portfolio grafico marco renzi

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Un esempio di alcuni lavori realizzati

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  • portfolio lavoriMarco Renzi

  • Impaginazioni e ritocco fotografico

    riviste di cucina, enigmistica e intrattenimento per Mondadori, Mondadori France, Rcs Mediagroup

  • Allestimento per biennale del Tango, Auditorium Parco della Musica, Roma

    ricostruzione del quartiere Boca di Buenos Airespannello 6x2 mt, forex da 1 cm stampato e sagomatocartoline 10x15 cm, stampa in bianca volta su patinato 300gr opaco

  • Materiale pubblicitario scuole e spettacoli di danza

    LocandinaVolantinoBiglietto da visita

  • Materiale divulgativo e informativo per Associazione Anthropolis

    locandine, f.to cm. 29,7x42, patinato 250gr lucidoinviti, f.to cm. 11x22, patinato 300gr opacopieghevole a tre ante, f.to cm. 29,7x21, patinato 115gr opacoopuscoli, f.to cm.15x21, patinato 250gr opaco, interni ca. 50pp., patinato 115gr opaco

    Casa della Memoria e della StoriaVia San Francesco di Sales 5

    16 novembre 2009ore 17,00

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    is.it

    antropologia e territorio

    Presentazione della ricerca di antropologia urbanacondotta dall'associazione Anthropolis nel rione XIII

    ETNOGRAFIAA TRASTEVERE

    Presentazione della ricerca di antropologia urbanacondotta dall'associazione Anthropolis nel rione XIII

    antropologia e territorio

    Casa della Memoria e della Storia,Via San Francesco di Sales 5

    16 novembre 2009 ore 17,00

    www.anthropolis.it

    ETNOGRAFIAA TRASTEVERE

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    opol

    is.it

    Associazione Culturale Anthropoliswww.anthropolis.it

    [email protected]

    antropologia e territori

    LEsquilino nel tempo:memoria e trasformazioni

    febbraio 2008

    Relazione finale della ricercadi antropologia urbana nel Rione XV di Roma

    antropologia e territori

    Ricerca di antropologia urbana nel rione XIIIcon riferimento alla

    Casa della Memoria e della Storia

    LA MEMORIAA TRASTEVERE

    www.anthropolis.it

    Associazione Culturale Anthropoliswww.anthropolis.it

    [email protected]

    [email protected] | www.anthropolis.it

    NOTEBOOK

    [email protected] | www.anthropolis.it

    NOTEBOOK

    NOTEBOOK

    [email protected] | www.anthropolis.it

    NOTEBOOK

    [email protected] | www.anthropolis.it

    Lidentit di un territorio dipende dalle immagini che circolano sui media, dai conni ufciali e consolidati, dal lavoro delle amministrazioni e delle diverse discipline che i territori li studiano, li riconoscono e deniscono. Per altro verso, si lega al senso di appartenenza della cittadinanza, al suo modo di autorappresentarsi e di vedere, utilizzare e percorrere gli spazi della propria vita quotidiana. I territori urbani rappresentano un ulteriore livello di complessit. La loro capacit di generare negli abitanti attaccamento e di essere riconosciuti come aree dotate di una loro specicit dipende da processi di lungo periodo e dagli sviluppi che si succedono a ritmo incalzante nella contemporaneit. Malgrado le loro peculiarit, tuttavia, questi territori restano immersi nellinsieme urbano che li comprende, e devono rigiocare la propria identit nellambito di un contesto in veloce mutamento.

    Lantropologia urbana pone attenzione al signicato che i territori assumono per coloro che li vivono. Una dimensione culturale indagata attraverso le metodologie di studio che fanno parte della sua tradizione etnograca: la ricerca sul campo di lungo periodo e luso di fonti orali come interviste e storie di vita. Su questa base, lantropologia culturale pu e deve dialogare con altre discipline che hanno tra i loro obiettivi lanalisi e la comprensione delle dimensioni locali. In questi anni, Roma ha visto svilupparsi nellambito dellantropologia culturale, dellurbanistica, della geograa e della storia contemporanea numerose ricerche volte a comprendere i territori urbani. a queste esperienze e percorsi di analisi che il nostro progetto intende dare unoccasione di confronto e di dialogo.

    ROMA, 3-4 DICEMBRE 2009Palazzo Mattei in Villa CelimontanaSociet Geograca ItalianaVia della Navicella, 12

    Il convegno Voci della citt. Linterpretazione dei territori urbani si svolger in due giornate (3 e 4 dicembre 2009), articolandosi intorno a tre nuclei tematici:

    Linterpretazione dei territori urbani. Confronto tra esperti di diversa estrazione disciplinare (antropologi, storici, geogra e urbanisti), invitati a riettere, a partire dalla propria angolazione, sulle teorie e metodologie da utilizzare per analizzare e interpretare le trasformazioni dei contesti urbani contemporanei.

    Il rione incompiuto.Antropologia dellEsquilino.Presentazione del volume Il rione incompiuto. Antropologia dellEsquilino (CISU editore), che raccoglie i frutti della ricerca di antropologia urbana svolta dallAssociazione Culturale Anthropolis nel rione Esquilino.

    Roma: Case studies.Indagini sulla citt di Roma svolte da antropologi, geogra, urbanisti e storici urbani. Presentazione delle ricerche.

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  • Notebook spiralati

    f.to cm. 11x16grafica per clienti vari

  • NOTEBO

    OKBeta-

    Trans S.p.A.

  • Gruppo Appartamento

    San paolo

    ARCICONFRATERNITADEL S.S. SACRAMENTO E DI S. TRIFONE

    Carta dei Servizi Sociali

    Gruppo Appartamento"San Paolo"

    Carta dei Servizi Sociali

    Gruppo Appartamento

    Santa Claus

    ARCICONFRATERNITADEL S.S. SACRAMENTO E DI S. TRIFONE

    ARCICONFRATERNITADEL S.S. SACRAMENTO E DI S. TRIFONE

    MUNICIPIO XIII

    Impaginazioni varie

    Carta dei servizi sociali, formato 20x20 cm, 28 pagine.Mensile di attualit e mediazione interculturale, formato 21x28,7, 32 pagineCarta dei servizi sociali, formato 14,8x15,8, 76 pagine

    S.e.Ne.C

    .A

    PRESTAZIONI FORNITE E ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVIT

    Le prestazioni del servizio avranno obiettivi prevalentemente di carattere formativo culturale al fine di:

    fornire, attraverso attivit operative, punti di riferimento stabili con figure qualificate professionalmente, nonch favorire forme di aggregazione tra i gruppi di pari e stimolare, nel contempo, la creativit, la comunicazione ed i rapporti interpersonali allinterno di interventi finalizzati ad una migliore utilizzazione del tempo;

    prevenire in tempo il rischio di devianza, valorizzando i contenuti pi profondi per lutilizzo del tempo libero dei minori cos da impedire il costituirsi di aree o di occasioni di rischio;

    favorire le attivit di studio proponendo ai ragazzi e ai giovani, soprattutto nella prima fascia del pomeriggio, specifiche attivit di sostegno scolastico anche con modalit alternative al modello scolastico (utilizzo internet, momenti

    di lettura collettiva, attivit di drammatizzazione, incontri con esperti, autori, modelli formativi ecc.);

    favorire la consapevolezza di s e delle proprie capacit e lorientamento rispetto al futuro attraverso lo svolgimento di attivit culturali volte anche alla frequentazione delle strutture e delle proposte esistenti sul territorio, di laboratori creativi, iniziative di orientamento scolastico e professionale in modo tale da sviluppare le potenzialit e le risorse dei giovani, rafforzare lidentit, lautodeterminazione, la capacit di protagonismo positivo e la comunicazione dei vissuti personali;

    accrescere le abilit di relazione con i coetanei;

    accrescere la capacit di relazione con gli adulti;

    educare alla legalit, alla condivisione delle regole, anche attraverso il rispetto e la cura dei locali, delle attrezzature adibiti alle varie attivit del Centro;

    promuovere tra i giovani i valori di solidariet sociale e di legalit;

    supportare la famiglia nelle proprie funzioni educative;

    orientare alle opportunit lavorative;

    promuovere il lavoro di rete in modo da integrare le esperienze e le competenze delle diverse agenzie educative per la risoluzione di problematiche relative al mondo adolescenziale;

    favorire lo scambio di esperienze tra le famiglie;

    11 S.11 S.11

    e.N

    e.C

    .Afornire alle famiglie strumenti di comunicazione adatti a sviluppare una relazione di aiuto nella gestione educativa dei loro figli; fornire ai genitori di alunni che mostrano difficolt di apprendimento o difficolt comportamentali un interlocutore a cui far riferimento;

    creare unintesa solidale e permanente.

    I vari laboratori realizzati dal Centro Diurno vengono organizzati in stretta correlazione secondo una progettualit unitaria: non si tratta quindi di una serie di attivit il cui unico scopo quello di intrattenere il minore, ma di un unicum progettuale di cui il singolo utente attore protagonista. La struttura cos intesa superando laspetto ludico, pur essenziale, si fa strumento di promozione della autonomia personale, della capacit di autodeterminazione, della introiezione valoriale. I laboratori e le attivit promosse dal Centro vengono concepiti come strumenti funzionali alle diverse situazioni di partenza dei fruitori, allo scopo di sviluppare e potenziare al massimo la creativit dei minori, permettendo loro uninterazione positiva. Unattenzione particolare viene posta nel superare le diverse forme di espressione del disagio che i ragazzi manifestano: sia promuovendo linterscambio tra le culture sostanzialmente diverse di cui sono portatori questi giovani (in genere di diversa estrazione socio-culturale), sia attraverso una propositiva canalizzazione dello stesso. Vengono pianificate una serie di attivit non solo rivolte allinterno della struttura, ma anche al territorio.

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    Italia

    In caso di mancato recapito riconsegnare a ROMA POSTE ROMANINAper la restituzine al mittente che si impegna a pagare la tariffa dovuta

    STUDENTI ESTERI N2/2009Rivista Fondata da Don Remigio Musaragno MARZO/APRILE

    Hanno costruito per me una gabbiaaffinch la mia libert fosse una loro concessionee ringraziassi e obbedissi. Ma io sono libera. (Joumana Haddad, poetessa libanese)

    GUIDAAI

    SERVIZI SOCIALI

    CO M U N E D I A R I CC I A

    2009

    Ghidul de servicii sociale -

    The guide to social services - D'orientation des Services sociaux

    Broshura e sherbimit social La gua a los servicios sociales -

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    VENEZIA 2009. SU E ZO PER I PONTI - I GIOVANI UN PONTE TRA I POPOLI Una delegazione degli studenti del Giovanni XXIII ha partecipato ad unimportante manifestazione sul dialogo a Venezia, ce la racconta Vikica.

    Cosa significa vivere lunit nella diversit si pu facilmente comprendere camminando sulle strade e sui ponti di Venezia, la citt che, con i suoi mercanti, fin dal XIII secolo riuscita a cogliere il buono dalle altre culture e farlo parte costituente della propria architettura e della propria cultura. Nulla di meno ci ha offerto Venezia con la manifestazione Su e Zo per i ponti - i giovani un ponte tra i popoli, svoltasi il 19 aprile.Non era la prima vota che gli studenti del nostro Centro partecipavano alla manifestazione. Si sono presentati, come altre volte, con i tamburi e il ballo burundese. C da chiedersi allora cosa abbiamo portato di nuovo. Anzitutto, riguardo al ballo, necessario sottolineare che, se a chi non lo conosce bene potrebbe apparire un semplice ballo senza un significato certo, in realt esso porta con s lanima del Burundi.

    Ci sono tre momenti principali quando si offre questo ballo: il primo la pura espressione della gioia e felicit di stare insieme con gli altri (significato della condivisione); il secondo il ringraziamento per il buon raccolto (ballando i burundesi imitano i gesti di chi coltiva la terra e ne raccoglie i frutti); il terzo momento ci trasporta alla corte reale, in occasione di grandi feste come linvestitura o la festa dei semi (i ballerini esprimono lealt al re). Alcuni gesti, in particolare, hanno bisogno di una spiegazione. Il bastone ruotato attorno al collo potrebbe sembrare un atto di esplicita violenza, ma il suo vero significato lespressione della lealt al proprio re fino alla morte, un giuramento al proprio sovrano ci raccontava Jean Chrisostome, animatore del gruppo. Gli stessi tamburi hanno un particolare significato: appartenenza a/iscendenza da/un regno. Il termine Ingoma (tamburo)

    DAL GIOVANNI XXIII

    ATTUALIT

    tre momentitre momentiprincipali quando si offre questo ballo: il primo la pura espressione della gioia e felicit di stare insieme con gli altri (significato della condivisione); il secondo il ringraziamento per il buon raccolto (ballando i burundesi imitano i gesti di chi coltiva la terra e ne raccoglie i frutti); il terzo momento ci trasporta alla corte reale, in occasione di grandi feste come linvestitura o la festa dei semi (i ballerini esprimono lealt al re). Alcuni gesti, in particolare, hanno bisogno di una spiegazione. Il bastone ruotato attorno al collo potrebbe sembrare un atto di esplicita violenza, ma il suo vero significato lespressione della lealt al proprio re fino alla morte, un giuramento al proprio sovrano ci raccontava Jean Chrisostome, animatore del gruppo. Gli stessi tamburi hanno un particolare significato: appartenenza a/iscendenza da/un regno. Il termine Ingoma (tamburo)

    DAL GIOVANNI XXIII 11

    nella tradizione burundese ha tre accezioni: lo strumento, il ballo e il regno politico (periodo, legislatura). Portare il tamburo sulla testa significa il totale impegno necessario per la mancanza delle infrastrutture e di mezzi di trasporto adeguati, ancora oggi; immaginiamoci cosa potesse significare ai tempi che si percorrevano a piedi chilometri di pista per offrire questo ballo al re e dimostrargli lealt. Fin qui nulla di nuovo. Ma una novit questanno cera. Fieri, ma non gelosi della propria cultura, i Burundesi si sono aperti agli altri amici del Centro e li hanno accolti dentro il proprio gruppo per potersi insieme esibire a Venezia. Cosa pu significare per un/una burundese ballare insieme con albanesi, brasiliani, ruandesi, polacchi anzitutto [e c voluta la caparbiet intelligente di Renata Dota, brasiliana, con la collaborazione di Marko Kostic e Petar Bozovic, montenegrini]; cosa poteva significare per i veneziani e i turisti vedere un gruppo tanto misto che balla e gioisce insieme; ma, ancora di pi, cosa pu significare per i burundesi ballare insieme maschi e femmine quando, normalmente,

    nella loro tradizione questi balli sono separati? Il significato lo si trae dal grembo del Giovanni XXIII e dalla sua temperie multiculturale. Salendo e scendendo i ponti di Venezia, sotto la tela dipinta da Amir Yakah, iraniano, appariva chiaro il significato della costruzione dei ponti tra i popoli. I turisti lo percepivano in modo evidente, e lo dimostravano con il desiderio di portarsi dietro almeno una foto. Lorganizzazione e i veneziani hanno saputo apprezzare e premiare. Per gli studenti del Centro sicuramente ha significato il piacere di aver portato a Venezia qualcosa di bello che esprime la molteplicit delle culture che fanno la ricchezza del Giovanni XXIII.Non posso concludere senza ricordare che questanno, grazie alla disponibilit della Direzione - il signor Tiziano e don Davide erano con noi abbiamo potuto respirare appieno la bellezza veneziana. Infatti, partiti da Roma il venerd mattina, al pomeriggio la destinazione era raggiunta, potendo cos attingere ben pi di qualcosa di tutta quella ricchezza culturale. Dopo un piccolo rinfresco, subito in giro per Piazza san Marco - lunica piazza, le altre

    sono dette campo o campiello, Palazzo Ducale e visita al Museo. Sabato si continuato con la Basilica di san Marco (quella bellissima basilica che subito appare, a chi arriva dallomonimia piazza, con i suoi mosaici e i suoi cavalli, e con le cinque enormi cupole che sovrastano la forma a croce greca, ispirata dalla chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli); poi visita al Campanile interamente ricostruito dopo il crollo del 14 luglio 1902 (era stato eretto nel 1173 come faro per i naviganti). Dopo la Piazza di San Marco, ci siamo indirizzati verso Ponte di Rialto, un tempo lunico che attraversava il Canal Grande fino a quando, nel 1854, fu costruito il ponte dellAccademia, che era il nostro punto di riferimento per tornare nellalbergo dove alloggiavamo. Una volta nel sestiere San Polo non potevamo mancare di visitare la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, con i suoi splendidi Tiziano, un vero piacere ai nostri occhi.Il giorno della manifestazione si esibita tutta la ricchezza che possiede il Centro Giovanni XXIII, ed era qualcosa che si rifletteva e si faceva riconoscibile nella stessa citt che sorge su 118 isolette collegate da 354 ponti. La diversit che quei ponti uniscono assomiglia alla diversit che portavano i nostri studenti che, al modo di Venezia, hanno saputo unire tutte le differenze e fare qualcosa di bello, particolare e nuovo: insieme diverse nazioni, popoli, religioni, culture, caratteri, studi, et, possono portare avanti un progetto in cui i giovani davvero sono i ponti tra i popoli.

    Vikica Vujica[[email protected] ]

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    Finalit del servizioLassistenza domiciliare un servizio di

    a sostenere la persona anziana nelle proprie attivit quotidiane, fornendo al contempo un supporto alla sua famiglia.

    prevalentemente presso il domicilio dellutente da operatori specializza-ti, hanno lo scopo di salvaguardare lautonomia dellanziano, evitandone lisolamento e il ricovero in istituti.Per ogni utente elaborato dal Ser-vizio Sociale un progetto individuale mirato a garantire il soddisfacimento delle esigenze personali, domestiche e relazionali dellassistito, attraverso interventi di tipo socio assistenziale, formativo e ricreativo, di sostegno allorganizzazione familiare.

    A chi rivoltoAnziani, residenti nel Comune di Aric-cia, in situazione di parziale o totale

    Come accedere al servizio-

    zione medica e dellattestazione ISEE,

    del Comune di Ariccia.La domanda pu essere presentata dal diretto interessato, dalla famiglia o dal tutore.

    Piazza S. NicolaTel. 06.9348.5239Fax. 06.9348.5244

    NoteEntro 30 giorni dalla presentazione della domanda si riceve la visita a do-micilio da parte dellAssistente Sociale,

    di bisogno per la predisposizione del progetto individuale.Il servizio gratuito.

    AS SI S T EN Z A DO M I C I L I AR E

  • Impaginazioni varie

    Nato - Forum Paper, f.to 15x21 cm., 219 pagine in brossuraNato Research Paper, f.to 21x29,7 cm., 20 pagine a sella spillata

    Edited by

    NATO Defense CollegeCollge de Dfense de lOTAN

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    Research Division Rome, July 2010 NDC

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    Complex Operations:NATO at war andon the marginsof war

    Christopher M. Schnaubelt

    Contributors:

    Florence Gaub

    Patrick J. Mahaney, Jr

    H. R. McMaster

    Frank Miller

    Timo Noetzel

    Jeremiah S. Pam

    Andrew Rathmell

    Christopher M. Schnaubelt

    Lynne M. Schneider

    Benjamin Schreer

    Rolf Schwarz

    Sarah Sewall

    Martin Zapfe

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    previous concepts that are similar, such as low intensity conict and military operations other than war,24 conventional armed forces have usually been ill-prepared to conduct these types of activities; Because of their differences from conventional combat operations, Complex Operations are likely to produce unique or different doctrine, organization, training, materiel, leadership and education, personnel, and facilities requirements.The domestic publics of NATO member states frequently desire military operations on the lower end of the spectrum of conict, such as peacekeeping and humanitarian assistance, but also have a greater awareness of the costs of operations on the higher end such as counterinsurgency.

    The impact of strategic compression

    Although the reach and speed of the internet and modern broadcast technology are unprecedented, complaints about the inuence of the press are neither a unique nor a modern phenomenoncertainly not in democracies. During the run up to the War of the Ear with Spain in 1738, John Danvers told the House of Commons:

    I believe the people of Great Britain are governed by a power that was never heard of as a supreme authority in any age or country before. This power, sir, does not consist in the absolute will of the Prince, in the direction of Parliament, in the strength of an army, in the inuence of the clergy; neither, sir, is it a petticoat government: but, sir, it is the government of the press. The stuff which our weekly newspapers are lled with is received with greater reverence than Acts of Parliament; and the sentiments of one of these scribblers have more weight with the multitude than the opinion of the best politician in the kingdom.25

    Nevertheless, the ability of the public to see video of natural or man-made

    24 For example, see U.S. Field Manual 100-20 / Air Force Pamphlet 3-20 Military Operations in Low Intensity Conict, Headquarters Departments of the Army and Air Force, Washington, DC, December 5, 1990 (available at: http://www.globalsecurity.org/military/library/policy/army/fm/100-20/index.html) and U.S. Joint Pub 3-07 Joint Doctrine for Military Operations Other Than War, The Joint Chiefs of Staff, June 16, 1995.25 Quoted in Brendan Simms, Three Victories and a Defeat: The Rise and Fall of the First British Empire, 1714-1783 (New York: Basic Books, 2009), p. 247.

    15

    disasters, humanitarian assistance efforts, and combat operationsoften in real timeincreases the pressures upon decision makers. The planning and execution challenges presented by Complex Operations (and probably conventional combat operations as well) is thus exacerbated by aspects of strategic compressionan emerging but ill-dened assertion that the three levels of war (strategic, operational, and tactical) are being compressed by modern technology, particularly the reach of the media.26

    For example, the U.S. Department of Defense Joint Urban Operations Joint Integrating Concept states that Tactical or local events can take on added importance, largely because of the amplifying effect of pervasive mass media and notes: [this is a] phenomenon sometimes known as strategic compression. A contributing factor is the CNN effect.27 More succinctly, James Wirtz summarizes the concept as the recognition that tactical actions have strategic consequences.28

    On the political level, this means that domestic publics have a view of current challenges and operations that are unltered by the NATO (and member state) military and political chains of command. This situation cuts in two directionsin creating greater demand for action in response to crises such as those in Bosnia and Kosovo, but also in highlighting the costs of operations in terms of both friendly military and civilian casualties. It can also disrupt unity of command. A frequent problem for ISAF headquarters has been the tendency of force contributing capitals to bypass the NATO chain of command and issue guidance directly to their national military units in Afghanistan.29

    The logic underlying the concept of strategic compression is intuitively

    persuasive. It might be argued that this is the military corollary to the impact of

    26 Various similar terms have been used to describe this phenomenon. For example, see Douglas A. MacGregor, Future Battle: The Merging Levels of War, Parameters Winter 1992-92, pp. 33-47 (http://www.usamhi.army.mil/USAWC/Parameters/1992/1992%20macgregor.pdf); and Henning-A. Franzen, Military Command: the Compression of Levels of Command, in Challenge and Change for the Mili-tary: New Missions, Old Problems (Montreal: McGill-Queens University Press, 2004).27 Version 1.0, 23 July 2007 (http://www.dtic.mil/futurejointwarfare/concepts/juo_jic_v1.pdf), p. 9. It further states: The phenomenon of strategic compression that is common to urban operations implies the need for junior leaders with a strong appreciation for the potential operational and strategic implica-tions of local actions (p. 31).28 Strategy in the Contemporary World, (Monterey, California: Institute for Joint Warfare Analysis, Naval Postgraduate School, Monterey, California June 2000); (http://bosun.nps.edu/Archimages/6489.pdf), p. 17. Also see John Baylis, James J. Wirtz, Eliot A. Cohen, and Colin S. Gray, Strategy in the Contempo-rary World: an Introduction to Strategic Studies (New York: Oxford University Press, Second Edition 2007), pp. 328-330.29 Comments by senior ofcers speaking under non-attribution rules, September 2009 and April 2010.

  • by Stephan FRHLING and Svenja SINJEN1

    ContentsMissile Defense and the New Strategic Concept

    In November 2010, NATO will adopt a new strategic concept at its summit in Lisbon. Finding agreement about the Alliances purposes, strategies and re-quired capabilities will not be an easy task. In the lead-up, the allies appoin-ted a Group of Experts led by Madeleine Albright to make recommendations for the new concept, and which published its report in May 2010. One of the core recommendations of the Group is that NATO should recognize territo-rial missile defence as an essential mission of the Alliance.

    2

    NATO Secreta-ry General Anders Fogh Rasmussen had also put Alliance missile defense on the agenda of the recent meeting of NATO foreign ministers in April.

    3

    Hence, missile defense is shaping up as a core practical issue where NATO will have to agree on a new, coherent and meaningful policy at the Lisbon summit.

    In this context, President Obamas missile defense policy of late 2009 has not received much attention so far. But it altered many of the controver-sial aspects of the Bush Administrations earlier proposals, and is designed for, indeed dependent on, allied participation. The NATO debate on missile defense is thus, once again, entering into a new phase, and has become a major factor in the allies deliberations on the future of the Alliance.

    The purpose of this research paper is to analyze the challenges, as well as the opportunities for NATO as it develops a new policy on missile defense. In particular, it will address the following questions:

    Research PaperISSN 2076 - 0949(Res. Div. NATO Def. Coll., Print)ISSN 2076 - 0957(Res. Div. NATO Def. Coll., Online)

    NATO Defense CollegeResearch DivisionVia Giorgio Pelosi, 100143 Rome Italyweb site: www.ndc.nato.inte-mail: [email protected]

    Imprimerie Deltamedia RomaVia Iberia 19/a 00183 Romawww.deltamediagroup.it

    NDC 2010 all rights reserved

    RESEARCH PAPERResearch Division - NATO Defense College, Rome - No. 60 July 2010

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    1 Stephan Frhling is lecturer in the Graduate Studies in Strategy and Defence Program of the Strategic and Defence Studies Center at the Australian National University.Svenja Sinjen is Head of the Defence Policy Program at the German Council on Foreign Relations, Berlin. The views expressed in this paper are the responsibility of the authors and do not necessa-rily reect the opinions of the NATO Defense College or the North Atlantic Organization.2 Group of Experts on a New Strategic Concept for NATO, NATO 2020, Brussels, NATO, 2010, p. 44.3 See Press Conference by NATO Secretary General Anders Fogh Rasmussen at the In-formal meeting of NATO Foreign Ministers, Tallinn, 22 April 2010, www.nato.int/cps/en/natolive/opinions_62810.htm

    Missile Defense: Challenges and Opportunities

    for NATO

    Missile Defense and the New Strategic Concept

    What Is New in the New US Missile Defense Policy?

    Why Has Missile Defense Been so Contentious in the Past?

    Should NATO Make Missile Defense an Alliance Mission?

    What Could European Countries Contribute to NATO Missile Defense?

    Recommendations: Towards a NATO Political and Capability Initiative

    Research Paper No. 60 - June 2010

    6

    17 http://www.nato.int/cps/en/natolive/opinions_63153.htm

    is focused on the defense of deployed forces, rather than of Alliance territory. In 2001, NATO had commissioned several feasibility studies to examine a defense system for deployed forces against short- and medium-range ballistic missiles with a range of up to 3000 km. The rst stage of the resulting Active Layered Theatre Ballistic Mis-sile Defense (ALTBMD) program was launched in 2006. ALTBMD does not include interceptors, but will connect sensors and command and control elements of missile defense systems operated by various NATO allies, so that they can function as one integrated system. Initial opera-tional capability is planned for 2012.

    But as potential adversaries, especially Iran, are engaged in the development and deployment of missiles that can co-ver greater parts of the European continent itself, the stra-tegic logic of complementing ALTBMD with a capability to defend Alliance territory becomes highly compelling. This is all the more so since the price of extending ALTBMD to include the territorial mission has been estimated as low as 200m Euros over 10 years. In the words of Secretary General Rasmussen: Why would we protect our soldiers and we should but not everybody else? That, I hope, will be the context as Allies discuss this issue in the run up to Lisbon.

    17

    With its new missile defense architecture, the United States has already committed itself politically and nancially to the defense of Europe. A NATO missile de-fense system would enhance not just deterrence but also transatlantic sharing of responsibility. However, nancial implications must be taken into account.

    Hence, NATO should now recognize missile defense as one aspect where the Alliance needs to work together if it is to give substance to its willingness and capability to re-spond to Article 5 contingencies. But even after a NATO decision to provide a missile defense capability, based on the proposed US architecture and an extended NATO ALTBMD program, European allies are faced with a num-ber of particular challenges of their own as they contem-plate possible contributions.

    What Could European Countries Contribute to NATO Missile Defense?

    In principle, European contributions to NATO missile de-

    fense can consist of interceptors, sensors, communication links, headquarters, and other elements of an integrated missile defense system. Any such contribution could be made in three ways, through: (1) Capabilities that are al-ready in, or planned for, service in national forces; (2) Ad-ditional national capabilities, procured specically to sup-port the new NATO posture, and that would be integrated into the NATO system; and (3) New, cooperative programs for the acquisition and operation of multi-national capabi-lities. While European alliance members will likely pursue all three options, the technical and nancial difculty of in-dividual countries operating some of the available missile defense interceptors suggests that the third, multinational option will be of particular importance.

    Even though missile defense is primarily an American technology, European NATO members already operate capabilities that could be usefully integrated into a NATO system. Germany, the Netherlands, Greece and Spain operate Patriot batteries that can be used as point de-fense systems against short- and medium-range ballistic missiles, and Germany and Italy cooperate with the Uni-ted States in the Medium Extended Air Defense System (MEADS) program to develop a more capable successor system. Italy and France have similar capabilities with the SAMP/T air defense system. Modern air defense ships of the German (F-124 Sachsen class), Dutch (LCF De Zeven Provincin class), Spanish (F-100 Alvaro de Bazan class) and Norwegian navies (F-310 Fridtjof Nansen class) have already successfully participated in US missile defense tests with their ship-borne radar systems. Various land-based radars of several European armies could also be integrated into a NATO missile defense system.

    Under ALTBMD, NATO develops a missile defense test-bed, communications and command infrastructure, which are co-nanced by both the United States and European NATO members. If Europeans wanted to make an addi-tional contribution to the overall system, the procurement and operation of dedicated missile defense sensors, e.g. an AN/TPY-2 radar, as it is included in the Obama plans for deployment to Southeast Europe, could also be included in the program. This would be relatively easy, given that ALTBMD is an existing program and that the operation of sensors would avoid potentially difcult questions relating to the rules of engagement in peacetime that would arise

    Research PaperNo. 60 - June 2010

    7

    18 The area that a missile can defend depends, amongst other factors, on the relative speed of the interceptor and the incoming missile. There-fore, THAAD could defend, for example, a large part of Southeast Europe against medium-range missiles, or population centres such as Paris or London against longer-range systems, which have a much higher velocity.19 See also Stephan Frhling and Benjamin Schreer, NATOs New Strategic Concept and US Commitments in the Asia-Pacic, RUSI Journal, vol. 154, no. 5 (2009), pp. 98-103. 20 See Pierre Tran, UAE buy of THAAD seen in 18 months, Defensenews, 23 February 2009, http://defensenews.com/blogs/idex/2009/02/23/uae-buy-of-thaad-missile-seen-in-18-months/21 In addition, there would be additional systems integration work on suitable air defense ships.22 Integrating the SM-3 into the PAAMS system is not a realistic option. Past experience suggests that tting an existing missile into a new container poses a surprisingly large nancial and technological challenge. This would be even more the case here as the SM-3 itself continues to evolve. However, even ships equipped with PAAMS could still be modied to participate very usefully in the missile defense system with their ship-borne radars.

    with multinational interceptors.However, there are good reasons to also seriously consi-der contributions to the sharp end of the spear. No Euro-pean country today operates interceptors that can provide defense over larger areas, rather than point defense of installations such as air- or sea-ports. Here, Europeans completely depend on the United States, which is in the process of elding ve THAAD batteries. These systems are well-suited as an area defense system for Southeast Europe, or for the protection of population centers in other parts of the continent.

    18

    However, US THAAD batteries are also in strong demand elsewhere where the US has military commitments, from the Middle East to East Asia: the rst battery, for exam-ple, was rushed to protect Hawaii in early 2009, after North Korea readied a long-range missile for launch. Hence, it would by no means be guaranteed that the defense of Europe would always receive the highest priority when such scarce resources are globally allocated by the Uni-ted States.

    19

    In addition THAAD is also a very expensive system: the United Arab Emirates ordered three THAAD batteries at the price of seven billion US dollars; a nancial dimension that would pose signicant problems if it was to be met from individual European national budgets, without any pooling or cost-sharing arrangements.

    20

    Hence, if individual European NATO members are looking to acquire new interceptors as a national contribution to a NATO-wide system, they would be more likely to consi-der the sea-based SM-3 interceptor, with a unit price of some 10 million US dollars apiece.

    21

    SM-3 could provide a valuable European contribution to the rst stage of the Obama administrations phased adaptive approach to the defense of Europe. For area defense against inter-mediate-range missiles, SM-3 interceptor missiles are in any case superior to THAAD thanks to their longer range and their ability to intercept missiles during the midcourse

    ight phase in outer space. Moreover, like THAAD batte-ries, US missile defense capable ships are also in limited supply, and do not regularly deploy to the North and Baltic seas. Integrating SM-3 into European navies would there-fore signicantly increase the areas under the permanent coverage of at least a small numbers of interceptors.

    There is, however, a severe limitation of the SM-3, which relates to the type of launch container from which it can be red: like other US missiles, it requires the US-made Mk 41 container, which is also in use on modern air defense vessels of the German, Dutch, Spanish and Norwegian navy. The French, British and Italian navies, however, mostly use the European PAAMS launch container system that is unable to re the SM-3.

    22

    If European countries de-cide to increase their contribution to NATOs missile de-fense capabilities, nancial burden-sharing arrangements would thus be called for so that efforts could be focused on the deployment of SM-3 on those navies vessels that are capable of using them.

    Recommendations: Towards a NATO Political and Ca-pability Initiative

    The core of NATO remains the commitment to common defense in Article 5 missions. To this end, the allies have long recognized the need for the integration of their air defense systems, and missile defense is in many ways no different. The US missile defense program of the Obama administration now focuses squarely on the defense of its European allies, and it has addressed most of the political objections that had made missile defense such a divisi-ve issue in the past. NATO members should recognize missile defense of NATO territory and population as an essential mission of the Alliance. Fullling that mission will then require a number of practical steps in capability as well as political areas:

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  • Allestimento interno ed esterno per bookshop

    Pannelli in vari formati Totem esterno da terra

  • Nel corso del 2007, al termine di una complessa

    attivit di indagine volta a verificare la lecita prove-

    nienza di opere dinteresse archeologico presenti sul

    mercato antiquario, il Gruppo Tutela Patrimonio

    Archeologico della Guardia di Finanza individua,

    presso una nota galleria darte di New York, una

    testa ritratto in marmo di Faustina Maggiore,

    consorte dell'imperatore Antonino Pio.La scultura era corredata da una serie di certifica-

    zioni di lasciti ereditari e da documenti amministra-

    tivi che ne attestavano la presenza fin dagli anni

    30 del Novecento in una ricca collezione

    londinese, poi confluita nel legato di Lord Epstein, a

    Boston. Un accertamento condotto con lausilio di

    Scotland Yard consente alle Autorit italiane

    inquirenti di stabilire che molte delle opere proveni-

    enti dal citato fondo erano state sostituite - nel

    corso degli anni - con altre aventi medesime carat-

    teristiche tipologiche ed iconografiche, dissimu-

    landone lorigine clandestina.Il percorso si snoda attraverso faccendieri, porta-

    borse, cultori e storici dellarte taluni anche ignari

    del disegno criminoso che va compiendosi che via

    via attestano la regolarit della transazione; succes-

    sivi approfondimenti di intelligence consentono di

    ricostruire litinerario compiuto dalla scultura

    trafugata nel giugno del 1961 dallantico teatro di

    Minturno ed in origine completa del busto da un

    mercante senza scrupoli della Capitale ad una

    dimora gentilizia scandinava, fino alla lobby newy-

    orchese degli antiquari dellEast Village, nei cui

    depositi viene rinvenuta dalle Fiamme Gialle.

    Unintensa attivit rogatoriale - avviata dal Nucleo

    di Polizia Tributaria di Roma, sotto legida

    dellAutorit Giudiziaria capitolina - consente fin dal

    Luglio del 2007 di comporre il quadro di accordo con

    le Autorit statunitensi per la restituzione

    dellopera, con il conseguente suo rimpatrio -

    avvenuto nella primavera del 2008 - in territorio

    italiano.

    Testa marmorea di Faustina Maggiore (Annia Galeria

    Faustina 105-141 d.C.) moglie dellimperatore

    Antonino Pio, Augusta nel 138 d.C., Diva subito dopo

    la morte, identificabile per la caratteristica elaborata

    pettinatura a trecce raccolte in un morbido nodo che

    dalla nuca sale fino alla parte alta del capo, ampia-

    mente documentata sulle effigi monetali.Lo sguardo lontano, il forte chiaroscuro che affina e

    nobilita il volto rivolto di tre quarti a destra, i grandi

    occhi con iride e pupilla incisi, le sopracciglia rese da

    tratti sottili, evocano lintellettualismo e la raffinatezza

    di questa imperatrice, in una rappresentazione ideale

    riconducibile nellambito del ritratto psicologico.

    Rinvenuta, completa di busto panneggiato, nellagosto

    del 1960 nellarea retrostante il teatro della colonia

    romana di Minturnae (Minturno-Lt), fu oggetto di un

    rocambolesco trafugamento nella notte tra l8 e il 9

    giugno 1961, mentre imperversava una violenta

    pioggia, attraverso un foro praticato nel muro

    Testa ritratto di Faustina MaggioreII sec d.C.Marmo insularedim. cm 33x18Il ritratto di Faustina Maggiore

    dellambulacro semianulare dellantico teatro,

    insieme alla testa marmorea velata dellimperatore

    Augusto, divelta dalla statua rovesciata in terra.

    Individuata sul mercato antiquario a New York nel

    novembre 2007, e identificata grazie ad un attento

    lavoro di intelligence dalla Guardia di Finanza Gruppo

    Tutela Patrimonio Archeologico pur se ormai privata

    del busto, stata recuperata a seguito di intensi

    contatti tra Autorit Giudiziaria di Roma e Autorit

    statunitensi al fine di una soluzione diplomatica della

    controversia, conclusasi felicemente con il rientro del

    reperto in Italia, attraverso un corriere internazionale.

    La restituzione dellopera al sito di provenienza

    segner il ritorno dellImperatrice nella citt che

    rinnovata urbanisticamente da Adriano- con la

    dinastia degli Antonini fu riccamente adornata di

    marmi orientali e africani.Il luogo di rinvenimento e la concomitanza del rinnova-

    mento delledificio scenico di Minturnae con il

    rifacimento di quello della vicina Sessa ad opera di

    Matidia Minore matertera (cio zia materna ) di

    Antonino Pio alla quale i cittadini di Minturnae

    dedicano una base (CIL X 4744), lasciano ipotizzare

    che il busto di Faustina Maggiore facesse parte del

    nuovo programma decorativo del teatro, raffigurata

    forse con altri personaggi della dinastia. Questa

    ipotesi consente di collocare il ritratto, raffinata opera

    probabilmente di botteghe romane, nellepoca

    successiva alla morte dellimperatrice. Giovanna Rita Bellini

    Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio

    Il ritorno di Faustina Seniore Unopera recuperata dalla Guardia di Finanza

    dellambulacro semianulare dellantico teatro,

    insieme alla testa marmorea velata dellimperatore

    Augusto, divelta dalla statua rovesciata in terra.

    Individuata sul mercato antiquario a New York nel

    novembre 2007, e identificata grazie ad un attento

    lavoro di intelligence dalla Tutela Patrimonio Archeologicodel busto, stata recuperata a seguito di intensi

    contatti tra Autorit Giudiziaria di Roma e Autorit

    statunitensi al fine di una soluzione diplomatica della

    controversia, conclusasi felicemente con il rientro del

    reperto in Italia, attraverso un corriere internazionale.

    La restituzione dellopera al sito di provenienza

    segner il ritorno dellImperatrice nella citt che

    rinnovata urbanisticamente da Adriano- con la

    dinastia degli Antonini fu riccamente adornata di

    marmi orientali e africani.Il luogo di rinvenimento e la concomitanza del rinnova

    mento delledificio scenico di rifacimento di quello della vicina Sessa ad opera di

    Matidia Minore materteraAntonino Pio alla quale i cittadini di Minturnae

    dedicano una base (CIL X 4744), lasciano ipotizzare

    che il busto di Faustina Maggiore facesse parte del

    nuovo programma decorativo del teatro, raffigurata

    forse con altri personaggi della dinastia. Questa

    ipotesi consente di collocare il ritratto, raffinata opera

    probabilmente di botteghe romane, nellepoca

    successiva alla morte dellimperatrice. Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio

    Nel corso del 20

    07, al termine di

    una complessa

    attivit di indagin

    e volta a verificar

    e la lecita prove-

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    interesse archeo

    logico presenti su

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    mercato antiqua

    rio, il Gruppo T

    utela Patrimonio

    Archeologico del

    la Guardia di Fin

    anza individua,

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    galleria darte d

    i New York, una

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    marmo di Fau

    stina Maggiore,

    consorte dell'impe

    ratore Antonino P

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    rredata da una s

    erie di certifica-

    zioni di lasciti ere

    ditari e da docum

    enti amministra-

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    icca collezione

    londinese, poi co

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    utorit italiane

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    opere proveni-

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    ndo erano state

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    medesime carat-

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    grafiche, dissimu

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    landone lorigine

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    borse, cultori e st

    orici dellarte ta

    luni anche ignari

    del disegno crimin

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    iendosi che via

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    sazione; succes-

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    rario compiuto

    dalla scultura

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    antico teatro di

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    i Faustina Maggio

    re (Annia Galeria

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    d.C.) moglie d

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    usta nel 138 d.C.

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    di questa imperatr

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    psicologico.

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    del 1960 nellarea

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    ae (Minturno-Lt),

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    notte tra l8 e il 9

    giugno 1961, m

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    ticato nel muro

    Testa ritratto di

    Faustina Maggio

    re

    II sec d.C.

    Marmo insulare

    dim. cm 33x18

    Il ritratto di Faust

    ina Maggiore

    dellambulacro s

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    antico teatro,

    insieme alla testa

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    dellimperatore

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    alla statua rovesci

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    a New York nel

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    zie ad un attento

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    ce dalla Guardia di

    Finanza Gruppo

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    Archeologico pur

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    Roma e Autorit

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    La restituzione

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    Giovanna Rita Bel

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    Soprintendenza p

    er i Beni Archeolo

    gici del Lazio

    Il ritorno di Faust

    ina Seniore

    Unopera recuper

    ata dalla Guardia

    di Finanza

    Comprensorio Archeologico di Minturno - Museo

    Biglietti / TicketsIntero / Regular 10,00Ridotto / Reduced 6,50

    Orario / Opening hours 9 - 19,45Chiuso il luned / Closed on Monday

    Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio

    Guardia di FinanzaNucleo Polizia Tributaria RomaGruppo Tutela Patrimonio Archeologico

    MINI S TEROPER I BENI ELE ATTIVITCULTURALI

    La Guardia di Finanza a tutela dellarteLa Guardia di Finanza, da sempre impegnata nellattivit di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio culturale, opera con lo spiegamento di un consistente apparato di uomini e mezzi, sia a terra che in mare, in collaborazione con le competenti Soprinten-denze, con gli Enti Pubblici a vario titolo interes-sati e con le altre Forze di Polizia.In particolare, il Corpo, per i poteri derivatigli in campo tributario e atteso che il traffico di beni storico-artistici spesso connesso a reati di evasione fiscale, svolge la propria attivit spaziando da controlli di carattere prettamente amministrativo fino a quelli pi propriamente aderenti ai compiti di tipo tributario, affidati a personale specializzato.La componente aeronavale del Corpo offre un importante contributo sinergico nellespletamento dellattivit di vigilanza nelle principali aree archeologiche marine e nel recupero di opere sommerse, attraverso limpiego di militari sommozzatori.Lattivit svolta dalla Guardia di Finanza a difesa dellarte viene coordinata e monitorata a livello centralizzato dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma.Nel solo biennio 2007-2008, il costante impegno profuso nel comparto operativo ha consentito il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica di 11.258 reperti di interesse archeologico e di 416 opere pittoriche; il seque-stro di 136.783 opere contraffatte e la denuncia di 294 responsabili per violazioni di natura penale con un incremento di circa il 50% rispetto al biennio precedente.

    Un ritorno al femminile

    Diva Annia GaleriaFaustina

    Pieghevole tre ante per esposizione di archeologia

    f.to 21x29,7, due cordonature (10x21 cm)carta patinata opaca da 250 gr.

    dellambulacro semianulare dellantico teatro,

    insieme alla testa marmorea velata dellimperatore

    Augusto, divelta dalla statua rovesciata in terra.

    Individuata sul mercato antiquario a New York nel

    novembre 2007, e identificata grazie ad un attento Guardia di Finanza Gruppo

    Tutela Patrimonio Archeologicodel busto, stata recuperata a seguito di intensi

    contatti tra Autorit Giudiziaria di Roma e Autorit

    statunitensi al fine di una soluzione diplomatica della

    controversia, conclusasi felicemente con il rientro del

    reperto in Italia, attraverso un corriere internazionale.

    La restituzione dellopera al sito di provenienza

    segner il ritorno dellImperatrice nella citt che

    rinnovata urbanisticamente da Adriano- con la

    dinastia degli Antonini fu riccamente adornata di Il luogo di rinvenimento e la concomitanza del rinnova

    mento delledificio scenico di rifacimento di quello della vicina Sessa ad opera di

    (cio zia materna ) di

    Antonino Pio alla quale i cittadini di Minturnae

    dedicano una base (CIL X 4744), lasciano ipotizzare

    che il busto di Faustina Maggiore facesse parte del

    nuovo programma decorativo del teatro, raffigurata

    forse con altri personaggi della dinastia. Questa

    ipotesi consente di collocare il ritratto, raffinata opera

    probabilmente di botteghe romane, nellepoca

    dellambulacro semianulare dellantico teatro,

    insieme alla testa marmorea velata dellimperatore

    Augusto, divelta dalla statua rovesciata in terra.

    Individuata sul mercato antiquario a New York nel

    novembre 2007, e identificata grazie ad un attento dalla Guardia di Finanza Gruppo

    Tutela Patrimonio Archeologicodel busto, stata recuperata a seguito di intensi

    contatti tra Autorit Giudiziaria di Roma e Autorit

    statunitensi al fine di una soluzione diplomatica della

    controversia, conclusasi felicemente con il rientro del

    reperto in Italia, attraverso un corriere internazionale.

    La restituzione dellopera al sito di provenienza

    segner il ritorno dellImperatrice nella citt che

    rinnovata urbanisticamente da Adriano- con la

    dinastia degli Antonini fu riccamente adornata di

    marmi orientali e africani.Il luogo di rinvenimento e la concomitanza del rinnova

    mento delledificio scenico di rifacimento di quello della vicina Sessa ad opera di

    matertera (cio zia materna ) di

    Antonino Pio alla quale i cittadini di Minturnae

    dedicano una base (CIL X 4744), lasciano ipotizzare

    che il busto di Faustina Maggiore facesse parte del

    nuovo programma decorativo del teatro, raffigurata

    forse con altri personaggi della dinastia. Questa

    ipotesi consente di collocare il ritratto, raffinata opera

    probabilmente di botteghe romane, nellepoca

    Comprensorio Archeologico di Minturno - Museo

    Biglietti / TicketsIntero / Regular 10,00Ridotto / Reduced 6,50

    Orario / Opening hours 9 - 19,45Chiuso il luned / Closed on Monday

    Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio

    Guardia di FinanzaNucleo Polizia Tributaria Roma

    Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico

    MINI S TEROPER I BENI ELE ATTIVITCULTURALI

    La Guardia di Finanza a tutela dellarte

    La Guardia di Finanza, da sempre impegnata nellattivit di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio culturale, opera con lo spiegamento di un consistente apparato di uomini e mezzi, sia a terra che in mare, in collaborazione con le competenti Soprinten-denze, con gli Enti Pubblici a vario titolo interes-sati e con le altre Forze di Polizia.In particolare, il Corpo, per i poteri derivatigli in campo tributario e atteso che il traffico di beni storico-artistici spesso connesso a reati di evasione fiscale, svolge la propria attivit spaziando da controlli di carattere prettamente amministrativo fino a quelli pi propriamente aderenti ai compiti di tipo tributario, affidati a personale specializzato.La componente aeronavale del Corpo offre un importante contributo sinergico nellespletamento dellattivit di vigilanza nelle principali aree archeologiche marine e nel recupero di opere sommerse, attraverso limpiego di militari sommozzatori.Lattivit svolta dalla Guardia di Finanza a difesa dellarte viene coordinata e monitorata a livello centralizzato dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma.Nel solo biennio 2007-2008, il costante impegno profuso nel comparto operativo ha consentito il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica di 11.258 reperti di interesse archeologico e di 416 opere pittoriche; il seque-stro di 136.783 opere contraffatte e la denuncia di 294 responsabili per violazioni di natura penale con un incremento di circa il 50% rispetto al biennio precedente.

    Un ritorno al femminile

    Diva Annia Galeria

    Faustina

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    Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio

    Guardia di FinanzaNucleo Polizia Tributaria Roma

    Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico

    MINI S TEROPER I BENI ELE ATTIVITCULTURALI

    La Guardia di Finanza a tutela dellarte

    La Guardia di Finanza, da sempre impegnata nellattivit di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio culturale, opera con lo spiegamento di un consistente apparato di uomini e mezzi, sia a terra che in mare, in collaborazione con le competenti Soprinten-denze, con gli Enti Pubblici a vario titolo interes-sati e con le altre Forze di Polizia.In particolare, il Corpo, per i poteri derivatigli in campo tributario e atteso che il traffico di beni storico-artistici spesso connesso a reati di evasione fiscale, svolge la propria attivit spaziando da controlli di carattere prettamente amministrativo fino a quelli pi propriamente aderenti ai compiti di tipo tributario, affidati a personale specializzato.La componente aeronavale del Corpo offre un importante contributo sinergico nellespletamento dellattivit di vigilanza nelle principali aree archeologiche marine e nel recupero di opere sommerse, attraverso limpiego di militari sommozzatori.Lattivit svolta dalla Guardia di Finanza a difesa dellarte viene coordinata e monitorata a livello centralizzato dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria di Roma.Nel solo biennio 2007-2008, il costante impegno profuso nel comparto operativo ha consentito il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica di 11.258 reperti di interesse archeologico e di 416 opere pittoriche; il seque-stro di 136.783 opere contraffatte e la denuncia di 294 responsabili per violazioni di natura penale con un incremento di circa il 50% rispetto al biennio precedente.

    Un ritorno al femminile

    Diva Annia Galeria

    Faustina

    Nel corso del 2007, al termine di una complessa attivit di indagine volta a verificare la lecita prove-nienza di opere dinteresse archeologico presenti sul mercato antiquario, il Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza individua, presso una nota galleria darte di New York, una testa ritratto in marmo di Faustina Maggiore, consorte dell'imperatore Antonino Pio.

    La scultura era corredata da una serie di certifica-zioni di lasciti ereditari e da documenti amministra-tivi che ne attestavano la presenza fin dagli anni 30 del Novecento in una ricca collezione londinese, poi confluita nel legato di Lord Epstein, a Boston. Un accertamento condotto con lausilio di Scotland Yard consente alle Autorit italiane inquirenti di stabilire che molte delle opere proveni-enti dal citato fondo erano state sostituite - nel corso degli anni - con altre aventi medesime carat-teristiche tipologiche ed iconografiche, dissimu-landone lorigine clandestina.

    Il percorso si snoda attraverso faccendieri, porta-borse, cultori e storici dellarte taluni anche ignari del disegno criminoso che va compiendosi che via via attestano la regolarit della transazione; succes-sivi approfondimenti di intelligence consentono di ricostruire litinerario compiuto dalla scultura trafugata nel giugno del 1961 dallantico teatro di Minturno ed in origine completa del busto da un mercante senza scrupoli della Capitale ad una dimora gentilizia scandinava, fino alla lobby newy-orchese degli antiquari dellEast Village, nei cui depositi viene rinvenuta dalle Fiamme Gialle.

    Unintensa attivit rogatoriale - avviata dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, sotto legida dellAutorit Giudiziaria capitolina - consente fin dal Luglio del 2007 di comporre il quadro di accordo con le Autorit statunitensi per la restituzione dellopera, con il conseguente suo rimpatrio - avvenuto nella primavera del 2008 - in territorio italiano.

    Testa marmorea di Faustina Maggiore (Annia Galeria Faustina 105-141 d.C.) moglie dellimperatore Antonino Pio, Augusta nel 138 d.C., Diva subito dopo la morte, identificabile per la caratteristica elaborata pettinatura a trecce raccolte in un morbido nodo che dalla nuca sale fino alla parte alta del capo, ampia-mente documentata sulle effigi monetali.

    Lo sguardo lontano, il forte chiaroscuro che affina e nobilita il volto rivolto di tre quarti a destra, i grandi occhi con iride e pupilla incisi, le sopracciglia rese da tratti sottili, evocano lintellettualismo e la raffinatezza di questa imperatrice, in una rappresentazione ideale riconducibile nellambito del ritratto psicologico.

    Rinvenuta, completa di busto panneggiato, nellagosto del 1960 nellarea retrostante il teatro della colonia romana di Minturnae (Minturno-Lt), fu oggetto di un rocambolesco trafugamento nella notte tra l8 e il 9 giugno 1961, mentre imperversava una violenta pioggia, attraverso un foro praticato nel muro

    Testa ritratto di Faustina MaggioreII sec d.C.Marmo insularedim. cm 33x18

    Il ritratto di Faustina Maggiore

    dellambulacro semianulare dellantico teatro, insieme alla testa marmorea velata dellimperatore Augusto, divelta dalla statua rovesciata in terra.

    Individuata sul mercato antiquario a New York nel novembre 2007, e identificata grazie ad un attento lavoro di intelligence dalla Guardia di Finanza Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico pur se ormai privata del busto, stata recuperata a seguito di intensi contatti tra Autorit Giudiziaria di Roma e Autorit statunitensi al fine di una soluzione diplomatica della controversia, conclusasi felicemente con il rientro del reperto in Italia, attraverso un corriere internazionale.

    La restituzione dellopera al sito di provenienza segner il ritorno dellImperatrice nella citt che rinnovata urbanisticamente da Adriano- con la dinastia degli Antonini fu riccamente adornata di marmi orientali e africani.

    Il luogo di rinvenimento e la concomitanza del rinnova-mento delledificio scenico di Minturnae con il rifacimento di quello della vicina Sessa ad opera di Matidia Minore matertera (cio zia materna ) di Antonino Pio alla quale i cittadini di Minturnae dedicano una base (CIL X 4744), lasciano ipotizzare che il busto di Faustina Maggiore facesse parte del nuovo programma decorativo del teatro, raffigurata forse con altri personaggi della dinastia. Questa ipotesi consente di collocare il ritratto, raffinata opera probabilmente di botteghe romane, nellepoca successiva alla morte dellimperatrice.

    Giovanna Rita BelliniSoprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio

    Il ritorno di Faustina Seniore Unopera recuperata dalla Guardia di Finanza

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    Serata messicana Assaggio fagioli messicani con bicchiere di sangria e shortino di tequila, sale e limone 15,00 euro

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