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Iscrizione alla terza liceo Opzioni specifiche Opzioni complementari Corsi facoltativi Corsi complementari facoltativi Liceo cantonale di Bellinzona Maggio 2016

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Iscrizione alla terza liceo

Opzioni specifiche

Opzioni complementari

Corsi facoltativi

Corsi complementari facoltativi

Liceo cantonale di Bellinzona

Maggio 2016

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ISCRIZIONI ALLA TERZA

Anno scolastico 2016/2017

OPZIONI SPECIFICHE

OPZIONI COMPLEMENTARI

CORSI FACOLTATIVI

CORSI COMPLEMENTARI FACOLTATIVI

1. Biologia e chimica 2. Fisica e applicazioni della matematica

1. Applicazioni della matematica 2. Arti visive 3. Biologia 4. Chimica 5. Economia e diritto 6. Fisica 7. Geografia 8. Informatica 9. Musica 10. Pedagogia/psicologia 11. Religione 12. Sport 13. Storia 14. Storia dell'arte 15. Storia della cultura

1. Inglese per latinisti e grecisti 2. Teatro

1. Coro 2. Musica d'insieme 3. Corsi strumentali (Chitarra, Pianoforte, Violino)

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Opzione specifica BIOLOGIA E CHIMICA 1. Cos'è l'opzione specifica BIC? L'opzione specifica BIC è una disciplina che studia il fenomeno vita da un punto di vista multidisciplinare e sistemico. È una materia unica condotta in stretta collaborazione da un docente di biologia e da un docente di chimica durante sei ore settimanali in terza e in quarta liceo e che termina con l'esame di maturità. 2. A chi si indirizza? L'opzione specifica BIC si rivolge ad allievi che - hanno scelto un curricolo liceale a indirizzo scientifico e che hanno interessi per uno studio del fenomeno vita da un punto di vista biologico e chimico; - hanno interesse e piacere a svolgere attività sperimentali sul terreno e in laboratorio; - in futuro intendono seguire facoltà universitarie a indirizzo non solo biologico e/o chimico, ma anche medico, farmaceutico, agronomico, forestale, ambientale, ecc.; - pur non avendo intenzione di proseguire gli studi in questi campi ritengono utile e/o necessaria una solida formazione scientifica di base per comprendere meglio la complessità del fenomeno vita, della società umana e dell'ambiente in cui viviamo. 3. Quali sono gli scopi dell'opzione? Le finalità formative e gli obiettivi essenziali del corso BIC sono principalmente quelli di - affrontare da una parte le complesse relazioni nel fenomeno vita e dall'altra di offrire l'opportunità di riflettere da un punto di vista biologico e chimico sul ruolo sempre più determinante delle varie attività umane nell'evolversi della vita sulla Terra; - praticare e approfondire metodi scientifici nell'ambito delle scienze sperimentali sviluppando nel contempo concezioni, approcci e modi di esprimersi che caratterizzano il pensiero scientifico odierno. 4. Quali sono i campi di studio? La scelta di tre o quattro campi di studio fra quelli proposti dal Piano degli studi liceali vuole coprire tre ambiti a livello dei quali si manifestano le interazioni del fenomeno vita: - naturale, dove le peculiarità della vita si svolgono indipendentemente dalla comparsa e dalla presenza dell'uomo sulla Terra (p. es.: Luce, materia e vita; Clima); - umano, nel quale sono evidenziate le relazioni individuali e sociali nei confronti della vita sulla Terra (p. es.: Qualità di vita; Uso e abuso di sostanze; Procreazione, sessualità e limiti della vita); - tecnologico e ambientale legato alle problematiche ecologiche che l'impatto delle attività umane e della ricerca scientifica hanno nei confronti del fenomeno vita sulla Terra (p. es.: Tecnologie e ingegneria; Utilizzo sostenibile delle risorse; Società umana e gestione dei rifiuti). Ogni campo di studio viene affrontato nella sua intrinseca complessità e in modo sistemico cercando dei riferimenti a realtà ambientali regionali, attività tecnologiche e produttive locali, ricerche scientifiche in istituti cantonali e federali nonché a problematiche rilevanti del mondo attuale. 5. Come si svolge il corso? Le sei ore settimanali sono distribuite in due momenti (4 + 2 ore) per permettere ai due docenti di proporre uno studio multidisciplinare basato su attività sia di tipo teorico che di tipo pratico-sperimentale. Affrontando i vari temi si cercherà di far capo a un ampio repertorio di forme didattiche lavorando a classe intera o a gruppi. Un aspetto importante è la comunicazione, scritta o orale, dei risultati ottenuti, così da permettere un approccio diversificato ai concetti affrontati e di riflettere nel contempo in modo esplicito e tangibile sulle competenze acquisite.

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6. Quali sono le modalità di valutazione? Durante le varie attività si fa costante riferimento a valutazioni di tipo formativo per sostenere gli sforzi degli allievi a superare gli ostacoli che via via si presentano. Al termine di ogni tematica, e a fine semestre, si valutano sommativamente le competenze raggiunte dagli allievi sia con prove scritte e orali sia considerando le capacità individuali di lavorare in gruppo, in laboratorio e a casa.

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Opzione specifica FISICA E APPLICAZIONI DELLA MATEMATICA 1. Cos’è l’opzione specifica fisica e applicazioni della matematica?

È un corso interdisciplinare condotto da un docente di fisica e un docente di matematica che in collaborazione concordano e sviluppano gli argomenti da trattare. La materia ha una dotazione oraria di 6 ore settimanali sia in terza che in quarta, ed è previsto un esame di maturità alla fine della quarta.

2. A chi si indirizza?

Possono scegliere l’opzione FAM gli allievi di seconda che frequentano il curriculum scientifico e che hanno interessi nello studio della fisica e della matematica. L’opzione specifica offre agli allievi che intendono approfondire le conoscenze in fisica ed applicazioni della matematica la possibilità di completare le loro conoscenze della matematica e delle leggi fondamentali della fisica, che risultano essere essenziali per poter intraprendere studi universitari nel campo scientifico.

3. Quali sono gli scopi?

Gli obiettivi principali di questa opzione specifica sono: • raggiungere una visione globale dei fenomeni fisici trattati, descrivendoli con un

apparato matematico adeguato; • sapere applicare i modelli matematici ai fenomeni fisici studiati; • approfondire e sviluppare un metodo scientifico; • mettere in evidenza il legame fra strutture matematiche e proprietà fisiche.

4. Quali sono gli argomenti trattati?

Gli argomenti trattati toccano vari aspetti della fisica e della matematica. Nei due anni si prevede di approfondire alcuni dei seguenti argomenti: Aspetti fisici

1. Leggi di conservazione Grandezze conservate: quantità di moto, momento angolare, carica elettrica, energia

2. Meccanica traslazionale e meccanica rotazionale Quantità di moto e momento angolare: urti, rotazioni, moti generici in 3D

3. Termodinamica e meccanica statistica Entropia, i tre principi della termodinamica: macchine termiche, rendimento e teoria cinetica dei gas

4. Elettromagnetismo Campi elettrici e magnetici, leggi di Maxwell: motore, generatore e luce

5. Oscillazioni e onde Teoria delle onde applicata a suono e luce

6. Relatività Sistemi di riferimento, relatività galileiana e di Einstein, gravitazione

7. Fisica quantistica Struttura e aspetti storici della fisica quantistica: dualismo onda-particella, interferenza ad una particella

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Aspetti matematici

1. Funzioni periodiche 2. Sistemi di riferimento

Coordinate cartesiane, polari, traslazione e rotazione del sistema di riferimento 3. Geometria

Calcolo vettoriale, introduzione alla teoria dei momenti, trasformazioni geometriche 4. Curve

Aspetti storici, proprietà geometriche, cenni di geometria differenziale (vettore tangente, curvatura, lunghezze, ...)

5. Algebra lineare Spazi vettoriali, matrici, determinanti, sistemi lineari, applicazioni lineari, ...

6. Equazioni differenziali Impostazione, risoluzione algebrica e numerica, modelli (crescita-decadimento, preda-

predatore, esempi della fisica, ...) 7. Applicazioni dell’analisi matematica 8. Introduzione alla statistica

Statistica descrittiva, probabilità, variabili casuali e loro distribuzioni, test, ...

5. Come si svolge il corso?

Generalmente si seguono 3 ore con il docente di fisica e 3 ore con il docente di matematica. Parte dell’attività è svolta in laboratorio ed è pure possibile l’utilizzo di mezzi informatici sia a livello di simulazione che di calcolo. La trattazione di alcuni temi può anche essere svolta con attività di gruppo.

6. Criteri e modalità di valutazione

I criteri di valutazione tengono conto delle capacità dello studente nell’affrontare i temi trattati cogliendo le varie problematiche e applicando i saperi appresi nel corso. Alla fine di ogni semestre e alla fine dell’anno scolastico viene assegnata una nota unica concordata dai docenti, frutto dei risultati ottenuti nel corso a livello di presentazioni, di attività di laboratorio e di prove scritte, alcune delle quali possono essere concordate e preparate dai due docenti.

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Opzione complementare

APPLICAZIONI DELLA MATEMATICA 1. Premessa L’opzione complementare di matematica è un corso della durata di due anni e si rivolge ad allievi che non frequentano l’opzione specifica FAM. Il corso è indirizzato in modo particolare a: • Allievi che intendono acquisire basi più solide di matematica in vista di studi universitari che prevedono esami anche in questa materia. • Allievi che, pur avendo scelto un indirizzo non-FAM, sono interessati alla matematica e desiderano ampliare la loro formazione in ambito matematico. • Allievi che desiderano approfondire aspetti storici della matematica, applicare l’informatica, apprezzare la finezza di una forma di pensiero o la bellezza di un’immagine generata da una semplice equazione. 2. Obiettivi generali L’opzione complementare di matematica si prefigge di approfondire le competenze acquisite in altri corsi e di affrontare nuove tematiche. Il corso intende inoltre promuovere la formazione e lo sviluppo di un ragionamento logico e scientifico, nonché l’interdisciplinarietà, favorendo l’approccio storico ad alcune tematiche e facendo riferimenti ad altre materie (fisica, biologia, economia, sociologia, arti visive). Unico prerequisito: sensibilità per l’estetica matematica. 3. Argomenti di studio 3.1. Matrici e applicazioni lineari (a) Calcolo vettoriale e matriciale. (b) Matrici e determinanti nella risoluzione di sistemi di equazioni. (c) Spazi vettoriali e applicazioni lineari. (d) Trasformazioni geometriche del piano (rotazioni, simmetrie assiali,

proiezioni). (e) Diagonalizzazione di matrici e applicazioni. 3.2. Geometria descrittiva (a) Proiezioni di Monge. (b) Affinità. (c) Elementi di prospettiva. 3.3. Programmazione lineare (a) Sistemi di disequazioni lineari. (b) Programmi lineari. (c) Algoritmo del simplesso. 3.4. Arte e matematica (a) Sistemi di coordinate. (b) Definizioni, equazioni, proprietà e cenni storici di alcune curve (spirali, cicloidi, concoidi di Nicomede, strofoidi, ovali di Cassini, lemniscata di Bernoulli, frattali, ...).

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(c) Applicazioni del calcolo differenziale e integrale alle curve (vettore tangente, lunghezza, area, curvatura, evoluta di una curva) 3.5. Infinito filosofico, infinito matematico (a) Paradossi sull’infinito. (b) Numerabilità di un infinito. 3.6. Equazioni differenziali (a) Definizioni di base. (b) Presentazione di alcuni metodi di risoluzione. (c) Applicazioni (ad esempio alla fisica, all’economia, alla biologia). 4. Metodologia di lavoro La trattazione delle tematiche alternerà lezioni frontali a esercitazioni e attività di ricerca (individuali o a gruppi). 5. Valutazione La valutazione terrà conto dell’interesse, dell’impegno e del profitto dimostrati nelle diverse attività svolte singolarmente o a gruppi, nonché della capacità di contestualizzare e di applicare le conoscenze in alcuni lavori scritti individuali. 6. Bibliografia - C. B. Boyer, Storia della matematica, Milano, Isedi, 1976. - M. P. do Carmo, Differential geometry of curves and surfaces, Braunschweig Wiesbaden,

Vieweg, 1993. - D. A. Johnson, Curve nello spazio, Bologna, Zanichelli, 1979. - V. L. Gutenmacher, N. B. Vasilyev, Lines and curves : a practical geometry handbook, Boston,

Birkhäuser, 2004. - E. H. Lockwood, A book of curves, Cambridge, Cambridge University Press, 1976. - N. S. Piskunov, Calcolo differenziale e integrale I, Roma, Ed. Riuniti, 1979. - V. Rovenski, Geometry of curves and surfaces with maple, Boston, Birkhäuser, 2000. − J. W. Rutter, Geometry of curves, Boca Raton, Chapman & Hall/CRC, 2000. 7. Un assaggio: curve in natura, nell’arte e nell’architettura

Figura 1: Vincent Van Gogh (1853-1890), Notte stellate. (Museum of Modern Art MoMA,

NewYork).

Figura 2: Cuneo di bassa pressione. (Fonte: http://de.wikipedia.org/wiki/Tiefdruckwirbel)

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Figura 3: Una galassia spirale nella

costellazione della Chioma di Berenice; possiede un diametro di circa 17.000 parsec e dista approssimativamente circa 20 milioni di parsec da noi. Hubble Space Telescope NASA/ESA.

(Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Galassia)

Figura 4: Spaccato di una conchiglia di un Nautilus con le cavità disposte secondo una spirale logaritmica.

(Fonte: http://de.wikipedia.org/wiki/ Logarithmische_Spirale)

Figure 5, 6: Solomon R. Guggenheim Museum, New York . (Fonte: http://www.guggenheim.org/)

Figura 7: Un frattale: l’insieme di Mandelbrot (Fonte: http://cono-scienza.fisica.unipd.it/)

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Opzione complementare

ARTI VISIVE

L’opzione complementare di arti visive è un corso della durata di due anni, che si rivolge a tutti gli studenti, indipendentemente dalle scelte effettuate nel primo biennio. Essa costituisce un’opportunità sia di arricchimento della propria formazione artistica, sia di orientamento verso degli studi che richiedono capacità tecnico-espressive di base nelle arti visive. Prerequisiti

Il corso permette un approfondimento teorico e pratico del programma svolto durante i primi due anni nella materia di arti visive. Agli studenti che hanno frequentato l’opzione di musica si richiedono la predisposizione al disegno e l’interesse e l’apertura a tutto il campo delle arti applicate, inoltre conoscenze e capacità tecniche artistiche di base. Obiettivi

L’obiettivo dell’opzione complementare è di sperimentare nuovi codici artistici, con applicazioni in diversi campi, attraverso la pratica e grazie alle conoscenze acquisite, gli studenti imparano ad elaborare un concetto e ad operare scelte coerenti riguardo ai mezzi espressivi usati nella realizzazione di un progetto.

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Il corso

Durante il corso saranno affrontati molti aspetti delle arti visive. Il biennio prevede esercizi e progetti di durata variabile che privilegiano progressivamente la ricerca creativa del singolo e la sperimentazione. I partecipanti affrontano temi diversi, allo scopo di approfondire gli aspetti strutturali ed espressivi del linguaggio visuale ed artistico, cogliendo spunti dalla realtà circostante, da immagini pittoriche, da realtà artistiche contemporanee. Le attività in classe sono guidate in modo da favorire il graduale apprendimento, il lavoro personalizzato e la sperimentazione delle varie tecniche espressive quali il disegno, la fotografia, la pittura, il collage, la stampa… Valutazione

Alla conclusione del secondo anno, ogni studente presenterà delle produzioni individuali o collettive inerenti agli argomenti trattati. Per la presentazione degli elaborati, si ha piena libertà nella scelta della tecnica che si ritiene più efficace, secondo moduli o mezzi esteticamente validi. La valutazione terrà conto del contributo personale durante i corsi e della qualità delle realizzazioni. Alcune tematiche che verranno affrontate:

Cinema: analisi e produzione, presentazione del Cisa e del Festival Castellinaria Disegno: Lo sketchbook, ritorno alle origini con modalità odierne Scultura e lavori sperimentali: la trasformazione dell’oggetto “libro” in sculture di carta Nuove tecniche: tecniche tradizionali di stampa, utilizzo di materiali poveri in riferimento a realtà artistiche contemporanee

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Opzione complementare

BIOLOGIA Cos’è l’opzione complementare di biologia?

L’opzione complementare di biologia è un corso biennale (3a e 4a liceo) di due ore settimanali che si prefigge di far acquisire una cultura biologica per interpretare conoscenze riguardanti il proprio corpo, la società e l’ambiente in cui viviamo. Essa si innesta sui corsi di base dei primi due anni e si differenzia dall’opzione specifica biologia e chimica (OS BIC) e dal corso di scienze sperimentali di terza liceo. A chi si indirizza?

L’opzione complementare di biologia può essere scelta da tutti gli allievi di terza liceo che non seguono l’OS BIC. Essa si indirizza quindi sia a allievi che hanno scelto un curricolo scientifico e lo vogliono rafforzare, sia a coloro che seguono un curricolo non scientifico e lo vogliono differenziare. In sostanza il corso si rivolge a quegli allievi che hanno interesse e piacere a occuparsi di biologia indipendentemente dalle future scelte post-liceali. Per quegli allievi che invece già pensano di affrontare facoltà universitarie che includono studi di tipo biologico (medicina, farmacia, agronomia, forestale, scienze ambientali o alimentari, ecc) l’opzione complementare offre la possibilità di tenersi a contatto della biologia fino alla soglia degli studi universitari. Quali sono gli obiettivi?

L’opzione complementare di biologia si prefigge di consolidare e ampliare le conoscenze biologiche acquisite nel corso di base in modo da poter anche assumere comportamenti responsabili nei confronti della vita, del mantenimento della salute e della protezione ambientale. Quali sono gli argomenti di studio?

Durante i due anni dell’opzione è previsto di trattare argomenti inerenti i seguenti campi di studio:

- la biologia nella vita quotidiana (p. es.: applicazioni biotecnologiche, ritmi biologici, microrganismi patogeni e difese immunitarie, cervello e comportamento, cambiamenti di situazioni ambientali, ecc.); - la stabilità degli equilibri (p. es.: diversità di comportamenti individuali e sociali, immortalità e sessualità, comunicazione tra organismi, biodiversità, il pianeta Terra come organismo vivente, ecc.); - l’instabilità e l’evoluzione (p. es.: origine della vita, evoluzione dell’uomo, catastrofi ecologiche, ecc.). Gli argomenti scelti ogni anno, fra quelli elencati sopra, verranno affrontati anche nell’ottica dell’evoluzione del pensiero e delle conoscenze della biologia. Particolare attenzione sarà data a situazioni reali con osservazioni e sperimentazioni pratiche, visite a istituti scientifici, incontri con specialisti che vivono in prima persona le varie problematiche affrontate. Come si svolge il corso?

Le attività teoriche e pratiche dell’opzione complementare di biologia sono centrate sull’apprendimento dell’allievo: esse sono mirate a coinvolgere gli allievi ad esempio con lavori di gruppo, studio per progetti, produzioni in classe, situazioni-problema, sperimentazioni in laboratorio, incontri con relatori esterni, uscite, ecc.

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Quali sono le modalità di valutazione?

I criteri di valutazione si basano sulla capacità dell’allievo di applicare in modo pertinente, al momento di affrontare le varie problematiche, i saperi e i saper fare acquisiti. Le competenze raggiunte dagli allievi sono valutate in base a presentazioni scritte e/o orali, approfondimenti tematici, attività pratiche individuali e di gruppo su temi proposti dal docente, in accordo con gli allievi.

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Opzione complementare

CHIMICA Premessa

L’opzione complementare di chimica è rivolta agli studenti che desiderano affrontare lo studio scientifico dei fenomeni attraverso un approccio chimico. In questo senso, l’opzione complementare si differenzia dal corso di scienze sperimentali e dall’opzione specifica BIC, i quali sono caratterizzati da un’impostazione più interdisciplinare. Ambito di studio

Nell’opzione complementare di chimica si riprenderanno e si approfondiranno concetti del corso di base proponendo lo sviluppo di temi quali: la chimica del carbonio, processi di produzione, di smaltimento e di riciclaggio di sostanze, materiali di rilevanza tecnologica, sostanze di uso comune, problemi ambientali ed evoluzione del pensiero chimico. Obiettivi generali dell’opzione complementare

Nell’opzione complementare di chimica si richiederà allo studente di saper reperire le informazioni per mezzo di ricerche bibliografiche e attraverso mezzi informatici, come pure di saper svolgere esperienze di laboratorio. Tali attività potranno essere svolte in forma autonoma o in gruppo. Durante il corso si affronterà lo studio dei fenomeni chimici anche attraverso l’uso di apparecchiature più sofisticate rispetto a quelle utilizzate nel corso di base. Allo studente sarà pertanto richiesto di migliorare le proprie capacità di manipolazione degli strumenti. Dato che il corso si prefigge di approfondire lo studio della chimica attraverso lo sviluppo di temi a carattere trasversale, lo studente non solo dovrà avere acquisito i concetti trattati, ma dovrà pure essere in grado di applicare le conoscenze in ambiti diversi in modo da poter cogliere la complessità della realtà. Argomenti

Il docente che condurrà il corso proporrà lo studio di argomenti che tocchino i quattro campi: Polimeri, Materiali da costruzione, Igiene e salute e Energia, trasformazioni e ambiente, evitando scelte monotematiche o con troppi argomenti.

In dettaglio i possibili argomenti che verranno affrontati durante il corso raggruppati nei quattro campi di studio:

Polimeri Materiali da costruzione

Polimeri naturali Metalli e leghe Materie plastiche Cemento e laterizi Resine sintetiche Prodotti ceramici e refrattari Fibre tessili Vetro Carta Igiene e salute Energia, trasformazioni e ambiente

Farmaci Combustibili Alimenti Fertilizzanti e antiparassitari Principi attivi naturali Coloranti e pigmenti naturali Cosmetici e profumi Processi bioenergetici Tensioattivi e detergenti Esplosivi

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Metodologia di lavoro

Nella parte iniziale del corso, il docente si preoccuperà di fare in modo che gli studenti abbiano acquisito delle conoscenze comuni di base necessarie per sviluppare gli argomenti affrontati in seguito. Durante il corso si cercherà di coinvolgere lo studente nel processo di apprendimento, privilegiando i lavori di ricerca personali di carattere bibliografico e sperimentale, nonché favorendo la messa in comune delle informazioni raccolte. Nell’opzione complementare di chimica si cercherà di sfruttare le fonti di informazione più diversificate possibili, quali, ad esempio: la letteratura scientifica, le biblioteche virtuali, i contributi di specialisti esterni, le visite ad impianti industriali ecc. Valutazione

Lo studente verrà valutato in base al grado di raggiungimento degli obiettivi espressi in precedenza attraverso prove scritte, attività di laboratorio, presentazioni scritte o orali delle ricerche svolte.

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Opzione complementare

ECONOMIA E DIRITTO

DIRITTI UMANI: SEMI DI TOTALITARISMO

Una prospettiva critica della dottrina dei Diritti Umani

1. Premessa I Diritti Umani vengono evocati spesso dai programmi scolastici e sono moneta corrente sui media e nei discorsi quotidiani. E tuttavia né a scuola né sui media, né tantomeno nelle discussioni che intratteniamo, emerge come la concezione dei Diritti Umani sia un concetto ambiguo e controverso, a partire dalla loro presupposta “universalità” (a cui si riferisce anche la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) che, fissando criteri costantemente validi, contiene in sé un genuino elemento di “Totalitarismo”. L’11 settembre e le guerre in Afghanistan e Iraq, il crollo del Muro, il ’68, Tienanmen, l’Apartheid, il no allo Spazio economico europeo, il G8 di Genova, il Golpe cileno, la Perestroika, il genocidio ruandese, l’Intifada sono esempi di controversi eventi storici legati alla disciplina dei Diritti Umani. Inoltre, i dibattiti più serrati ed accalorati degli ultimi anni in Svizzera hanno riguardato proprio l’interpretazione dei Diritti Umani. Si pensi alle questioni legate all’asilo, alla discriminazione degli stranieri e delle coppie omosessuali, alla procreazione assistita e all’aborto, al suicidio assistito e all’eutanasia, ecc. L’opzione è pensata per affrontare il nostro recente passato, nell’ottica del dibattito in merito e sulla base dei Diritti Umani, per poter giungere a formarsi un giudizio critico ed indipendente sul proprio presente e guardare in modo consapevole al futuro. Il programma è pensato in modo tale che non occorra alcun prerequisito in termini di conoscenza delle questioni storiche, politiche ed economiche; è al contrario destinato a coloro che provano interesse, o anche solo curiosità, rispetto alle dinamiche sociali, economiche e geopolitiche, ma giocoforza anche psicologiche e antropologiche, che determinano la loro epoca. Il corso è adatto a tutti, ma in particolare rappresenta un ideale complemento ad una scelta curricolare (OS) a carattere scientifico-sperimentale. Non a caso il concetto fondante della scuola scientifica per eccellenza in Svizzera (Politecnico federale), poi sconfessato per ragioni

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finanziarie dal 2002, era di dotare lo scienziato di una cultura umanistica forte su cui costruire una genuina indipendenza di giudizio a difesa della propria libertà di pensiero e, in ultima analisi, della libertà della ricerca scientifica nel suo complesso. 2. In sintesi Gli anni ’90 del ‘900 avrebbero dovuto segnare la “fine della storia”: dopo la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica, dopo il superamento delle dittature in America latina, dopo la svolta della Cina verso l’economia di mercato, con l’avvento e la riconferma di leader progressisti a capo delle maggiori potenze mondiali e, infine, con l’ONU chiamata a riscattarsi dal lungo torpore causato dalla Guerra fredda, sembrava davvero giunto il momento della creazione di una sorta di pacifica e collaborativa Confederazione globale, caratterizzata dalla libera circolazione (Globalizzazione). In altre parole: il trionfo dei Diritti Umani. La storia recente, in realtà, è andata in tutt’altra direzione: la svolta autoritaria della Russia (guerra in Cecenia, in Georgia, in Ucraina), l’avvento dei nazionalismi aggressivi e del populismo di destra, lo scoppio della guerra asimmetrica (11 settembre, Afghanistan, Iraq, terrorismo islamico, ecc.), il fallimento dell’ONU, le proteste no-global finite nel sangue (Seattle, Genova,…), la Primavera araba e gli sconvolgimenti di Libia, Egitto e Siria, la Grande crisi finanziaria ed economica del 2008, la crisi dell’Unione europea, la crisi delle ideologie, della politica e dei partiti storici in Svizzera e in Occidente, ecc. ecc. In un certo senso, si potrebbe dire che l’attuale crisi di civiltà segnata dall’escalation del terrorismo sia stata generata proprio dalla dottrina dei Diritti Umani ... Al contempo, la Svizzera ha rafforzato la propria immagine di “capitale mondiale dei Diritti Umani” dopo che nel 2006, presso la sede ginevrina dell’ONU, si è insediato il Consiglio per i diritti umani. Un organo che nelle intenzioni avrebbe dovuto rafforzare la credibilità dei Diritti Umani e che al contempo annovera, fra i propri membri, stati come Cina, Russia, Arabia Saudita e Pakistan … Inoltre, la Svizzera è stata più volte posta sotto il riflettore delle accuse in ambito internazionale a causa di scelte popolari piuttosto discutibili dettate da una particolare interpretazione dei Diritti Umani; si pensi ad esempio alle modifiche costituzionali che hanno imposto il divieto di costruzione di minareti o il divieto di indossare il velo integrale nello spazio pubblico, o alla discriminazione fra criminali svizzeri e stranieri, o ancora alle progressive restrizioni nell’ambito dell’accoglimento dei profughi. 3. Obiettivo generale Il corso si propone di condurre lo studente verso una maggiore consapevolezza delle problematiche sociali, economiche e politiche legate alla dottrina dei Diritti Umani nell’attuale contesto locale (Canton Ticino), svizzero ed internazionale, grazie anche al contatto diretto, per il tramite di incontri con ospiti autorevoli, protagonisti o testimoni diretti dei fenomeni e delle problematiche in esame. L’accento verrà posto sull’interazione dello studente con la realtà sociale che lo circonda alfine di stimolare la sua sensibilità critica, la sua curiosità e la sua partecipazione emotiva e pratica alla vita sociale e politica del Paese, in un’ottica che travalica le discipline economica e giuridica per abbracciare il più ampio concetto di educazione alla cittadinanza. Gli ambiti tematici verranno affrontati e analizzati attraverso un’ottica multidisciplinare, spaziando dalla storia alla filosofia politica, dall’etica all’antropologia, dalla geografia politica ed economica alla psicologia, privilegiando il diritto (quale testimonianza della progressiva

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cristallizzazione dell’essenza, dei valori e delle aspirazioni di una civiltà), ma anche l’economia. Solo un approccio che passi attraverso la conoscenza del pensiero economico, infatti, può consentire di rendere adeguatamente conto dell’evoluzione della natura umana e delle dinamiche sociali che hanno caratterizzato, in particolare negli ultimi decenni, la cosiddetta “marcia dei Diritti Umani”. 4. Programma All’interno della rete concettuale prevista per ciascuno dei due anni del corso, sono previsti differenti ambiti tematici, alcuni dei quali evocati sopra e qui di seguito. L’accento posto su l’uno o l’altro di essi dipenderà dagli interessi manifestati dagli studenti, dalla disponibilità degli ospiti che potranno intervenire e dalle visite che sarà possibile organizzare. Il primo anno sarà dedicato alla dimensione locale, e quindi si guarderà ai temi più controversi che, dall’ottica dei Diritti Umani, hanno segnato le tappe della storia recente del Ticino e della Svizzera nel contesto europeo. Il secondo ed ultimo anno sarà invece dedicato alla dimensione globale, e quindi verranno evocate le questioni più controverse che hanno segnato la storia recente sul piano delle relazioni internazionali. Si guarderà dunque ai Diritti Umani nelle loro relazioni con l’economia globale e con il diritto internazionale. Si parlerà di Globalizzazione (nei più disparati aspetti), di crisi ambientale e climatologica, di ONU e di crisi dell’Ordine mondiale, di diritto umanitario e di organizzazioni non governative, di cooperazione allo sviluppo, di guerra e terrorismo, di crimini internazionali (tortura, genocidio, …) e di diritto penale internazionale. 5. Strumenti didattici e metodologia

La lezione intercalerà momenti di formazione vera e propria con ampi spazi di autonomia intellettuale dello studente, che potrà esprimersi nel modo a lui più congeniale. In questo senso la lezione fungerà da “laboratorio protetto”, una sorta di tavola rotonda in cui esercitare delle attitudini e sviluppare delle qualità al riparo dal rischio di “farsi male”, e quindi senza timore di esternare le proprie sensazioni, opinioni, proiezioni, convinzioni, ecc. Un’opportunità per potersi esprimere senza veli e senza peli sulla lingua, ossia senza la necessità di badare al “politicamente corretto” e a “ciò che è presumibile che gli altri vogliano sentire da me”. Le lezioni tradizionali di tipo frontale verranno utilizzate soprattutto in occasione della presentazione e dell’introduzione ai fenomeni in esame. Esse saranno affiancate da ulteriori strumenti quali:

• confronto dialettico sulle tematiche affrontate in classe;

• presentazione di temi da parte degli studenti e discussione in plenum;

• visione e discussione di materiale video;

• confronto con interlocutori esterni.

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Al termine di entrambi gli anni è prevista una lezione extra muros, ossia una gita di studio per incontrare, in loco, interlocutori di alto profilo con cui confrontarsi ed esercitare gli apprendimenti dell’anno appena trascorso. Di regola è prevista una trasferta di due giorni, il primo anno nella Berna-capitale-politica e il secondo anno nella Ginevra-internazionale, ma le mete potranno variare a seconda dei temi trattati. 6. Valutazione In considerazione della particolare rilevanza assegnata alla formazione di una coscienza civile e quindi della consapevolezza del significato del ruolo di cittadino (con diritti e doveri nei confronti della collettività), verrà attribuito particolare peso al coinvolgimento, emotivo e cognitivo, ed al personale contributo del singolo studente alla riflessione critica dell’intero gruppo. A ciò si affianca la redazione di piccole tesi con cui gli studenti dovranno dimostrare di saper riflettere individualmente, in modo critico ed argomentato, in merito alle problematiche affrontate in gruppo.

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Opzione complementare FISICA Premessa e presentazione

L’opzione complementare di fisica è un corso della durata di due anni che si rivolge a due categorie di studenti: da una parte a coloro che, non avendo scelto l’opzione specifica FAM, vogliono comunque approfondire le conoscenze scientifiche nel campo della fisica in vista del proseguimento degli studi con delle basi sufficientemente solide (indispensabili non solo per studi nell’ambito tecnico/scientifico, ma anche in tutte le altre facoltà che richiedono la fisica nei primi semestri propedeutici, come ad esempio in medicina), dall’altra a coloro che sono interessati a diversificare la loro formazione rispetto alla scelta dell’opzione specifica. Per tutti si tratta di cogliere l’opportunità di completare la formazione in una materia che contribuisce in modo importante a formare e sviluppare il ragionamento logico e scientifico. Argomenti di studio

Gli argomenti dell’OC di fisica completeranno quanto già affrontato nel corso di fisica dei primi due anni e stimoleranno una visione globale della materia. Nei due anni verranno trattati alcuni temi scelti tra gli argomenti sotto elencati. MECCANICA – La meccanica traslazionale e rotazionale: conservazione della quantità di moto e del momento angolare.

ONDE – Il moto armonico semplice. Impulsi e perturbazioni periodiche. Il principio di sovrapposizione di onde. Onde sonore e onde luminose.

TERMODINAMICA – Teoria cinetica dei gas. Energia ed entropia: primo e secondo principio della termodinamica. Macchine termiche.

ELETTROMAGNETISMO – La corrente elettrica e i suoi effetti. Campo magnetico. L’induzione elettromagnetica. Le quattro equazioni di Maxwell.

RELATIVITÀ RISTRETTA – Sistemi di riferimento e principio di relatività. Relatività galileiana ed effetto Doppler. Relatività ristretta ed equivalenza tra massa ed energia.

FISICA MODERNA – La struttura interna dell’atomo: i modelli atomici (Thomson, Rutherford, Bohr), l’atomo di idrogeno. L’elettrone e le sue proprietà. I fotoni: effetto fotoelettrico e effetto Compton. Nuclei stabili e instabili; la radioattività.

Metodologia di lavoro

Nel limite del possibile l’approccio agli argomenti sarà sperimentale. Le osservazioni fatte e le conoscenze acquisite con questo approccio e con approcci più teorici verranno sintetizzate ed approfondite con esercizi di applicazione.

Valutazione

La valutazione terrà conto, in misura diversa, dell’interesse, dell’impegno e del rendimento dimostrati nelle varie attività svolte, sia in classe che in laboratorio, delle presentazioni scritte e orali, individuali o di gruppo, e della capacità di applicare le nuove conoscenze nell’ambito di situazioni esemplari proposte nelle forme del test o del lavoro scritto.

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Opzione complementare

GEOGRAFIA

Catastrofi naturali e impatto umano sul territorio

“Il discorso ecologista è riuscito a "dare un senso" a molte catastrofi naturali addossando la responsabilità all'operato dell'uomo, al suo interferire nelle leggi della natura. Ma a fenomeni tettonici come quelli che hanno dato origine al maremoto asiatico, il discorso ecologista non ha saputo dare finora una risposta plausibile. Nessuno ha potuto affermare che la causa del maremoto risiede in un rapporto alterato tra uomo e natura.” (Kurt Imhof, sociologo, intervista di Swissinfo, 18 gennaio 2005)

“La Svizzera è diventata urbana ma si finge di ignorarlo. Non c’è nulla di positivo in questo poiché chi sogna la campagna non costruisce una buona città. Basta con lo spreco di territorio, bisogna concentrare le costruzioni nelle zone già edificate e bisogna farlo bene. C’è bisogno di urbanisti e architetti.” (Tratto dal testo dell’esposizione Metropoly, dicembre 2006, Lugano)

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Obiettivi Questo corso opzionale intende approfondire la conoscenza delle dimensioni fisiche e culturali del territorio. In un primo tempo si metteranno a fuoco le dinamiche del mondo naturale con l’ottica della geografia fisica e si approfondirà il tema del rapporto fra società umane e ambiente. In questo contesto, particolare attenzione verrà consacrata alle modalità di prevenzione e gestione delle catastrofi naturali. Il concetto di sviluppo sostenibile e le politiche per l’ambiente rappresenteranno importanti elementi di riflessione e riferimento. In una seconda fase l’attenzione si focalizzerà sull’analisi e l’interpretazione dei fenomeni territoriali generati dal rapporto che le società intrattengono con il proprio spazio. Si cercherà di sviluppare una riflessione sulle possibilità di gestione razionale del suolo attraverso gli strumenti della pianificazione territoriale. Metodologia di lavoro Rispetto al corso di base, l’opzione propone un approccio che ricorre in misura più accentuata alle tecniche di osservazione diretta sul terreno, alla raccolta di dati e alla loro interpretazione. Verranno esaminati esempi concreti sfruttando le potenzialità della nostra regione sia per l’aspetto fisico che per le diverse analisi pianificatorie. Si svilupperà inoltre maggiormente l’approfondimento sui testi e l’elaborazione di brevi ricerche personali o di gruppo. Temi Scienze della terra e rischi ambientali (terzo anno) Principale obiettivo di questa prima parte è la conoscenza della struttura del nostro contesto ambientale e dei meccanismi che, dopo averlo generato, lo governano. Ci si chinerà in modo particolare sui concetti di risorsa e di rischio, due aspetti rilevanti dell’interazione delle società umane con l'ambiente. Inoltre ci si concentrerà sulle tecniche e le regole utili per evitare, ridurre o gestire le catastrofi naturali. Studiare la geografia fisica, comprenderne i meccanismi evolutivi e i modi con i quali le società umane si sono messe in rapporto con l'ambiente, non è solo un’esigenza di conoscenza scientifica, è una condizione necessaria per una gestione più sociale e sostenibile del nostro pianeta. Alcuni dei temi essenziali, sviluppati facendo riferimento soprattutto al contesto alpino saranno: - La percezione dei rischi ambientali e le responsabilità umane - La gestione delle catastrofi naturali a scala locale e planetaria - La struttura del pianeta, la tettonica delle placche e la formazione delle Alpi - I fenomeni vulcanici e la previsione delle eruzioni - Le onde sismiche e la gestione dei terremoti - Il modellamento della superficie terrestre ed il dissesto idrogeologico - La storia del clima, il surriscaldamento attuale e le politiche ambientali - Lo sfruttamento e la gestione delle risorse idriche.

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Politiche pianificatorie: gestire e progettare il territorio (quarto anno) “In Svizzera ¾ degli abitanti vivono in 50 agglomerati urbani che offrono l’82% dei posti di lavoro. L’accostamento nel territorio di situazioni diverse è stridente: pecore al pascolo accostate all’autosilo, al sexshop, al vecchio granaio, al ristorante agreste a 4 stelle, al grattacielo residenziale: gli uni lo trovano conflittuale, altri stimolante. Per i più è la quotidianità, la normalità,…” (tratto dall’esposizione Metropoly, Lugano 2006) I temi della pianificazione dello spazio geografico e della progettazione del territorio costituiscono il nucleo centrale della seconda parte. Sarà anzitutto indispensabile approfondire l’origine e le caratteristiche degli strumenti della pianificazione territoriale. Successivamente si analizzeranno esempi di assetti territoriali del passato (evidenziando le persistenze ancora osservabili) e si studieranno forme e strutture del territorio contemporaneo. Tutto ciò permetterà di mettere in evidenza i conflitti d’uso e di verificare le reali possibilità di gestire i problemi territoriali tramite gli strumenti pianificatori. Anche attraverso uscite di studio sul terreno, sarà possibile scegliere ed approfondire casi di studio significativi. Alcuni dei temi essenziali, sviluppati facendo riferimento soprattutto alla realtà ticinese saranno: - Le componenti del territorio e l’evoluzione del paesaggio - La grande trasformazione del territorio ticinese e lo sviluppo di una città diffusa - L’origine dell’urbanistica e la storia della progettazione del territorio - Le principali visioni dell’ultimo secolo (anche utopiche) di fronte alla necessità di gestire il gigantismo urbano - I concetti, gli strumenti e le norme della pianificazione del territorio in Ticino e Svizzera - La pianificazione degli spazi urbani, delle aree edificabili, dei grandi generatori di traffico e delle aree industriali dismesse. Valutazione La valutazione verrà definita sulla base della partecipazione e del contributo personale del singolo studente al buon esito del corso, della qualità dei lavori di ricerca e delle verifiche sommative.

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Opzione complementare

INFORMATICA

Obiettivi

Conoscenze

• Comprendere le nozioni di base e i concetti fondamentali necessari alla modellazione, all’analisi dei problemi e alla concezione di soluzioni informatiche.

• Conoscere le procedure di valutazione e la pertinenza delle soluzioni possibili.

• Conoscere la base di un linguaggio di programmazione.

• Conoscere le differenti rappresentazioni dell’informazione.

• Comprendere le basi della comunicazione digitale.

• Conoscere i limiti delle applicazioni informatiche. Saper fare

• Analizzare e strutturare un problema dato tratto da ambiti di applicazione differenti.

• Elaborare, valutare algoritmi e codificarli in un linguaggio di programmazione.

• Mettere a punto modelli di informazione adatti alle specifiche di un problema.

• Valutare e documentare la pertinenza, l’efficacia, l’efficienza e l’usabilità di una soluzione informatica.

Attitudini

• Dar prova di spirito critico nell’analisi e nella valutazione di soluzioni informatiche.

• Essere disponibile a lavorare su progetti e in gruppo così come agli scambi interdisciplinari.

• Pianificare e agire in modo strutturato.

• Mostrare perseveranza nella ricerca e nell’implementazione di soluzioni informatiche.

• Confrontarsi con le implicazioni dell’informatica nella vita quotidiana. Referenti disciplinari Nel corso del biennio saranno trattati gli argomenti seguenti. Programmazione, strutture di dati e algoritmi

Cenni di architettura di un calcolatore; aritmetica del calcolatore; introduzione ad un linguaggio di programmazione che permetta di implementare soluzioni a problemi posti da ambiti diversi (matematica, fisica, chimica, biologia, economia, …); strutture di dati fondamentali; algoritmi di ordinamento e algoritmi di ricerca; cenni sulla correttezza e sulla complessità computazionale. Internet Aspetti storici e sociali di Internet; funzionamento del browser, il principio server-client; ipertesti e documenti multimediali, costruzione di pagine HTML; i principali protocolli di comunicazione (HTTP, TCP/IP, FTP, TELNET, …) e tipologia delle reti; la sicurezza informatica; i servizi Web.

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Sistemi informativi Introduzione alle strutture di dati dinamiche, fondamentali per la gestione dei dati, e alle operazioni ad esse correlate (ricerca, inserimento di un elemento, cancellazione di un elemento); introduzione alle basi di dati relazionali; interrogazione e manipolazione di una base di dati mediante il linguaggio SQL; analisi, progettazione e costruzione di semplici basi di dati; algoritmi di ricerca in Internet (metodi, valutazione, strategie fondamentali). Crittologia (eventualmente) Crittografia e crittoanalisi; metodi crittografici classici (storia della crittografia, metodo di Cesare, metodo di Vigenère, principio di Kerkhoff, …); crittosistemi simmetrici (punti forti e deboli, attacchi ai sistemi monoalfabetici, One Time Pad, DES, …); crittografia a chiave pubblica (le funzioni unidirezionali, il crittosistema RSA, firme digitali, commercio elettronico, …); sicurezza (autenticità, identificazione, integrità, autorizzazioni, problemi giuridici, …). Modalità d’insegnamento Generalmente le singole lezioni saranno suddivise in due parti: una teorica, nella quale il docente presenterà gli argomenti nuovi, una pratica di esercitazioni individuali (spesso al calcolatore) seguite dal docente. Lo svolgimento delle esercitazioni al di fuori delle lezioni è molto importante. Sono pure previste delle attività da svolgere a gruppi di due o tre persone.

Valutazione

Il raggiungimento degli obiettivi è verificato attraverso:

• la capacità di recepire, di riprodurre e sviluppare autonomamente i principali aspetti dei temi trattati;

• esercitazioni in classe;

• compiti da svolgere a casa;

• presentazione di lavori di approfondimento personale o a gruppi;

• partecipazione attiva dell’allievo alle lezioni;

• lavori scritti e lavori al calcolatore.

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Opzione complementare MUSICA Breve descrizione dell’OC Musica

Il corso prosegue a grandi linee la programmazione avviata nel primo biennio del corso fondamentale di Musica. La lezione comprende essenzialmente: – momenti di ascolto e di analisi di brani del repertorio musicale – la pratica vocale e strumentale – l’approfondimento dell’armonia (scrittura a quattro voci) – l’introduzione all’uso di mezzi tecnici di amplificazione e di registrazione. Prerequisiti

Il corso è il naturale sbocco per chi ha già seguito con profitto l’opzione musica nel primo biennio: si offre infatti l’occasione di valorizzare le conoscenze e le capacità apprese, approfondendo le tematiche ad un livello superiore. Il corso è aperto anche a chi avesse frequentato l’opzione arti visive nel primo biennio; in questo caso si richiedono tuttavia delle conoscenze di base della teoria musicale che andranno eventualmente recuperate autonomamente (saranno rese disponibili delle schede riassuntive). A tutti si richiede: coinvolgimento attivo nella pratica vocale-strumentale, predisposizione al canto, la capacità di lettura delle note. Obiettivi

Nel corso gli studenti vengono chiamati a: – riflettere sugli elementi costitutivi di un brano musicale, analizzandone le principali pro-cedure compositive – sviluppare una buona consapevolezza nell’ascolto critico sul piano melodico, armonico, ritmico, timbrico e formale – sviluppare le proprie capacità creative nella esecuzione di brani vocali-strumentali, tenendo conto dell’importanza dell’interpretazione e dell’espressività personale – acquisire delle competenze tecniche di base nell’utilizzo corretto di apparecchiature audio (scelta e posizionamento dei microfoni, uso del mixer, tecniche di registrazione). Modalità di lavoro

Parte delle lezioni consisteranno nella proposta di ascolti del repertorio musicale. Gli studenti riceveranno delle dispense che integreranno gli appunti presi durante le lezioni. Gli ascolti saranno inseriti in un contesto storico e culturale, allo scopo di estendere le proprie conoscenze in un ambito il più possibile interdisciplinare. Una seconda attività prevede l’approfondimento dell’armonia (semplici armonizzazioni a quattro voci) e della forma musicale. Particolare spazio, nel corso dell’anno, sarà dedicato alla pratica musicale: tutti gli studenti saranno coinvolti nella preparazione e interpretazione di brani che saranno poi presentati dal vivo o registrati su un supporto audio. Verranno proposti inoltre alcuni concerti pubblici a cui gli studenti saranno invitati a partecipare, al fine di sviluppare una sensibilità verso le proposte concertistiche e culturali della regione.

Materiale

Chi suona uno strumento sarà invitato a portarlo, quando richiesto. In aula sono attualmente disponibili i seguenti strumenti musicali: pianoforte a coda, pianoforte digitale, tastiera Yamaha, piccole percussioni, chitarra classica ed elettroacustica, basso elettroacustico, batteria.

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È pure disponibile un impianto di amplificazione con mixer e un registratore digitale multi-traccia. Supporti digitali

Per lo scambio di documentazione elettronica (basi, registrazioni, schede) sarà disponibile una apposita sezione della piattaforma scuol@libe del Liceo di Bellinzona. Valutazione

La valutazione terrà conto di: – risultati di lavori scritti, di interrogazioni orali e di compiti – qualità dei contributi orali alle lezioni – qualità e progressi fatti nella pratica musicale – creatività; senso critico; capacità di trovare nessi interdisciplinari – responsabilità: puntualità, assiduità, intraprendenza Corsi facoltativi di musica

Si raccomanda caldamente, a chi si iscrive all’opzione complementare di musica, la parte-cipazione al corso complementare di coro o di musica d’assieme, naturale complemento nella formazione pratica musicale. Bibliografia essenziale (opere disponibili in biblioteca)

AAVV, La nuova enciclopedia della musica Garzanti, Milano: Garzanti 1999 KÀROLYI Ottó, La grammatica della musica. La teoria, le forme e gli strumenti musicali, Torino: Einaudi 1969 MICHELS Ulrich, Atlante di musica, Milano: Sperling & Kupfer, 1994 ZIEGENRUECKER Wieland, ABC Musica. Manuale di teoria musicale, Milano: Rugginenti 2001 Software consigliato

I seguenti software sono open-source, gratuiti e funzionano su PC, Mac e Linux. Verranno utilizzati per alcune produzioni ed esercitazioni. Musescore: www.musescore.org - programma di notazione musicale Audacity: www.audacity.sourceforge.net/about - registratore audio multitraccia

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Opzione complementare

PEDAGOGIA/PSICOLOGIA INTRODUZIONE Durante questi ultimi decenni, i differenti settori della psicologia e della pedagogia hanno conosciuto una notevole evoluzione, questi sviluppi hanno interessato sia la comprensione delle dimensioni individuali sia quella delle dinamiche sociali. Diventa quindi importante che gli allievi possano accostarsi a queste conoscenze, che siano in grado di valutarle criticamente e di contestualizzarle in rapporto alla globalità delle scienze umane. Si accorda un’attenzione particolare ai processi di apprendimento e all’analisi delle situazioni educative per la formazione e per la trasmissione culturale. OBIETTIVI GENERALI DELL’OC PEDAGOGIA/PSICOLOGIA Concetti

• Affrontare i temi principali della psicologia dello sviluppo sia del versante cognitivo sia di quello affettivo, e le condizioni che favoriscono una crescita individuale e sociale armoniosa.

• Conoscere, nelle linee generali, le concezioni dell’infanzia, le tradizioni educative europee nei confronti delle ragazze e dei ragazzi, fino alle teorie moderne della scuola e della formazione.

• Avvicinare le forme più significative di disagio psichico e di malattia mentale, così come le relative risposte sociali di cura.

• Conoscere qualche processo importante che influenza la percezione sociale, il funzionamento dei gruppi, l’origine dei ruoli e delle norme sociali.

• Affrontare la tematica che coinvolge l’unità mente-corpo. Abilità metodologiche

• Esaminare una questione sotto differenti aspetti distinguendo tra senso comune e sapere fondato scientificamente.

• Formulare previsioni e ipotesi esplicative per comprendere una situazione valutando anche la metodologia di ricerca.

• Intervenire in una discussione di gruppo per facilitare lo scambio di opinioni, l’analisi di un problema e la ricerca di una soluzione.

Atteggiamenti

• Stimolare l’osservazione di se stessi e della realtà esteriore per sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio modo di essere e di relazionarsi con gli altri.

• Considerare ogni essere umano come dotato di competenze e di potenzialità, cercando di capire modalità diverse di apprendimento.

• Comprendere le crisi intra-individuali e inter-individuali come una manifestazione normale, come un’occasione di sviluppo: ricercare le situazioni che permettono di crescere e di evitare gli insuccessi.

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TEMI DEL CORSO PER IL BIENNIO Psicologia generale

Argomenti Psicologia del senso comune e psicologia scientifica, i metodi della psicologia, i mestieri dello psicologo, nascita della psicologia scientifica, le principali correnti interpretative psicologiche. Obiettivi

• Saper collocare la psicologia all’interno delle scienze umane e sociali, e della cultura attuale.

Psicologia dello sviluppo cognitivo

Argomenti Intelligenza del neonato, comparsa del linguaggio, intelligenza del bambino, intelligenza dell’adulto, percezione e illusioni, memoria e apprendimento, intelligenza innata e appresa, misura dell’intelligenza. Obiettivi

• Conoscere e sapere situare le principali condotte cognitive dello sviluppo;

• Conoscere e saper analizzare alcune forme di intelligenza e di apprendimento.

Psicologia dello sviluppo affettivo

Argomenti Nascita e sviluppo psicomotorio, attaccamento infantile, stadi libidinali freudiani, conflitti e complessi nel bambino, adolescenza e età adulta, teorie della personalità. Obiettivi

• Conoscere e sapere interpretare le modalità relazionali più importanti nella crescita;

• Conoscere qualche teoria della personalità. Pedagogia e educazione

Argomenti Concezioni dell’infanzia, della famiglia e pratiche educative, scuola e sistemi di formazione, andicap, integrazione sociale, educazione emotiva, educazione creativa. Obiettivi

• Conoscere e sapere valutare vantaggi e inconvenienti di diversi modelli educativi e di trasmissione culturale.

Psicologia clinica Argomenti Comportamento normale e patologico, sintomi e meccanismi di difesa nelle nevrosi, trasgressioni sociali e perversioni sessuali, forme dissociative della mente, psicoanalisi e psicoterapie.

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Obiettivi

• Conoscere e distinguere le principali forme di malattia mentale.

• Conoscere principi e metodi di talune psicoterapie. Psicologia sociale e del lavoro

Argomenti Interazioni sociali, stereotipi e pregiudizi, influenze sociali, natura e funzionamento nei gruppi, ruoli e norme sociali, riti sociali, selezione del personale. Obiettivi

• Conoscere e vagliare alcuni processi di interazione e di influenza sociali. Neuro-psicologia

Argomenti Emozioni, ansia, colpa, depressione e stress, sonno e sogno, ipnosi e rilassamento, istinti e motivazioni, umorismo e felicità, malattie psico-somatiche. Obiettivi

• Conoscere qualche fenomeno d’interdipendenza psico-somatica. METODOLOGIA

• Lezioni frontali con ausilio di sussidi didattici seguite da distribuzione di sintesi e testi sul tema.

• Domande e risposte, discussioni argomentative con il gruppo classe.

• Esercitazioni in piccolo gruppo su domande stimolo, situazioni da analizzare o brevi letture, seguite da messa in comune collettiva e sintesi.

• Presentazioni individuali, o a gruppi, seguite da discussione collettiva.

• Visione di filmati seguiti da discussione e approfondimenti. VALUTAZIONE

• Si svolgeranno alcuni lavori scritti individuali.

• Si proporranno eventuali lavori di ricerca e approfondimento, individuale o a gruppi.

• Valutazione in itinere rivolta alle dimensioni di presenza, attenzione e partecipazione alle lezioni.

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Opzione complementare

RELIGIONE L’opzione complementare Religione si occupa fondamentalmente di storia delle religioni e si distingue dai corsi di Religione cattolica ed evangelica, che continuano a esistere autonomamente. Si tratta di una materia biennale, di taglio storico/antropologico, con nota di maturità. Non si collega ad una disciplina fondamentale seguita da tutti e non presuppone conoscenze diverse da quelle normalmente acquisite nel primo biennio; tuttavia condivide e presuppone gli obiettivi del aettore Scienze umane, nel cui ambito si inserisce. In particolare si rivolge agli allievi che avvertono l’esigenza di avvicinarsi allo studio scientifico delle Religioni (soprattutto di quelle oggi più diffuse) viste come aspetto fondamentale delle società, nella consapevolezza del pluralismo delle espressioni culturali e della possibilità di analizzare il fatto religioso da diverse prospettive, presupponendo - ma anche ponendosi come obiettivo finale - la tolleranza. All’interno di questo quadro non può venir omessa la dimensione dell’eresia nei secoli e delle conseguenze che si sono avute e che si hanno tuttora nella storia. Un certo spazio sarà dedicato ai cristiani del dissenso e ai nuovi movimenti religiosi (sètte), oltre che a temi sociali che toccano l’ambito della bioetica. Si affronterà pure l’indagine che concerne il dialogo fra scienza e fede. Ambito di studio Radici storiche e antropologiche, sviluppo, continuità e discontinuità del fatto religioso all’interno dell’evoluzione storica e sociale, nell’area delle grandi religioni monoteiste; su queste ultime ci si propone di fornire buone conoscenze e competenze di base. Studio di alcune religioni del filone induista, di tradizione orientale (dottrina della reincarnazione). Particolare importanza verrà data all’acquisizione dei seguenti concetti:

• Influenze reciproche tra il fatto religioso e gli altri aspetti della civiltà

• Origine e significati della pluralità religiosa da perseguire sviluppando le seguenti abilità metodologiche:

• Conoscenza delle fonti e capacità di gestirle correttamente

• Conoscenza e capacità di lettura dei testi delle grandi religioni monoteiste, delle loro basi teologico-spirituali (anche nelle dimensioni psicologica, antropologica e filosofica), del loro linguaggio simbolico

• Capacità di riconoscere linguaggio e simboli religiosi (dal mito, al gesto, all’immagine) inserendoli in un contesto adeguato

• Acquisizione degli strumenti per una valutazione consapevole e critica.

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Contenuti

Temi di studio Argomenti specifici Obiettivi di conoscenza Premesse antropologiche del fatto religioso e sue prime manifestazioni storiche

Sacro, Mito, Rito. Origini del fatto religioso in rapporto ai bisogni ed alle esigenze cui si riferisce. Esempi di esperienze religiose antiche:

o la religione egizia o la religione celtica

Implicazioni filosofiche

Rapporto tra individuo e religione, fede e sapere.

Ebraismo Caratteri generali. Testi. Rapporto con altri sistemi religiosi di area mediterranea.

Comprensione sia delle radici ebraiche del Cristianesimo, sia dell’evoluzione autonoma della religione ebraica fino ai giorni nostri.

Cristianesimo (Oltre a quelli già indicati per l’Ebraismo): origini, differenziazione, pluralità. L’evoluzione della spiritualità e dell’istituzione ecclesiastica.

Ruolo del cristianesimo nelle radici, nei caratteri, nella storia della civiltà occidentale.

Bioetica Concetto di vita, morte, senso della vita e della morte nelle religioni.

Campo d’indagine che porta alla conoscenza di tematiche legate all’eutanasia, all’aborto, alla manipolazione genetica e alla clonazione nelle varie religioni. Cosa ne pensano le tre religioni monoteiste e quelle orientali? E noi?

Le sètte (nuovi movimenti religiosi)

Individuazione delle sètte radicali come gli Amish o di quelle ascetiche come la Soka Gakkai, quelle mistico-realistiche come la meditazione trascendentale o Sai Baba, quelle apocalittiche come i Testimoni di Geova, i mormoni, la Chiesa del Rev. Moon dei matrimoni di massa o quelle del Tempio Solare. Le eresie.

Comprensione del fenomeno declinato al contesto storico e sociale, acquisendo una certa capacità nel discernimento dottrinale dei vari messaggi.

Dialogo Scienza/Fede Ateismi

Si affronteranno i modelli attuali di indagine per coglierne le differenze e le affinità (fisico/metafisico), anche in stretta connessione con il credere o meno

Conoscerne i modelli interpretativi, saper fare i dovuti distinguo, saper affrontare un argomento con una minima cognizione scientifica e filosofica di causa

Islam Sostanzialmente simili a quelli indicati per il Cristianesimo, sottolineandone, ovviamente i caratteri originali e specifici.

Analisi critica della complessità e della molteplicità dell’Islam.

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Valutazione Dati come premessa gli obiettivi dell’insegnamento liceale e quelli delle opzioni complementari, la valutazione sarà adeguata alle esigenze di una disciplina qualificante, insegnata per un biennio, il cui voto verrà riportato sull’attestato di maturità e sarà basata sulla partecipazione dello studente e sulla qualità dei lavori scritti. Le note di semestre, finale e di maturità dovranno risultare da un giudizio globale.

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Opzione complementare

SPORT L’opzione Sport non si riduce alla mera pratica di discipline sportive, ma si inserisce nel contesto più ampio dell’educazione in generale e dell’educazione motoria in particolare; vuol quindi dare agli allievi la possibilità di ampliare e approfondire le proprie conoscenze. Obiettivi formativi

Acquisire delle conoscenze fondamentali nell’ambito delle diverse componenti dello sport (apprendimento motorio, affettiva, biologica, cognitiva, espressiva e relazionale). In particolare il corso si prefigge di studiare e approfondire le metodologie dell’allenamento sportivo e le sue implicazioni pratiche e teoriche. Sia che si voglia migliorare le proprie prestazioni sportive, sia che si desideri ottenere una migliore forma psicofisica, sia che l’obiettivo è quello di perdere peso, la strada per poter raggiungere lo scopo specifico si chiama allenamento. Con tale termine s’intende l’insieme dei procedimenti che consentono ad un individuo la massima realizzazione del proprio potenziale genetico, attraverso l’apprendimento di una corretta gestualità e la ripetizione di esercitazioni mirate a modificare l’equilibrio organico individuale per ripristinarlo ad un livello superiore. Perché mi alleno? Cosa devo allenare? Partendo da questi due interrogativi si svilupperà l’opzione. Contenuto

Verranno trattati gli elementi che influenzano direttamente la prestazione quali i fattori della condizione fisica (resistenza, forza, velocità,mobilità e coordinazione) e gli aspetti mentali (motivazione, fiducia in se stessi, concentrazione, anticipazione,…) Inoltre si analizzeranno: - I processi energetici.

I muscoli vengono spesso definiti “il motore del nostro corpo”: essi infatti, sono in grado di trasformare l’energia chimica, derivante dalla combustione di alimenti, in energia meccanica, quindi in movimento.

- L’alimentazione.

Per la vita di ogni persona è indispensabile l'assunzione di alcuni elementi nutritivi che permettono la realizzazione di quei processi necessari all'organismo umano per crescere, rinnovarsi e mantenersi attivo.

- La programmazione dell’allenamento. I parametri caratterizzanti l'allenamento dovranno essere adeguati agli obiettivi, alla disciplina sportiva, allo stato di allenamento, alle qualità fisiche, al sesso, all'età, al tempo disponibile, ecc., di chi vuole iniziare una pratica sportiva regolare.

- I test di valutazione. Oltre a rappresentare un contributo nella fase selettiva di idoneità, i test possono essere utilizzati per verificare i progressi ottenuti nell'allenamento. In particolare essi possono dare indicazioni:

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• per valutare il livello delle singole capacità motorie;

• per confermare la validità di un metodo d'allenamento;

• per individuare la condizione atletica o lo stato di forma. Modalità d’insegnamento

Il percorso di apprendimento sarà suddiviso in: - lezioni teoriche, discussioni, lavori di gruppo, presentazioni e piccole ricerche su argomenti

precisi e circostanziati. - lezioni pratiche in palestra o all’aperto inerenti agli argomenti trattati. Valutazione

Per la valutazione si farà capo a tutti gli strumenti atti a questo scopo: lavori scritti, partecipazione attiva, presentazioni e verifica della propria prestazione fisica.

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Opzione complementare

STORIA

Dibattito politico e conflitti contemporanei tra locale e globale

Premessa

L’opzione complementare biennale di storia, aperta agli studenti di tutti i curricoli, mira ad

affrontare temi di carattere storico-politico, in modo da fornire strumenti di lettura della realtà

contemporanea sul piano locale, nazionale e internazionale a partire dalla conoscenza delle

principali ideologie politiche. Il corso offre l’opportunità di trattare e approfondire argomenti

che, integrati con i temi trattati nelle discipline fondamentali delle scienze umane, permettano

allo studente di orientarsi e muoversi con più agilità nella complessa attualità storico-politica.

Metodo di lavoro

Gli argomenti saranno trattati dai docenti tramite lezioni espositive, integrate da documenti di

vario genere (letture, carte, …). Una particolare importanza sarà data ai materiali di stretta

attualità quali articoli tratti da giornali o riviste specializzate. Non mancheranno i momenti di

discussione, dibattito e confronto.

Argomenti del primo anno (terza)

In terza l’opzione si concentrerà in quattro ambiti di studio. Dopo aver fornito una prima base

teorica su caratteristiche e fondamenti storici delle principali ideologie politiche, il corso si

propone di ritrovare questi principi nella realtà locale (Ticino) e internazionale, con uno

sguardo da una parte alle aree di conflitto dell’ex Unione sovietica, dei Balcani e del Medio

oriente e dall’altra alla vita politica della vicina Italia.

Una particolare attenzione sarà dedicata all’attualità (crisi migratoria e terrorismo) e alla

costante evoluzione dei conflitti ucraini, israelo-palestinesi e siriani (nello spazio dell’ex URSS,

rispettivamente in Medio Oriente). Saranno oggetto di studio anche le guerre nei Balcani. Si

intende inoltre analizzare con particolare interesse il panorama politico e istituzionale italiano e

la sua evoluzione.

Il programma di terza si articolerà, sulla base di queste aree di interesse, nel modo seguente:

a) I fondamenti storici delle principali ideologie politiche

Storia, caratteristiche ed evoluzione delle principali ideologie politiche: il liberalismo

(conservatore-moderato e democratico-radicale), il pensiero conservatore e reazionario, il

socialismo (utopistico e scientifico), i nazionalismi, il cattolicesimo politico, il populismo,

l’islamismo politico, il pensiero ecologista.

b) Il sistema politico ticinese

Ideologie politiche e partiti nel Ticino, origini storiche e riscontri recenti. Discussione e

riflessione sui temi di dibattito politico; incontro con il prof. Oscar Mazzoleni (politologo).

c) Alle porte dell’Europa: il Medio Oriente e l’area dell’ex URSS

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Nazionalismi ieri e oggi: il conflitto tra Israele e Palestina (sguardo sul conflitto siriano e sulle

sue implicazioni internazionali); tensioni e conflitti nell’area dell’ex URSS e nei Balcani.

d) Una finestra sull’Italia

Lineamenti di storia d’Italia dalla seconda guerra mondiale a oggi: sistema politico, ideologie,

partiti e programmi; gli anni di piombo (il terrorismo degli anni ’70); da Tangentopoli alla

cosiddetta seconda Repubblica.

Argomenti del secondo anno (quarta)

In quarta l’opzione intende in un primo momento concentrarsi sulla dimensione nazionale, per

poi spaziare sulla dimensione europea, con un’analisi dell’evoluzione, dalle origini fino ai tempi

recenti, della costruzione politica e istituzionale dell’UE e dei suoi limiti, seguita da una

riflessione sul divenire delle relazioni tra la Svizzera e l’UE, al centro oggi più che mai del

dibattito politico. Nella seconda parte dell’anno è prevista la trattazione dei conflitti medio-

orientali e di alcuni casi scelti in aree extra europee come l’America latina (conflitti politici) e

l’Africa (conflitti etnici e politico-religiosi).

Il programma di quarta si articolerà, sulla base di questi campi di interesse, nel modo seguente:

a) La Svizzera

Ideologie politiche e programmi dei partiti; discussione e riflessione sui temi al centro del

dibattito politico.

b) L’Europa

L’Unione europea e le sue istituzioni dalle origini a oggi: dinamiche e limiti della costruzione

europea; le tensioni tra le istituzioni europee e gli Stati nazionali che compongono l’UE; le

correnti politiche tradizionali, i populismi e le nuove destre; i rapporti centro-periferia nel

contesto di nazionalismi vecchi e nuovi (Irlanda, Scozia, Catalogna,…).

c) Le relazioni tra la Svizzera e l’Europa

Storia di un rapporto travagliato: dalla Svizzera della neutralità integrale a quella “globalizzata”

degli accordi bilaterali. Il dibattito politico in Svizzera riguardo le sue relazioni con il mondo e

con l’Ue.

d) Medio oriente e altre aree extraeuropee

Medio Oriente: le primavere arabe e i conflitti politico-religiosi; lo Stato Islamico e il terrorismo

internazionale; Siria, Iraq, Libia, Egitto e Tunisia: evoluzioni a confronto.

America latina: dai regimi militari alla democrazia; il populismo in un contesto in evoluzione: il

caso del Venezuela.

Africa: conflitti etnici: il caso del Ruanda e del Sud Sudan.

Valutazione

La valutazione si incentrerà sulle verifiche scritte e su brevi ricerche documentarie e sul

riscontro di una più o meno ampia partecipazione attiva dello studente durante le lezioni.

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Opzione complementare

STORIA DELL’ARTE

Tra post-moderno e contemporaneo

Introduzione

Mai come in questi ultimi decenni l’immagine è diventata il complemento quasi indispensabile

alla trasmissione di qualsiasi forma comunicativa. Sono infatti sempre meno frequenti i

messaggi che non si avvalgono di un’aggiunta figurativa, anzi spesso la stessa tende a

diventare il principale veicolo di comunicazione. L’immagine, sia fissa che in movimento,

accompagna costantemente la nostra esistenza diventandone una componente imprescindibile.

Tuttavia mai come in questi anni recenti, paradossalmente, la comunicazione artistica, il

dipinto, la scultura, ha perso quelle qualità di relativa immediatezza e facilità di comprensione

che la contraddistinguevano allorquando, nei secoli scorsi, era ancora ancorata alla

rappresentazione figurativa che traduce e interpreta il mondo circostante, permettendo ad

ognuno di confrontarsi con la propria esperienza visiva.

Nelle forme d’arte contemporanea, oltre al dissolversi della tradizionale distinzione tra pittura

e scultura, la pratica del confronto tra quanto rappresentato e la comune cultura visiva si attua

in modi assai meno immediati. L’incapacità di intendere la vera natura del messaggio artistico

o la difficoltà di applicare un comune codice di lettura, caratterizza spesso il primo incontro

con l’opera d’arte contemporanea, condizionando pure i tempi di una frequentazione più

assidua.

Il disorientamento di chi non è addetto ai lavori si fa più acuto allorquando ad un fare manuale

apparentemente ridotto ai minimi termini, ad un’abilità tecnica difficile da cogliere, ad un

lavoro che apparentemente non presenta caratteristiche di eccezionalità (“questo lo so fare

anch’io” è l’espressione più comune che accompagna l’incomprensione a cospetto di molte

opere contemporanee) si contrappone un interesse da parte del mercato d’arte che ne fa

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lievitare il valore venale a cifre altissime, rafforzando nel comune fruitore la sensazione di

trovarsi al cospetto di un mondo, quello dell’arte contemporanea, di difficile se non impossibile

comprensione.

Partendo dalle premesse che hanno contribuito a rendere fertile il terreno per una nuova

concezione dell’Arte, l’opzione complementare di Storia dell’Arte, intende trovare una risposta

ai più comuni interrogativi che l’arte del mondo odierno suscita in chi da non specialista

l’avvicina.

Centrale sarà non solo l’avvicinamento all’opera d’arte, ma anche all’artista: mai come nell’arte

post-moderna e contemporanea il vissuto personale influenza l’atto creativo.

Il corso intende partire dalle domande dell’allievo, dai suoi dubbi e perplessità, e si prefigge di

fornire i mezzi intellettuali da mettere in atto per giungere ad una decodificazione di base dei

molteplici linguaggi che caratterizzano i meccanismi della comunicazione artistica

contemporanea.

In definitiva l’opzione complementare di storia dell’arte vuole offrire all’allievo la possibilità di

colmare il distacco di comprensione che lo divide dal complesso mondo della produzione

artistica dell’ultimo secolo, fino alle proposte più recenti.

Piano di studio

Il corso, preoccupandosi principalmente del coinvolgimento diretto dell’allievo attraverso

interventi e relazioni, si articola sui seguenti percorsi:

a) L’indagine sul significato sociale e culturale della figura dell’artista nel mondo

contemporaneo in relazione con lo svolgimento del percorso degli avvenimenti storici .

b) L’approccio conoscitivo e l’analisi delle principali manifestazioni artistiche del XX secolo

attraverso un metodologia di lavoro che, accanto ad indispensabili lezioni cattedratiche, vuole

lasciare spazio alle indagini personali sia sulle diverse forme artistiche che sulle varie

personalità dei loro autori.

c) Un progressivo avvicinarsi ad una metodologia d’analisi delle forme d’arte contemporanea

con particolare riferimento al fondamentale passaggio alle componenti non figurative.

Programma

Ci si orienterà all’interno dei parametri successivamente elencati, tenendo presente che

l’approccio ai vari momenti avverrà prevalentemente attraverso un coinvolgimento attivo.

L’ampiezza e la completezza del percorso dipenderà in buona parte dalla capacità di

partecipazione, comprensione e volontà di mettersi in discussione dell’allievo.

Primo anno

• Impressionismo.

• Le avanguardie di inizio XX secolo (espressionismo, cubismo, futurismo).

• Dada, metafisica e surrealismo.

• Le forme dell’astrattismo.

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Secondo anno

• Gli anni Cinquanta: tensioni esistenziali e continuità della tradizione (Arte Informale,

Art Brut, Espressionismo astratto e le correnti figurative).

• Tra Cinquanta e Sessanta: la svolta (Nouveau Réalisme, New Dada, Pop Art).

• Gli anni Sessanta e Settanta: la rivoluzione siamo noi (Happening e Fluxus, Arte Povera,

Arte, Land Art, Body Art, Video Art).

• Gli anni Ottanta: la fine delle Avanguardie (Transavanguardia, Neoespressionismo

tedesco, il Graffitismo).

• Dagli anni Ottanta alla fine del secolo: nuove inquietudini nel nuovo ordine.

Sono previste inoltre, nel limite del possibile, visite di studio a mostre e musei d’arte

contemporanea nel Ticino, in Svizzera e all’estero.

Modalità di valutazione

La valutazione si baserà su lavori scritti e su lavori di presentazione, singoli o in gruppo, da

tenersi sia oralmente che per scritto. In essi si valuterà la capacità argomentativa dell’allievo

nel presentare l’attività di uno o più artisti o movimenti, così come l’attitudine ad individuare

le componenti essenziali del messaggio artistico in relazione con l’ambito storico e culturale,

come pure la sua abilità nel suscitare interrogativi e argomenti di discussione.

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OPZIONE COMPLEMENTARE

STORIA DELLA CULTURA [Letteratura italiana e letteratura europea dall’Illuminismo ai giorni nostri] RACCONTARE LA MODERNITÀ [Pablo Picasso, Don Chisciotte e Sancio Panza, 1955]

«Nulla è importante se non la vita […]. Per questa ragione sono un romanziere. Ed essendo un romanziere, mi considero superiore al santo, allo scienziato e al poeta - che sono tutti grandi esperti di parti diverse dell’uomo vivente, ma che non colgono mai l’intero.» D.H. Lawrence, Why the Novel Matters Presentazione L’opzione Storia della cultura avrà durata biennale, e interesserà nel primo anno gli studenti di III liceo, nel secondo quelli di IV. Il corso si propone come obiettivo principale quello di mettere a fuoco e di approfondire alcuni dei numerosi momenti della modernità letteraria in cui la cultura italiana si è aperta all’Europa, intessendo un dialogo complesso e particolarmente

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proficuo. Il percorso sarà orientato verso la lettura di autori italiani e stranieri irrinunciabili della storia del romanzo moderno e contemporaneo europeo e americano che permetta di:

- seguire lo sviluppo della storia del romanzo in rapporto al contesto storico-culturale;

- passare in rassegna una serie di personaggi letterari famosi per cogliere come la loro tipologia si sia trasformata.

Le modalità di lavoro vedranno alternarsi lezioni tradizionali con frequenti momenti di pratica seminariale, durante la quale un testo verrà letto e discusso insieme. Per frequentare il corso non sono necessarie conoscenze approfondite di storia letteraria, se non quelle acquisite durante le ore tradizionali del corso di italiano; è invece indispensabile una passione e un’ampia disponibilità a voler leggere: non si tratta infatti di un classico corso di analisi letteraria, ma, a seconda degli interessi e della disponibilità degli studenti iscritti, potranno essere organizzate attività di approfondimento individuale o a piccoli gruppi con presentazioni orali. Contenuti 1. La metamorfosi dell’eroe (classe terza)

Nel Settecento, con l’affermarsi di un pubblico di cultura borghese, fiorisce un genere di romanzo a sfondo realistico, nelle forme prevalenti del romanzo epistolare e autobiografico (cito come esempi: Samuel Richardson, Pamela o la virtù premiata; Choderlos de Laclos, Le relazioni pericolose; Giacomo Casanova, Storia della mia vita) che, partendo dall’Inghilterra, si diffonde rapidamente in tutta Europa, e definirà quei caratteri che saranno tipici del filone della narrativa successiva: la presentazione di una realtà quotidiana e l’analisi sociale e psicologica. Nel momento in cui si delineerà la storia del romanzo, dalla sua nascita fino alla sua piena affermazione nell’Ottocento, si possono passare in rassegna alcuni personaggi protagonisti delle opere che si stanno affrontando: senza entrare nel dettaglio si citano qui le figure di Werther (Johann Wolfgang Goethe, I dolori del giovane Werther) o di Jacopo Ortis (Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis), eroi appassionati che attraverso il suicidio esprimono il predominio delle passioni sulla ragione e il rifiuto di ogni compromesso con la piccolezza del mondo; oppure quelle di Julien Sorel (Stendhal, Il rosso e il nero) o di Eugène de Rastignac (Balzac, Papà Goriot), per i quali il conflitto tra le aspirazioni individuali e l’ingiustizia della società non si risolve in un atteggiamento di resa o di protesta autodistruttiva ma in una lotta senza esclusione di colpi per la conquista del successo; oppure ancora la varietà dei personaggi dei Promessi sposi di Manzoni o dei Malavoglia di Verga, che condensano in sé le caratteristiche psicologiche tipiche di diversi strati della gerarchia sociale; oppure ancora l’eroina “fatale” dalla narrativa scapigliata e decadente del romanzo Fosca di Tarchetti o quella tragica di Emma Bovary (Gustave Flaubert, Madame Bovary).

2. Dai personaggi “senza qualità” alla dissoluzione del personaggio (classe quarta)

Nei primi decenni del Novecento la crisi che investe i fondamenti della cultura occidentale sconvolge le strutture e le convenzioni del romanzo: i grandi romanzieri mettono in discussione i capisaldi della narrativa ottocentesca, proponendo un rapporto problematico con la realtà; questa crisi investe anche la rappresentazione dei personaggi: il romanzo del Novecento problematizza la nozione stessa di personaggio, attraverso figure che esprimono una radicale estraneità rispetto alla vita e al mondo, o non sono in grado di comprendere e ricondurre a unità i frammenti di personalità disgregate. Dopo aver letto alcuni brani per inquadrare le nuove poetiche del romanzo moderno (ad esempio pagine di: Virginia Woolf, Il lettore comune; Gita al Faro; Robert Musil, L’uomo senza qualità, Marcel Proust, La strada di Swann), si potranno passare ad analizzare i personaggi “senza qualità”, incapaci di trovare un loro posto nel mondo, che caratterizzano la narrativa della crisi: da Josef K., vittima impotente di un potere incomprensibile del Processo di Kafka,

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alla Molly Bloom dell’Ulisse di James Joyce, il cui mondo interiore è presentato attraverso un “flusso di coscienza” dal quale non è possibile ricostruire un’immagine unitaria del personaggio; da Zeno Cosini, protagonista de La coscienza di Zeno di Italo Svevo, a Mattia Pascal, ridotto alla condizione di morto vivo in Il fu Mattia Pascal, di Luigi Pirandello o, sempre di Pirandello, a Vitangelo Moscarda, protagonista di Uno, nessuno e centomila, impossibilitato a definire la propria identità; o ancora Mersault, il protagonista de Lo straniero di Camus, nel quale l’estraneità al mondo si manifesta come totale assenza di sentimenti umani.

Criteri di valutazione Oltre alle consuete verifiche orali e scritte, che consentiranno di misurare l’assimilazione della materia trattata e l’affinarsi delle competenze, molta importanza verrà data all’interesse, alla collaborazione attiva durante le lezioni, alla curiosità di leggere e di capire testi letterari di vario tipo e di grande significato storico-culturale.

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Corso facoltativo

INGLESE PER LATINISTI E GRECISTI – Classe terza

Premessa

Il corso è concepito per studenti particolarmente ben motivati, che dopo aver seguito i primi due anni del corso facoltativo di inglese per latinisti e grecisti, intendono estendere le loro conoscenze della lingua. Il corso richiederà un impegno regolare e consistente. Obiettivi generali

L’allievo consolida e estende le competenze nella comprensione e nella produzione orale (listening e speaking) e amplia le conoscenze apprese nel primo biennio nelle ulteriori competenze (reading e writing). Obiettivi specifici

Alla fine della terza lo studente dovrebbe essere capace di

• capire un interlocutore che parla di temi quotidiani;

• capire l'informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità;

• usare le tecniche di skimming e scanning;

• usare tecniche adatte a dedurre il significato di parole o espressioni nuove;

• capire racconti e testi scritti costituiti da parole usate frequentemente nella lingua di tutti i giorni o legati agli interessi personali dello studente;

• leggere brevi articoli di giornale;

• capire la descrizione di eventi, sentimenti e desideri in una lettera personale;

• parlare delle proprie speranze, ambizioni e desideri in modo semplice;

• descrivere oralmente esperienze personali e eventi pertinenti alla vita quotidiana;

• redigere piccoli testi. Entro la fine dell’anno scolastico l’allievo dovrebbe inoltre conoscere le seguenti strutture grammaticali: present simple; present continuous; past simple; past continuous; futuro con will e going to; present perfect simple; have e have got; comparativo e superlativo; espressioni di quantità (some/any/much/many/a few/a little/a lot/lots of); pronomi e avverbi formati con some e any; modal verbs (should, must, would, may, might); first and second conditional; hot verbs (make, do, get, have); phrasal verbs; passive. Valutazione

Durante l’anno scolastico si svolgeranno alcune prove scritte per verificare il progresso dello studente. Saranno assegnate una nota semestrale e una nota finale.

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Corso facoltativo

TEATRO Obiettivi generali

Scoprire, approfondire e sviluppare le capacità di comunicazione. Lo strumento del teatro permette all’allievo di acquisire una più profonda conoscenza della propria creatività e un maggior contatto con le proprie emozioni, attraverso il linguaggio del corpo e della voce. Il gruppo di laboratorio teatrale è il luogo protetto in cui l’allievo può esplorare, inventare, acquisire una maggior consapevolezza delle proprie potenzialità comunicative, conoscere maggiormente sé stesso e gli altri. Metodologia

Il corso prevede principalmente il lavoro di laboratorio, ovvero di tipo esperienziale. Parallelamente è prevista, durante il percorso, una parte teorica che segue passo passo il lavoro di laboratorio. Argomenti di studio

Parte esperienziale:

• Espressione corporea ed esplorazione dello spazio, sensorialità

• Tecniche di Teatro Sociale (Teatro dell’Oppresso) teatro immagine teatro forum teatro invisibile teatro legislativo

• La maschera neutra

• La voce come strumento; il suono e l’intenzione (tecniche di psicofonia)

• Improvvisazione da una parola, un oggetto, un suono, un’immagine

• Lavoro su un personaggio

• Tecniche di narrazione

• Approccio a brevi testi e drammatizzazione

Parte teorica:

• Il teatro greco

• La Commedia dell’Arte

• Il teatro sociale

• Il metodo Stanislavskij per l’attore

• La psicofonia per il teatro La rappresentazione teatrale

• Primo approccio al testo

• Analisi delle scene

• Lavoro sul personaggio

• Lavoro alla messa in scena delle pièce (comprendente diversi metodi di lavoro)

• Definizione dei vari compiti e degli aspetti tecnici: costumi, trucchi, oggettistica, scenografia, suono, luce

• Rappresentazione in teatro davanti al pubblico

• Momento di valutazione finale di gruppo

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Corsi complementari facoltativi

1. CORO

L’attività del coro è aperta a chi desidera esercitare una pratica vocale a più voci, affrontando un repertorio corale variato, dal classico al moderno. È dunque un’ottima occasione per migliorare le proprie competenze vocali e per vivere un’esperienza socializzante con altri studenti e studentesse. A tutti gli iscritti si richiede la frequenza regolare alle prove settimanali, della durata di due ore, come pure la partecipazione ai concerti. Il programma viene organizzato in coordinamento con il liceo di Locarno. Nel corso dell’anno saranno previste delle prove d’assieme con questo istituto. L’attività culminerà nei due concerti a Bellinzona e a Locarno, nel mese di maggio. 2. MUSICA D’INSIEME/ORCHESTRA

Il corso facoltativo di musica d'insieme permette agli allievi che hanno già delle conoscenze strumentali di esercitarsi nella preparazione di un repertorio variato, dal classico fino al contemporaneo. Al concerto natalizio e al concerto finale di maggio ci sarà l'occasione di presentare in pubblico il lavoro svolto. Il corso è aperto ad ogni tipo di strumento. A seconda dell’organico disponibile saranno organizzati dei gruppi di studio, tra cui figura pure il gruppo orchestrale (in collaborazione con il liceo di Locarno), che offre un’interessante occasione di pratica musicale nel repertorio sinfonico classico e contemporaneo. È importante che all’iscrizione venga menzionato lo strumento che si suona e da quanti anni.

3. CORSI STRUMENTALI

Sono istituiti corsi complementari facoltativi di musica strumentale per i seguenti strumenti: pianoforte, violino, chitarra. Essi sono riservati principalmente agli studenti di prima e seconda che seguono l’opzione di musica, di cui sono un utile complemento, come pure agli studenti di terza e di quarta che hanno seguito il corso di musica nel primo biennio o che frequentano l’OC di musica. In generale non sono richiesti requisiti particolari, pertanto l’accesso è aperto sia a chi già suona uno di questi strumenti, da autodidatta o con un proprio insegnante, sia ai principianti (ad es. come secondo strumento). Alla fine dell’anno scolastico si tiene di norma un concerto dei corsi strumentali, la partecipazione sarà decisa in accordo con il proprio docente. La biblioteca si è dotata negli scorsi anni di numerosi spartiti di diversa difficoltà a disposizione degli studenti, ciò che rende facilmente accessibili i materiali necessari al corso. PIANOFORTE

Il corso di pianoforte dà la possibilità agli allievi di avvicinarsi in modo diretto ai vari stili musicali che caratterizzano lo sviluppo della storia della musica. Per esempio è possibile scegliere tra più indirizzi (jazz, moderno, classico). Durante il corso sono previste delle registrazioni in aula. Per quello che concerne il pianoforte, questo tipo d'istruzione aiuta gli studenti ad acquisire i mezzi per redigere una critica musicale e per captare il senso profondo ed estetico della musica. Il corso è anche aperto a coloro che desiderano suonare a quattro mani (dal secondo anno di formazione), musica da camera (duo o trio), oppure che necessitano di consigli nell'ambito dell'interpretazione e della tecnica strumentale (studenti già avanzati). L'improvvisazione guidata è anche oggetto di studio e di divertimento. L'utilizzo di mezzi multimediali aiuta i pianisti ad acquisire più concretezza nell'apprendimento e naturalezza nello studio della musicalità. Le lezioni sono settimanali e non è possibile interrompere il corso una volta iniziato. Vi attendiamo con entusiasmo alla vostra prima lezione di strumento!

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CHITARRA CLASSICA

Il corso di chitarra è indirizzato ad allievi di ogni livello musicale (dal principiante all’avanzato, che è indirizzato ad una formazione pre-professionale/professionale). Partendo da un’impostazione di base incentrata sulla tecnica della chitarra classica, il corso offre i seguenti sbocchi: • esecuzione di brani solistici (in rapporto al livello dell’allievo) attingendo ad un vasto

repertorio (dal classico al moderno); • apprendimento delle più comuni posizioni di accordi e di ritmiche di base da utilizzare per

l’accompagnamento (di canzoni o melodie in genere); • pratica della musica d’insieme, dal duetto ad ensembles più numerosi, con un repertorio

molto variato (classico, moderno, jazz-blues, tradizionale-popolare…); • introduzione all’improvvisazione (a seconda del livello dell’allievo): acquisizione delle scale

di base e dei mezzi espressivi, in relazione ai vari stili; • apprendimento di elementi teorici di base per imparare ad analizzare i brani trattati, nella

struttura generale e nei dettagli di scrittura; • approfondimento dell’interpretazione e dei mezzi espressivi del linguaggio musicale La frequenza è obbligatoria settimanalmente. Al momento dell'iscrizione indicare se si è principianti o iniziati, ed eventualmente da quanti anni si suona. Il corso rappresenta un importante accompagnamento anche per chi svolge già, esternamente al Liceo, un corso di chitarra con docente privato o d’accademia, e sta eventualmente preparando degli esami. VIOLINO

Il corso si rivolge sia ad allievi che abbiano il desiderio di iniziare la pratica musicale con il violino, sia ad alunni che hanno già avviato un percorso didattico con lo strumento, in tal caso la frequentazione al corso può rivelarsi un prezioso ulteriore approfondimento alle normali lezioni private che si svolgono al di fuori del Liceo (vedi per esempio per la preparazione di esami di accademia e/o pre-professionali), garantendo una solida preparazione tecnico-culturale con il violino. Il programma didattico proposto sarà costruito nel pieno rispetto delle caratteristiche e necessità individuali, nonché dei desideri di repertorio di ciascun allievo; e ovviamente in totale collaborazione con l’eventuale docente esterno. Possiamo citare alcuni autori ed argomenti vari che verranno trattati durante i 4 anni: Laoureux o Curci: tecnica fondamentale del violino I parte (ev. IIa); Sevcik Ia parte Op. 6; Laoureux: 30 studi; Sitt Op. 32: sviluppo delle posizioni Ia - IIa – IIIa; Sevcik Op 2; Mazas op. 36; Kayser IIa e IIIa parte; studi del metodo Kreutzer; Sistema del semitono; Scale e arpeggi nelle varie tonalità; Inizio sviluppo di scale ed arpeggi per corde doppie; Duetti per due violini; Qualche facile sonata di Corelli, uno o più tempi; Una intera sonata o facile concerto antico; Concertino e pezzi accompagnati; Eventualmente musica d’assieme con altri strumenti. NB: i metodi sono indicativi e non vincolanti.