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rivista politica umbra

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  • Gennaio 2011 Direttore Responsabile Mario Timio Anno I - n. 1

    R PORTR PORTCaffCaff epeRIoDIco DI InfoRmAzIone e foRmAzIone polItIco - cultuRAle umBRIAEtica E BioEtica

    Perch Caff Report? Per attivare una nuova linea di informazione politica, econo-mica, sociale e culturale allinsegna delle-sposizione libera di problemi e soluzioni squarciando il velo del politicamente cor-retto quando nasconde atteggiamenti equi-voci e difficilmente condivisibili. Ma anche di formazione politica sulla scorta di nuove e-sigenze culturali che contribuiscano a crea-re unopinione imperniata sulla territorialit anche se non sul localismo. Un giornale che va letto sorseggiando, anzi centellinando co-me si fa con il caff, i vari articoli per trarre spunti di riflessione e di dibattiti. Il tutto volto a dissipare quei nebulosi contorni della poli-tica quando avvolta da cortine di comples-sit, incertezze e conflittualit. Fare traspa-renza ed esigere trasparenza sono gli obiet-tivi principali del nostro periodico che ha la pretesa di stimolare la gente al dibattito e di ricondurla sui temi del territorio. Senza reto-rica, ma con assoluta concretezza e pragma-tismo tipici della popolazione umbra. La no-stra una forte passione politica che spinge a planare sullagone giornalistico, con sen-timenti di positivit costruttiva di nuove op-portunit informative e formative. Abbiamo la presunzione di raccogliere le istanze degli elettori che sono sempre pi avanti nellin-travedere lutilit di un giornale di politica con innumerevoli ricadute culturali, sociali ed etiche. Vogliamo dar vita a un periodico con una prosa costruita con parole in cui ri-suonano sempre le idee. Idee non solo di che scrive, ma di chi ci legge, poich il dialogo con i lettori il fulcro della nostra iniziati-va editoriale. Scrivere ascoltando, mettendo al centro i problemi delle gente per superare il brusio dellimmobilismo e delle promesse non mantenute. Scrivere nel rispetto di tutti e delle idee di tutti, considerando che un con-trasto di idee non un dramma, quanto piut-tosto unopportunit.

    Mario Timio

    Editoriale

    Un servizio in frantUmi

    Il nuMero 1 aI blocchI dI parTenzaDovE va la Sanit in UmBria?

    Le pmi aLLa ricerca di mercati esteri

    sostenere La poLitica deL fare

    operazione trasparenza

    che peccato! Si infranto il pezzo migliore dellargenteria delle Regione umbria: la Sani-t. e si infranta nel peggiore dei modi: sotto i colpi a ripetizione della procura della Repub-blica che vuole vederci chiaro. Accuse di peculato, corruzione, concussione, assunzioni gui-date, concorsi pilotati, consulenze anomale, gare dappalto fasulle, favori elettorali, salti di carriera e cos via, in un coacervo di illegalit che compongono quella che gi viene definita sanitopoli.

    lidea di fondare un giornale di politica e di cultura nasce dallesigenza di comunicare a tutto il territorio regionale la nostra azione incentrata sulla politica del fare. ci che mi preme non solo essere presente fisicamente, ma diversificare la comunicazione, facendo ricorso al mon-do del web, ai giornali online, ma soprattutto creare un giornale cartaceo per avvicinare tutti coloro che non hanno accesso a internet.

    segue a pag.3

    segue a pag. 5

    segue a pag. 6

    segue a pag. 16

    ormai retorico menzionarlo. la crisi sta schiacciando leco-nomia reale dopo aver strozza-to quella finanziaria (...)

    intErviSta al SinDaco Di montEfalco

    La riscoperta deLLa macchina da cUcire

    Riparazioni sartoriali, carta-modelli e ricami. Incuriosito da queste inusuali scritte sulla vetrina di un negozio (...)

    visibiLit aL territorio come fattore di sUccessoDopo oltre mezzo secolo di incontrastato dominio rosso, nelle ultime elezioni amministra-tive per il rinnovo del sindaco di montefalco, Donatella tesei riuscita ad espugnare il for-tino della sinistra.

    tUriSmo SoStEniBilE

    UrBS Et civitaS arti E mEStiErimaDE in UmBria

    osservare e promuovere lec-cellenza delle piccole e meno conosciute realt umbre li-dea che anima (...)

    andareper borghi

    segue a pag. 10

    la crisi economica globale ha penalizzato pesantemente lattivit turistica in Italia e segnatamente nella nostra regione.

    Le criticit deL tUrismo

    segue a pag. 7

    Questo periodico intende dare particolare enfasi alla bioetica non tanto perch sem-bra oggi essere una tematica (...)

    focUs a difesa deLLa persona

    segue a pag. 4

    segue a pag.12

  • R PORTR PORTCaffCaff ePagina 2 la pagina DEl politico

    La politica significa anzitutto operare con

    ci che si ha tra le mani, piuttosto che lamentarsi

    per ci che manca

    roberto Formigoni presidente

    regione lombardia

    Un giornaLe per testimoniarela notizia che un giornale vicino alla no-stra linea politica stava prendendo forma non poteva che rallegrarmi e suscitare in me un profondo senso di apprezzamento per il la-voro svolto delleditore maria Rosi, dal diret-tore responsabile mario timio e da tutti colo-ro che portano il loro prezioso contributo al-la realizzazione di questo rilevante progetto. mi ha colpito molto il termine periodico di informazione e formazione politica e cultu-rale. unespressione nuova, inedita, esclusi-va, ma allo stesso tempo altamente signifi-cativa. un modo innovativo di fare giorna-lismo. non cronachistico, ma opinionistico, tratto dal territorio regionale, ma con riferi-menti nazionali. un giornale che si pone lambizione di ana-lizzare quanto accade in umbria per poi sug-gerire, consigliare, formare idee, ispirandosi a quella filosofia di stampo liberale che costi-tuisce il cardine su cui si basa il nostro pen-siero politico. Il territorio umbro va promosso, ma per fare questo va pubblicizzato. laltra faccia della medaglia di questo periodico infatti quella di far conoscere in modo accattivante e origi-nale quelle che sono le peculiarit architetto-niche, monumentali, naturalistiche e paesag-gistiche dellumbria. un territorio ancora da esplorare nei sui me-andri pi reconditi, una realt da vivere in tut-ta la sua bellezza. Il mio augurio di un pieno successo del pe-riodico e di una sua diffusione capillare che coinvolga in modo diretto i cittadini della no-stra umbria.

    on. luciano rossi

    In quale film Gianfranco Fini ha visto la de-stra che ha rappresentato nella trasmissio-ne televisiva di fabio fazio? In quale incubo ha scambiato le quattro banalit che ha pro-pinato per valori di un movimento politico? c da diventare matti davanti a tanta sfac-ciata rimozione delle ragioni di quella che stata la sua parte. era a corto di idee? Bastava che riprendes-se il testo delle tesi di fiuggi, il manifesto dei valori, il ricco repertorio del congresso di Verona, perfino il suo intervento conclusi-vo al convegno intitolato Berlusconismo, svoltosi nel gennaio 2007 a Roma per mette-re in fila una sia pure approssimativa imma-gine della Destra. Invece niente. Si lascia-to andare come uno scolaretto, alla facile de-clinazione di un cataloghino irritante: lItalia bella, gli italiani sono brava gente, i soldati fanno il loro dovere, gli immigrati sono nuo-vi italiani, la patria non pi la terra dei pa-dri (quale incredibile stravolgimento filolo-gico e concettuale), la legge uguale per tut-ti, bisogna avere senso del dovere, e via scio-rinando luoghi comuni che ci hanno fatto ri-dere amaramente. come ha commentato a caldo il direttore de Il tempo mario Sechi a porta a porta, ha dimenticato soltanto di dire che non si de-ve sputare per terra ed vietato calpestare le aiuole perch fosse completa la fenomeno-

    c ancora una desTra?logia della nuova destra finiana. Quanto la-voro inutile, quanto tempo sprecato, quanti anni buttati al vento per costruire la destra ambiziosa e moderna e poi vederla ridotta in poltiglia da un signore che sa benissimo di non essere e di non voler essere considera-to di destra. Diversamente, si sarebbe diffuso sui princi-pi autentici che una volta riempivano la sua visione della vita, ed avrebbe posto laccen-to sulla vita e sulla morte intangibili e sacre; sulla centralit e la dignit della persona; sul-la famiglia naturale e i suoi diritti; sulla co-munit che assorbe valori individuali e col-lettivi in un contesto storico e culturale con-diviso; sulla patria da riscoprire e sulla na-zione; sullo Stato e la sussidiariet; sulla de-mocrazia partecipativa e decidente e perci personalistica nellindividuazione popo-lare del capo dello Stato, sulla pacificazione necessaria, cavallo di battaglia delle destre in tutto il mondo; sulla visione spirituale delle-sistenza, infine. Ed invece no, perch Fini la Destra lha abbandonata e tradita da tempo. noi no, ci sentiamo di destra e continuiamo a rappresentarla nella polifonia del pDl, un grande partito in cui la Destra orgogliosa-mente protagonista di tante scelte importanti per lItalia e gli Italiani.

    on. pietro laffranco

  • Pagina 3R PORTR PORTCaffCaff e

    lidea di fondare un giornale di politica e di cultura nasce dallesigenza di comu-nicare a tutto il territorio regionale la nostra azione incentrata sulla politica del fare. ci che mi preme non solo essere presente fisi-camente, ma diversificare la comunicazione, facendo ricorso al mondo del web, ai gior-nali online, ma soprattutto creare un giorna-le cartaceo per avvicinare tutti coloro che non hanno accesso a internet. Vogliamo dare vo-ce a tutte le persone che fanno politica dietro le quinte affinch anche esse possano espri-mersi e fare sentire la loro opinione. con que-sto giornale ci prefiggiamo lobiettivo di rag-giungere pi gente possibile e far conoscere il nostro pensiero. noi portiamo avanti la po-litica del centro destra fondata sui valori della famiglia, della vita e delletica. con la nostra azione quotidiana e attraverso questo giorna-le vorremmo intraprendere, forse in maniera un po ambiziosa, una rivoluzione culturale. e possibile