introduzione alle procedure concorsuali lorenzo benatti parma, 30 marzo 2015

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INTRODUZIONE ALLE PROCEDURE CONCORSUALI Lorenzo Benatti Parma, 30 marzo 2015

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  • INTRODUZIONE ALLE PROCEDURE CONCORSUALI Lorenzo Benatti Parma, 30 marzo 2015
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  • Un vostro debitore non paga, cosa si pu fare? Lasciare perdere. Assoldare una squadra di rugby. Mettersi nelle mani di un legale. Per fare cosa? Unesecuzione? Ma se il debitore in crisi .
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  • Azione sui beni del debitore Si definisce azione esecutiva. Quella individuale (proposta da singoli creditori) disciplinata dal c.p.c. Per poterla attuare occorre disporre di un titolo esecutivo (non basta una fattura od un altro documento che attesti lesistenza del credito).
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  • Titolo esecutivo Cambiale assegno. Ruolo Equitalia. Sentenza passata in giudicato. Decreto ingiuntivo non opposto. Sentenza dichiarata provvisoriamente esecutiva.
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  • Decreto ingiuntivo Si richiede a un giudice di ingiungere al debitore di pagare. Basta documentare credito (agevole tra imprenditori commerciali). Quaranta giorni dalla notifica per opporsi. Se il debitore fa opposizione la procedura si trasforma in un processo ordinario.
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  • Processo ordinario Citazione controparte, Udienze davanti al Tribunale (giudice monocratico). Generalmente la sentenza non arriva prima di 4 anni. Provvisoria esecutivit? Impugnazione in Corte dAppello e poi in Cassazione. In tutto occorrono dai 15 ai 20 anni. Solo la sentenza passata in giudicato definitivamente esecutiva.
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  • Fasi azione esecutiva Ottenuto un titolo esecutivo: Notifica precetto. Pignoramento. Pu riguardare: beni mobili presso il debitore o presso terzi, immobili, crediti. Vendita allasta o a mezzo IVG. Tempo diversi anni, nel frattempo i beni sono pignorati.
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  • Caratteristiche azione individuale Ha ad oggetto solo i beni e i diritti in concreto pignorati. Ogni esecuzione un procedimento a s e si svolge davanti al giudice di volta in volta competente. Sono esclusi i diritti potestativi: il debitore pu esercitare il diritto di riscatto, di opzione o di prelazione, il creditore potr agire solo successivamente sui beni riscattati, acquistati, ecc. I beni sono affidati in custodia ad un soggetto (terzo o il debitore stesso) che non pu compiere atti di amministrazione su di essi.
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  • La vostra attivit in crisi Non avete pi liquidit. Le banche hanno chiuso (repentinamente) i cordoni della borsa. Qualche fornitore comincia a perdere la pazienza e parte con un decreto ingiuntivo.
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  • Quali spazi per debitore? Quali spazi di manovra rimangono al debitore? Per poter rilanciare limpresa? Per salvarne almeno la struttura aziendale? Per uscire di scena in modo incruento?
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  • Il sistema basato sullesecuzione individuale non adatto a gestire la crisi di impresa Il debitore viene definitivamente stroncato. Si verifica la disgregazione degli apparati produttivi anche se potenzialmente risanabili. Il creditore non riceve soddisfazione o comunque riceve una soddisfazione limitata e tardiva e sostiene ingenti spese. La gestione della crisi attraverso esecuzioni individuali finisce per avvantaggiare alcuni creditori rispetto agli altri.
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  • Gestione della crisi Gestione della crisi dellimpresa anzich dei singoli rapporti di credito. Accordi con i creditori, Conclusi in ambito privatistico, Accordi stragiudiziali, Accordi di ristrutturazione del debito, Conclusi in ambito pubblicistico: concordato preventivo, Procedure in assenza di accordo, Fallimento per imprenditori, Liquidazione coatta amministrativa per enti pubblici e soggetti sottoposti a controllo pubblico, Amministrazione straordinaria per grandi imprese (Prodi bis e Marzano) Procedure per soggetti non fallibili, Procedura da sovraindebitamento.
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  • Concordato/fallimento La soluzione concordataria implica la volont o quanto meno ladesione dellimprenditore. Quando questa manchi lunica strada possibile (per i creditori) il fallimento, ma per dichiarare il fallimento ci sono delle condizioni (o meglio dei presupposti).
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  • Possibili esiti Risanamento, difficile che si realizzi perch la denuncia dellinsolvenza spesso tardiva. Cessione azienda (si consegue avviamento). Liquidazione atomistica (generalmente si ricava poco).
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  • Posizione imprenditore Imprenditore in senso giuridico: Impresa individuale: persona fisica, Societ: societ stessa. Imprenditore in senso economico: Impresa individuale: coincide con imprenditore in senso giuridico, Societ: socio o gruppo di soci di riferimento.
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  • Espulsione imprenditore Il fallimento conduce generalmente allespulsione dellimprenditore giuridico. Anche le soluzioni concordatarie in generale conducono allespulsione dellimprenditore. Attenzione alla sindrome della fenice: invece dellespulsione dellimprenditore si realizza quella dei debiti dallimpresa.
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  • Finalit procedure concorsuali Soddisfare i creditori (par condicio)? Regolare la crisi? La disciplina propone soluzioni concordatarie di tanti tipi. Sono i creditori a dover decidere, il giudice garante della legalit. Quello della par condicio non mai stato il vero scopo, perch in realt vige la regola della graduazione dei crediti (2741, 2768, 2777, 2778, 2780, ecc.). E principio difficilmente compatibile con le soluzioni concordatarie.
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  • Evoluzione storica legislazione sulla crisi Legge fallimentare 1942: la procedura principale il fallimento, le altre (concordato preventivo e amm. Controllata) sono procedure minori, cui si pu accedere solo in presenza di requisiti molto rigorosi. Riforma del 2005: il concordato diventa la prima scelta (si vuole deflazionare il ricorso al fallimento e cercare di salvare i complessi aziendali dove possibile). Riforme successive per potenziare il CP: introduzione silenzio assenso nella votazione del CP, introduzione del concordato in bianco. Riforma 2013 per evitare abuso concordato in bianco.
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  • Concordati preventivi 2002-15
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  • Fallimenti dal 2001 al 2014
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