlia di due integerrimi medici londinesi che "avevano conservato il modo di pensare e di comportarsi che veniva loro dall'educazione, quegli usi e costumi che avevano contribuito a tenere più o meno a galla la componente di classe media del Partito Laburista per decenni", Megan ha vissuto con disagio l'ascesa di Colin in quel mondo profondamente ambiguo, fino a decidere di lasciare la famiglia e ufficializzare la relazione con Tambo, un alto funzionario di Scotland Yard. Anche lui un poliziotto, dunque, ma uomo rigoroso, tutto d'un pezzo, con il quale Megan può oltretutto condividere i propri interessi culturali. Poi, improvviso, il delitto: forse una vendetta trasversale, i cui contorni precisi risultano tuttavia sulle prime illeggibili, proprio perché circondati dalle nebbie della "zona grigia".

PARROT E OLIVIER IN AMERICA di Peter Carey All'inizio del diciannovesimo secolo, Olivier-Jean-Baptiste de Clarel de Garmont, il miope e asmatico virgulto di un'antica stirpe nobiliare francese spodestata dalla Rivoluzione, viene spedito in un'America appena uscita da un'altra rivoluzione con il pretesto di studiare il sistema penitenziario di quel paese, ma in realtà per risparmiargli la fine del nonno, che ha lasciato la testa sotto la lama della ghigliottina. Per aiutare quest'ultimo spaesato esponente dell'Ancien Régime a orientarsi nei temibili meandri della democrazia gli si affiancherà, come

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domestico, segretario e spia, un più stagionato rappresentante delle classi umili d'Albione, un rosso malpelo ribelle e impudente soprannominato Pappagallo, ex 'printer's devil', cioè garzone tuttofare di una tipografia britannica specializzata in moneta falsa. Così inizia la drammatica ed esilarante avventura di una nuova e strana coppia di eroi, un servo e un padrone che non potrebbero essere più diversi ma che finiranno per diventare amici. L'ultimo libro di Peter Carey è la storia dell'incontro di un aristocratico malaticcio e schizzinoso con la giovane, forte, libera e democratica società americana, con i suoi imprenditori lanciati nel futuro e le sue donne emancipate, un incontro felice a dispetto della "maleodorante egalité" del Nuovo Mondo, che tra un colpo di scena e l'altro fornirà all'autore l'occasione di compilare un elenco spiritoso delle differenze e dei contrasti tra l'America e la vecchia Europa.

I FUNERACCONTI di Benedetta Palmieri Un presenzialista dei funerali che partecipa alle esequie di sconosciuti ricavandone impressioni e suggestioni che poi annota metodicamente nel suo "curriculum mortis". Una donna - Maria Addolorata - a capo di una blasonata agenzia di pompe funebri, il cui motto è: "A ogni cerimonia il proprio stile". Un parco dei divertimenti molto particolare - FuneraLand - che promette di far morire dal divertimento. La redazione di una rivista "Glamourt" - alle prese con il numero speciale, il tredici. Una "dama di condoglianze", perché quando una

persona muore chi rimane è più solo. Collezionisti di rarissimi carri funebri. Tumulatori di piccoli animali domestici e necrofori di fiori d'appartamento. Otto racconti che iniziano quando tutto finisce. Otto racconti che giocano con la morte e con le sue innumerevoli declinazioni - qualche volta drammatiche, spesso assurde, sempre umanissime. Benedetta Palmieri affronta uno degli ultimi tabù con ironia partenopea e scaramantico disincanto, perché dietro la paura della morte c'è un mondo da raccontare.

NON TUTTI I BASTARDI SONO DI VIENNA di Andrea Molesini Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch'esso antico, di reticenza e onore. Villa Spada, dimora signorile di un paesino a pochi chilometri dal Piave, nei giorni compresi tra il 9 novembre 1917 e il 30 ottobre 1918: siamo nell'area geografica e nell'arco temporale della disfatta di Caporetto e della conquista austriaca. Nella villa vivono i signori: il nonno Guglielmo Spada, un originale, e la nonna Nancy, colta e ardita; la zia Maria, che tiene in pugno

l'andamento della casa; il giovane Paolo, diciassettenne, orfano, nel pieno dei furori dell'età; la giovane Giulia, procace e un po' folle, con la sua chioma fiammeggiante. E si muove in faccende la servitù: la cuoca Teresa, dura come legno di bosso e di saggezza stagionata; la figlia stolta Loretta, e il gigantesco custode Renato, da poco venuto alla villa. La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l'insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall'impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria.

IL NOME DELLE PAROLE di Guglielmo Petroni Scrive Andrea Camilleri nella Nota a questo volume: "Nella mia vita ci sono stati due libri che mi hanno formato non come scrittore, ma come persona. Il primo era stato "La condizione umana" di Malraux, il secondo indubbiamente fu "Il mondo e una prigione" di Guglielmo Petroni. Fu, dunque, Petroni uno dei protagonisti della cultura italiana del secondo Novecento, come poeta, come narratore e anche come organizzatore (essendo tra i creatori del terzo programma radiofonico). Il nome delle parole è il libro autobiografico dal quale

traspare un desiderio di sintesi, di bilancio: quasi un giustificare la scelta di dedicarsi, lui di famiglia povera, bambino autodidatta, alla cultura; scelta sentita simile a una sorta di tradimento del destino di nascita suo e di quelli come lui di non potersi esprimere. Un racconto che va dalla "casa povera" alla "casa giusta", cioè dalla prima infanzia agli anni dell'affermazione. Scandito in tre tempi. Il tempo dell'infanzia, in cui un essere sensibile alla bellezza apre gli occhi dentro "una vita povera che non conosce il nome dei colori e nemmeno

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quello delle parole". Il tempo dell'adolescenza, in cui per caso Guglielmo s'incontra con l'arte e l'arte gli trasmette il bisogno imperioso di "impossessarsi delle parole necessarie per adeguarsi agli oscuri sovvertimenti che le nuove immagini avevano provocato nel mio povero spazio spirituale": un bisogno di lettura di poesia e di scrittura.

TRACCE D’AMORE di Ailing Zhang Weilong e Dunfeng, una più giovane, l'altra più matura. Entrambe alle prese con il tormento dell'amore. Entrambe vittime di una società che aliena lo slancio sincero del cuore e bolla chi lo segue con un marchio d'infamia. È la lezione che la vita ha impartito alle protagoniste dei due racconti che BUR offre per la prima volta al pubblico italiano. Weilong incontra un uomo bello e inaffidabile e perde per sempre la propria ingenuità. Dunfeng, dopo un'unione che le è costata la condanna del mondo, accetta un matrimonio "conveniente", che esige un prezzo

ancora più crudele: una vita senza amore. Con la consueta raffinatezza, Zhang Ailing delinea due intensi ritratti di donna sullo sfondo di una società oppressiva che chiede alle sue figlie una scelta impossibile tra felicità e reputazione. Con una postfazione inedita dell'autrice.

ALEX di Pierre Lemaitre Mentre cammina per le strade di Parigi, Alex, una giovane donna di trent'anni, viene seguita da uno sconosciuto che, dopo averla aggredita e picchiata selvaggiamente, la carica su un anonimo furgone bianco facendo perdere le sue tracce. Portata in un magazzino abbandonato, la ragazza viene rinchiusa in una gabbia di legno appesa a due metri da terra. Per lei non c'è via d'uscita: non sa dove si trova, né cosa voglia quell'uomo che non le rivolge mai la parola. I giorni passano tra mille sofferenze. Piegata dentro quella gabbia che non le permette il

minimo movimento, in quel luogo umido e buio, Alex sente che il suo destino è segnato e che nessuno verrà a soccorrerla. Ha una sola certezza: il suo rapitore vuole vederla morire. C'è però un testimone che ha assistito al rapimento, e grazie alla sua segnalazione il comandante di polizia Camille Verhoeven, un uomo fuori dal comune, con un tragico trascorso personale e modi formidabili, inizia a indagare sulla vicenda. Chi è il sequestratore? Perché ha architettato tutto questo? E, soprattutto, chi è davvero Alex? Quando l'aguzzino viene finalmente identificato e la polizia fa irruzione nel luogo del sequestro, la gabbia è vuota. La ragazza si è volatilizzata...

DENISE LA COZZA di Luca Zanforlin Lei si chiama Denise Cozzoluto, ma tutti la chiamano Denise "la Cozza". Viene dal Sud e vive a Milano in un palazzone multietnico con mamma, papà, il fratello mononeuronico e la nonna spacciatrice di santini. Il suo non è certamente un fisico da velina (oscilla tra la taglia 46 e la 48), ma ha un sogno, un'idea ben chiara in testa fin da quando era piccola: vuole lavorare in televisione. E chi se ne frega se non è alta, non è magra, non ha fidanzati famosi e non frequenta le feste dei potenti. Lei è intelligente, sveglia, ironica. E crede in se stessa. Per un gioco

del destino, Denise si trova catapultata dietro le quinte del mondo dello spettacolo, dove incontra Elisabetta Canalis fuori dall'ascensore, mangia a fianco di Alba Parietti (senza trucco), riceve un motorino direttamente da Gerry Scotti, e se la vede con segretarie magrissime, direttori squali, e ragazze tutte uguali a Barbie (capacità cerebrali comprese). Ed è proprio a questo punto che deciderà di trasformarsi in una Robin Hood della televisione, pronta a fare piazza pulita di tutte le facce inutili che popolano, senza motivo apparente, il piccolo schermo. E quando meno se lo aspetta, troverà anche l'amore.

LA LINEA BLU di Dabiel De Roulet È lunga 4.219.500 centimetri ed è dipinta sulle strade di New York: indica la traiettoria più breve per attraversare i cinque distretti della città, prima di tagliare il traguardo della maratona nel cuore di Central Park. Meno di quattro ore: è il risultato che si è prefissato Max, architetto specializzato nella costruzione di enormi strutture aeroportuali che ha deciso di correre la maratona di New York, come per prendere simbolicamente possesso della città. In effetti la linea blu del percorso attraversa i quartieri più diversi, dai più lussuosi a quelli di

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assoluta miseria. Il romanzo prende spunto dalla descrizione molto precisa, miglio per miglio, della corsa, per raccontare tutte le emozioni, i pensieri che si susseguono nella testa di Max. Ma per quanto possa correre, Max viene ben presto raggiunto dai ricordi di un'altra corsa che risale a decenni prima: la fuga attraverso le montagne del Giura svizzero, quando era un giovane militante antinuclearista che aveva appena compiuto un attentato. E, come se non bastasse, a questo sovrapporsi di passato e presente si aggiunge la voce di un'antica compagna di vita e di lotte che parla a Max nell'auricolare. Un romanzo che ricostruisce con passione misurata ma costante la parabola di una generazione, che ci restituisce in tutta la sua enigmatica grandezza l'affresco di un'epoca di dirompenti speranze rivoluzionarie e che ritrae molti suoi protagonisti, tra i quali Giangiacomo Feltrinelli, al quale il libro è dedicato.

LA NOTTE NON E’ UN POSTO SICURO si Greg Iles Nelle vesti di pubblico ministero, Penn Cage ha fatto condannare decine di assassini al braccio della morte. Credeva di aver visto il peggio, di aver fatto le scelte più difficili. Mai si sarebbe immaginato di dover affrontare il rischio più grande una volta eletto sindaco della sua città. Natchez, nel sud degli Stati Uniti, ha tutta l'aria di un posto tranquillo, a parte qualche tensione razziale latente. In realtà, nasconde il suo vero volto anche a Cage. Un volto che si svela nella notte, sui casinò galleggianti ormeggiati alle rive del Mississippi, moltiplicatisi da quando

la tentazione dei soldi facili ha fatto dilagare il gioco d'azzardo. Un volto più nero delle peggiori aspettative, se è vero che uno dei casinò, il Magnolia Queen, è un covo di prostituzione e di combattimenti clandestini. La soffiata arriva a Cage da un vecchio amico che adesso lavora nel locale. Ma poco dopo la confessione l'uomo viene ritrovato ucciso, con un proiettile in petto e morsi di cane su tutto il corpo. Travolto dal senso di colpa, per non aver saputo proteggere l'amico, e dal peso del fallimento, per non aver saputo difendere la sua città, Cage si rende conto ben presto che la ricerca della verità sarà una caccia solitaria. Tra le autorità locali, infatti, nessuno è disposto ad aiutarlo, perché crimine e istituzioni sono ormai saldamente intrecciati. Quando in gioco ci sarà la sua stessa vita proprio Cage, da sempre uomo di legge, scoprirà come non sempre la via della legalità sia sufficiente per punire i colpevoli.

IN CITTA’ ZERO GRADI di Daniel Glattauer Max detesta il Natale e quest'anno, per la prima volta in vita sua, è fermamente intenzionato a lasciarselo alle spalle e a fuggire in un paradiso esotico. Purtroppo, però, ha fatto i conti senza Kurt, il suo cane. Kurt è stato un investimento sbagliato: passa la maggior parte del tempo a dormire e, quando si muove, tutt'al più lo fa per sbaglio. A chi affidarlo durante la vacanza? All'inizio Katrin non ha nulla a che spartire né con l'uno né con l'altro. Alla soglia dei trent'anni deve, suo malgrado, sopportare genitori che devono, loro malgrado, sopportare il fatto

che lei non abbia ancora trovato l'uomo giusto. Con l'avvicinarsi del Natale e della tradizionale riunione di famiglia, la pazienza di tutti giunge al limite. Di colpo, però, ecco che all'orizzonte spunta Kurt. A Katrin non piacciono granché gli animali, ma a suo padre ancora meno. L'inserzione di Max per un dog-sitter è un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Così in un attimo lei architetta un piano formidabile. Mentre in città la temperatura continua a scendere e la prima neve ammanta di bianco le strade, le vite di Max, Katrin e Kurt si intrecciano inesorabilmente, in un crescendo di sorprese, trovate geniali e battute memorabili. Una nuova e intensa storia d'amore, con il giusto mix di leggerezza e serietà e due indimenticabili protagonisti. Anzi, tre: fare i conti senza Kurt è davvero impossibile.

LA RAGAZZA DELLE MELE di Sabryna Bach A quattordici anni, completamente impreparata. Baby si ritrova imprigionata in un corpo mozzafiato. Gli uomini non possono resistere al suo fascino, ma non sono nemmeno in grado di andare oltre il suo aspetto così sfacciatamente seducente e sensuale, e Baby incomincia a temere che il suo desiderio di amare e di essere amata non potrà mai essere soddisfatto. Giovani o molto più maturi di lei, baristi, ricchi gioiellieri o scrittori, tutti finiscono per ingannarla e svuotarla, in una folle

girandola di incontri, storie, avventure. Nonostante i consigli degli "angeli custodi" che la affiancano nei momenti più cupi, Baby precipita in una spirale nella quale rischia di soccombere. Finché non trova la forza di diventare l'angelo di se stessa. Con candore assoluto

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e bruciante, Sabryna Bach fa vivere l'avventura di una donna spaventata e coraggiosa, fragile e bellissima, in cerca dell'amore e, prima ancora, di sé. Moglie dello scrittore Richard Bach, prima di scrivere queste pagine, l'autrice le ha vissute.

LA VALLE DEGLI UOMINI LIBERI Alessandro Mondo Pare un duello interminabile quello che si consuma alla fine di un rigido inverno nell'aspra Valle piemontese del Pellice tra il generale francese Roland Berthier e il suo unico vero nemico, il fuorilegge Giacomo Spada, detto il Nibbio, comandante di una banda che resiste all'invasione dell'aquila napoleonica. Berthier ha combattuto grandi battaglie, come quella di Marengo, e si sente soffocare dalla noia in quella sperduta guarnigione fuori dal mondo: la sua unica via di fuga dalla realtà è l'idea di schiacciare quel drappello di irriducibili pezzenti. A ogni costo.

Per questo decide di liberare il soldato Matteo Vinassa, condannato a morte per aver pugnalato un ufficiale francese. In cambio Matteo dovrà infiltrarsi tra i ribelli e portargli la testa del Nibbio: solo così tornerà a essere un uomo libero. Ma Berthier trascura la forza che nasce dalla disperazione e il potere che può sprigionarsi là dove la lealtà ha ancora un valore. Matteo, raggiunta la formazione del Nibbio, scoprirà infatti il carisma di una figura del tutto diversa dal feroce brigante che gli è stato descritto. Con "La valle degli uomini liberi" Alessandro Mondo ci racconta un'avventura che rievoca un'epoca dimenticata dalla storia ufficiale, l'epopea di un manipolo di uomini pronti a contrastare con ogni mezzo un nemico che si crede invincibile.

STRINGIMI di Cinzia Tani Sada Abe è distesa sul letto, sola, tra le mani l'ultimo ricordo del solo uomo che abbia amato. All'improvviso il silenzio che avvolge la stanza d'albergo in cui si è rifugiata si rompe in mille pezzi, un forte vociare e pesanti colpi contro la porta di legno: sono arrivati. Sono venuti ad arrestarla, a sbatterla in prigione, forse per sempre, per l'atroce crimine che ha commesso. Ma a lei non importa, scavando nel proprio cuore riesce a trovare solo indifferenza per il destino che la attende. L'arresto, la pena di morte non contano nulla, ora che lui non c'è più. Cinzia Tani

racconta la storia di Sada Abe, personaggio controverso sul quale il regista Nagisa Oshima girò "Ecco l'impero dei sensi". Nata a Tokyo in una famiglia benestante, Sada era destinata a sposare un uomo del suo stesso ceto sociale se la violenza sessuale di cui rimase vittima a quindici anni non avesse dato un indirizzo diverso alla sua vita. Rifiutando l'ipocrisia di un mondo borghese che spingeva le giovani che perdevano la verginità a mentire ai futuri mariti, Sada scelse una vita da emarginata, nelle case da tè dove le geishe offrivano i loro servizi a facoltosi clienti, nei letti di numerosi amanti, solo per mantenere orgogliosamente la propria indipendenza. Il delitto d'amore di Sada fu oggetto di scandalo, di studi nel Giappone degli anni Trenta, quando il desiderio sessuale femminile veniva considerato un'aberrazione.

MILLE SORELLE di Lisa J. Shannon Un giorno come tanti, nel salotto della bella casa in stile Victoria, dalla tv una realtà sconvolgente irrompe nella vita di Lisa. Un servizio sul Congo, dove nell'ignoranza mondiale si è consumata una guerra civile da quattro milioni di morti. La tv sciorina i numeri impressionanti di una tragedia nella tragedia, quella delle donne congolesi violentate e che fanno di quel paese il posto peggiore al mondo dove essere donna. Il servizio si conclude con un appello delle vittime: "Non dimenticateci". Avrebbe potuto fermarsi lì, Lisa. Indignarsi, turbarsi, e poi

lasciarsi distrarre dalla vita di ogni giorno. In fin dei conti che differenza può fare il contributo di una persona sola? Invece accetta l'invito e comincia con l'organizzare corse di beneficenza per raccogliere fondi. Ma è quando finalmente arriva in Congo che la sua vita cambia per sempre. Conosce Wendolyn, rimasta incinta dopo una violenza, Therese, a cui hanno ucciso dieci figli e che per rimozione non ne parla da così tanto tempo da non ricordarsi più nemmeno i loro nomi. Generose, che ha attraversato un inferno indicibile, ma che accoglie bambini orfani pur non avendo niente nemmeno per sé. E come lei tante altre. Il contrasto tra il passato doloroso di ognuna di queste donne e la loro perseveranza, il coraggio, la generosità e la fiducia nella vita colpisce Lisa nel profondo, e la spinge a dedicarsi a tempo pieno alla sua nuova missione.

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I CONTENDENTI di John Geisham Il nuovo romanzo di John Grisham è un legal thriller coinvolgente e originale, con un ingrediente in più rispetto ai classici gialli giudiziari: un pizzico di umorismo, che garantisce non solo suspense ma anche una buona dose di divertimento. "Adoro lo humour – ha dichiarato l’autore americano - e molte delle cose più divertenti che io abbia mai visto sono successe in un'aula di tribunale. Si tratta di situazioni molto tese, in cui sono tutti un po' sul filo di lana. Quindi anche quelle cose che normalmente troveremmo a malapena comiche diventano divertenti".

In effetti gli avvocati protagonisti di questo libro sembrano fatti apposta per ispirare ilarità e sapere che in molti casi le loro azioni, che sembrano il frutto di un’invenzione letteraria, sono in realtà ispirate alla situazione dell’America d’oggi, suscita insieme alle risate non poco amaro in bocca. Lo studio legale Finley & Figg di Chicago, al centro del racconto, è composto da due soci di lunga data: il socio anziano, il sessantaduenne Oscar Finley, capace di perdere persino una causa di divorzio consensuale e il socio giovane, Wally Figg, quarantasettenne con un debole per la bottiglia e le belle donne (ha già collezionato quattro divorzi), alla perenne ricerca di modi non sempre ortodossi per farsi pubblicità, dai cartelloni sugli autobus alle tessere del Bingo dei Veterani di guerra. A parte i clienti insoddisfatti che li inseguono da anni con le loro richieste di risarcimento per i pessimi servizi ricevuti, la loro principale fonte di incarichi è rappresentata dal trafficatissimo incrocio stradale in prossimità del loro ufficio, che produce una gran mole di incidenti con conseguenti vittime bisognose di patrocinio legale, letteralmente contese tra i numerosi avvocati della zona. Che cosa potrebbe riservare il futuro a due avvocati di tal fatta? Eppure ecco per loro un’opportunità per risollevare finalmente le sorti della bistrattata carriera: un caso che farebbe gola agli studi più importanti del Paese contro una multinazionale del farmaco sospettata di avere immesso sul mercato pillole contro il colesterolo dagli effetti collaterali mortali. E in più l’arrivo di un nuovo associato giovane, David Zinc, trentenne avvocato rampante, che decide di dare un taglio netto a un’esistenza piena di stress e insoddisfazione. I tre, con l’aiuto della corpulenta, dispotica e irascibile segretaria Rochelle Gibson, si ritrovano invischiati in una battaglia legale senza esclusione di colpi, che rischia di ritorcersi contro di loro. Ma non tutto è perduto, anche quando la situazione si fa estremamente pericolosa… Romanzo con una trama abilmente congeniata e personaggi ben caratterizzati, I contendenti si inserisce a pieno titolo nel filone giudiziario che più si addice a Grisham, abbinando con successo ai classici elementi del legal thriller trovate narrative originali, leggere e divertenti.

IL PICCOLO LIBRO DEGLI ISTANTI PERFETTI di Philippe Delerm La glassa che ci riporta il sapore dell'infanzia, il calore di un bicchiere di caffè condiviso con gli amici, che scioglie il gelo dell'anima, i giochi di luce sull'acqua davanti a un antico lavatoio, il gusto intenso di una manciata di ciliegie nere, la musica segreta di un campo veneziano... "Il piccolo libro degli istanti perfetti" raccoglie, come in un album di immagini pittoriche, la memoria e il gusto di momenti strappati alla vita di tutti i giorni ma sublimati dalla pennellata lieve e inimitabile di Philippe Delerm. Sono delicate poesie del quotidiano, alcune allegre,

altre curiose, altre sottilmente nostalgiche; sono l'inno alla maturità di un uomo più che mai deciso a cogliere ogni piccola gioia della vita senza amarezza, con ottimismo e ironia, con uno sguardo solare libero dalle brume dell'inverno. Un libro fatto di sensazioni squisite che l'autore sa cogliere per noi, astraendole dal confuso brusio delle nostre giornate, per farcele assaporare in tutta la loro freschezza.

SCIALLA (STAI SERENO) di Giacomo Bendotti Scialla. Neologismo diffusissimo tra i ragazzi romani, esprime tranquillità e calma, assenza assoluta di stress e di sbattimenti. "Venite ragazzi, è scialla!" vuol dire che la situazione è tranquilla e non c'è motivo di preoccuparsi. E Luca, quindicenne coatto senza padre, è un vero "scialiate". Passa la maggior parte del tempo a fare bravate con gli amici, stufando tra lezioni e sonore insufficienze. Ha poca voglia di studiare e, secondo lui, ha anche "una credibilità di strada da difendere". È convinto che il padre, che non ha mai conosciuto, sia un criminale,

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e probabilmente questo gli sembra un ottimo pedigree. Trascorre le sue giornate tra i corridoi del liceo, la palestra di boxe e i disastri in cui trascina gli amici. Poi c'è Bruno, un professore del Nord, colto, svogliato e disilluso. Vive la mezza età come una pensione. Ha rinunciato alla sua ambizione di scrittore, scegliendo piuttosto di prestare la sua penna per scrivere biografie di personaggi famosi. Ha rinunciato all'insegnamento, preferendo le ripetizioni private, che riducono drasticamente l'obbligo di contatti con esseri umani inferiori ai cinquant'anni. La trama si dipana in una girandola di gag che mettono questi due mondi a confronto. Il coatto e il colto, Roma e il Nord, lo slang giovanile e il latino, il giovane e l'adulto, fino a risolversi nel rapporto padre-figlio. Perché un giorno Marina bussa alla porta di Bruno per dirgli che Luca è suo figlio. Ed entrambi dovranno varcare la propria linea d'ombra...

TRE ATTI E DUE TEMPI di Giorgio Faletti "Io mi chiamo Silvano ma la provincia è sempre pronta a trovare un soprannome. E da Silvano a Silver la strada è breve". Con la sua voce dimessa e magnetica, sottolineata da una nota sulfurea e intrisa di umorismo amaro, il protagonista ci porta dentro una storia che, lette le prime righe, non riusciamo piú ad abbandonare. Con "Tre atti e due tempi" Giorgio Faletti ci consegna un romanzo composto come una partitura musicale e teso come un thriller, che toglie il fiato con il susseguirsi dei colpi di scena mentre ad ogni pagina i personaggi

acquistano umanità e verità. Un romanzo che stringe in unità fili diversi: la corruzione del calcio e della società, la mancanza di futuro per chi è giovane, la responsabilità individuale, la qualità dell'amore e dei sentimenti in ogni momento della vita, il conflitto tra genitori e figli. E intanto, davanti ai nostri occhi, si disegnano i tratti affaticati e sorridenti di un personaggio indimenticabile. Silver, l'antieroe in cui tutti ci riconosciamo e di cui tutti abbiamo bisogno.

22/11/63 di Stephen King Jake Epping ha trentacinque anni, è professore di inglese al liceo di Lisbon Falls, nel Maine, e arrotonda lo stipendio insegnando anche alla scuola serale. Vive solo, ma ha parecchi amici sui quali contare, e il migliore è Al, che gestisce la tavola calda. È proprio lui a rivelare a Jake il segreto che cambierà il suo destino: il negozio in realtà è un passaggio spaziotemporale che conduce al 1958. Al coinvolge Jake in una missione folle - e follemente possibile: impedire l'assassinio di Kennedy. Comincia così la nuova esistenza di Jake nel mondo di Elvis, James

Dean e JFK, delle automobili interminabili e del twist, dove convivono un'anima inquieta di nome Lee Harvey Oswald e la bella bibliotecaria Sadie Dunhill. Che diventa per Jake l'amore della vita. Una vita che sovverte tutte le regole del tempo conosciute. E forse anche quelle della Storia.

UN AMICO DI KAFKA di Isac B. Singer L'"amico di Kafka" che dà il titolo a questo volume di racconti è un ex attore del teatro yiddish di Varsavia, disoccupato e vanesio, che si atteggia a dongiovanni e si vanta di aver conosciuto il famoso scrittore praghese. Una facciata pretestuosa che nasconde, in realtà, la contrapposizione di due diverse visioni dello stesso mondo. La prima è assillante nella ricerca di una via di scampo che si sa impossibile; la seconda recupera invece la speranza attraverso un'esplosione di espedienti magici che offrono ogni libertà alla fantasia umana. Accanto a "Un

amico di Kafka", giustamente considerato un capolavoro nonché una tra le prose più limpide ed enigmatiche della maturità di Singer, appaiono altri venti racconti, tra i più significativi dell'ultima produzione del Premio Nobel, che spaziano dall'Est europeo al Nuovo Mondo e attraversano le varie epoche del nostro secolo, nel tentativo costante di recuperare i valori della tradizione e di sondare le pieghe più riposte dell'animo umano.