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  • Legge 1/91 (Attivit di intermediazione mobiliare) gestione di patrimoni, mediante operazioni aventi ad oggetto valori mobiliari Gestione, su base discrezionale e individualizzata, di portafogli di investimento nell'ambito di un mandato conferito dagli investitori, qualora tali portafogli includano uno o pi strumenti o valori mobiliari. Direttiva 93/22 Direttiva 2004/39 T.U.F. art. 1 (comma 5 quinquies) Per "gestione di portafogli" si intende la gestione, su base discrezionale e individualizzata, di portafogli di investimento che includono uno o pi strumenti finanziari e nellambito di un mandato conferito dai clienti
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  • La riserva di attivit un concetto fondamentale da ricordare perch in base ad essa determinate attivit sono sottratte alla libera iniziativa economica dei privati e possono essere svolte soltanto da determinati soggetti, tassativamente individuati ed organizzati secondo precise caratteristiche di corporate governance Cfr. art. 18 comma 1 del T.U.F. stabilisce per i servizi di investimento la cosiddetta RISERVA DI ATTIVITA T.U.F. Art. 1, comma 5 (definizioni) Per "servizi e attivit di investimento" si intendono i seguenti, quando hanno per oggetto strumenti finanziari: a) negoziazione per conto proprio; b) esecuzione di ordini per conto dei clienti; c) sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente; c-bis) collocamento senza assunzione a fermo n assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente; d) gestione di portafogli; e) ricezione e trasmissione di ordini; f) consulenza in materia di investimenti; g) gestione di sistemi multilaterali di negoziazione25
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  • Soggetti e autorizzazione Art. 18 (Soggetti) 1. L'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attivit di investimento riservato alle imprese di investimento e alle banche. 2. Le Sgr possono prestare professionalmente nei confronti del pubblico i servizi previsti dall'articolo 1, comma 5, lettere d) ed f). Le societ di gestione armonizzate possono prestare professionalmente nei confronti del pubblico i servizi previsti dall'articolo 1, comma 5, lettere d) ed f), qualora autorizzate nello Stato membro d'origine.
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  • 1. Nella prestazione dei servizi e delle attivit di investimento e accessori i soggetti abilitati devono: a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio linteresse dei clienti e per lintegrit dei mercati; b) acquisire, le informazioni necessarie dai clienti e operare in modo che essi siano sempre adeguatamente informati; c) utilizzare comunicazioni pubblicitarie e promozionali corrette, chiare e non fuorvianti; d) disporre di risorse e procedure, anche di controllo interno, idonee ad assicurare lefficiente svolgimento dei servizi e delle attivit. Svolgimento dei servizi e delle attivit136 Art. 21 (Criteri generali)
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  • a) adottano ogni misura ragionevole per identificare i conflitti di interesse che potrebbero insorgere con il cliente o fra clienti, e li gestiscono, anche adottando idonee misure organizzative, in modo da evitare che incidano negativamente sugli interessi dei clienti; b) informano chiaramente i clienti, prima di agire per loro conto, della natura generale e/o delle fonti dei conflitti di interesse quando le misure adottate ai sensi della lettera a) non sono sufficienti per assicurare, con ragionevole certezza, che il rischio di nuocere agli interessi dei clienti sia evitato; c) svolgono una gestione indipendente, sana e prudente e adottano misure idonee a salvaguardare i diritti dei clienti sui beni affidati. 2. Nello svolgimento dei servizi le imprese di investimento, le banche e le societ di gestione del risparmio possono, previo consenso scritto, agire in nome proprio e per conto del cliente. 1-bis. Nella prestazione dei servizi e delle attivit di investimento e dei servizi accessori, le Sim, le imprese di investimento extracomunitarie, le Sgr, le societ di gestione armonizzate, gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 107 del testo unico bancario, le banche italiane e quelle extracomunitarie:
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  • Art. 22 (Separazione patrimoniale) 1. Nella prestazione dei servizi di investimento e accessori gli strumenti finanziari e le somme di denaro dei singoli clienti, a qualunque titolo detenuti dall'impresa di investimento, dalla Sgr, dalla societ di gestione armonizzata o dagli intermediari finanziari iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 107 del T.U. bancario, nonch gli strumenti finanziari dei singoli clienti a qualsiasi titolo detenuti dalla banca, costituiscono patrimonio distinto a tutti gli effetti da quello dell'intermediario e da quello degli altri clienti. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori dell'intermediario o nell'interesse degli stessi, n quelle dei creditori dell'eventuale depositario o sub-depositario o nell'interesse degli stessi. Le azioni dei creditori dei singoli clienti sono ammesse nei limiti del patrimonio di propriet di questi ultimi Differenza fondamentale rispetto alla gestione collettiva
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  • Ciascun fondo comune di investimento, o ciascun comparto di uno stesso fondo, costituisce patrimonio autonomo, distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della societ di gestione del risparmio e da quello di ciascun partecipante, nonch da ogni altro patrimonio gestito dalla medesima societ; delle obbligazioni contratte per suo conto, il fondo comune di investimento risponde esclusivamente con il proprio patrimonio. Su tale patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori della societ di gestione del risparmio o nell'interesse della stessa, n quelle dei creditori del depositario o del sub- depositario o nell'interesse degli stessi. Le azioni dei creditori dei singoli investitori sono ammesse soltanto sulle quote di partecipazione dei medesimi. Art. 36 (Fondi comuni di investimento)
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  • Comma 2: utilizzo degli strumenti finanziari da parte dellintermediario Salvo consenso scritto dei clienti, l'impresa di investimento, la Sgr, la societ di gestione armonizzata, l'intermediario finanziario iscritto nell'elenco previsto dall'articolo 107 del T.U. bancario e la banca non possono utilizzare, nell'interesse proprio o di terzi, gli strumenti finanziari di pertinenza dei clienti, da essi detenuti a qualsiasi titolo. Comma 3: utilizzo della liquidit L'impresa di investimento, l'intermediario finanziario iscritto nell'elenco previsto dall'articolo 107 del T.U. bancario, la Sgr e la societ di gestione armonizzata non possono utilizzare, nell'interesse proprio o di terzi, le disponibilit liquide degli investitori, da esse detenute a qualsiasi titolo. Art. 22 (Separazione patrimoniale)
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  • Art. 167 (Gestione infedele) 1. Salvo che il fatto costituisca reato pi grave, chi, nella prestazione del servizio di gestione di portafogli o del servizio di gestione collettiva del risparmio, in violazione delle disposizioni regolanti i conflitti di interesse, pone in essere operazioni che arrecano danno agli investitori, al fine di procurare a s o ad altri un ingiusto profitto, punito con l'arresto da sei mesi a tre anni e con l'ammenda da lire dieci milioni a lire duecento milioni [ndr: da euro cinquemilacentosessantacinque a euro centotremiladuecentonovantuno] Apparato sanzionatorio Art. 166 (Abusivismo) 1. E' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da lire quattro milioni a lire venti milioni [ndr: da euro duemilasessantasei a euro diecimilatrecentoventinove] chiunque, senza esservi abilitato ai sensi del presente decreto: a)svolge servizi o attivit di investimento o di gestione collettiva del risparmio ()
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  • Art. 168 (Confusione di patrimoni) 1. Salvo che il fatto costituisca reato pi grave, chi, nell'esercizio di servizi o attivit di investimento o di gestione collettiva del risparmio, ovvero nella custodia degli strumenti finanziari e delle disponibilit liquide di un Oicr, al fine di procurare a s o ad altri un ingiusto profitto, viola le disposizioni concernenti la separazione patrimoniale arrecando danno agli investitori, punito con l'arresto da sei mesi a tre anni e con l'ammenda da lire dieci milioni a lire duecento milioni [ndr: da euro cinquemilacentosessantacinque a euro centotremiladuecentonovantuno
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  • Art. 24 (Gestione di portafogli) 1. Al servizio di gestione di portafogli si applicano le seguenti regole: a) il cliente pu impartire istruzioni vincolanti in ordine alle operazioni da compiere; b) il cliente pu recedere in ogni momento dal contratto, fermo restando il diritto di recesso dell'impresa di investimento, della societ di gestione del risparmio o della banca ai sensi dell'articolo 1727 del codice civile; c) la rappresentanza per l'esercizio dei diritti di voto inerenti agli strumenti finanziari in gestione pu essere conferita all'impresa di investimento, alla banca o alla societ di gestione del risparmio con procura da rilasciarsi per iscritto e per singola assemblea nel rispetto dei limiti e con le modalit stabiliti con regolamento dal Ministro delleconomia e delle finanze, sentite la Banca d'Italia e la Consob. 2. Sono nulli i patti contrari alle disposizioni del presente articolo; la nullit pu essere fatta valere solo dal cliente. T.U.F. art. 24
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  • GESTIONE COLLETTIVA - 501.975 49,8% OICR aperti - 460.443 45,7% OICR chiusi 41.533 4,1% GESTIONE DI PORTAFOGLIO - 505.454 50,2% GPF retail 35.901 3,6% GPM retail - 85.313 8,5% Gestioni di patrimoni previdenziali 32.853 3,3% Gestioni di prodotti assicurativi 281.628 28,0% Altre Ge