25 ottobre 2013

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I want Molise

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  • L'Oscar del giorno lo assegniamoal Giocoliere. Una figura simpaticama pronta sempre a garantire situa-zioni a suo favore. E' sempre assoper figura. Dice e non dice, mischia lecarte a proprio piacimento, gioca suitavoli pi disparati. Pronto a cam-biare idea, a promettere e non man-tenere, a paventare soluzioni imme-diate. Questa vince, questa perde mavince sempre la carta giocata dalbanco. E cos il Giocoliere su tutti itavoli e con tutti i cacciatori di affari.Del resto, un simpaticone, a suomodo. Peccato solo per chi lo devesubire.

    Il Tapiro del giorno lo diamo aMassimiliano Scarabeo. L'assessoreha sottolineato la positivit della no-mina del nuovo amministratore diFunivie Molise. Ma non aveva dettoche era "un carrozzone inutile?". Manon si era detto che per risparmiarela Regione avrebbe posto a guidadelle partecipate dirigenti gi in ser-vizio? E come mai, invece, ora il tuttoviene rimangiato e si sta procedendoalla solita lottizzazione con amici de-gli amici? Per giunta anche a costitriplicati? I molisani avevano auspi-cato il cambiamento e stanno, invece,prendendo solo schiaffi in faccia.

    Il Tapiro del giornoa Scarabeo

    GIORNALE SATIRICO

    30.000 copie in omaggio

    ANNO IX - N 118 - VENERD 25 OTTOBRE 2013 - DISTRIBUZIONE GRATUITA

    www.lagazzettadelmolise.it | [email protected]

    Quotidiano del mattino - Registrato al Tribunale di Campobasso atto n. 03 del 21/03/2008 - Direttore Responsabile: Angelo SantagostinoRotostampa Molise sede legale: Sessano del Molise (Zona Industriale)Tel.: 0874.698012Fax: 0874.494461E-mail Redazione Campobasso: [email protected]: Amministrazione - Pubblicit: [email protected] pubblicitario: Tel.: 0865.412094 - Cell.: 389.0563606Stampa: Rotostampa Molise - Sessano del Molise (Z.I.)Il luned non siamo in distribuzioneLa collaborazione gratuita

    Direttore Editoriale: Tommaso Di Domenico

    LOscar del giornoal Giocoliere

  • CAMPOBASSO. E questa volta l'Ufficio di pre-sidenza del Consiglio regionale dopo l'approva-zione della delibera n.115, con la quale sipongono limiti all'esercizio del diritto di critica,con la delibera n.119 ritiene inammissibile lamozione presentata dal consigliere Nunzia Lat-tanzio che chiedeva l'incompatibilit di VincenzoNiro che, contemporaneamente, presidente delConsiglio regionale e capogruppo dell'Udeur.

    "Vorrei che l'attenzione tutta ricadesse anchesull'ulteriore grave episodio consumatosi pressol'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionaledel Molise, Ufficio che nella sua composizione(Di Pietro. Monaco, Sabusco e Di Nunzio) ha de-liberato -ai sensi dell'art. 98 del Regolamentoconsiliare- l'inammissibilit della mozione a miafirma. Proceder, a questo punto, alla formula-zione di richiesta di immediata sfiducia del Pre-sidente del Consiglio regionale e dello stessoUfficio di Presidenza. In via subordinata, inol-trer idonee prove documentali al Presidentedella Repubblica ed al Ministro dell'Interno".Questo il testo della nota che il consigliere re-gionale Nunzia Lattanzio ha inoltrato a tutti i

    colleghi. Dunque, si avvia la fase della mozionedi sfiducia a Vincenzo Niro, fermo restando ledenunce gi presentate in ordine ad alcune si-tuazioni prospettate dalla stessa Lattanzio. A ca-ricarsi il peso di giustificare la delibera diinammissibilit stato l'uscente direttore gene-rale della Regione, Antonio Francioni.

    Pu l'Ufficio di presidenza sindacare una mo-zione? Secondo la giurisprudenza non si pu di-chiarare manifestare un presunto difettodinteresse o di un inottemperato obbligo moti-vazionale, atteso che lamministrazione non haalcun titolo per sindacare se il procedimentochiesto dal consigliere sia o meno utile allesple-tamento del suo mandato. Ammettere, infatti, unsimile potere sindacatorio in capo all'ammini-strazione significherebbe delegittimare la pote-st istituzionale del consigliere di sindacare lagestione dellente dappartenenza, potest evi-dentemente prioritaria, in quanto volta ad assi-curare in un tuttuno con la trasparenza e lapiena democraticit anche il principio costitu-zionalizzato del buon andamento della P.A. Ora,cosa succeder?

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    25 ottobre 2013

    Bavaglio anche alla LattanzioDichiarata inammissibile la mozione sul presidente Niro. "Ora la sfiducia"

    SullAvvenire del 19 ottobre 2013larcivescovo di Campobasso inter-viene sullo stop imposto ai 45 infer-mieri della Fondazione GiovanniPaolo II, alias ex Cattolica.

    Il nostro presule non perde le spe-ranze perch i lavoratori possano es-sere salvati perch esisterebberoancora spazi per rimediare. Ossia, icontratti di solidariet con modalitinnovative pensate con saggezza daisindacati. Eccellenza, di grazia,quali sarebbero mai le modalit in-novative dei contratti di solidariet?Il monsignore non scende nei detta-gli, ovviamente.

    Cos come, parlando di armonizza-zione tra lospedale pubblico delCardarelli e la struttura privataequiparata della Fondazione, dimen-tica inspiegabilmente di citare, sem-pre in virt dellarmonia sanitaria,lUniversit La Sapienza. E al di ldei 45 lavoratori che dal 1 novembre

    potrebbero ritrovarsi disoccupati, cda evidenziare che il dramma vero eproprio che ricadrebbe sullinterapopolazione molisana, il rischiochiusura della ex Cattolica. Nata perospitare 180 posti letto, subisce untaglio e arriva a 129 per arrivare a120. Al di sotto di quella soglia,hanno pi volte ripetuto dal centrodi eccellenza oncologica, impossi-bile scendere perch la struttura (che attualmente ha in organico 65medici (prima ne erano 100), 250 in-fermieri, 42 tecnici e 40 dipendentiin amministrazione) in termini di co-sti non resisterebbe.

    A proposito, vale la pena ricordareche quando ci fu il taglio dei postiletto a 120, Campobasso stata in-vasa da un corteo di oltre 5mila per-sone capeggiato da monsignor Bre-gantini. Lobiettivo?

    Evitare il rischio di chiusura. Oggiqualcuno conosce quali sono i pro-

    grammi del nuovo governo regionalein rapporto alla Fondazione che, ol-tretutto, vanta un credito di 100mi-lioni con la Regione per i servizi gierogati dal 2009? Ed infine, a propo-sito dei contratti di solidariet. Al dil della formula innovativa scono-sciuta, c da precisare che loffertadella dirigenza era: riduzione del

    15% dello stipendio per mantenere i45 infermieri. In 203 su 250 avevanoaderito. Se si conosce la formula in-novativa forse una speranza momen-tanea, per quei 45 lavoratori, sa-rebbe ancora applicabile. Per lasopravvivenza della Fondazione, in-vece, c molto da pregare e poco dasperare.

    La ex Cattolica e le amnesiedella Chiesa molisana

    di Tommaso Di Domenico

    Da qualche tempo sta circolando la falsit che la responsabile della radio-diagnostica, la professoressa Pina Sallustio, sia stata trasferita a Roma eche il reparto allo sbando in relazione anche alla tempistica delle presta-zioni richieste. La verit ci impone di precisare che de visu si constatatoche la professoressa Sallustio sempre presente, disponibile ed affabile coni malati trattati come persone in situazioni di difficolt e non come bulloniprodotti da una fabbrica. Del resto la divisione diventata, grazie allacca-demica, una scuola di radiodiagnostica dove ciascuno sa che cosa fare, itempi e le modalit anche in assenza della responsabile se questa impe-gnata in conferenza o alla casa madre del Gemelli di Roma, precisando chela stessa non esercita la professione libera in nessun modo e si dedica esclu-sivamente al suo impegno al servizio dei malati presso la Fondazione diCampobasso. Questa una tecnica abbastanza nota, battezzata dallallorasindaco di Palermo Leoluca Orlando Locascio gi usata dallo stesso controil maresciallo dei carabinieri poi morto suicida. Il sospetto lanticameradella verit. La falsit che circola oggettivamente un pizzino finora usatosolo nel linguaggio della mafia siciliana. Speriamo che a rimetterci non sianoi pazienti tra i quali potrebbe esserci ciascuno di noi. DAltronde come ca-pitato al sottoscritto in diverse occasioni. Sarebbe bene che la stampa liberatenesse sotto osservazione il circolare di tali personaggi forse pagati perscreditare la Fondazione.

    Fango sulla Fondazione Giovanni Paolo II

  • CAMPOBASSO. Che c'azzecca Irene Pivetti, attualepresidente di "Italy China Friendship Association, conl'assessorato a Pizzone? Nulla toglie che l'ex presi-dente della Camera targata Lega Nord possa ricoprirela delega nel piccolo Comune molisano. Ma non vor-remmo che dietro l'operazione potesse aversi qualchealtro movimento.

    E' solo un'immaginazione giornalistica, natural-mente, ma il fatto che la presidentessa dell'associa-zione chiamata a promuovere i marchi italiani in Cina,sembra, si sia gi incontrata pi volte con il presidentedi Assindustria Molise e lo stesso presidente della Re-gione porta a pensare che qualche pensiero sia statofatto.

    La mente, a volte, vaga e vede non poche aziende cheaspettano di conoscere una luce. Non che questa lucepossa venire proprio dalla Pivetti forte della sua presi-denza di questa associazione che guarda alla Cina?Nulla di male, per carit. Solo che ci sarebbe la neces-sit di una chiarezza estrema su quanto sta accadendoin questi giorni in Molise.

    Per la Gam si proiettato in Molise un gruppo sici-liano mentre gli allevatori che detengono la fase della

    riproduzione delle galline ovaiole hanno preferito ac-cordarsi con altro gruppo storico del settore avicolo.Per il basso Molise, si ripreso tra le mani un vecchis-simo progetto che finiva con il vedere in quell'areal'accaparramento dell'esistente da parte di cooperativedel Nord. Sempre in quell'area, poi, si parla oggi di12mila Gran Manze frutto di un progetto della Grana-rolo o sua partecipata.

    E' chiaro che il pensiero galoppa e il possibile asses-sorato alla Irene Pivetti nel piccolo Comune di Pizzonefarebbe ipotizzare