le relazioni sindacali - file“il sistema delle relazioni sindacali, ... n. 150...

Click here to load reader

Post on 23-Feb-2019

221 views

Category:

Documents

0 download

Embed Size (px)

TRANSCRIPT

2010

Le Relazioni Sindacali

ART. 3 CCNL 29 novembre 2007

IL SISTEMA DELLE RELAZIONI SINDACALI, NEL RISPETTO DELLE DISTINZIONI DEI RUOLI E DELLE

RISPETTIVE RESPONSABILITARISPETTIVE RESPONSABILITA DELLAMMINISTRAZIONE SCOLASTICA E DEI

SINDACATI, PERSEGUE LOBIETTIVO DI ,CONTEMPERARE LINTERESSE DEI DIPENDENTI

AL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO E ALLA CRESCITA PROFESSIONALE CON

LESIGENZA DI INCREMENTARE LEFFICACIA ELEFFICIENZA DEI SERVIZI PRESTATI ALLAL EFFICIENZA DEI SERVIZI PRESTATI ALLA

COLLETTIVITA

Caterina De Luca

Tre riforme consecutive (dal 1992 al 2009)Tre riforme consecutive (dal 1992 al 2009)

l i i ti i i t d ll l d l 421/1992 la prima privatizzazione, avviata dalla legge-delega n. 421/1992e sfociata nella normazione Cassese (dal nome del ministroFunzione Pubblica pro-tempore), attraverso il decreto legislativon. 29/ 1993 e succ. modif.n. 29/ 1993 e succ. modif.

la seconda privatizzazione, avviata dalla legge-delega n. 59/1997e sfociata nella normazione Bassanini (dal nome del ministroFunzione Pubblica pro-tempore), attraverso i decreti legislativi n.59 e 80 del 1998 e succ. modif.

la legge delega n. 15/2009, che nella sequenza storica si collocaquale terzo intervento e si propone anchesso di realizzare unidi t d ll t i d l l ll di d d llridisegno esteso della materia del lavoro alle dipendenze delle

pubbliche amministrazioni (d.lgs.27/10/2009, n. 150 Brunetta)

Due tipologie di rapporti di lavoroDue tipologie di rapporti di lavoro

rapporti contrattualizzati: intercorrono con la maggiorparte dei dipendenti, compresi i dirigentip p p g

rapporti a regime di diritto pubblico: intercorrono conalcune categorie (magistrati, avvocati dello Stato, professori ericercatori universitari, personale militare, personale di polizia,, p , p p ,diplomazia, prefetture, vigili del fuoco)

la regolazione dei rapporti: affidata a fonti diverse (legge legge ela regolazione dei rapporti: affidata a fonti diverse (legge legge econtratti collettivi)la cognizione sulle relative controversie: devoluta a giudici diversi(giudice ordinario e giudice amministrativo)(giudice ordinario e giudice amministrativo)

I contratti collettivi come fonti normativeI contratti collettivi come fonti normative

La regolazione normativa del lavoro pubblico si basa suldosaggio di due distinte fonti disciplinatrici, che convivono,dosaggio di due distinte fonti disciplinatrici, che convivono,concorrono e interferiscono tra di loro: legge e contratti collettivi

l l d f d l d ll Il rapporto tra le due fonti dato essenzialmente dalle materiedi rispettiva competenza

La riforma del 2009 intervenuta sul riparto delle materie (art.40, comma 1, d. lgs. 165/01), oltre che sulle procedure dicontrattazionecontrattazione

Fonti normative

codice civile libro V, titolo II, capo Ilegge 20 maggio 1970, n. 300legge 29 marzo 1983, n. 93l 23 tt b 1992 421legge 23 ottobre 1992, n. 421 decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165legge 4 marzo 2009 n 15legge 4 marzo 2009, n. 15decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150

Le nuove normeLe nuove normehanno introdotto:

- Legge 4 marzo 2009, n. 15 (art. 1, c. 1)- linderogabilit delle previsioni di leggel inderogabilit delle previsioni di legge- d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150- carattere imperativo delle nuove norme

1339 1 19 2- applicabilit artt. 1339 e 1419.2 c.c.- materie escluse dalla contrattazione

i li bilit t ti d l 1 i 2011 d i- inapplicabilit automatica dal 1 gennaio 2011 dei contratti collettivi integrativi non adeguati

7

Livelli e soggetti delle contrattazioni(f ti tti i )(fonti pattizie)

LLivelli Luogo Contratti

Nazionale A.R.A.N.CCNQ

CCNL1 LIVELLO

In ogni pubblica C I2 LIVELLO Localeg p

AmministrazioneC.I.2 LIVELLO

I livelli sono stabiliti dallAccordo sulla politica dei redditi del 1993 e confermati dalla legge di riforma del pubblico impiego

Caterina De Luca

C C N QC.C.N.Q.

Contratto Collettivo Nazionale Quadro

Accordo sulla definizione di comparti ed aree Propedeutico allapertura dei negoziati

Accordi s materie com ni o tras ersali a pi comparti od aree e tra aree eAccordi su materie comuni o trasversali a pi comparti od aree e tra aree e comparti (diritti sindacali, lavoro interinale, conciliazione, arbitrato, etc

Caterina De Luca

Caterina De Luca

C C N LC.C.N.L.

C t tt C ll tti N i l di LContratto Collettivo Nazionale di Lavoro

Determina i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro nonch le materie delle relazioni sindacalirapporto di lavoro nonch le materie delle relazioni sindacali.

Disciplina, in coerenza con il settore privato,la struttura contrattuale, I rapporti tra i diversi livelli e gli istituti della partecipazione

Ha durata triennale,con coincidenza fra la vigenza della norme giuridiche e quella delle norme economiche.

Caterina De Luca

Le materie : lettura sinottica art. 40, comma 1

Vecchio testo Nuovo testo

La contrattazione collettiva si svolgesu tutte le materie relative al rapportodi lavoro ed alle relazioni sindacali.

La contrattazione collettiva determina i diritti e gliobblighi direttamente pertinenti al rapporto dilavoro, nonch le materie relative alle relazionisindacali. Sono escluse dalla contrattazione lematerie attinenti all'organizzazione degli uffici,ate e att e t a o ga a o e deg u c ,quelle afferenti alle prerogative dirigenziali, lamateria del conferimento e della revoca degliincarichi dirigenziali, quelle di cui all'articolo 2,comma 1, lettera c), della legge 23 ottobre 1992,n. 421. Nelle materie relative alle sanzionidisciplinari, alla valutazione delle prestazioni ai finidella corresponsione del trattamento accessorio,della mobilit e delle progressioni economiche, lacontrattazione collettiva consentita negliesclusivi limiti previsti dalle norme di legge.

Contrattazione collettiva: le innovazioni

Modificato il numero comparti (4) e aree dirigenziali (4) Modificato il numero comparti (4) e aree dirigenziali (4) Confermati i livelli territoriali Modificata lefficacia temporale (durata): unica e triennale, perp ( ) , p

la disciplina giuridica e per la disciplina economica Modificato il riparto delle materie tra legge e contratti Modificate le procedure e i tempi di svolgimento

potest legislativa esclusiva dello Stato

norme su:norme su:

- accessibilit delle informazioni sullorganizzazione e la vita delle pp.aa.- qualit dei servizi pubblici e tutela degli utenti;qualit dei servizi pubblici e tutela degli utenti;- inderogabilit da parte della contrattazione collettiva delle disposizioni su merito e premi;- organizzazione degli uffici;g g ;-disciplina dei rapporti sindacali e degli istituti della partecipazione da parte dei CCNL;-disciplina della contrattazione collettiva e integrativa; g-collegamento alla performance del trattamento economico accessorio;- procedimento disciplinare.

MATERIE NON SOGGETTE A CONTRATTAZIONE ( artt. 34 e 54 decreto legislativo 150/2009 di modifica art. 5 e 40 dlv.vo 165/01)

La gestione delle risorse umane, la direzione elorganizzazione del lavoro il potere disciplinarelorganizzazione del lavoro, il potere disciplinare,lindividuazione delle competenze e delle professionalitnecessarie allo svolgimento dei compiti dellufficio, lamobilit allinterno degli uffici nel rispetto di criterimobilit all interno degli uffici, nel rispetto di criterioggettivi e di trasparenza delle scelte effettuate, conferimento e revoca degli incarichi dirigenziali.

La contrattazione collettiva,nelle materie relative alle sanzioni disciplinarialla valutazione delle prestazioni ai fini della corresponsione del trattamentoaccessorio, della mobilit e delle progressioni economiche, consentitaaccessorio, della mobilit e delle progressioni economiche, consentita negli esclusivi limiti previsti dalle norme di legge.

Tutela retributiva provvisoria Tutela retributiva provvisoria

(art. 47 bis d. lgs. 165/2001)

Decorsi 60 giorni dallentrata in vigore della legge finanziaria, le sommestanziate per i contratti possono essere erogate, in via provvisoria previadeliberazione dei rispettivi comitati di settore sentite le organizzazionideliberazione dei rispettivi comitati di settore, sentite le organizzazionisindacali rappresentative e salvo conguaglio all'atto della stipulazione delCCNL

In ogni caso, a decorrere dal mese di aprile dellanno successivo allascadenza, qualora il CCNL non sia stato ancora rinnovato, riconosciuta aidipendenti dei rispettivi comparti, nella misura e con le modalit stabilited i i i li i h i idai contratti nazionali, una copertura economica che costituisceanticipazione dei benefici complessivi che saranno attribuiti allatto delrinnovo contrattuale

PROCEDURE DI STIPULA DEI CCNL

-I Comitati di settore, prima di ogni rinnovo contrattuale, emanano gli indirizzi per la contrattazione collettiva nazionale

-gli atti di indirizzo sono sottoposti al Governo che, nei successivi venti giorni, pu esprimere le sue valutazioni sugli aspetti riguardanti la compatibilit con le linee di politica economica e finanziaria nazionale. Trascorso inutilmente tale termine, latto di indirizzo pu essere inviato allARAN

-lARAN svolge le trattative e trasmette lipotesi di accordo, corredata dalla prescritta relazione tecnica, ai comitati di settore ed al Governo entro 10 giorni dalla data di sottoscrizione

-acquisito il parere favorevole sullipotesi di accordo, nonch la verifica da parte delle amministrazioni interessate sulla copertura degli oneri contrattuali, il giorn