p.o.f.2014 15

of 68/68
1 . Unione Europea Ministero Istruzione Università Ricerca Regione Sicilia L I C E O S T A T A L E “ M . L . K i n g ” - F a v a r a ( A G ) Viale Pietro Nenni 136, c.a.p. 92026 Favara (AG), tel./fax. 0922-32516 sito web: www.mlking.gov.it - e-mail: [email protected] Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero; se non potete essere il sole, siate una stella; cercate di essere sempre il meglio di qualunque cosa siate” M. L. King PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (ART. 3 D.P.R. 8 MARZO 1999, N.275)

Post on 08-Apr-2016

224 views

Category:

Documents

2 download

Embed Size (px)

DESCRIPTION

Il Piano dell'Offerta Formativa del liceo statale "Martin Luther King" di Favara in provincia di Agrigento

TRANSCRIPT

  • 1

    .

    Unione Europea Ministero Istruzione Universit Ricerca Regione Sicilia

    L I C E O S T A T A L E

    M . L . K i n g - F a v a r a ( A G )

    Viale Pietro Nenni 136, c.a.p. 92026 Favara (AG), tel./fax. 0922-32516 sito

    web: www.mlking.gov.it - e-mail: [email protected]

    Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero; se non potete essere il sole, siate una stella; cercate di essere sempre il meglio di qualunque cosa siate

    M. L. King

    PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA (ART. 3 D.P.R. 8 MARZO 1999, N.275)

  • 2

    ANNO SCOLASTICO 2014-2015

    Indice

    Prefazione pag. 4

    P. O. F. Normativa di riferimento pag. 5

    Le competenze chiave pag. 6

    I principi essenziali a fondamento dellazione organizzativa pag. 8

    Risultati della rilevazione dei bisogni formativi dei docenti pag 11

    La scuola oggi pag. 13

    Coordinatori e segretari per l'anno scolastico 2014/2015 pag. 14

    Risorse della scuola pag. 15

    Obiettivi pag. 19

    Certificazione dei 4 assi culturali con riferimento alle 8 competenze pag. 20

    di cittadinanza

    La valutazione disciplinare pag. 22

    Le strategie per lattuazione del piano formativo pag. 32

    Individuazione delle attivit alternative all'I.R.C: pag. 33

    Interventi di recupero e sostegno pag. 35

    Prove INVALSI pag. 37

    Scrutinio anno scolastico 2014/2015 pag. 38

    Regolamento applicativo del limite delle assenze pag. 42

    Voto di condotta pag. 43

    Accoglienza e orientamento pag. 43

    Sicurezza e privacy pag. 45

    Rapporti con le famiglie pag. 46

    Integrazione degli alunni in situazione di handicap pag. 46

    Indirizzi e quadri orario secondo la riforma dei licei pag. 50

    Liceo Scientifico pag. 51

    Liceo delle Scienze Umane pag. 53

    Liceo artistico - Indirizzo audiovisivo

    e multimediale pag.56

    Liceo economico sociale pag. 60

  • 3

    Attivit integrative e progetti per migliorare lofferta formativa pag. 64

    Attivit di supporto organizzativo e didattico pag. 67

    Rapporti con enti e organizzazioni del territorio pag. 67

    Verifica e valutazione del Piano dellOfferta Formativa pag. 67

    Sinergia col territorio pag. 69

  • 4

    PREFAZIONE

    Lautonomia scolastica stata sancita nellambito del quadro complessivo di riforma dello Stato e

    della Pubblica Amministrazione con lobiettivo di rendere pi efficaci ed efficienti i servizi rivolti al

    soddisfacimento dei diritti di cittadinanza. Lo scopo ultimo del sistema di istruzione e di

    formazione , quindi, quello di fornire a tutti i soggetti interessati le opportunit indispensabili per

    godere pienamente del diritto allo studio.

    La scuola italiana riformata, seguendo le prospettive europee , mira ad ottenere il successo

    formativo di ciascun cittadino lungo lintera durata della vita ed assicura a tutti la possibilit

    delleffettivo raggiungimento dei pi alti livelli di istruzione e di formazione. Dagli indirizzi di

    politica scolastica, contenuti nei Documenti europei, scaturiscono i punti forti della legge di

    Riforma (L. n.53/2003) ispirata ad un fondamentale principio che vede il processo educativo

    finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona che apprende e la centralit

    dellallievo con la sua individualit e con la rete di relazioni che lo legano alla famiglia e ai diversi

    ambienti sociali. Da questo quadro emerge una prima finalit che quella di una cittadinanza

    partecipata perch si deve riuscire non solo ad essere, ma ad operare, nello stesso tempo, come

    cittadino della comunit locale, della comunit regionale, della comunit nazionale, della

    comunit continentale, ed anche dellintera comunit umana. Una seconda finalit, ugualmente

    legata ad uninterpretazione allargata del dettato costituzionale, quella della garanzia del

    successo formativo. La nuova scuola, dunque, si qualifica come un servizio offerto al cittadino e si

    pone come comunit di apprendimento, collegata con le altre comunit e con il sistema formativo

    nazionale. Lo strumento di realizzazione di tali fini ultimi la comunit scolastica, autonomamente

    organizzata e gestita, concepita come una rete di azioni formative centrate sul soggetto che

    apprende con lo scopo di promuoverne il pieno successo formativo. Il POF, inteso come anima

    dellautonomia delle istituzioni scolastiche, oltre che come offerta, si pu considerare una

    risposta alle esigenze ed alle caratteristiche, sia dei soggetti coinvolti, sia della realt locale. In

    questa prospettiva costituisce la sintesi dei diversi Piani di Studio Personalizzati, che ogni scuola

    predispone per i suoi allievi, e assume come punto di riferimento il successo formativo

    coniugandosi al plurale, "a due, quattro, dieci, cento mani", che sono sicuramente quelle dei

    docenti, ma anche del dirigente, del personale ATA, degli alunni, dei genitori e delle forze socio

    culturali esprimibili da parte del territorio. Il

    Dirigente Scolastico

    Prof. Salvatore Pirrera

    PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA

    (ART. 3 DPR 8 MARZO 1999, N.275)

  • 5

    ANNO SCOLASTICO 2014/2015

    LE FONTI NORMATIVE ESSENZIALI CUI SI ISPIRA IL PIANO DELLOFFERTA

    FORMATIVA

    Costituzione della Repubblica italiana: Artt. 2, 3, 5, 30, 33, 34, 97, 117, 118, 119

    Leggi costituzionali: n. 3/2001

    Leggi ordinarie: L. 241/1990 e successive modificazioni ; L. 20/1994; L. 169/2008; L. 170/2010

    Leggi delega: 162/1990; 59/1997; 53/2003; 133/2008

    Decreti Presidente della Repubblica: 275/1999; 139/2007; 81/2009; 89/2009; 122/2009; 87/2010; 88/2010;89/2010

    Decreti Legislativi: 81/ 2008; 196/2003; 59/2004

    Decreti Ministeriali: 31/07/2007

    Linee Guida Cittadinanza e Costituzione, 8 settembre 2009

    La scuola si impegna ad adeguare in tempo reale lorganizzazione alle innovazioni legislative

    in atto.

    I DOCUMENTI EUROPEI CUI SI ISPIRA IL POF

    Rapporto Delors (1994) - Rapporto Cresson (1995) - Memorandum di Lisbona (2000 e 2004)

    Raccomandazioni del Consiglio dEuropa del 18 dicembre 2006 e 23 aprile 2008

    Relazione congiunta del Consiglio e della Commissione sullattuazione del programma di lavoro istruzione

    2010 (Bruxelles 18 gennaio 2010)

    Consiglio dellUnione Europea (Bruxelles 26 e 27 novembre 2009 Istruzione, giovent e cultura)

    LE COMPETENZE CHIAVE

    Le competenze chiave rappresentano un insieme di conoscenze, abilit e atteggiamenti

    trasferibili e multifunzionali, di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo

    personali, la cittadinanza attiva, linclusione sociale e loccupazione.

  • 6

    Dovrebbero essere acquisite al termine del periodo obbligatorio di istruzione o di formazione

    e servire come base al proseguimento dellapprendimento nel quadro delleducazione e della

    formazione permanente. Si riferiscono, dunque, a tre aspetti fondamentali della vita di

    ciascuna persona:

    la realizzazione e la crescita personale (capitale culturale);

    la cittadinanza attiva e lintegrazione (capitale sociale);

    la capacit di inserimento professionale (capitale

    umano).

    GLI OTTO AMBITI DELLE COMPETENZE CHIAVE

    Comunicazione nella madrelingua

    La comunicazione nella madrelingua la capacit di esprimere e

    interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia

    orale, sia scritta (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione

    scritta) e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in unintera

    gamma di contesti culturali e sociali, quali istruzione e formazione, lavoro, vita domestica e

    tempo libero.

    Comunicazione in lingue straniere

    La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilit

    richieste per la comunicazione nella madrelingua: essa si basa sulla capacit di comprendere,

    esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia

    scritta comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta

    in una gamma appropriata di contesti sociali e culturali istruzione e formazione, lavoro,

    casa, tempo libero a seconda dei desideri o delle esigenze individuali. La comunicazione

    nelle lingue straniere richiede anche abilit quali la mediazione e la comprensione

    interculturale. Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro

    dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione

    scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo background sociale e culturale, del suo

    ambiente e delle sue esigenze e/o dei suoi interessi ( la scuola - amplia lofferta di alcuni corsi

    con percorsi ulteriori di inglese e francese, prepara alla certificazione Trinity).

    Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia

    La competenza matematica labilit di sviluppare e applicare il pensiero matematico, per

    risolvere una serie di problemi di situazioni quotidiane. Partendo da una solida padronanza

    delle competenze aritmetico-matematiche, laccento posto sugli aspetti del processo e

    dellattivit oltre che su quelli della conoscenza. La competenza matematica comporta, in

    misura variabile, la capacit e la disponibilit a usare modelli matematici di pensiero

    (dialettico e algoritmico) e di rappresentazione grafica e simbolica (formule, modelli,

    costrutti, grafici, carte), la capacit di comprendere ed esprimere adeguatamente informazioni

    qualitative e quantitative, di esplorare situazioni problematiche, di porsi e risolvere problemi,

    di progettare e costruire modelli di situazioni reali.

    La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacit e alla disponibilit a usare

    linsieme delle conoscenze e delle metodologie possedute, per spiegare il mondo che ci

    circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su

    fatti comprovati. La competenza in campo tecnologico considerata lapplicazione di tale

  • 7

    conoscenza e metodologia per dare risposta ai desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani.

    La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei

    cambiamenti determinati dallattivit umana e la consapevolezza delle responsabilit di

    ciascun cittadino.

    Competenza digitale

    La competenza digitale consiste nel saper utilizzare, con dimestichezza e spirito critico, le

    tecnologie della societ dellinformazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la

    comunicazione. Essa supportata da abilit di base nelle TIC: luso del computer per

    reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonch per

    comunicare e partecipare a reti collaborative tramite internet.

    (La scuola amplia lofferta formativa di tutti gli alunni che ne facciano richiesta con percorsi

    mirati di formazione di informatica ed sede di esame per la patente europea).

    Imparare a imparare

    Imparare a imparare labilit di perseverare nellapprendimento, di organizzare il proprio

    apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a

    livello individuale che in gruppo. Questa competenza comprende la consapevolezza del

    proprio processo di apprendimento e dei propri bisogni, lidentificazione delle opportunit

    disponibili e la capacit di sormontare gli ostacoli per apprendere in modo efficace. Questa

    competenza comporta lacquisizione, lelaborazione e lassimilazione di nuove conoscenze e

    abilit come anche la ricerca e luso delle opportunit di orientamento. Il fatto di imparare a

    imparare fa s che i discenti prendano le mosse da quanto hanno appreso in precedenza e

    dalle loro esperienze di vita per usare e applicare conoscenze e abilit in tutta una serie di

    contesti: a casa, sul lavoro, nellistruzione e nella formazione. La motivazione e la fiducia

    sono elementi essenziali perch una persona possa acquisire tale competenza.

    Competenze sociali e civiche

    Queste includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le

    forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e

    costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in societ sempre pi

    diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ci sia necessario. La competenza civica

    dota le persone degli strumenti per partecipare a pieno alla vita civile grazie alla conoscenza

    dei concetti e delle strutture sociopolitici e allimpegno a una partecipazione attiva e

    democratica. A decorrere dallanno scolastico 2009-2010, ai sensi della L.169/2008, si avvia

    lintegrazione del curricolo ordinario con la nuova disciplina Cittadinanza e Costituzione

    che consentir un concreto vettore dellinnovazione dellistituto, in tale direzione.

    Senso di iniziativa e di imprenditorialit

    Il senso di iniziativa e limprenditorialit concernono la capacit di una persona di tradurre le

    idee in azione. In ci rientrano la creativit, linnovazione e lassunzione di rischi, come

    anche la capacit di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. una

    competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e

    nella societ, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui

    operano e a poter cogliere le opportunit che si offrono ed un punto di partenza per le abilit

    e le conoscenze pi specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscano ad

    unattivit sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza di valori etici e

    promuovere il buon governo.

  • 8

    Consapevolezza ed espressione culturali

    Consapevolezza dellimportanza dellespressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in

    unampia variet di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la

    letteratura e le arti visive.

    I PRINCIPI ESSENZIALI A FONDAMENTO DELL'AZIONE ORGANIZZATIVA

    PROGETTUALITA'

    La scuola, partendo dai risultati della continua ricerca, si impegna in una progettualit

    costante mirata all'ottimizzazione di tutti i percorsi in vista del successo formativo, fondando

    lazione professionale su riferimenti desunti dal quadro giuridico-istituzionale, dalle scienze

    delleducazione e dellorganizzazione.

    La progettualit formativa in tale ottica, nella scuola, rappresenta il nuovo codice

    professionale ed tesa a rilevare le esigenze formative di ciascun alunno, a progettare

    percorsi formativi calibrati, a controllare esiti, prodotti e processi ed a documentarli

    debitamente. Il tutto, come appare evidente, pu essere realizzato solo se ispirato ad una

    ricerca costante (D.P.R. n. 275/99, art.6), progettato per previsioni organiche coerenti,

    ponderate e funzionali (art.3), organizzate strategicamente (art.5) fondate su modalit

    metodologico-didattiche plurime, diversificate, flessibili ed articolate (art.4). Per tale motivo

    la progettualit nel Liceo M. L. King si fonda su una ricerca costante che consente di

    fondare le scelte funzionali della scuola su contenuti autorevolmente accreditati, ma scelti

    sulle peculiari esigenze derivanti da problemi operativi concreti.

    UNITARIETA

    Lunitariet dei mezzi finalizzata alla conservazione ed al potenziamento dellunit della

    persona dellalunno. Lunitariet dei mezzi-discipline, condurr ai nuclei tematici unitari

    (interdisciplinarit ed ologramma) che fungono da strategie essenziali per la progettazione del

    curricolo ( D.M. 31.7.2007, Dir. Min. 68/2007), lunitariet tra docenti condurr alla

    collegialit tecnica nel collegio e al lavoro lequipe nel consiglio di classe. Lunitariet con

    le famiglie il criterio funzionale che motiva costantemente la continua sinergia con le

    famiglie, nellottica dellesercizio del diritto di scelta e della cooperazione continua.

    Lunitariet con lextra-scuola il fondamento della intersezione continua con il territorio.

    La scuola, infatti, si presenta con i caratteri del sistema organizzativo complesso, in continua

    sinergia col territorio, le sue istituzioni e le sue opportunit formative, in stretto collegamento

    con le famiglie, con le quali stipula un vero e proprio contratto formativo ed organizzativo (v.

    principi Carta dei Servizi), attento allevoluzione delle dinamiche sociali internazionali

  • 9

    nazionali e locali. La scuola utilizza in maniera unitaria le discipline, raccordandole

    organicamente ai fini della conservazione e del potenziamento dell'unit personale.

    AFFIDABILITA

    Affidabilit nei percorsi

    La scuola secondaria di 2 grado M. L. King tende a garantire un buon grado di

    affidabilit, nei percorsi di rilevazione della domanda formativa sociale ed individuale, nei

    percorsi organizzativi, in termini di progettazione, organizzazione e controllo dellofferta

    formativa e, di conseguenza, nei percorsi valutativi dei processi formativi e dei risultati

    conseguiti. Ogni consiglio di classe si svolge, infatti, su schemi valutativi ed organizzativi

    elaborati in relazione al periodo specifico dellanno scolastico ed agli elementi da focalizzare,

    rivisti ed aggiornati annualmente, nellottica della progettualit ricorrente e ciclica e

    dellutilizzo sempre pi idoneo delle risorse per risultati formativi efficaci.

    Affidabilit nei risultati

    La scuola consegue i risultati formativi possibili in relazione alla matrice cognitiva di ogni

    alunno, ai suoi interessi, ai suoi stili di apprendimento. Laffidabilit perseguita in termini di

    risultati deriva dallattenzione a mettere in discussione i percorsi progettati, per convalidarli,

    se ritenuti idonei, o per migliorarli, se si ritiene debbano essere ottimizzati con strategie pi

    funzionali.

    RENDICONTABILITA

    Tutta lazione organizzativa della scuola, in quanto intenzionale e sistematica,

    rendicontabile ossia trasparente ed ampiamente documentabile nei percorsi.

    La rendicontazione quali-quantitativa (L. 20/1994) scaturisce dallesigenza di poter garantire

    economicit, efficienza ed efficacia allazione organizzativa della scuola stessa, secondo

    percorsi flessibili ed articolati, sperimentali, mai definiti, ma sempre ottimizzabili, che

    vengono continuamente verificati, per dimostrare attraverso una continua analisi

    (costi/benefici) il grado di efficacia funzionale raggiunto.

    SINERGIA

    Nelle fasi organizzative del sistema scolastico, essenzialmente riconducibili alla

    progettazione, organizzazione, realizzazione e controllo, tutte le sue componenti si

    caratterizzano per la sinergia dazione, ossia per la concordanza, il raccordo dei percorsi

    organizzativi e la complementariet in quanto tesi allo stesso scopo e, per questo,

    caratterizzati dalla tensione comune e concorde verso il complesso conseguimento del fine

    istituzionale del successo formativo garantito a tutti gli alunni.

    OBIETTIVI FUNZIONALI DELLA SCUOLA: DESTINAZIONE DI SCOPO

  • 10

    La scuola, nellattenta consapevolezza delle determinazioni europee di cui al p.1, tende al

    conseguimento degli obiettivi generali del processo formativo,fissati dallo Stato, anche

    attraverso le possibilit espansive consentite da tutte le forme riconosciute di autonomia

    funzionale di cui al DPR 275/1999.

    ANALISI E DESCRIZIONE DELLA DOMANDA FORMATIVA

    La richiesta formativa degli alunni della scuola secondaria di 2 grado M. L. King, appare

    eterogenea e viene contestualizzata nel territorio specifico. Alla scuola spetta il compito di

    interpretare tale domanda, anche quando espressa in forma implicita, e rispondervi attraverso

    una declinazione di attivit efficaci e coerenti sia con la richiesta che col compito

    istituzionale.

    Particolare lattenzione che la scuola mette per compensare la modesta ricchezza di

    stimolazioni offerte dal territorio attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale di

    Favara, della sua provincia e della regione Sicilia al fine di utilizzarlo quale potenziamento

    dellidentit territoriale, strumento di sicurezza per la cittadinanza attiva italiana ed europea.

    Al contempo lIstituto si caratterizza per unapertura che superi lambito locale, sfruttando le

    opportunit offerte dalle nuove tecnologie e da gemellaggi, accoglienza di studenti stranieri,

    partenariati e progetti europei, cercando in tal modo di rispondere a una domanda, seppure

    inespressa o embrionale, di nuove prospettive culturali e di conoscenza, anche in funzione

    orientativa.

    Leterogeneit, che caratterizza la generalit delle classi, viene valorizzata e intesa quale

    ricchezza, volta a garantire la possibilit di reciproci stimoli e cooperazioni funzionali.

    promosso lapprendimento collaborativo e lapprendimento cooperativo anche attraverso i

    mezzi informatici.

    Risultati della rilevazione dei bisogni formativi dei docenti

    Le percentuali relative alle aree ritenute pi proficue per una futura attivit di formazione in

    servizio sono le seguenti:

    AREA DELLA METODOLOGIA E DIDATTICA 19%

    AREA PSICOPEDAGOGICA 5%

    AREA RELAZIONALE E DELLA COMUNICAZIONE 16%

    AREA INFORMATICA E DELLE TIC 38%

    AREA LINGUISTICA L2 (INGLESE) 32%

    Allinterno di ciascuna area i/le docenti hanno indicato la propria preferenza, pervenendo cos al seguente risultato per area tematica.

    AREA DELLA METODOLOGIA E DIDATTICA

    Approfondimenti pedagogici e problematiche educative 5,00%

  • 11

    Aggiornamento disciplinare 8%

    Problematiche riguardanti la psicologia dell'et 2%

    Progettazione curricolare 2%

    Analisi dei bisogni formativi degli allievi 8%

    Conoscenza di nuovi modelli didattici 25%

    Strategie di recupero delle abilit di base 10%

    Disturbi dellapprendimento 2%

    Integrazione alunni diversamente abili 15%

    Analisi fattori che generano dispersione e rischio (bullismo) 10%

    Valutazione sommativa e formativa. Prove oggettive, test,questionari 46%

    AREA PSICOPEDAGOGICA

    La motivazione:strategie per attivare la motivazione degli alunni 78%

    Autovalutazione e motivazione 11%

    Intelligenza emotiva, strategie e stili cognitivi 8%

    Lautovalutazione dellinsegnante: losservazione tra pari 3%

    AREA RELAZIONALE E DELLA COMUNICAZIONE

    La comunicazione didattica in classe 58%

    Le dinamiche nei gruppi di lavoro: gestione dei conflitti, negoziazione, comunicazione, presa di decisione.. 42%

    AREA INFORMATICA E DELLE TIC

    Alfabetizzazione di base alluso del computer. 5%

    Corso avanzato sulluso del computer 13%

    Il computer come strumento di didattica 18%

    Approfondimento alluso della LIM nella didattica 64%

    AREA LINGUISTICA L2 (Inglese)

    Corso base di inglese 51%

    Corso avanzato di inglese 49%

    Le modalit organizzativa di formazione o aggiornamento ritenute pi funzionali dai docenti sono:

  • 12

    Lezione e discussione 9%

    Lezione e lavori di gruppo 28%

    Incontri di gruppo in autoaggiornamento 14%

    Esercitazioni 5%

    Laboratorio tematico 14%

    Lezioni on line 30%

    I dati riportati hanno la funzione di esplicitare il bisogno formativo dei docenti al fine

    di attivare i migliori strumenti per rendere sempre pi incisiva l'azione del POF nella

    scuola e dunque nel territorio.

    La tabella di cui sopra sar posta all'attenzione del Dirigente Scolastico che, di concerto

    con gli organi collegiali preposti, stabilir come operare per soddisfare le richieste in

    essa esplicitate

    LA SCUOLA OGGI

    Dirigente Scolastico: Salvatore Pirrera.

  • 13

    Collaboratore del D.S. con funzione vicaria: Giuseppe Bennardo.

    Collaboratore del D.S. Vella Mirella

    Attivit di supporto organizzativo e didattico: Domenico Di Rosa

    Attivit organizzative e pubbliche relazioni: Giuseppa D'Anna.

    Direttore dei servizi generali e amministrativi: Silvana Bruccoleri.

    Docenti con funzione strumentale

    Giuseppa D'Anna (Area 1 Coordinamento organizzativo dellattivit progettuale legata

    allofferta formativa- autovalutazione distituto).

    Vassallo Arianna (Area 2 Supporto al lavoro dei docenti).

    Gibellina Ernesto (Area 3 Interventi e servizi per gli studenti).

    Carmelina Romei (Area 4 - Obbligo scolastico e formativo - Orientamento).

    Salvatore Alfredo Contrino (Area 5 Gestione sito Web dellistituzione scolastica).

    Consiglio dIstituto: D. S. Salvatore Pirrera.

    Componente docenti: Giuseppe Bennardo, Domenico Di Rosa, Ernesto Gibellina,

    Mariangela Patti,Ornella Garraffo, Giada Attanasio. Giuseppa D'Anna,, Mirella Vella.

    Componente ATA:. S. SORCE, F. BOSCO.

    Componente genitori: Francesca Zambito, Francesca Pletto, Assunta La Porta, Calogera

    Cucchiara.

    Giunta esecutiva: Salvatore Pirrera (D.S.), Silvana Bruccoleri (DSGA),.DI Rosa Domenico. (docente),

    Sorce Salvatore (A.T.A.), (genitore), . Mazza Amedeo..(studente)

    Componente alunni: MAROTTA GABRIELE, MAZZA AMEDEO,BACCHI DENISE e

    BELLAVIA GIUSEPPE.

    Consulta provinciale degli studenti: Saieva Salvatore, e Coniglio Fabiana

    Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti

    Membri effettivi: Giuseppe Bennardo, Di Rosa Domenico, Morreale Daniela, Riccobene Annamaria.

    Membri supplenti: Garraffo Ornella

    Commissione elettorale: Giuseppe Bellavia (docente), Leonardo Vinciguerra(docente)

    Giuseppe Bennardo (docente).

    Organo di garanzia:Vella Mirella (docente), Giuseppe Bennardo (docente)

    Commissione viaggi d'istruzione e visite guidate: Prof. Chiparo, Prof Pennavaria.

  • 14

    GLH: Giuseppe Bennardo (coord.), , Maria Chiparo, Emanuela Damiani, Mirella Vella,

    Fanara Annamaria e Franca, Santamaria Giovanni (genitore).

    R.S.U.: Mirella Vella (CISL); Giuseppa DAnna (UIL); Maria Chiparo (SNALS)

    Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: Mirella Vella.

    Alunni: n.808

    Docenti: n. 76

    Classi: Liceo delle Scienze Umane n. 11

    Liceo Scientifico n. 20

    Liceo Artistico n. 2

    Liceo Ec.Sociali n.1

    Coordinatori e segretari per l'anno scolastico 2014/2015

    Classe Docente Coordinatore Docente Segretario

    1A GARRAFFO ORNELLA FANARA ANNNAMARIA

    2A MAROTTA ANTONIETTA CHIPARO MARIA

    3A CACCIATORE STEFANO ZAFFUTO MARIA

    4A DI ROSA DOMENICO MICCICHE RITA

    5A TERRASI MICHAEL ARNONE MONICA

    1B SCOPITELLA VINCENZINA FANARA FRANCA

    2B RANDISI GIOVANNA DI CARO GIUSEPPE

    3B AMORMINO MARIA MONTALBANO M. CRISTINA

    4B CACCIATORE STEFANO AMATO LILLY

    5B ESPOSTO ANGELA PROFETTO SALVATORE

    1C BENNARDO GIUSEPPE BELLAVIA GIUSEPPE

    4C CONTRINO SALVATORE ALFREDO LOMBARDO ANTONINA

    1D CARUSOTTO MARIA IACONO ANNA

    2D VASSALLO ARIANNA PACE MARIA

    3D VASSALLO ARIANNA PACE MARIA

    4D FANARA ROSANGELA CARUSOTTO MARIA

    5D MORREALE DANIELA ALEO MARIA

    1E SCRIVANO VALERIO GRACEFFA GIUSEPPE

    2E CACCIATORE LILLA PARRINELLO GIOVANNA

  • 15

    3E VELLA MIRELLA BUGGEA VINCENZO

    4E VINCIGUERRA LEONARDO MACALUSO DINA

    5E ANTISTA CONCETTA MORGANTE DELFINA

    1F ATTANASIO GIADA MOSSUTO ROSALIA

    2F RINOLDO VALERIA DANNA GIUSEPPA

    3F PENNAVARIA ANGELA CARUSO ALESSANDRA

    4F SPOTO LOREDANA LIPARI FILIPPO

    5F GIBELLINA ERNESTO SPINELLO ANGELA

    1G LOMBARDO ANTONINA RESIDUO RELIGIONA

    2G ROMEI CARMELINA CARUSO ALESSANDRA

    3G SPOTO CARMELA LA PORTA ASSUNTA

    4G RICCOBENE ANNA MARIA PULLARA LORETTA

    5G P ATTI MARIANGELA CACCIATORE STEFANO

    2H BELLAVIA GIUSEPPE DAMIANI EMANUELA

    1I LA GAIPA RITA ADDAMIANO BARBARA

    2I LA GRUA VINCENZA BUGGEA ANGELO

    IL BACINO DUTENZA DELLISTITUTO

    La maggior parte degli studenti dellIstituto proviene da Favara, con qualche presenza di

    studenti provenienti dai comuni limitrofi di Castrofilippo e Naro.

    Leconomia di questi Comuni caratterizzata da un terziario tradizionale (soprattutto pubblica

    amministrazione e commercio), dallagricoltura (coltivazioni arboree, vite, olivo, mandorlo,

    ortaggi), dalle rimesse degli emigranti e dalle pensioni sociali e di anzianit. E uneconomia

    stagnate che non offre opportunit occupazionali adeguate alle attese dei giovani.

    L'ambiente locale, inoltre, particolarmente carente anche sul piano dellofferta culturale mentre si caratterizza come centro di un intenso traffico di droga e ad altissima densit mafiosa.

    AllIstituto compete un compito particolarmente delicato che attiene non soltanto alla

    formazione in vista dellingresso nel mondo del lavoro e dellUniversit, ma alla formazione

    di una cultura democratica fondata sulla legalit. La scuola, in questo contesto, chiamata a

    colmare il deficit di opportunit formative valide e si configura come vero e proprio presidio

    contro la diffusione di mali particolarmente radicati nel tessuto della societ locale.

  • 16

    RISORSE DELLA SCUOLA Risorse umane

    Docenti: n. 76

    LETTERE A050, n. 2 docenti: Amormino Maria, Marotta Antonietta, .

    LETTERE, LATINO A051, n. 12 docenti: Antista Concetta, Arnone Monica, Attanasio Giada, Buggea

    Angelo, Cacciatore Lilla, Chillura Matilde,Di Naro Manuele Maria Rita, Fanara Rosangela, Garraffo

    Ornella, Gulino Angela,, Lombardo Antonina, Macaluso Dina, Patti Mariangela, Rinoldo Valeria, Romei

    Carmelina, Spoto Loredana, Vassallo Arianna, Vella Mirella.

    MATEMATICA E FISICA A049, n. 11 docenti: Bellavia Giuseppe, Caruso Alessandra, Carusotto

    Maria, Di Caro Giuseppe, Lipari Filippo, Morreale Daniela,Pullara Loretta, Riccobene Anna Maria,

    Scrivano Valerio, Terrasi Michael, Vinciguerra Leonardo.

    SCIENZE NATURALI A060, n. 5 docenti: Amato Lilly, Bennardo Giuseppe, Contrino Salvatore

    Alfredo, Pace Maria, Spoto Carmela.

    FILOSOFIA, PSICOLOGIA, SCIENZE DELLEDUCAZIONE A036, n 4 Docenti:

    Cacciatore Stefano, Di Rosa Domenico, Esposto Angela, Scopittella Vincenzina.

    LINGUA INGLESE A346, n. 6 docenti: Iacono Anna, La Grua Vincenza, Parrinello Giovanna,

    Randisi Giovanna, Spinello Angela, Zaffuto Maria.

    LINGUA FRANCESE A246 n. 1 docente Scim Maria

    DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE A019, n. 1 docenti: Randazzo Maria Serenella,

    DISEGNO E STORIA DELLARTE A025, n. 4 docenti: Graceffa Giuseppe, Mossuto

    Rosalia, Inciarrano Tiziana, Profetto Salvatore.

    STORIA DELL ARTE A061 n. 1 docente: Abate Francesca.

  • 17

    FILOSOFIA E STORIA A037 n. 3 docenti: Aleo Maria, Gibellina Ernesto, Pennavaria Angela Maria.

    DISCIPLINE PITTORICHE A021 n. 2 docente: Abissi Clelia, Inciarrano Tiziana.

    DISCIPLINE GEOMETRICHE A018 n. 1 docente: Bonetti Angelo.

    DISCIPLINE PLASTICHE A022 n. 1 docente Addamiano Barbara.

    EDUCAZIONE FISICA A029, n. 4 docenti: Buggea Vincenzo, DAnna Giuseppa,

    Miccich Rita, Cacciatore Stefano.

    RELIGIONE n. 3 docenti: Di Vita Maria,Carlino Egle, Sicurella Sabrina.

    DOCENTI DI SOSTEGNO n. 8 docenti -Burgio Alina, , Chiparo Maria, Damiani Emanuela,

    Fanara Franca , Fanara Annamaria, La Porta Assunta, Morgante Delfina, Montalbano Maria Cristina.

    PERSONALE ATA: n. 17

    Direttore dei servizi generali e amministrativi (Bruccoleri Silvana).

    Assistenti tecnici

    N. ro 1 addetto al laboratorio di informatica (Bellavia Domenico) .

    N.ro 1 addetto al laboratorio di fisica e scienze (Varisano Francesco).

    Assistenti amministrativi

    N. ro 5 effettivi ( Salvatore Longino,Giuseppa Russello, Michela Sollazzo,Salvatore Sorce,

    Anna Rizzo).

    N.ro 1 ex LSU (co.co.co.) (Del Popolo Carmela).

    N.2 docenti utilizzati Avenia Calogera, Presti Grazia.

    Personale ausiliario

    N.6 collaboratori scolastici (Giuseppa Arnone, Francesco Bosco, Anna Cavaleri, Riccardo

    Lombardo, Salvatore Valenti, Maria Vita, Zarcone Salvatore ,Cuffaro Felice).

    Personale addetto alla pulizia

    Cooperativa CICLAT (Gaetana Argento, Loredana Dellarota, Celestina Di Maria, Morreale

    Giuseppe, Novara Calogero, Varisano Rosa, Stefano Vitello).

    EMERGENZA ANTINCENDIO E PRIMO SOCCORSO

    Sono individuati dal D.S.i seguenti soggetti:

    Addetti al primo soccorso: Bennardo Giuseppe

  • 18

    Prove di evacuazione

    Verranno effettuate almeno due prove di evacuazione nel corso dell'anno scolastico

    Convenzioni con enti esterni

    ASP FAVARA;

    Associazione GEORGE SAND ;

    Lassociazione PAROLE IN LIBERTA (DSA);

    Lassociazione ONLUS Quo Vadis di Favara

    Universit degli studi di Palermo per esperienze di tirocinio;

    R.O.I. Ente di formazione Palermo

    PRO loco Favara

    Convenzione con Enti di Formazione Istituzionali

    Ufficio Scolastico Provincia Ambito territoriale X- per la Provincia di

    Agrigento- Sovrintendenza BB.CC.AA. Regione Sicilia

    Struttura

    Il nuovo plesso, con la sua struttura moderna, dispone di aule ampie, soleggiate, non

    sufficienti, tuttavia, ad accogliere tutti gli studenti. Le aule normali fino allanno scolastico

    2004/2005 erano venti, le aule speciali sei. Nellestate del 2005 lEnte Provincia intervenuta

    con lavori di ristrutturazione modificando la struttura delledificio scolastico. Sono state

    ricavate sette nuove aule normali eliminando due aule speciali e la sala delle conferenze. Le

    aule di cui dispone listituto, tuttavia, nonostante il suddetto intervento, non sono sufficienti a

    soddisfare le richieste dellutenza. Il predetto Ente ha manifestato la volont di crearne

    nuove utilizzando gli spazi circostanti di pertinenza della scuola.

    Il Martin Luther King, dopo il trasferimento nella nuova sede, ha attinto ai finanziamenti

    ministeriali e a quelli del piano operativo nazionale (PON) per dotarsi delle migliori

    tecnologie informatiche.

    I fondi strutturali, previsti per il sessennio 2007/2013, consentiranno di potenziare gli

    ambienti di apprendimento.

    Il nuovo laboratorio multimediale consente agli studenti lapproccio con il mondo

    dellinformatica e offre valide opportunit formative.

    Il laboratorio linguistico multimediale consente a docenti e discenti di percorrere itinerari

    formativi davanguardia con lutilizzo della migliore tecnologia didattica che rivitalizza il

    processo di insegnamento-apprendimento.

    Il cablaggio dell'istituto e la realizzazione di cattedre mobili consente, a quasi tutte le classi,

    di utilizzare il personal computer e di collegarsi ad internet in qualsiasi momento dell'attivit

    didattica.

    Il laboratorio di fisica e chimica, ricco di materiale didattico, ampliato con strumenti

    tecnologici e informatici innovativi, permette di effettuare sperimentazioni che favoriscono la

    comprensione approfondita dei contenuti studiati.

  • 19

    La partecipazione del M.L.King al progetto DIGI Scuola ha arricchito la dotazione

    tecnologica dellistituzione scolastica che intende realizzare, per agevolare i processi di

    apprendimento e i rapporti scuola-famiglia-territorio, linformatizzazione dei registri di classe

    e, successivamente, di quelli personali dei docenti, creando una piattaforma apprendimento

    on-line, alla quale gli studenti, forniti di apposita password, potranno accedere.

    I finanziamenti pervenuti dai Fondi strutturali del Programma Operativo Nazionale FESR

    Ambienti per l'apprendimento hanno consentito di realizzare il laboratorio di comunicazione che stato potenziato, con i fondi sociali europei, con lacquisto di centoventi poltroncine, e di una postazione per conferenza e di attrezzature per la produzione cinematografica. Sono stati

    inclusi nei piani integrati del FESR 2011/12, l'acquisto e l'installazione della strumentazione

    tecnologica necessaria per consentire le attivit didattiche anche in video conferenza.

    Notizie sulledificio scolastico e sulle tecnologie e sussidi didattici

    Dimensioni delledificio scolastico - mq su due piani: 4000 (compresi i laboratori

    del piano interrato e lalloggio del custode) Vani: n 50

    Aule normali: n. 20 + 12 ricavate da aule speciali e dalla sala delle conferenze

    Laboratorio dinformatica multimediale: n. 1

    Laboratorio linguistico multimediale: n. 1

    Laboratorio di biologia, chimica e fisica: n. 1

    Palestra coperta: n.1

    Numero aule speciali adibite ad aule normali: n. 5

    Campo giochi: n. 1

    Volumi in biblioteca n. 3980.

    Periodici in abbonamento: n. 11

    Televisori: n. 2

    Videoregistratori: n. 8

    Proiettore diapositive: 1

    Video Proiettore multimediale: 2

    Lavagne luminose: 4

    Lavagne magnetiche 5

    Cattedre mobili multimediali: 4

    Lavagne interattive DIGI SCUOLA n.4 (3+1)

    Computer DIGI Scuola n. 6

    Proiettori DIGI SCUOLA n. 3

    Computer registri elettronici n. 8

    Computer portatili n. 13 FESR 2008

  • 20

    Laboratorio di comunicazione completo di videoproiettore, schermo, televisore 47

    pollici full HD, lettore blu ray, amplificazione con 3 casse acustiche.- FESR 2008

    Risorse finanziarie

    La Provincia Regionale di Agrigento eroga, semestralmente, finanziamenti per le spese di

    funzionamento e copre le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria delledificio scolastico.

    La Regione Sicilia eroga annualmente finanziamenti per il funzionamento didattico.

    Lo Stato retribuisce il personale docente e non docente ed eroga alla scuola risorse finanziarie

    (fondo dIstituto) per compensare i docenti e il personale non docente che prestano attivit

    aggiuntive volte a migliorare lefficacia e lefficienza dei servizi scolastici. Le risorse del

    fondo dIstituto sono finalizzate a finanziare gli interventi didattici ed educativi integrativi, i

    corsi di recupero, le attivit svolte nell'ambito dello sportello didattico, le attivit aggiuntive

    curricolari ed extra curricolari previste nel POF, l'attivit svolta dal personale scolastico

    (docenti ed ATA) nell'ambito di progetti e quanto altro deliberato dagli organi collegiali

    della scuola nel rispetto della normativa vigente, dei principi generali deliberati dal Consiglio

    distituto, del CCNL e del Contratto integrativo d'Istituto.

    Risorse finanziare consistenti vengono attinte, altres, dal Piano Operativo Nazionale

    2007/2013, Competenze per lo Sviluppo e Ambienti per lApprendimento, con la

    presentazione di Piani integrati al POF che attingono ai Fondi strutturali della Comunit

    Europea.

    Altri contributi finanziari potranno venire dallamministrazione comunale, da enti e da privati

    in relazione a specifici progetti.

    Obiettivi

    L Istituto, attraverso i suoi indirizzi persegue i seguenti obiettivi:

    Obiettivi educativi

    Sviluppo della disposizione allimpegno e alla responsabilit nei confronti dello studio e della crescita culturale.

    Educazione alla legalit.

    Educazione alluniversalismo (inalienabilit dei diritti individuali, rispetto della diversit).

    Educazione ambientale.

    Educazione interculturale.

    Sviluppo della sensibilit verso le diverse forme attraverso le quali si manifesta la creativit umana.

    Sviluppo della disposizione allapproccio scientifico alla conoscenza. Educazione al genere.

    Obiettivi didattici

    Preparazione culturale secondo gli indirizzi socio-psico-pedagogico e scientifico.

  • 21

    Competenza come capacit operativa di orientarsi e di risolvere i problemi nei diversi contesti del campo di studi dellindirizzo.

    Competenza comunicativa e relazionale.

    Obiettivi trasversali Area comportamentale

    Potenziare una conoscenza chiara dei propri diritti e doveri.

    Potenziare comportamenti corretti e responsabili in direzione del rispetto della legalit.

    Area cognitiva

    Potenziare le conoscenze acquisite.

    Sviluppare una buona attitudine allo studio e allanalisi critica dei problemi.

    Certificazione dei 4 assi culturali con riferimento alle 8 competenze di cittadinanza

    Lelevamento dellobbligo di istruzione a 10 anni, sancito dalla legge 27/12/2006 n 296, ha

    fissato nuovi saperi e competenze. Pertanto, per ci che concerne le conoscenze , le abilit e

    le competenze che gli alunni dovranno acquisire al termine dellistruzione obbligatoria (del

    biennio obbligatorio), il liceo si attiene alle indicazioni ministeriali contenuti nei quattro assi

    culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale).

    Il 17 dicembre 2009 la Conferenza unificata Stato - Regioni ha dato parere favorevole allo

    schema di Decreto Ministeriale sul modello di certificazione dei saperi e delle competenze

    relative allassolvimento dellobbligo di istruzione.

    Il modello prevede che siano certificate le competenze dei quattro assi culturali definiti nel

    nuovo obbligo del 2007 varato dal ministro Fioroni (asse dei linguaggi, asse matematico, asse

    scientifico-tecnologico, asse storico-sociale) con riferimento alle otto competenze chiave

    di cittadinanza

    (1. imparare ad imparare; 2. progettare; 3. comunicare; 4. collaborare e partecipare; 5. agire in

    modo autonomo e responsabile; 6. risolvere problemi; 7. individuare collegamenti e relazioni;

    8. acquisire e interpretare linformazione).

    Asse dei linguaggi

    1)Padronanza della lingua italiana:

    Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire linterazione comunicativa verbale in vari contesti;

    Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;

    Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.

    2)Utilizzare una lingua straniere per i principali scopi comunicativi ed operativi.

    3)Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico

    e letterario.

    4)Utilizzare e produrre testi multimediali.

  • 22

    Asse matematico

    1)Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole

    anche sotto forma grafica.

    2)Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.

    3)Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.

    4)Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con

    lausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le

    potenzialit offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.

    Asse scientifico-tecnologico

    1)Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realt naturale e artificiale

    e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessit.

    2)Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di

    energia a patire dellesperienza.

    3)Essere consapevole delle potenzialit e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e

    sociale in cui vengono applicate.

    Asse storico-sociale

    1)Comprendere il cambiamento e le diversit dei tempi storici in una dimensione diacronica

    attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra

    aree geografiche e culturali.

    2)Collocare lesperienza personale in un sistema do regole fondato sul reciproco

    riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettivit

    e dellambiente.

    3)Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio-economico per orientarsi nel

    tessuto produttivo del proprio territorio.

    E evidente che la certificazione dei 4 assi su 3 livelli (livello base, intermedio, avanzato, che

    viene consegnata solo a chi ne fa esplicita richiesta, va a sommarsi alla normale valutazione

    in decimi su tutte le singole discipline.

    Gli obiettivi del secondo biennio e del quinto anno tendono sostanzialmente allo sviluppo

    delle capacit di analisi, sintesi e giudizio, oltre allacquisizione di autonomia di pensiero.

    Lattivit didattica curriculare comune obbligatoria per tutte le classi. Le sue linee generali

    sono quelle previste dai vigenti programmi ministeriali. A tale attivit vengono destinati

    almeno 200 giorni di lezioni.

  • 23

    LA VALUTAZIONE DISCIPLINARE

    La valutazione accompagner i progressi compiuti dallo studente sul piano dellautonomia e

    dellautocontrollo.

    Le forme di verifiche saranno le interrogazioni ed i colloqui, le conversazioni libere e guidate,

    gli esercizi, le prove strutturate e pratiche. La valutazione sar:

    settoriale, relativa a singole conoscenze;

    formativa, mirante al recupero delle carenze attraverso: lanalisi dell'errore, dell'errata

    applicazione della norma e della non conoscenza della norma stessa; sommativa,

    funzionale alla valutazione finale della preparazione.

    Griglia di valutazione prove orali

    Livelli

    Conoscenze Competenze Abilit

    NC

    Linsegnante non in possesso di sufficienti elementi di valutazione

    1

    -Totale rifiuto della materia e dei suoi contenuti.

    -Gli elementi acquisiti accertano la totale assenza di competenze specifiche disciplinari.

    - Ha prodotto lavori e svolto verifiche che non forniscono alcun elemento per riconoscere

    lacquisizione di specifiche abilit.

    2

    -Gravissime carenze di base

    -Anche se guidato non in grado di riferire le esperienze proposte

    - Ha prodotto lavori e/o verifiche parziali e assolutamente insufficienti per esprimere una

    valutazione complessiva delliter

    formativo.

    3

    -Gravi carenze di base. - Estrema difficolt a riconoscere gli elementi fondamentali ed elementari degli argomenti trattati.

    -Difficolt a memorizzare e a riconoscere concetti specifici. - Difficolt di assimilazione dei metodi operativi impartiti.

    -Lavori e verifiche parziali e

    comunque non sufficienti ad

    esprimere un giudizio sulliter formativo. - Difficolt nellesecuzione di operazioni elementari.

    4

    - I contenuti specifici delle discipline non sono stati recepiti. - Lacune nella preparazione di base.

    -Difficolt ad utilizzare concetti e linguaggi specifici. - Esposizione imprecisa e confusa.

    - Difficolt ad eseguire semplici procedimenti logici, a classificare ed ordinare con criterio. - Difficolt ad applicare le informazioni. - Metodo, uso degli strumenti e delle tecniche inadeguati.

    5

    - Conoscenze parziali

    e/o frammentarie dei

    contenuti.

    - Anche se guidato lalunno ha

    difficolt ad esprimere i

    concetti e ad evidenziare quelli

    - Anche se guidato non riesce ad applicare i concetti teorici a situazioni pratiche. - Metodo di lavoro poco

  • 24

    pi importanti. personale

    - Comprensione confusa dei concetti.

    -Uso impreciso dei linguaggi nella loro specificit. - Modesta la componente ideativa.

    e pertanto poco efficace. -

    Applicazione parziale ed

    imprecisa delle

    informazioni.

    6

    - Complessiva conoscenza dei contenuti ed applicazione elementare delle informazioni.

    - Esposizione abbastanza corretta ed uso accettabile della terminologia specifica.

    - Se guidato lalunno riesce ad esprimere i concetti e ad evidenziare i pi importanti. - Capacit adeguate di comprensione e di lettura degli elementi di studio.

    -Sufficienti capacit di analisi, confronto e sintesi anche se non autonome. -Utilizza ed applica le tecniche operative in modo adeguato, se pur poco personalizzato.

    7

    - Conoscenza puntuale dei contenuti ed assimilazione dei concetti

    - Adesione alla traccia e

    corretta lanalisi. - Esposizione chiara con corretta utilizzazione del linguaggio specifico.

    - Applicazione guidata delle conoscenze acquisite nella soluzione dei problemi e nella deduzione logica. - Metodo di lavoro personale ed uso consapevole dei mezzi e delle tecniche specifiche realizzative.

    8

    - Conoscenza completa ed organizzata dei contenuti.

    - Sa riconoscere problematiche chiave degli argomenti proposti. - Vi padronanza di mezzi espressivi ed una efficace componente ideativa. - Lesposizione sicura con uso appropriato del linguaggio specifico.

    - Uso autonomo delle conoscenze per la soluzione di problemi. - Capacit intuitive che si estrinsecano nella comprensione organica degli argomenti.

    9

    - Conoscenza approfondita ed organica dei contenuti anche in modo interdisciplinare.

    - Capacit di

    rielaborazione che valorizza lacquisizione dei contenuti in situazioni diverse. - Stile espositivo personale e sicuro con utilizzo appropriato del linguaggio specifico.

    - Sa cogliere, nellanalizzare i temi, i collegamenti che sussistono con altri ambiti disciplinari e in diverse realt, anche in modo problematico. - Metodo di lavoro personale, rigoroso e puntuale.

    10

    - Conoscenza completa, approfondita, organica ed interdisciplinare degli argomenti.

    - Esposizione scorrevole, chiara ed autonoma tanto da padroneggiare lo strumento linguistico. - Efficace e personale la componente ideativa: uso appropriato e critico dei linguaggi specifici.

    - Interesse spiccato verso i saperi e positiva capacit di porsi di fronte a problemi e risolvere quelli nuovi. - Metodo di lavoro efficace, propositivo e con apporti di approfondimento personale ed autonomo, nonch di analisi critica.

  • 25

    Griglie di valutazione prove scritte del Dipartimento di Lettere

    Griglia di valutazione del tema

    Indicatori

    Punteggi Punteggi parziali 10-9 8-7 6 5-4 3-2

    1.Rispetto della consegna

    Completo

    Pressoch

    completo

    Parziale ma complessivamente adeguato

    Carente Molto scarso o

    nullo

    2.Documentazione/ Informazione

    Ampia e articolata

    Esauriente Corretta Superficiale/i

    ncompleta

    Molte imprecisioni/ molto limitata/scorretta

    3.Commento personale

    Ben

    evidente e

    significativo

    Abbastanza

    evidente e

    significativo

    Presente ma non sempre evidente e significativo

    Appena

    accennato Assai

    limitato/assente

    4.Argomentazione

    Articolata e sempre presente e approfondi ta

    Presente e

    abbastanza

    articolata

    Soddisfacente ma

    non sempre

    presente

    Poco articolata e

    superficiale

    Spesso

    assente/assente

    5.Struttura del discorso

    Coerente e

    coesa

    Quasi sempre coerente e coesa/un po schematica

    Schematica ma

    nel complesso

    organizzata

    Qualche

    incongruenza Disordinata/incoer

    ente

    6.Sintassi

    Corretta con elementi di complessit

    Semplice ma

    corretta Semplicistica/

    contorta Qualche

    errore

    Molti errori/decisamente

    scorretta

    7.Lessico e registro linguistico

    Adeguati e

    appropriati

    Quasi sempre

    adeguati e

    appropriati

    Complessiva mente adeguati con qualche imprecisione e imperfezione

    Diverse

    impropriet e

    imprecisioni

    Gravemente

    inadeguati e

    inappropriati

    8.Ortografia

    Pienamente

    corretta Pochi errori

    non gravi Qualche errore Molti errori

    Moltissimi errori/decisamente scorretta

  • 26

    9.Punteggiatura

    Pienamente corretta, accurata ed efficace

    Corretta

    ma non

    sempre

    accurata

    Qualche errore e

    incuria Imprecisa

    Molte

    imprecisioni/

    scorretta

    10.Presentazione grafica

    Ottima

    Buona

    Complessiva mente accettabile

    Insoddisfacen te

    Gravemente

    inadeguata

    Punteggio totale corrispondente a VOTO

    Griglia di valutazione del testo letterario

    Indicatori

    Punteggio

    massimo Livelli di

    valore

    Punti

    Punteggio

    attribuito

    Analisi dei livelli e degli elementi del testo, conoscenza specifica degli

    argomenti richiesti.

    4

    Insufficiente

    0

    Scarso 0,5

    Mediocre 0,75-1

    Q. sufficiente - Suff. 1,5- 2

    Pi che suff. - Discreto 2,5- 3

    Buono Ottimo 3,5- 4

    Parafrasi o riassunto, padronanza della lingua, capacit

    espressive e logico-linguistiche.

    3

    Insufficiente

    0

    Scarso 0,25

    Mediocre 0,5- 0,75

    Q. sufficiente - Suff. 1 1,5

    Pi che suff. - Discreto 1,75- 2

    Buono Ottimo 2,5 - 3

    Informazione su autore/testo/contesto, capacit di elaborazione critica e originalit.

    2

    Insufficiente - Scarso

    0 0,25

    Mediocre - Sufficiente 0,5 1

    Discreto Ottimo 1,25 2

    Grafia (leggibilit), lessico,ortografia e punteggiatura.

    1

    Insufficiente - Scarso

    0

    Mediocre - Sufficiente

    0,25

    0,5

    Discreto Ottimo

    0,75 1

    TOTALE

  • 27

    Griglia di valutazione saggio e/o articolo di giornale

    Indicatori

    Punteggio

    massimo

    Livelli di

    valore

    Punti

    Punteggio

    attribuito

    Rispetto della consegna,

    conoscenza specifica

    degli argomenti richiesti, argomentazione

    4

    Insufficiente

    0

    Scarso 0,5

    Mediocre 0,75-1

    Q. sufficiente - Suff. 1,5- 2

    Pi che suff. - Discreto 2,5- 3

    Buono Ottimo 3,5- 4

    Struttura del discorso,

    padronanza della

    lingua, sintassi,

    capacit espressive e

    logico-linguistiche.

    3

    Insufficiente

    0

    Scarso 0,25

    Mediocre 0,5- 0,75

    Q. sufficiente - Suff. 1 1,5

    Pi che suff. - Discreto 1,75- 2

    Buono Ottimo 2,5 - 3

    Capacit di elaborazione critica e originalit.

    2

    Insufficiente - Scarso

    0 0,25

    Mediocre - Sufficiente 0,5 1

    Discreto Ottimo 1,25 2

    Grafia (leggibilit), lessico,ortografia e punteggiatura.

    1

    Insufficiente - Scarso

    0

    Mediocre - Sufficiente

    0,25 0,5

    Discreto Ottimo

    0,75 1

    TOTALE

  • 28

    Griglia di valutazione di Latino

    Traduzione e

    comprensione del testo

    . Comprende pienamente e traduce correttamente

    3-3,5-4

    . Comprende globalmente e traduce adeguatamente 2,5-2

    . Comprende parzialmente e traduce limitatamente 1,5-1

    . Non riesce a comprendere e/o tradurre

    0,5

    Esame morfologico e

    sintattico

    . Individua con sicurezza gli elementi morfologici e sintattici 3-3,5-4

    . Individua globalmente gli elementi morfologici e sintattici

    2,5-2

    . Individua parzialmente gli elementi morfologici e sintattici 1,5-1

    . Non riesce a individuare gli elementi morfologici e sintattici 0,5

    Forma e correttezza

    nelluso della lingua

    . Corretta, chiara, scorrevole 2

    . Comprensibile, ma a tratti involuta 1,5

    . Non sempre chiara e corretta 1

    . Poco comprensibile e involuta

    0,5

    TOTALE

  • 29

    GRIGLIA DI VALUTAZIONE PROVA SCRITTA DI MATEMATICA E FISICA

    INDICATORI

    ESERCIZI

    COMPLETEZZA DELLA

    RISOLUZIONE

    CORRETTEZZA DELLO

    SVOLGIMENTO

    (analisi degli errori)

    PU

    NT

    EG

    GIO

    AS

    SE

    GN

    AT

    O

    N

    PU

    NT

    I

    SV

    OL

    TO

    PA

    RZ

    IAL

    ME

    NT

    E

    SV

    OL

    TO

    NO

    N S

    VO

    LT

    O

    ER

    RO

    RE

    DI

    CO

    NO

    SC

    EN

    ZA

    ER

    RO

    RE

    DI

    DIS

    TR

    AZ

    ION

    E

    ER

    RO

    RE

    DI

    SE

    GN

    O

    E/O

    CA

    LC

    OL

    O

    ER

    RO

    RE

    NE

    LL

    A

    RA

    PP

    RE

    SE

    NT

    AZ

    ION

    E

    ER

    RO

    RE

    NE

    L

    PR

    OC

    ED

    IME

    NT

    O

    1

    2

    3

    4

    ..

    TOTALE PUNTEGGIO

    VOTO

  • 30

    GRIGLIE DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI SCIENZE

    ( griglia approvata dal collegio dei docenti e inserita nel POF 2014-2015)

    A - Domande a risposta aperta (Si stabilisce di utilizzare un punteggio massimo di 3 punti)

    CAPACIT DA VALUTARE (in ogni esercizio) DESCRITTORE PUNTEGGIO

    CONOSCENZA

    assente/scarsa 0

    insufficiente 0,5

    sufficiente 1

    soddisfacente 1,5

    CORRETTEZZA DELL'ESPOSIZIONE

    contorta/inadeguata,

    con errori ortografici 0

    appropriata 0,75

    SINTESI

    assente 0

    adeguata 0,75

    TOTALE PUNTEGGIO

    / 3

    VOTO

    ..................

    B - Domande vero/falso, domande a risposta multipla e completamenti

    TIPOLOGIA DI QUESITO PUNTEGGIO

    VERO/FALSO

    + 0,5 per ogni risposta esatta

    0 per ogni risposta non data

    -0,125 per ogni risposta errata

    SCELTA MULTIPLA

    + 1 per ogni risposta esatta

    0 per ogni risposta non data

    -0,125 per ogni risposta errata

    COMPLETAMENTI

    + 0,5 per ogni termine inserito

    0 per ogni risposta non data

    -0,125per ogni risposta errata

  • 31

    TOTALE PUNTEGGIO

    ..

    VOTO

    C - Risoluzione di problemi, scrittura di relazioni, in generale esercizi da risolvere

    CAPACIT DA VALUTARE (in ciascun esercizio) DESCRITTORE PUNTEGGIO

    CONOSCENZA DELLA REGOLA assente/scarsa 0

    frammentaria 0,5

    sufficiente 1

    completa 1,5

    APPLICAZIONE DELLA REGOLA assente 0

    incerta 1

    accettabile 2

    precisa 3

    CALCOLO errato 0

    Con qualche imperfezione 0,25

    esatto 0,5

    TOTALE PUNTEGGIO / 5

    VOTO ...

  • 32

    GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI INGLESE ( griglia approvata dal collegio dei docenti e inserita nel POF 2014-2015)

    INDICATORI

    PUNTI

    PUNTEGGIO

    ASSEGNATO

    1 Conoscenza dei contenuti

    0 -4

    2 Capacit di rielaborazione

    0 -2

    3

    Competenza lessicale e strutturale

    0 -2

    4 Correttezza ortografica

    0 -2

    VOTO

    GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE DI SCIENZE UMANE ( griglia approvata dal collegio dei docenti e inserita nel POF 2014-2015)

    INDICATORI

    PUNTI

    PUNTEGGIO

    ASSEGNATO

    1 Correttezza ortografica, grammaticale, sintattica

    0 - 2,5

    2 Correttezza, pertinenza e completezza di informazioni

    0 - 2,5

    3 Efficacia argomentativa

    0 - 2,5

    4 Capacit di sintesi ed analisi rielaborazione critica e personale

    0 - 2,5

    VOTO

  • 33

    Le strategie per lattuazione del piano formativo

    La didattica modulare

    Da alcuni anni stata avviata la programmazione modulare; la nuova scuola dellautonomia

    caratterizzata dalla flessibilit dei tempi e delle modalit dellinsegnamento, che si sviluppa

    attraverso:

    larticolazione modulare del monte ore annuale di ogni disciplina;

    la possibilit di strutturare lunit dinsegnamento non coincidenti con lunit oraria;

    la specificazione di percorsi personalizzati;

    laggregazione di discipline per aree;

    larticolazione modulare di gruppi di alunni nellambito della stessa classe.

    I moduli nascono dalla ristrutturazione e riorganizzazione delle discipline intese come sistema

    aperto. Essi sono da intendersi come sequenze di unit tematiche destinate ad essere

    trasformate dagli insegnanti in sequenze di unit didattiche di apprendimento per gli studenti.

    La sequenza deve costruire un percorso formativo e conoscitivo integrato, autonomo,

    sufficiente, flessibile, non finito, ma aperto ad altre integrazioni. Ci significa che tutte le

    conoscenze presenti allinterno di un modulo, esauriscono le tematiche, che a loro volta

    costituiscono, ciascuna, una mappa di conoscenze capaci di rendere pi agevole la

    comprensione e lassimilazione dei temi interni al modulo.

    Ogni modulo si presenta come un insieme complesso e strutturato. Esso si presta ad essere

    letto ed interpretato secondo molteplici punti di vista, scelti in base ad un criterio di

    pertinenza e fornisce altres spunti e stimoli per esplorare altri moduli.

    Lo scopo quello di formare un sapere coerente e di consolidare obiettivi che vengano

    investiti nelle unit della sequenza.

    Struttura del modulo (disciplinare, interdisciplinare, pluridisciplinare)

    titolo (indicazione in due o tre parole della tematica che si intende affrontare);

    giustificazione (le ragioni del modulo, collocazione nel curriculum, momento della.s. in cui verr affrontato, alunni destinatari/classe);

    finalit (scopi che il modulo si propone visti dal punto di vista dellistituzione, dellinsegnante, di chi propone cio lofferta formativa: Es: con questo modulo il C. di C.

    si propone di: a) fare conoscere agli allievi . . . ; b) presentare agli allievi il problema per .

    . . ; c) rendere gli allievi consapevoli di . . .; etc.);

    obiettivi (scopi che il modulo si propone ma visti dal punto di vista dello studente. Es: alla fine dello studio di questo modulo lalunno dovr possedere le seguenti conoscenze,

    abilit, competenze, etc.);

    prerequisiti (le conoscenze, abilit e competenze che lalunno deve possedere per accedere al modulo);

    contenuti (attivit che si intendono svolgere; argomenti da trattare scanditi preferibilmente in unit didattiche);

    mezzi (carta, libri, penne, materiale vario, schede di lavoro, schede di valutazione, prove strutturate, semistrutturate, etc.);

    spazi (eventuali spazi nella o fuori dalla scuola);

    tempi ( la durata del modulo, per quanto possibile, non supera le otto o dieci settimane);

    metodi (strategie da seguire per la realizzazione del modulo: lezione frontale, lavori di gruppo, ricerche individuali, e/o di gruppo, simulazioni, lezioni interattive, brain

    storming, etc.)

  • 34

    valutazione (indicazione dei criteri e delle tipologie degli strumenti che si intendono adottare per verificare i processi di apprendimento).

    I genitori vengono informati dellandamento complessivo con:

    incontri scuola-famiglia durante i quali vengono consegnate le pagella del 1 e del 2 trimestre,

    comunicazioni scritte,

    colloqui con i singoli docenti.

    Il recupero di eventuali lacune degli studenti fa parte integrante del piano didattico di ciascun

    docente (recupero in itinere).

    Prima dellinizio dellanno scolastico si verifica se ciascun alunno ha

    provveduto a colmare le lacune che avevano determinato il rinvio della delibera

    di promozione o non promozione alla classe successiva.

    INDIVIDUAZIONE DELLA ATTIVITA ALTERNATIVE

    ALLIRC

    La Commissione incaricata di definire le attivit alternative allIrc, facendo

    riferimento alla C.M. n. 18 del 4 luglio 2013, precisa che nei confronti degli

    alunni/studenti che non si avvalgono dellinsegnamento della religione cattolica,

    devono essere posti in essere tutti gli adempimenti necessari per garantire il

    diritto di frequentare attivit alternative. Per quanto concerne lorganizzazione

    delle attivit alternative alla religione cattolica, si rinvia alle indicazioni

    contenute nella C.M. n. 316 del 28 ottobre 1987. Si evidenzia che la scelta

    specifica di attivit alternative operata, allinterno di ciascuna scuola,

    utilizzando il modello C (C.M. n. 28 del 10 gennaio 2014). Tale allegato deve

    essere compilato, da parte degli interessati, allinizio dellanno scolastico, in

    attuazione della programmazione di inizio anno da parte degli organi collegiali

    e trova concreta attuazione attraverso le seguenti opzioni possibili:

    attivit didattiche e formative;

    attivit di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente;

    libera attivit di studio e/o di ricerca individuale senza assistenza di personale

    docente (per studenti delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di

    II grado);

    non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica.

    Per quanto concerne la programmazione delle attivit alternative allIrc sono

    escluse le attivit curricolari comuni a tutti gli alunni (c.m. 368 del 85) e i

    contenuti di tali attivit non devono risultare discriminanti. Fermo restando il

    carattere di libera programmazione, il Ministero ha fornito alcuni orientamenti

    per queste attivit. Le CM 129/86 e 130/86 propongono, per il primo ciclo, che

    tali attivit, concorrenti al processo formativo della personalit degli

    alunni/allievi, siano volte allapprofondimento di quelle parti dei programmi

    pi strettamente attinenti ai valori della vita e della convivenza civile(C.M.

    129) e allapprofondimento di quelle parti dei programmi di storia e di

    educazione civica pi strettamente attinenti alle tematiche relative ai valori

    fondamentali della vita e della convivenza civile (C.M. 130) . Tale

    suggerimento si estende e si specifica nellordine secondario dove la CM

    131/86 aggiunge, per il secondo grado, il ricorso ai documenti del pensiero e

    della esperienza umana relativa ai valori fondamentali della vita e della

    esperienza umana. La CM 316/87 precisa che il Collegio Docenti dovr

    formulare precisi programmi e propone un modello di attivit didattica sul tema

    dei Diritti delluomo. Ai docenti incaricati di tale attivit dovr essere

  • 35

    raccomandato di prestare attenzione a non costituire, con le loro personali scelte

    didattiche, motivo di discriminazione tra avvalentesi e non avvalentesi.

    Il Liceo Martin Luther King riconosce e attua i principi di laicit dello Stato e dellinsegnamento stabiliti dalla Costituzione e dalle leggi vigenti, tutelando la libert di ciascuno di aderire a qualsiasi religione o convinzione non religiosa, senza

    alcun tipo di discriminazione.

    Al momento delliscrizione il Liceo offre allo studente la possibilit di scegliere fra le opzioni

    a) Insegnamento della Religione Cattolica b) Attivit Alternativa, da scegliersi fra le seguenti:

    Storia delle religioni

    Etica e diritti umani

    Attivit di studio individuale con la guida di un docente

    Attivit di studio individuale libera

    Uscita anticipata o ingresso posticipato alla II ora (previa autorizzazione dei genitori al momento delliscrizione) Per qualunque delle suddette opzioni il Liceo elabora anticipatamente, e in modo

    paritetico, una programmazione dettagliata della quale chi si iscrive viene, come

    per tutte le altre materie, informato.

    Per le attivit di studio individuale il Liceo predispone appositi locali.

    In funzione delle suddette circolari ministeriali, la Commissione, visto il

    pronunciamento del Consiglio di Stato n. 2749 del 7.5.2010, e in relazione

    allattivit alternativa riguardante lEtica e i Diritti umani, ha formulato un

    programma di massima cos articolato:

    1. Etica individuale (per le classi 1; 2; 3): conoscenza di s; la natura

    dellagire umano; principio di responsabilit individuale.

    2. Etica della cittadinanza (per le classi 4): principio di responsabilit sociale;

    problema delle conseguenze nelle scelte morali e politiche; i diritti fondamentali

    dellindividuo nella vita associata (diritto alla salute, diritto allistruzione,

    Welfare); i doveri dellindividuo verso la societ.

    3. Etica per una societ multiculturale (per le classi 5): i problemi della bioetica

    contemporanea; identit e differenza; etica per lesercizio di una cittadinanza

    contemporanea.

    Azioni e classi coinvolte: tutti gli studenti che, non avvalendosi

    dellinsegnamento di religione, sono interessati alla proposta dellora

    alternativa.

    Durata complessiva: unora a settimana per tutta la durata dellanno scolastico.

    Previsione di spesa da sostenere: il progetto non prevede oneri per il fondo di

    Istituto, in quanto il bilancio del MIUR prevede fondi specifici gestiti dal MEF

    tramite la Direzione Provinciale delleconomia.

    Analogamente ai docenti di Irc, anche i docenti individuati per linsegnamento

    delle attivit alternative partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del

    consiglio di classe concernenti lattribuzione del credito scolastico. Detti

    docenti si esprimono sullinteresse manifestato e sul profitto raggiunto

    limitatamente agli alunni che abbiano seguito tali attivit.

    Per le attivit alternative non sono specificate modalit di valutazione (voti o

    giudizi) anche se, come previsto dalla nota MIUR 695 del 09/02/2012, i docenti

    di attivit alternativa partecipano a pieno titolo ai consigli di classe per gli

    scrutini periodici e finali .

    Ai fini del credito scolastico previsto che possano essere considerati anche i

    risultati conseguiti nello studio individuale a condizione che la scuola abbia

    individuato e deliberato specifiche modalit di valutazione e certificazione.

    Per quanto riguarda lindividuazione dei docenti chiamati a svolgere

    linsegnamento sulle attivit alternative e i relativi aspetti retributivi si veda la

  • 36

    nota MEF del 7/3/2011 Prot. n. 26482. Si richiama lattenzione

    sullobbligatoriet per la scuola di assicurare le attivit alternative (C.M.

    18/2013).

    Gli alunni che scelgono di frequentare le attivit alternative possono essere

    accorpati sia per classi parallele sia in senso verticale (C.M. 302/86).

    Interventi di recupero e sostegno

    Gli interventi di recupero e sostegno sono rivolti agli studenti che, nonostante l'impegno nello

    studio, alla fine di un determinato percorso formativo (modulo o unit didattica) presentano

    insufficienze che non potranno riuscire a colmare nello svolgimento della regolare attivit

    didattica gi programmata.

    La didattica modulare prevede gi all'interno del modulo didattico o dell'unit didattica le

    unit orarie dedicate al recupero, per cui gli interventi di recupero sono richiesti e deliberati

    nelle riunioni dei consigli di classe e organizzati in orario pomeridiano.

    La frequenza dei corsi attivati per il recupero degli svantaggi obbligatoria per gli alunni

    indicati dal consiglio di classe, su designazione del docente della disciplina interessata. Per gli

    svantaggi accumulati per disimpegno nello studio e/o per assenze arbitrarie non sono attivati

    corsi di recupero e sostegno.

    Non vengono attivati gli interventi di recupero e sostegno, altres, per gli alunni che si ritiene

    riescano a recuperare agevolmente eventuali svantaggi.

    Tipologia degli interventi e tempi

    Le attivit di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dellofferta formativa che ogni

    istituzione scolastica predispone annualmente (OM 92/2007 art. 2 c.1).

    ATTIVITA DI RECUPERO

    Periodo Attivit Ore Destinatari

    Dicembre/aprile

    Corsi di recupero extracurricolari con

    verifica finale

    15 ore

    Allievi con

    carenze e lacune

    di rilievo alla

    fine del I

    trimestre

    Estate (periodo

    da determinare)

    Corsi di recupero estivi

    con verifica finale

    Almeno 15

    Allievi con

    carenze e lacune

    per cui nello

    scrutinio di

    giugno stato

    rinviato il

    giudizio di

    promozione alla

    classe

    successiva

  • 37

    Modalit di svolgimento

    Ogni corso di recupero sar rivolto agli allievi di una classe, se in numero sufficiente, altrimenti sar

    destinato ad allievi di classi parallele. Tutti gli interventi di recupero (come del resto lattivit curricolare) dovranno tenere conto dei livelli di

    partenza degli allievi. A tale scopo i docenti di classe predisporranno apposita relazione da consegnare al

    docente del corso e da allegare alla documentazione del corso di recupero. Ulteriori elementi saranno ricavati dallosservazione diagnostica effettuata allinizio del corso.

    Nei corsi di recupero, che avranno preferibilmente carattere laboratoriale, si cercher di coinvolgere

    attivamente lo studente, valorizzandone le capacit. Potranno essere proposte modalit cooperative di lavoro.

    Gli interventi saranno centrati sullincremento delle competenze degli studenti e non sulla semplice

    ripetizione di contenuti gi svolti.

    Verifiche degli esiti

    Verifiche intermedie

    I docenti di classe delle discipline interessate predispongono e svolgono verifiche documentabili volte ad

    accertare lavvenuto superamento delle carenze riscontrate. Qualora il docente del corso di recupero non sia anche docente della disciplina nella classe a cui appartiene

    lallievo che segue il corso, le verifiche saranno concordate tra i due docenti (o tra pi docenti se si tratta di corsi istituiti per classi parallele). Le prove di verifica saranno condotte dal docente del corso di recupero, che le valuter e formuler i giudizi da

    trasmettere al Consiglio di Classe. Tali giudizi, oltre ad accertare il grado di competenza acquisito da ciascuno

    studente, costituiscono occasione affinch il Consiglio di Classe e i singoli docenti definiscano ulteriori forme di

    supporto, volte sia al completamento del percorso di recupero che al raggiungimento di obiettivi formativi di pi

    alto livello (art. 5 c.2 OM 92/2007).

    Verifiche finali al termine dei corsi di recupero estivi

    I docenti di classe delle discipline interessate predispongono e svolgono verifiche documentabili volte ad

    accertare lavvenuto superamento delle carenze riscontrate. Qualora il docente del corso di recupero non sia anche docente della disciplina nella classe a cui appartiene

    lallievo che segue il corso, le verifiche saranno concordate tra il docente del corso e il docente o i docenti di classe della disciplina interessata. Le prove di verifica saranno organizzate dal Consiglio di Classe e condotte dal docente di classe della disciplina interessata con lassistenza di altri docenti del medesimo Consiglio di Classe. La valutazione delle prove di verifica finale e la formulazione dei giudizi da trasmettere al Consiglio di Classe

    sono di competenza del docente di classe della disciplina, coadiuvato dal docente del corso. La valutazione degli esiti degli interventi di recupero, per quanto riguarda lammissione alla classe successiva,

    appartiene alla competenza del Consiglio di Classe, nella stessa composizione di quello che ha proceduto alle

    operazioni di scrutinio finale.

    Criteri di assegnazione dei corsi extracurricolari ai docenti

    I corsi saranno assegnati secondo i seguenti criteri, in ordine di priorit:

    Docente della disciplina Docente con allievi nel corso Docente esterno Soggetto esterno fornito di specifica laurea e/o abilitazione con referenze altamente positive Per ricevere lincarico di docenza nei corsi di recupero gli esperti esterni alla scuola dovranno essere in

    possesso di laurea relativa alla disciplina oggetto del corso.

    Coordinatore dei corsi di recupero estivi

    Prof. Bennardo G.

  • 38

    Documentazione degli interventi Corsi di recupero: apposito registro.

    Interventi curricolari: Scheda di programmazione e Relazione finale da allegare al Piano di lavoro individuale. Sportello didattico: verbali dellattivit redatti giornalmente, che conterranno i seguenti elementi: nominativo del docente; nominativi degli alunni; argomenti trattati; orario dinizio e fine delle attivit; firma del docente.

    Comunicazioni alle famiglie

    I Coordinatori di classe invieranno alle famiglie comunicazioni scritte prima dellavvio dei corsi e dopo la verifica degli esiti degli interventi. Ulteriore comunicazione verr data dai Coordinatori e dai docenti di classe in occasione degli incontri scuola-

    famiglia.

    Prove INVALSI

    LIstituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di

    istruzione e formazione (INVALSI) stato incaricato dal

    Ministero di somministrare a tutti gli allievi che si trovano al

    termine dellobbligo di istruzione, ossia al termine del primo

    biennio della scuola secondaria di secondo grado, prove scritte

    di Italiano e Matematica. Tali prove hanno lo scopo di

    accertare il possesso da parte degli studenti di talune competenze di base, indipendentemente

    dalla loro decisione di continuare gli studi o di inserirsi nel mondo del lavoro.

    Per aiutare gli studenti ad esercitarsi e prepararsi ad affrontare tali prove, verranno effettuate

    simulazioni della prove Invalsi che dallanno scolastico 2010/2011 sono diventate

    obbligatorie anche nella secondaria superiore.

    A partire dal corrente anno scolastico probabilmente anche nelle classi quinte sar realizzata

    la rilevazione obbligatoria degli apprendimenti in una disciplina.

  • 39

    SCRUTINIO ANNO SCOLASTICO 2014/2015

    CRITERI DI VALUTAZIONE per gli scrutini delle classi prime, seconde, terze e quarte

    Alunni da dichiarare promossi o ammessi alla frequenza della classe

    successiva:

    o Voti non inferiori alla sufficienza (6/sei) in tutte la materie compreso il voto di

    comportamento. Frequenza di almeno tre quarti dellorario annuale

    personalizzato.

    Alunni da dichiarare con GIUDIZIO SOSPESO:

    o INSUFFICIENZA NON GRAVE IN UNA MATERIA e voti non inferiori alla

    sufficienza in tutte le altre materie, compreso il voto di comportamento. [Voto

    di insufficienza 4 (quattro) o 5 (cinque) in una materia].

    o INSUFFICIENZE NON GRAVI IN DUE MATERIE e voti non inferiori alla

    sufficienza in tutte le altre materie, compreso il voto di comportamento. [Voti

    di insufficienza: a) 5 (cinque) in due materie b) 4 (quattro) in una materia e 5

    (cinque) nellaltra c) 4 (quattro) in due materie].

    o INSUFFICIENZE NON GRAVI IN TRE MATERIE e voti non inferiori alla

    sufficienza in tutte le altre materie, compreso il voto di comportamento. [Voti

    di insufficienza: a) 5 (cinque) in tre materie - b) 5 (cinque) in due materie e

    4(quattro) in una materia c) 5 (cinque) in una materia e 4 (quattro) in due

    materie].

    Alunni da dichiarare non promossi o non ammessi alla classe successiva:

    INSUFFICIENZA GRAVE o gravissima IN UNA o pi materie.

    INSUFFICIENZE in tre materie con votazione di 4 (quattro) in tutte e tre le materie.

    INSUFFICIENZE in pi di tre materie.

    VOTO di COMPORTAMENTO inferiore a 6 (sex).

    ASSENZE TOTALI: superiori al 25% dellorario annuale personalizzato.

  • 40

    CRITERI DI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO per gli scrutini delle classi quinte

    A- Alunni da dichiarare ammessi agli esami di Stato:

    Voto non inferiore alla sufficienza (6/sex) in tutte le materie.

    Voto di comportamento non inferiore a 6 (sex).

    Numero di ore di assenze non superiore al 25% del monte ore complessivo.

    B- Alunni da dichiarare non ammessi agli esami di Stato:

    Voto inferiore alla sufficienza (6/sex) in una o pi discipline.

    Voto di comportamento inferiore a 6 (sex).

    Numero di ore di assenze non superiore al 25% del monte ore complessivo.

    ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO

    TABELLA A Decreto Ministeriale n. 99 del 16 dicembre 2009

    Candidati interni

    MEDIA (M) Classe terza Classe quarta Classe quinta

    M = 6 punti 3-4 punti 3-4 punti 4-5

    6

  • 41

    Media dei voti conseguiti in esami di idoneit Credito scolastico (Punti)

    NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneit (nessun

    voto pu essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nellambito delle

    bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di

    esami di idoneit relativi a 2 anni di corso in ununica sessione. Per quanto

    concerne lultimo anno il punteggio attribuito nella misura per il penultimo anno.

    TABELLA C

    CREDITO SCOLASTICO

    Candidati esterni

    Prove preliminari

    Media dei voti delle prove preliminari Credito scolastico (Punti)

    NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti nelle prove preliminari (nessun

    voto pu essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nellambito delle

    bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 o per 3 in

    caso di prove preliminari relative, rispettivamente, a 2 o 3 anni di corso.

    ATTRIBUZIONE CREDITO AGGIUNTIVO

    Per migliorare la qualit del servizio, mettendo lo studente al centro di un processo

    formativo che, pur partendo dalla scuola, avviene anche fuori di essa, questa istituzione

    scolastica ha elaborato un sistema di valutazione basato sulla certificazione delle

    competenze acquisite entro e fuori l'Istituto. L'obiettivo di combattere l'insuccesso scolastico e la dispersione si realizza attraverso la

    costruzione di percorsi formativi individualizzati, all'interno dei quali le competenze acquisite

  • 42

    rappresentano unit formative capitalizzabili.

    Sono considerati utili all'attribuzione del credito formativo:

    la libera partecipazione a corsi extra - curricolari, organizzati dalla scuola e da essa certificati;

    la produzione di materiali che documentano attivit svolte all'interno della scuola:

    libri, ipertesti, recensioni, destinati non solo alla classe di appartenenza o alla popolazione

    scolastica, ma anche ad istituzioni esterne;

    attivit di volontariato certificate da Associazioni legalmente riconosciute;

    attivit sportive a livello agonistico;

    altre attivit riconosciute e certificate da Enti Pubblici.

    Il consiglio di classe valuta la legittimit della certificazione dopo aver collegialmente

    verificato se tali attivit abbiano attinenza con il curriculum di studi ed assegna il credito

    formativo secondo i criteri approvati dal collegio dei docenti.

    Poich la banda di oscillazione del credito formativo sempre uguale ad 1, il collegio dei

    docenti ha deliberato i seguenti criteri di attribuzione:

    .

    0,20 = crediti formativi; 0,10 X attestato, max due attestati 0,15 = frequenza ,0,05

  • 43

    finale e la non ammissione alla classe successiva o allesame finale del ciclo. Per maggiori

    dettagli si rimanda al regolamento pubblicato nel sito della scuola

    Orario complessivo annuale delle lezioni a. s. 2014-15 Soglia del 25% di assenze

    da non superare

    Prime Seconde - 27 ore x 33 settimane = 891 ore 223 ore

    Terze 30 ore x 33 settimane =990 ore 248 ore

    Quarte - Quinte 30ore x 33 settimane = 1122 ore ore

    VOTO DI CONDOTTA DECRETO MINISTERIALE N.5 del 16-01-2009

    VOTO DESCRITTORI- INDICATORI

    10

    Lo studente ha un comportamento irreprensibile, partecipa costruttivamente al dialogo

    educativo, ha un atteggiamento corretto, responsabile, rispettoso delle regole, ha senso

    del dovere, si impegna con continuit, puntuale, non esce anticipatamente; ha poche

    assenze e le giustifica in tempo, non partecipa alle assenze di massa.

    9

    Lo studente dimostra un comportamento corretto