carmina off 2016

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  • 6PoesiAdal Mondoin Libert

    www.unito.it

    Solo per lontaSchiacciato dalle veglie sono come il pastore delle stelle quando, come un branco di antilopi lorda stellata pende sul Ghr.

    arr, Diwn arr, Beirut 1986Francesca Maria Corrao, Antologia della poesia araba, Roma 2004.

    arr ibn Aiyya (m. 728 d.C.), della trib dei Tamm, fu un importante poeta del periodo omayyade.Visse principalmente a Bassora (Iraq) e gran parte della sua poesia dedicata alle lodi dei califfi omayyadi,dei capi trib e dei nobili. Scrisse numerose invettive rivolte ad altri poeti e alle loro rispettive trib.

    In collaborazione con Dip. StudiUm, Universit di Torino.

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    Gota che taglia la notte ricciutacome lampo di luna piena.Dita di scriba sul volto di calamotracciano segni di muschio.

    Ewald Wagner, Ab Nuws. Uno studio sulla letteratura araba della prima epoca abbaside, Milano: Ariele, 2014.Ab Nuws, La vergine nella coppa. Poesie scelte e tradotte da Michele Vallaro, a cura di Michele Vallaro, Roma,Istituto per lOriente, 1992.Cos rossa la rosa. Scenari damore pre-cortese, a Baghdad, a cura di Leonardo Capezzone, Roma, Carocci, 2007.

    Ab Nuws (757-814 ca. d.C), originario dellIraq, visse a Bassora e a Baghdad, dove frequent le corti e i circoli poetici e letterari. Noto per le sue propensioni omosessuali e per la sua passione per il vino, molto famoso per aver composto versi di poesia bacchica, di caccia, damore, satirica e di scherno.

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    Vedo le cose del mondo che, logore, cambiano.E io che logoro tamo dun amore mai logoro.

    Ewald Wagner, Ab Nuws. Uno studio sulla letteratura araba della prima epoca abbaside, Milano: Ariele, 2014.Ab Nuws, La vergine nella coppa. Poesie scelte e tradotte da Michele Vallaro, a cura di Michele Vallaro, Roma,Istituto per lOriente, 1992.Cos rossa la rosa. Scenari damore pre-cortese, a Baghdad, a cura di Leonardo Capezzone, Roma, Carocci, 2007.

    Ab Nuws (757-814 ca. d.C), originario dellIraq, visse a Bassora e a Baghdad, dove frequent le corti e i circoli poetici e letterari. Noto per le sue propensioni omosessuali e per la sua passione per il vino, molto famoso per aver composto versi di poesia bacchica, di caccia, damore, satirica e di scherno.

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    Gli astri che il cielo percorrono o le stelle fissenon guideranno dunque i miei occhi fin al chiarore del mattino?E questa notte non ha mai visto i tuoi occhi come li vidi io, perch presa da struggimento per te sassottigliasse?

    Al-Mutanabbi: Lemiro e il suo profeta. Odi in onore di Sayf ad-Dawla, a cura di Martino Diez, Milano, Arieli, 2009.

    Ab al-ayyib Amad (915-965 d.C), soprannomintato al-Mutanabb (colui che si finge profeta), nacque a Kfa, nellIraq meridionale, da una famiglia di umili origini. Intraprese la carriera di panegirista al servizio della cortedel califfo hamdanide Sayf al-Dawla (947-967 d.C.) ad Aleppo e di altri importanti mecenati del tempo,diventando uno dei maggiori poeti arabi medievali.

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    Vessilli Del Cuore

    Sei la mia parola nel sonno e nella vegliaSon tutti stanchi di ricordare il mio vaneggiare di te.Quanti mi hanno avvertito,magari fossi tra color distolti da un monito.

    Oriana Capezio, Il poeta Dk al-Jinn nellinterpretazione di Nasb Arida, Quaderni di Studi Arabi, 4, (2009),pp. 177-192.

    Dk al-Jinn (778-850 ca. d.C.), originario di Homs in Siria, stato un poeta di corte in epoca abbaside. Soprannominatogallo dei jinn (dk al-jinn), famoso per aver composto dei versi damore sulle sue vicende personali sentimentali.

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    Mio amorefiorito come amore proibitobraccia collassate attraverso momenti segretiDamore e nostalgia bruciaiper le rose della tua passione

    Francesca Maria Corrao, Antologia della poesia araba, Roma, La Biblioteca Di repubblica, 2004.

    Fawziyya al-Sind (n. 1957), nata in Bahreyn, vive in Kuwait, poetessa, attivista e docente universitaria. stata membro dellAssociazione delle Scrittrici del Bahreyn. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie che hanno incontrato un buon successo di pubblico e di critica e molte delle sue opere sono tradotte e pubblicate in diverse lingue.

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    Io

    La notte chiede chi sono sono il segreto di una nera inquietudine profonda il suo silenzio ribelle di quiete ho velato la mia essenza di pensieri ho avvolto il cuore guardo i secoli, mi chiedono chi sono?

    Antologia della poesia araba, a cura di Francesca Maria Corrao, La Biblioteca di Repubblica, lEspresso, 2004.

    Nzik al-Malika (1922-2007), nata a Baghdad, in una colta e numerosa famiglia, fu tra le fondatrici, alla fine degli anni 40, del Movimento di poesia libera arabo, sdoganando la produzione poetica moderna in versi sciolti. Poetessa, intellettuale, musicista e profonda conoscitrice delle letterature straniere, Nzik al-Malika si fa interprete delle istanze di cambiamento e di modernit che attraversano il mondo arabo nel XX secolo, caratterizzando i suoi versi di libert espressiva, gusto e raffinatezza stilistica.

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    Rovine su cui sono passati, da quando erano abitate,anni, mesi leciti e mesi sacri,bagnate dalla pioggia primaverile delle stelle, sferzate dallo scroscio di nuvole tuonanti e dallacquerugiola leggera e persistente, da tutte le nuvole che viaggiano di notte, nelle mattine buie e di sera mentre il loro rimbombo risuona.

    Daniela Amaldi, Le muallaqat. Alle origini della poesia araba, Venezia, Marsilio, 1991.Daniela Amaldi, Tracce consunte come graffiti su pietra, note sul lessico delle Muallaqt, Napoli, IUO, 1999.

    Labd Ibn Raba (m. 660 d.C.), della trib degli mir, visse a cavallo dellepoca pre-islamica e di quella islamica.Si convert allIslam, dopo aver incontrato il Profeta a Medina. I suoi versi sono in gran parte di lode alla sua trib. autore di una muallaqa che esalta la vita beduina.

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    Ablah ti cattura con i bianchi denti aguzzi, dolci al bacio e deliziosi al gusto, sembra che si diffonda da un vaso il profumo che, dalla sua bocca, ti raggiunge prima dei denti, o da un giardino nuovo e sconosciuto, piante innaffiate da pioggia leggera, con cui ogni turgida nuvola generosa e lascia le pozzanghere simili a monete dargento, scorre e si spande e ogni sera lacqua fluisce senza fine.

    Daniela Amaldi, Le muallaqat. Alle origini della poesia araba, Venezia, Marsilio, 1991.

    Antara Ibn Shaddd (m. 615 d.C.), della trib degli Abs, fu un importante poeta pre-islamico. Nei suoi versi si intrecciano temi damore, eroismo, emancipazione. Partecip alle guerre intertribali del suo tempo, rimanendone vittima.La sua figura e i suoi versi furono tanto importanti da dare vita ad uno dei pi famosi cicli di epica araba. autore di una muallaqa nei cui versi echeggiano forti accenti alla battaglia che hanno fatto di lui presso gli Arabiil prototipo delleroe beduino.

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    Dove posso conservare le festenon ancora morte?e come liberare le ali che piangononelle gabbie della lingua? come posso abitare la memoria, golfo di rottami galleggianti?

    Cresce tra le mie spalle una pietra o la radice del papavero? gli animali prigionieri dentro di me possono finalmente conoscere una via di fuga? Dovrei forse entrare nel torpore e tradire le mie membra? far dalla sabbia tappi per i polmoni e giacere come nera pietra in uneternit di obbedienza? Dovrei cospargere il mio corpo con olioda macchina e riempire la gola di s s, no no?

    No, non ho patria fuori da queste nubi evaporate dai laghi della poesia.

    Accoglimi, veglia tu su di me lingua mia, casa mia ti appendo come amuleto al collo di questo tempo, sorgano in tuo onore i miei desideri non perch sei la struttura, il padre e la madre, ma perch sogno di ridere e di piangere dentro di te, di tradurre le mie viscere, di aderire a te, tremare e sbattere le mie membra come finestre in preda a un vento uscito ora dalle dita di Dio -Cos mi trasformo in un sospiro sceso dalla bocca del cielo che soffia nellutero della terra,cos ti abbraccio dicendo - di nuovo sei il corpo che d nome al domani e su questo corpo viene gettato il dado della storia.