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  • 1. Materiale per i fogli parrocchiali Gennaio 2005 Anno r. N 94 10/2004 Questa immagine disponibile come copertina.

2. Luminos, quest'anno, gli auguri di Natal.e 1 Cero "Santa Famiglia" un cero dalla splendida decorazione, opera di suor Teresita, della Corea del Sud. Dipinto a mano sulla cera. Cero bianco. 16 cm x 7. Consegnato in confe- zione regalo. Ri!. 160 127 12,80 2 Cero "Roma" presenta un disegno florea- le, tipicomente mediterraneo, risultato di un lavoro di precisione e di qualit. Imballaggio di plastica. Rif. 140458 7,95 3+4 Ceri di Natale "Meteoriti" delle stelle filanti percorrano quesle preziose candele. Imballate uno per una nello plastica. 3 Cero rosso a sfera Dm: 7 cm. Rif. 140380 1,99 4 Cero classico rosso 13,5 cm x 2 cm . Rif. 140 382 4,85 5 Cero di Natale "Orione" con le sue stel- le e il velo di polvere d'oro, contribuisce a crea- re un ambiente tipicamente natalizio. Imballag- gio in plastica. 11,5 cm x 6 cm. Rif. 140 141 2,45 6 Cero classico Imballaggio in plastica. 11 cm x 4 cm. Rosso: Rif. 140 405 Giallo: Rif. 140429 0,99 0,99 7-10 Ceri "Compleanno" grazie a questi ceri donerete un po' di luce a scadenze impor- lanti. Decorazione in serigrofa, 15 cm x 5 cm. 7 75 anni Rif. 020 475 4,50 8 80 anni Rif. 020480 4,50 9 85 anni Rif. 020 485 4,50 10 90 anni Ri!. 020 490 4,50 1 pezzo: 4,50 ; da 10 pezzi: 4,30 ; da 20 pezzi: 4, l O ; da 40 pezzi: 3,90 ; da 60 pezzi: 3,80 . 11 + 12 Ceri di Pasqua rappresentano il simbolo liturgico classico. 19 cm x 16 mm. 11 Con l'indicazione dell'anno 2005 Rif. 160 004 da 0,275 12 Senza indicazione dell'anno Rif. 160904 do 0,275 Un pezzo: 0,32 ; 10 pezzi: 3, 10 ; 50 pezzi: 14,95 ; 100 pezzi: 27, 50 3. GenI/aio 05 MARIA, MADRE DI DIO Sabato, 10 gennaio Anno A - Le 2, 17 E, dopo averlo visto, riferirono ci che del bambino era stato detto loro" Mt 3, 7 I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ci che del bambino era stato detto loro. MARIA, MADRE DI DIO. Si chiama Maria Si chiama Maria e non ha esitazioni,in quel momento oscuro, a Nazaret, quando il pro- getto di Dio dipende dal suo s. Sceglie il sentiero della fiducia e l'avventura pu avere inizio. Si chiama Maria ed accetta, nella notte di Betlemme, di deporre il suo bambino tra i piccoli di questo mondo. Sa gi riconoscere la sua grandezza dagli sguardi dei pastori. Si chiama Maria e piange sulla collina del Golgota, quando il suo figlio chiude gli occhi. Quando si trasmette la vita non si pu ammettere che la morte passi a ghermirla. Si chiama Maria e conosce tutte le gioie e le pene delle nostre strade umane, conosce le tenebre e la luce, i dubbi e le certezze. Si chiama Maria ed ha detto s all'Amore. Dio l'ha scelta per essere la Madre di Dio. Ltlc Stein Se tl-t.. Ji.-e.i- .. ".H'Ar-n.ore Ji- Di-o, cOM..o~cer",i- e.."'-core.. ",[tre M..otti-, Ui.- ve.Lr~i (ev~r-,i i1~r>1-O. LSIC!irl Maria indica la strada di Dio Una donna, in quel tempo, doveva avere del coraggio per obbedire a Dio piut- tosto che agli uomini. Bisognava aver coraggio per affrontare lo sguardo degli altri. Bisognava aver co- raggio per uscire dai ranghi, perch la Legge non ammetteva alclU10 scarto nel comporta- mento. Maria ha avuto quel coraggio e ci indi- ca la strada di Dio. Un percorso di fiducia e di stupore,un percor- so di coraggio e di vo- lont. Un percorso esi- gente... Lue Stein 4. Gellnaio 05 2a DOMENICA DOPO NATALE Domenica 2 gennaio Anno A - Gv 1, 1-18 E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria ... Gv 1,14 NeLemJJo li lu.e~t"' J-1..0~tr", U.1_t~.H_a~ Dio f"'r~tkn1ere (~ ~K~ l-ce e (~~-~ Vi-t~. .. .ma i suoi non l'hanno accolto Che cosa c' di pi splendido, di pi rincuorante della luce' Che cosa c' di pi bello, di pi consolante della luce? R.LAunta E allora perch la luce stata rifiutata? Ma perch le tenebre, con la loro cupa oscurit, non possono accogliere la luce. Con la sua stessa presenza essa le rivela ai nostri occhi e dal momento che abbiamo scorto la luce noi rifuggiamo dal buio della notte. E' venuto il tuo Figlio, la tua stessa Luce donata a questo mondo immerso nell'oscurit, ma gli uomini non l'hanno accolto. E tuttavia, coloro che l'hanno riconosciuto, coloro che l'hanno amato, hanno fatto l'esperienza pi straordinaria che possa toccare ad una creatura: sono diventati i tuoi figli, i figli di Dio. Roberto Laurfla g 20 DOIVIENICA DOPO NATALE. La Parola diventata un uomo S, la stessa Parola di Dio quella Parola che ha dato vita al mondo, quella Parola che ha guidato i patriarchi, quella Parola che ha ispirato i profeti, quella Parola che si manifestata come annuncio e promessa, quella Parola, ora, nella pienezza dei tempi, diventata un uomo. La perfezione di Dio, la sua travolgente bellezza, la sua straordinaria grandezza, il suo smisurato amore ha assunto la carne di un uomo. Potevamo immaginare qualcosa di altrettanto sconvolgente, di altrettanto inaudito, di altrettanto imprevedibile? Eppure accaduto: una sorpresa che colma il nostro cuore di gioia. Perch Dio diventato uno di noi. Ha piantato per sempre la sua tenda tra noi. Roberto Lauri/a Al cuore dell'Incarnazione Il vangelo di Giovanni non ha il movimento e l'azione che troviamo nel rac- conto di Luca. E tuttavia ci porta, a modo suo, al cuore dell'Incarnazione. Ce ne fa cogliere il senso, la bellezza, la grandezza. Con gli occhi della fede, che scorgono ed apprezzano la Luce vera, venuta nel mondo. Con gli occhi della speranza che riconoscono nel segno, quel bambino, la Vita di Dio che entra nel mondo e viene offerta a tutti. Con gli occhi della carit che avvertono la Grazia donata ad ogni uomo. Roberto Lauri/a .------ 5. Gennaio 05 EPIFANIA Gioved, 6 gennaio Anno A - Mt 2, 1-12 Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo. MI 2, 2 Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, f"mch giunse e si fenn sopra il luogo dove si trovava il bambino. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria, sua madre, e prostratisi lo adorarono. EPIFANIA. Convergere verso il bambino che Re o o o o o o o o , o "" Alcuni credenti si sentono interpellati.Attendevano un Re, ma non sapevano quando sarebbe giunto, ,'ora del suo arrivo.Vegliavano e sperdvano veramente, mentre Gerusalemme, al contra rio, era turbata? Certo, c' da rimanere sorpresi quando Dio annuncia l'avvenimento attraverso gente che non appartiene al suo popolo! Questi uomini, venuti da lontano sanno, pur senza conoscere i libri Santi, che il Messia nato, ma non conoscono il luogo in cui trovarlo. Il segno offerto, la stella, e le indicazioni della Scrittura li fanno convergere verso il bambino che Re. Ben Si 6 re., J'UJI'L h-o oro, l'L~ il'Lc..e.I'L~O, l'L~ m..irr"-. M"- ti 0f~o i m..ie.iS-0l~l'Li. Vo~p_o VLVe1".(L CO"'- te e ter te. 94_0303 Ben llfuoco della fede Le nazioni avevano sete del messaggio evangelico che attecchisce in loro come capita con il fuoco d'estate. Gli apostoli dopo la Pasqua convertono cen- tinaia di pagani. Dio per tutti e a portata di tutti. Del resto, fin dalla nascita di Ges, il mondo pagano presente attraverso i magi. Ben 6. Gei/i/aio 05 BAnESIMO DEL SIGNORE Domenica 9 gennaio Anno A - Mt 3, 13-17 Si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Mt 3, 16 Appena battezzato, Ges usc dall'acqua: ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. Ges... .. .Ma chi veramente? L'interrogativo ha percorso i secoli e trovato in questi ultimi tempi una nuova attualit. In questa domenica, noi, i suoi di- scepoli, non troviamo la risposta in noi stessi, nella nostra intelligenza. La riceviamo, con gioia ed umilt, daUo Spirito di Dio. "Questi il Figlio mio prediletto,nel quale mi sono compiaciuto". Dio si rivela come un Padre,pieno di tene- rezza. Nessuna meraviglia, aUora, se Ges realizza poi la profezia di Isaia: egli non spezzer la canna incrinata, l'uomo inutile,che non rende. Egli non spegner neppure lo stop- pino che sta per venir meno, l'uo- mo peccatore. Ges, figlio dell'uomo e Figlio di Dio! Ges, il pi bel Volto di Dio' j ean-Marie Bedez 94_0402 Il paradosso dei battezzati... ... lo stesso che riconosciamo in Ges ed questo: pi sono vicini a Dio, al quale possono dire "Pa- dre" - pi sono vicini agli uomini. Pi sono colmi dell'amore di Dio, e pi hanno tenerezza verso gli uomini, loro fratelli. da questo duplice amore - che in effetti unico - che noi do- vremmo riconoscere i cristiani che si dicono praticanti. ]ean-Marie Bedez BATTESIMO DEL SIGNORE. j-M. Beat'Z 7. Gelll/aio 05 2a DOMENICA ORDINARIO Domenica, 16 gennaio Anno A - Gv l, 29-34 Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo! Gv 1, 29 In mezzo a noi, tra noi ed in noi sta colui che attenderemo sempre, e questo sempre il desiderio mai colmato di incontrarlo. 20 DOMENICA ORDINARIO. Una convinzione intima Nel mattino di Pasqua, Maria Maddalena riconosce il Risorto quando egli prontU1cia il suo nome e la chiama. Com' che Giovarmi il Battista ha riconosciuto in Ges colui che doveva venire? Non era l'unico predicatore. Non era l'unico a suscitare l'infatua- zione dei discepoli. E tra l'altro non l'ha riconosciuto dopo averlo visto all'opera, ma fin dai primi giorni della sua vita pubblica. Stando a san Luca, in un altro passo, egli l'ha addirittura "riconosciuto" danzando di gioia nel grembo della madre. Che cosa accaduto, dunque?Tutto quello che potrebbe essere frutto di ragionamento o di dedu- zione da escludere. Un'intima convinzione, allora. Convinzione che il Battista,mentre in prigione, domander a Ges di confermare. Una convinzione che sgorga dal pi profondo di lui, da ci che lo costruisce e costituisce, giorno dopo giorno. Conoscia- mo altri casi analoghi nella nostra esistenza. Sono le intuizioni, i sussulti del cuore.Ma quello del Battista sembra andare oltre. Non semplicemente lui a trasal