scuola sacro cuore catalano

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Scuola Sacro Cuore CATALANO

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  • SCUOLA PRIMARIA S.CUORE

    RUVO DI PUGLIA

    Notizie di rilievo:

    Notizia 1 Notizia 2 Notizia 3 Notizia 4

    TUTTA NOSTRA LA CITT VISITA VIRTUALE A RUVO DI PUGLIA

    Sommario:

    Benvenuto a Ruvo di Puglia! La redazione sar felice di farti conoscere le bellezze del nostro Paese e di accompagnarti in questo viaggio.

  • Ruvo di Puglia un comune in provincia di Bari. Sorge a circa 400 m sul livello del mare. Si trova vicino a citt molto belle, come Barletta, Canosa, Andria, Trani e Bisceglie. Dista dal mare 13 km. Il nome Ruvo deriva dal greco

    Pu e dal nome latino Rubi e i suoi abitanti furono chiamati Rhybasteinon che in italiano diventato Rubastini o Ruvesi. La tradizione locale fa risalire lorigine del nome alla presenza, in grande abbondanza, dei rovi sul territorio.

    La redazione

    Devi sapere che Ruvo era un villaggio nellEpoca Italica, raggiunse il suo massimo splendore nella Epoca Greca dove pot coniare monete proprie e diventare bravi nel lavorare loro, largento, il vetro, lalabastro e perfezionarsi nell arte della figura in terracotta. Moltissime sono le produzioni di vasi ritrovati e conservati in molti musei italiani e nel nostro Museo Archeologico Nazionale Jatta.

    Il museo Jatta

    Il vaso di Talos

    1

  • Una storia greca racconta di un gigante di nome Talos che era il custode dellisola di Creta e nessuno si poteva avvicinare ad essa. Giasone voleva entrare nellisola con i suoi uomini, ma Talos cominci a lanciare contro di loro delle pietre. A questo punto interviene la maga Medea, che innamorata di Giasone, decide di aiutarlo: prepara un potente incantesimo per stordire Talos che, tutto traballante, inciampa ad un macigno e si ferisce al tallone, lunico punto vulnerabile del suo corpo. Talos muore, cos Giasone, Medea e i suoi uomini entrarono a Creta .

    ANNA e MEDHANIT

    MARILISA

    CHI MAI SAR

    QUESTO TALOS?

    2

  • Proprio al centro del paese, nella piazza principale, domina il Castello Melodia. Sulla facciata c una lapide che ricorda levento storico della Disfida di Barletta avvenuta il 13 Febbraio 1503. In quel periodo erano ospiti 13 cavalieri francesi con il loro comandante De La Motte che furono invitati a cena nella locanda spagnola di De Mendoza nel centro storico ruvese. L trovarono 13 cavalieri italiani con il loro comandante Ettore Fieramosca, elogiati dagli spagnoli presenti nella locanda. I francesi feriti da quelle ingiurie lanciarono una sfida che si tenne a Barletta. Ma dovete sapere che i 13 cavalieri francesi, prima dello scontro, si recarono a messa nella chiesetta di San Rocco.

    ROBERTO

    3

  • Era il 22 dicembre 2010 ore 17.30 e, noi bambini, dovevamo recitare in Piazza Castello; la nostra classe era molto emozionata perch si doveva vestire da ... Era una serata che aveva qualcosa di magico e, vestiti, ci recammo nella piazza principale del nostro paese. una piazza molto importante perch l c il Municipio dove si reca il Sindaco per parlare ai suoi cittadini; ci sono le manifestazioni pi belle, si esibiscono i gruppi musicali e Cerano molte case illuminate con lucine natalizie e le persone ci guardavano incuriosite, perch non sapevano cosa stesse succedendo. Cera anche un magnifico presepe: era grande e maestoso, cerano Giuseppe e Maria, il bue e lasinello, tanta paglia ed inoltre pastori e pecorelle; accanto cera un piccolo giaciglio che ospitava le galline!

    Il cuore ci batteva a MILLE ed eravamo molto emozionati.

    Era una serata gelida

    Lo spettacolo finalmente cominci e il primo ballo, poi il secondo e via Le melodie erano dolcissime e affascinavano i cuori di tutti coinvolgendoli a cantare con noi. Eravamo contentissimi e cantammo

    Che ci fece esplodere di gioia e ricevere tantissimi applausi. Quando lo spettacolo fin, intervenne con emozione lAssessore alla cultura Cleto Bucci e la nostra Direttrice Suor Rosa che pronunciarono delle parole magnifiche e gioiose nei nostri confronti.

    ANNA e ALESSANDRA

    4

  • Vieni... Guardala incredibile! Sai una pupattola che viene sospesa ai crocicchi delle strade sin dal Mercoled delle Ceneri e rimane l per quaranta giorni. La domenica di Pasqua, al passaggio della processione di Cristo Risorto viene fatta esplodere tra le urla, i battimani e risa di grandi e piccini.

    MEDHANIT Foto di Cristo Risorto

    Ruvo un bel paese la gente gentile e cortese

    e negli orti i contadini piantano rape e pomodorini.

    Se a Ruvo verrai tanti monumenti troverai.

    C il Museo Jatta con il Vaso di Talos che per ammirarlo

    tutti faranno un gran caos. C la Cattedrale

    con San Biagio, il nostro protettore che ci guarda tutte le ore.

    La Quarantana a Pasqua ti far rinascere di felicit. Se a Ruvo cercherai

    un bel Castello troverai. Se vorrai avere notizie della Disfida di Barletta

    corri a Ruvo molto in fretta. E, quando da Ruvo

    te ne andrai, un po ti dispiacerai.

    MARILISA, ROSSELLA, GIUSEPPE E LUCA

    5

  • La Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e si trova nel centro storico. Essa fu costruita utilizzando materiale della vecchia chiesa. Osservando la facciata notiamo la forma di una capanna, ornata ai due lati spioventi da archetti pensili. I portali sono tre e indicano la Trinit. Il portale centrale ricco di decorazioni: ai due lati i grifi simboleggiano Ges, sotto le colonnine poggiate sui leoni sostenuti da due telamoni. Ci che attira la nostra attenzione il rosone con 12 colonnine e quei merletti che lo rendono splendente. La chiesa ha un altare maggiore con la statua di San Biagio, il patrono della nostra citt e protettore delle malattie della gola. E usanza mettere al collo una fettuccia colorata benedetta e mangiare le frescedduzze, tarallini di diversa forma.

    ROBERTO

    ANTONIO

    6

  • Con i miei alunni di quarta elementare, ho dedicato alcuni momenti della giornata scolastica alla lettura del libro La Schiappa. Sono rimasta felicemente colpita quando ...I bambini hanno commentato ... Ma come mai Zinkoff non reagisce? troppo buono, sorride a tutto Tra la scrittura e i bambini si creato un rapporto netto, cristallino. Volevano entrare a tutti i costi nella storia, perdersi e ritrovarsi. Ma Zinkoff poteva reagire, essere pi deciso. Ormai fra il libro e i fanciulli si stabilito un ponte destinato a fare da transito, a far crescere la storia e i suoi protagonisti, ad entrare dentro le emozioni e i pensieri di chi legge. Tutti, lungo il cammino, vogliono entrare allobiettivo comune: mettersi in testa una storia, non lasciarla andare via, farla dormire, mangiare con loro, vivere il tempo e lo spazio. ...e non dimenticarsi mai, cos come non si dimentica un amico o un affetto!

    Ins. Grazia Ippedico

    1. Chi il protagonista del libro La Schiappa?

    2. Come si chiama la sorella di Zinkoff?

    3. Qual era il mestiere del pap di Zinkoff?

    4. Cosa riceveva Zinkoff dalla sua mamma come premio?

    5. Come si chiamava il maestro di IV elementare?

    6. Chi era il nemico di Zinkoff?

    7. Come guardava Zinkoff? Con occhi

    8. Come la chiamava la protagonista del film?

    9. Cosa metteva sul capo Olivia?

    10. Come si chiamava lamico immaginario il cui nome inizia con M?

    11. Cosa sceglie Evan alla fine del film?

    7

  • 8

  • Spesso si assiste ad atteggiamenti di prepotenza di alcuni compagni verso altri ma loro rispondono con il cuore, con un semplice sorriso In una villa molto grande, con un giardino colorato e una terrazza con tante panchine, vive Lauranne con la sua famiglia. La educano in modo severo e serio. La famiglia completa: c suo fratello, suo padre, sua nonna, suo nonno e sua madre. Hanno tutti un nome francese perch i genitori amano la Francia e sono soddisfatti della vita che conducono, soprattutto Lauranne: ha tanti amici di scuola, pu giocare in giardino con i suoi compagni, e riunirsi ogni sera per chiacchierare. Ha assistito a partite di calcio e pratica il nuoto, per non crede nelle sue capacit e pensa di non aver nessun talento, nemmeno nuotare con grazia e velocit. Lei ha un viso ovale, due meravigliosi occhi blu, le lentiggini, dei lunghi capelli mossi e biondi, un piccolo naso, una bocca piccola e carnosa, ciglia folte, lunghe e sopracciglia marroni. Lauranne una bambina semplice e gentile, generosa e sempre disponibile verso i compagni che si precipita ad aiutare quando sono in difficolt. Per lei la scuola importante. Comincia a non distrarsi molto, per migliorare. La cosa pi strana di Lauranne che, spesso, alle interrogazioni di scienze non si ricorda la lezione e dice cose inutili e senza senso, fino a quando la maestra le ordina di scriverle alla lavagna. Lei si rende conto di aver detto tantissime sciocchezze, di aver confuso alcuni argomenti cin altri. I suoi compagni rimangono sbalorditi e rido-no tanto da far arrossire Lauranne. Oggi domenica e Lauranne tanto contenta perch la scuola non c e non avr brutti voti. contenta anche perch manger il suo piatto preferito e in serata assister ad unopera teatrale con i suoi zii. euforica perch questopera molto famosa e non vorrebbe perdersi nemmeno una scena. Si sieder in prima fila perch gli spettatori lanceranno le margherite e lei le raccoglier per metterle sul suo cappellino. Quando lopera finisce lei gi triste perch sa che il giorno dopo non far queste cose interessanti.

    SUSI e MEDHANIT

    ALESSIA

    9

  • Il luned pronta per ritornare a scuola. Verso met giornata, entra in classe Suor Rosa, direttrice, della Scuola Primaria Don Bosco: -Cari ragazzi, questanno abbiamo deciso, con le vostre insegnanti, di organizzare una festa di fine anno che si chiamer Il Giorno dei Fantastici Talenti -, e aggiunge: - Tutti vi esibirete dimostrando un vostro talento. Siete felici? - Tutti risposero di s, tranne Lauranne. Durante la ricreazione unamica, Marianna, le chiese: - Hai deciso cosa farai il giorno dellesibizione? Io far le capriole, le ruote

    MARILISA e BEPPE

    Lauranne non sa cosa dire. Tornata in classe, chiede al maestro di poter andare a parlare con la direttrice. -Non c nessun motivo per andare in direzione!- Lauranne insiste e Toc, toc Appena entra nell ufficio, comincia a dire cose senza senso e poi aggiunge: -Non ho nessun talento e non saprei cosa fare per esibirmi!- Suor Rosa rimane a bocca aperta, ma dopo un po:- Ma cosa dici, Lauranne, tutti abbiamo un talento, basta saper cercare!- Lauranne preoccupata perch le prove cominceranno presto. Intanto Marco, il suo amico, diceva a tutti di voler fare le capriole allindietro e dopo, ballare l hip-hop. -Io suoner la chitarra!- -Io salter la corda insieme a Giorgio! - esclam Antonio. In quei giorni Lauranne, triste pi che mai, pens che anche lei doveva allenarsi e fare la ruota e chiese a Marianna di portarla insieme in palestra. Era troppo, troppo difficile fare la ruota e lallenatore, severo pi che mai, la mortificava: -E inutile! Sei un disastro!- Qualche giorno dopo incontra Emilia. -Io baller lhula hop!- Arriva il giorno dello spettacolo. Lauranne era preoccupata, ma la direttrice le dice: - tu ti occuperai del controllo delle entrate e delle uscite sul palco Io mi fido di te!- Emilia si esib per prima; inizi a ballare, ma perse lequilibrio e cadde dal palco, finendo su un tavolo. Lauranne fu brava a rialzarla e portarla sul palco. La sua esibizione era riuscita. Anche Luca che doveva suonare un brano col flauto, lo fece cadere e Lauranne fu brava nellentrare in scena e, fingendo una spaccata, lo riprese e aiut il suo amico. Era lultimo numero e Gianna perse il frontino che simpigli nel laccio della tenda del sipario. Con calma, Lauranne, prese la cordicina usata nel salto di Antonio, la lanci verso il frontino e lo raccolse. Tutto era andato bene. La direttrice, salita sul palco, ringrazi tutti e, quando ci fu silenzio afferm:-Anche tu, Lauranne, sei stata bravissima nellaiutare i tuoi amici!- Furono gli amici a prenderla per mano e portarla sul palco, fra gli applausi del pubblico. Lauranne era felice. Qualcuno aveva creduto in lei. Aveva scoperto il pi grande talento: il cuore. ALESSANDRA, ANNA, MARILISA, ANTONIO, GIADA, LUCA

    ANNA

    10

  • Il progetto [email protected] questanno chiede ai nostri figli, ma anche a noi genitori, di guardare alla vita con occhi nuovidi riflettere sulla bellezza autentica E subito il nostro pensiero corso veloce dal nostro carissimo amico Felice Volpicella, Padre Missionario del PIME dal 2004 nel lontano Brasile. Lui rimasto abbagliato dalla luce di quelle miseriedagli occhi di tanti bambini senza una famiglia vera, dalla chiamata del Signore che lo porta a lasciare tutto e tutti nel Suo nome. E cos, labbiamo raccontato alle insegnanti di nostra figlia e lei a tutti i suoi compagni che hanno tanto desiderato parlare con lui

    Pap Michele e Mamma Lucia, genitori di Anna

    La videochiamata, avvenuta il 28 gennaio 2011 presso la nostra scuola, iniziata con il saluto personale di ogni alunno a Padre Felice.

    Padre Felice, quale stato il tuo sogno ricorrente da bambino? Nonostante la mia giovane et (43anni) , da piccolo ho sognato di fare tante cose, ma il sogno ricorrente era quello di fare il prete e

    celebravo la Messa sul balcone.

    Perch hai scelto di diventare missionario? Sei contento? Si, sono contento, la felicit pi bella ce la d Ges Cristo che si incontra nei sacramenti. Io ho sperimentato questa felicit diventando prete e la posso donare agli altri amministrando i sacramenti. Ho scelto di diventare missionario perch sono stato provocato e sento la necessit di impegnarmi qui, anche se i momenti difficili non mancano. Io mi chiamo Felice e sono felice

    Come si chiama il tuo paese? Perch hai scelto proprio il Brasile? Il paese in cui opero si chiama Manaus e si trova a nord del Brasile. Sono lunico prete in questa zona due volte pi grande della nostra Ruvo. Quando sono diventato prete avevo 36 anni e, siccome in Brasile si parla il portoghese (lingua pi simile allitaliano),l ho scelto.

    Come il clima? Qui tutto lanno fa caldo come a luglio in Italia, ma c molta

    umidit e piove sempre. Adesso sono le ore 12.00 mentre da voi sono le 17.00; ci sono 35 C e piove.

    Come sei stato accolto da grandi e piccoli? Poco bene allinizio; qualche volta le richieste sono state per i soldi piuttosto che per Ges Cristo, ma c tanta gente che mi vuole bene e si preoccupa per me.

    Comunit cristiana di Manaus

  • Parlaci dei bambini del tuo paese.

    I bambini che frequentano il centro giovanile e il parco giochi che io ho realizzato con laiuto di tanti amici ruvesi, hanno et diverse. Stanno con me in orari extra scolastici. Anche se mi fanno arrabbiare, sono molto preoccupato per loro perch non hanno lamore e lassistenza dei genitori che voi avete.

    Frequentano la scuola? Si, solo per quattro ore al giorno. Non hanno n libri n strutture scolastiche e neanche compiti a casa. I voti sono in decimi e con una media molto bassa. Le classi sono molto numerose e hanno una sola maestra.

    Padre Felice raccontaci se hai mai salvato qualcuno. Non ho mai salvato nessuno, ma ho evitato la crisi di qualche matrimonio e ho seguito qualche adolescente, che aveva scelto brutte strade, attraverso la mia amicizia e la mia costante presenza.

    Hanno dei giocattoli? Sono felici i tuoi bambini? Hanno tante cianfrusaglie, ma molti di loro non sono felici perch abbandonati dai genitori, non hanno la cameretta e, se c ,va condivisa con i cuginetti. Loro sono felici per quello che possono.

    Parli di Ruvo con i tuoi bambini? Rimarrai l per sempre? Pi che parlare, faccio vedere le foto, anche per risolvere i miei problemi di nostalgia. Rimarr a Manaus solo un altro anno perch ogni sette anni dobbiamo cambiare area missionaria.

    Quali sono i problemi della tua comunit? Qui le strade non sono asfaltate, nelle case entra lacqua, le famiglie non sono unite, c molta ignoranza e tanti bambini sono abbandonati.

    Come possiamo aiutarti? Non chiedo soldila forma seria e concreta per aiutarmi quella di approfittare della scuola per studiare e imparare e pregare per i missionari. Apprezzate quello che avete e dite mattina e sera: Signore ti ringrazio per quello che ho ricevuto.

  • Io quando sono con le persone anziane cerco di essere generosa e disponibile. Cerco di far loro compagnia.

    [Maria]

    Io con i miei nonni mi comporto molto bene e mi coccolano. [Francesca]

    Beh, io con le persone anziane mi comporto molto bene. Vorrei

    visitare un centro per ridere a crepapelle con loro. [Enrica]

    Io con mia nonna ho trascorso un intero pomeriggio in un centro anziani e,

    mi sono accorto di quanto li ho resi felici. [Beppe]

    Nonni, vi voglio un mondo di bene

    [Roberta]

    Ho visitato un centro anziani e, ricordo, che molti nonnini volevano accarezzarmi e coccolarmi. Io avevo un po di paura fino a quando mamma mi

    disse che erano tutti nostri amici. [Simona]

    I miei nonni mi vogliono bene e mi piace stare con loro. [Giuseppe]

    Quando la mia nonna stanca vado da lei e labbraccio forte forte.

    [Roberto]

    Non ho mai visitato un centro per anziani, ma vorrei fare questa esperienza per capire come vivono.

    [Medhanit]

    Io con i miei nonni gioco a nascondino, ci facciamo il solletico e io sono la bambina pi felice del mondo.

    [Rossella]

    Un giorno ho aiutato mia nonna a sistemare la spesa nella dispensa perch da sola non ci riuscivamio nonno, geloso, di rimando: mi aiuti a lavare la

    macchina?. E io: Bellissimo, io amo giocare con la schiuma e lacqua!. [Antonio]

    Io verso gli anziani ho molto rispetto e, a volte aiuto i miei nonni ad

    attraversare la strada perch mi fanno tenerezza. [Mariapia]

    MARILISA

    ROBERTO

    LUCA

    DALILA

  • SCOPRI LA FRASE MISTERIOSA:

    2 4 2 3 8 13 3 9 1 0 7 6 15 7 18 4 0 4 5 11 14 4 3 30 7 8 6 11 1 0 7

    _____________________________________________________________________

    A = 3 B = 16 C = 6 D = 10 E = 7 F = 5 G = 14 H = 15 I = 4 J = 19 K = 12 L = 8 M = 9 N = 30 O = 1 P = 24 Q = 22 R = 0 S = 18 T = 25 U = 11 V = 2 W = 17 X = 23 Y = 21 Z = 20 = 13

    Se guardo con il cuore Il mondo non avr pi tanto dolore.

    Se guardo con il cuore Son felice tutte le ore. Se guardo con il cuore

    Nasce sul prato un fiore damore. Se guardo con occhi diversi Non siam nellodio persi.

    Se guardo con occhi diversi Nellamore siamo immersi. Se guardo con occhi diversi

    Siam pi felici perch siam diversi. Se guardo con amore

    dolce e forte sar il mio cuore.

    ROSSELLA, MARILISA, GIUSEPPE, LUCA

  • Diana una bambina sempre sola, i suoi genitori sono sempre al lavoro e per questo sinventer un mondo tutto suo. Lei allegra, ma qualche volta triste, non ha amiche e nessuno la comprende. Un giorno uscendo da scuola, mentre aspettava la sua mamma, Diana vide un oggetto luccicante e sincurios. Savvicin per vedere cosera: un ciondolo! Quando lo prese , not che fluttuava nellaria e dun tratto apparvero due fate! Diana non credeva ai suoi occhi, finalmente aveva trovato Ciao, bella bambina! Come ti chiami? Noi siamo gemelle, io mi chiamo Annabell e lei Rosmary!! Lei disse: Io mi chiamo Diana e sono felice di conoscervi! Pass un po di tempo Lei era sempre chiusa nella sua cameretta per scoprire il mondo delle sue amiche fatine. Era magico e Diana chiese di conoscerlo. Le fatine la portarono nel castello della regina fata che laccolse e la invit a ritornarci quando avrebbe voluto.

  • La mamma di Diana, quando quel giorno torn dal lavoro, and in camera di Diana e vide la figlia parlare da sola: -Ciao tesoro! -Ciao mamma! -Cosa fai? -Sto parlando con le mie fatine, se vuoi te le faccio conoscere. Squill il telefono alla mamma e le comunicarono di tornare a lavoro. Era una citt lontana. Diano divent triste e per questo strofin il suo ciondolo e comparvero le fatine. -Sai, Annabel, sono triste perch mia madre non ha mai tempo per stare con me! Intervenne Rosmary: -Diana, tua madre ti vuole bene, ma tutti i genitori hanno bisogno di un lavoro. -Pu darsi, per, io voglio passare un po di tempo con la mia mamma. Arriv il giorno in cui a scuola cera lo spettacolo di ballo: tutte le mamme erano presenti tranne la mamma di Diana. La gara inizi con le prime esibizioni. Intanto... la mamma stava per rispondere alla proposta di diventare capoufficio: - No, non posso, mi dispiace!- Lei corse subito in macchina e part. Diana stava per esibirsi e allimprovviso, apertosi il sipario: ecco la mamma. - Rinuncio a tutto e star sempre con te!

    DALILA

  • ED ECCO A VOI LA REDAZIONE DI OCCHIO AL TUO CUORE

    AMENDUNI SIMONA AVELLA MEDHANIT

    CAMPANALE MARIA ROSA CAMPANALE DOMENICO CANTATORE EMANUELA

    CASCARANO MARILISA CATALANO ANNA

    DI TERLIZZI GIUSEPPE DI TERLIZZI ROSSELLA

    ESPOSITO ANTONIO FRISARI MARIAPIA GADALETA GIADA LAMONARCA LUCA

    LOVINO BEPPE MASTROMATTEO DALILA

    PELLEGRINI ENRICA PELLICANI ALESSANDRA

    PILUSCIO FRANCESCA RONZULLI ROBERTO

    ROSELLI ROBERTA RUBINI SUSI

    TERLIZZI ALESSIA

    FOTO DI CLASSE

  • SOLUZIONE: CRUCIVERBA

    SOLUZIONE: FRASE MISTERIOSA VIVA LAMORE CHE SI RIFUGIA NEL CUORE

    LA REDAZIONE RINGRAZIA:

    SUOR ROSA BRANDONISIO, IL NOSTRO DIRIGENTE SCOLASTICO

    SUOR MARISA BASILE, LA NOSTRA COORDINATRICE DIDATTICA

    SUOR AUSILIA DE SIENA, COORDINATRICE ISPETTORIALE DEL PROGETTO

    INS. GRAZIA IPPEDICO, LA NOSTRA MAESTRA PREVALENTE

    INS. MARIAGRAZIA CAPPELLUTI, LA NOSTRA MAESTRA DI MUSICA

    INS. ROSALIA AMATO, LA NOSTRA MAESTRA DINGLESE

    INS. ALESSANDRA DI BISCEGLIE, LA NOSTRA MAESTRA DINFORMATICA

    INS. LUCIA DI BISCEGLIE, AIUTO REDAZIONE

    BIAGIO CATALANO, AIUTO GRAFICA NELLA CREAZIONE DELLE-BOOK

    PADRE FELICE VOLPICELLA, NOSTRO SPECIALE INTERVISTATO

    I NOSTRI GENITORI CHE HANNO CREDUTO IN NOI